Frenkie_Woody's banner
Frenkie_Woody's profile picture

Frenkie_Woody

@Frenkie_Woody34,284 subscribers

Editor Moho Report | Archivi Visivi | Lifestyle & Cultura |

Shorts

Cosa vuol farci vedere la ragazza?

Cosa vuol farci vedere la ragazza?

10,184 views

Questo deve essere considerato il miglior colpo di testa nella storia del calcio.

Questo deve essere considerato il miglior colpo di testa nella storia del calcio.

120,334 views

Luigi ha già fatto la spesa quattro volte… e non è ancora finita.

Luigi ha già fatto la spesa quattro volte… e non è ancora finita.

21,273 views

Tu cosa avresti fatto?👇

Tu cosa avresti fatto?👇

11,732 views

Videos

Frenkie_Woody's profile picture

È il 1971. Lucio Battisti è già una stella della musica italiana, ma ancora lontano dall’aura mitica che avrebbe assunto negli anni successivi. Quell’anno, invitato alla Rai per esibirsi, prese una decisione che oggi sarebbe impensabile: salì sul palco con una chitarra appena comprata alla stazione di Roma Termini. Ne uscì, secondo molti, la versione più intensa di Eppur mi son scordato di te. Il brano, scritto insieme a Mogol, era stato inciso originariamente dai Formula 3, band di cui Battisti era produttore. La canzone racconta una storia d’amore consumata dalla passione e dall’inevitabile distacco, con una tensione emotiva che si presta a interpretazioni cariche di sentimento. Si racconta che Battisti fosse arrivato a Roma senza il suo strumento. Poco prima dell’esibizione, fece tappa alla stazione Termini e acquistò una chitarra folk economica in un negozio vicino ai binari. Non c’era tempo per rodaggi: salì sul palco e la suonò così com’era, senza amplificazione sofisticata né preparazioni particolari. La performance, trasmessa in bianco e nero, è rimasta nella memoria collettiva per la sua essenzialità: voce e chitarra, senza fronzoli. Il timbro un po’ ruvido dello strumento nuovo, unito alla voce intensa di Battisti, diedero alla canzone una dimensione quasi confessionale. Molti fan considerano quella la versione definitiva, più viva e sincera di quella in studio. In un’epoca in cui la musica italiana cominciava a inseguire la perfezione tecnica, Battisti dimostrò che un’emozione autentica può nascere anche da un imprevisto. O forse soprattutto da un imprevisto.

Frenkie_Woody

106,973 views • 8 months ago

Frenkie_Woody's profile picture

GUARDA QUESTO VIDEO 👇

Frenkie_Woody

18,300 views • 1 month ago