
Stazione Quinta
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Andrea (H4N) I stand for a united Europe. Our restart begins with those who fight for freedom. 🇪🇺🇺🇦🇬🇪
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Penso che la propaganda russa in Italia stia stravincendo e che stiamo sottovalutando enormemente il problema. Oggi, in tutte le piazze, si sentivano gli stessi slogan: «No alla guerra», «No al riarmo», «Fuori l’Italia dalla guerra». Ricordiamoci che non è stato tolto un euro alla scuola per finanziare il riarmo o la guerra. Che poi, quale guerra? Quella di un Paese che si difende da un’aggressione? Di cosa stiamo parlando? Eppure si protesta proprio per questo. Nei casi più estremi si arriva persino a giustificare la violenza con queste argomentazioni. Come si può pensare che la Russia non c’entri nulla? Chi ha speso miliardi, usando anche i metodi più subdoli, per mettere certe idee nella testa delle persone? Se continuiamo così, andrà sempre peggio.
Stazione Quinta43,525 次观看 • 21 小时前

Francesca Albanese accusa la NATO – non la Russia – di tenere aperta la guerra in Ucraina, chiede di togliere le armi a Kyiv e, quando arriva il momento di spiegare come fermare la guerra, ammette: «non ce l’ho la soluzione». Quindi l’aggressore resta armato, l’aggredito no e la colpa se la guerra continua è della NATO. Una narrazione colonialista, complottista e perfettamente sovrapponibile alla propaganda russa. Da una relatrice speciale dell’ONU è davvero agghiacciante.
Stazione Quinta2,474,129 次观看 • 1 个月前

I frutti della propaganda. Un ragazzino, intervistato dopo la manifestazione a Milano, rivendica la violenza come unico mezzo per farsi ascoltare dallo Stato per «quella roba delle guerre, […] meno armi all’Ucraina, più scuola, cioè». Non capisce nemmeno di cosa stia parlando. Non un € è stato tolto all’istruzione per mandare soldi all’Ucraina. Forse voleva solo fare casino, forse no. Il problema è che, a prescindere, trova una giustificazione in discorsi diffusi ogni giorno, da anni, su larga scala. Un governo che sacrifica il “futuro bello” dei giovani per finanziare guerre ingiuste. Uno Stato complice di massacri. Istituzioni irrimediabilmente corrotte. Se convinci dei ragazzini che vivono sotto un sistema criminale, non puoi stupirti se qualcuno finisce per considerare la violenza una risposta legittima. Sarebbe assurdo il contrario. E il fine, in fondo, era proprio questo fin dall’inizio. Spaccare le nostre società dall’interno, alimentando sfiducia, rabbia e violenza. Perché le scuse del ragazzino sono frame della propaganda di chi vuole destabilizzare l’Europa. Propaganda che inizia a dare i suoi frutti.
Stazione Quinta159,791 次观看 • 6 天前

L’intervista completa di Francesca Albanese a OPEN – quella in cui dice di essere contro l’invio di armi all’Ucraina – è persino peggio della clip già uscita. Mentana le fa notare che senza armi l’Ucraina capitola, la Russia vince e si crea un precedente pericoloso. Lei risponde che quel precedente «lo hanno già creato gli Stati Uniti». Non è vero. Ma anche se lo fosse? Andrebbe bene lasciare che l’Ucraina capitoli?? Poi, quando le viene ricordato che gli Alleati armarono i partigiani italiani contro l’invasore, replica: «Allora diamo le armi ai palestinesi». Non ho davvero parole. Infine insinua che le armi all’Ucraina non servano semplicemente a difenderla dalla Russia, ma che la guerra serva a destabilizzare l’Europa – ovviamente per mano di USA e NATO. L’aggressore è russo. Ma alla fine la responsabilità torna sempre altrove. E tutto questo non mi sorprende. Basta guardare chi frequenta, e con loro cosa sta organizzando a livello «transnazionale». Queste posizioni diventeranno sempre più esplicite. Nei prossimi giorni vedremo perché.
Stazione Quinta290,614 次观看 • 23 天前

Macron oggi, dopo il briefing all’Eliseo con intelligence e leader dei principali partiti: «Il giorno in cui saremo attaccati fisicamente, non ci avvertiranno. Preferisco dirvelo chiaramente: non funzionerà così». Attacchi russi possibili «nelle nostre città e capitali».
Stazione Quinta295,536 次观看 • 1 个月前

Ecco la banalità del male di Marco Travaglio. Parlando di Kaja Kallas, liquida la deportazione della sua famiglia in Siberia come «questioni familiari di una signora estone». Le “questioni familiari” erano queste: nel marzo 1949 più di 20.000 estoni furono strappati dalle loro case nel cuore della notte, caricati su vagoni bestiame e deportati in Siberia. Tra loro c’erano la madre di Kallas, che aveva appena sei mesi, sua nonna e la sua bisnonna. Il nonno fu spedito in un campo di prigionia. Migliaia di deportati estoni non tornarono mai. Allargando lo sguardo all’intera repressione sovietica, le stime storiche parlano di circa sei milioni di persone deportate – sotto il solo Stalin –. Intere popolazioni furono sradicate e trasferite a migliaia di chilometri di distanza. Arresti politici, torture, esecuzioni, Gulag, lavoro forzato, fame e deportazioni. Il Parlamento europeo ha riconosciuto le deportazioni di massa sovietiche e il sistema dei Gulag come crimini contro l’umanità. Sono queste le «questioni familiari di una signora estone» su cui Travaglio fa dell’ironia: la memoria di un popolo occupato, deportato e represso per decenni. E c’è qualcosa di ancora più osceno nel liquidarla così oggi. Il regime di Putin sta cancellando e riscrivendo la memoria di quei crimini: Memorial, l’organizzazione nata per documentare le repressioni sovietiche, è stata dichiarata estremista e nel 2026 Putin ha nuovamente intitolato l’accademia dell’FSB a Feliks Dzeržinskij, fondatore della Čeka e uno degli artefici del Terrore rosso. Ridurre tutto questo alle «questioni familiari di una signora estone» è una forma oscena di rimozione storica.
Stazione Quinta311,126 次观看 • 1 个月前

Putin oggi: «Le ultime analisi genetiche mi dimostrano che in realtà siamo un unico popolo. Russi e ucraini. […] È così che si è sviluppata la storia della Russia storica». Questo balordo cerca ancora di giustificare il suo imperialismo con la storia e addirittura la genetica.
Stazione Quinta17,288 次观看 • 2 天前

Giorgia Meloni, oggi alla Camera, sul sostegno all’Ucraina: «Incapace di avanzare sul fronte, Mosca ha iniziato a colpire sempre più duramente la popolazione civile. Centrali elettriche, condomini, ospedali, persino gli autobus che portano le persone al lavoro, come nell’orrenda strage di Kramatorsk. È una strategia con la quale la Russia punta a piegare il popolo ucraino con il terrore, il freddo e il buio, semplicemente perché non è riuscita a piegarlo sul campo di battaglia. I fatti, del resto, smentiscono la propaganda del Cremlino e anche quella di chi la porta qui in Italia. Dall’inizio dell’anno Mosca ha guadagnato pochissimo terreno e nel solo mese di settembre ha perso buona parte di quanto aveva conquistato negli ultimi mesi. Questo stallo non è caduto dal cielo. Lo hanno costruito il coraggio degli ucraini e il sostegno dell’Occidente, Italia compresa. E continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento efficace che abbiamo per portare la Russia a un tavolo negoziale serio. So che su questo il dibattito è acceso anche in quest’Aula, anche all’interno degli schieramenti. Lo rispetto, perfino lo comprendo, perché nessuno in quest’Aula vuole la guerra, tutti vogliamo che si arrivi alla pace. La differenza è su come pensiamo che ci si arrivi. Per come la vedo io, il sostegno all’Ucraina non è l’alternativa alla pace, è ciò che la rende possibile».
Stazione Quinta40,591 次观看 • 11 天前

Chi pensava che votare PD fosse diverso dal votare M5S, da oggi non ha più scuse. Elly Schlein invita a firmare “Un’altra difesa è possibile”, campagna di Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci per una «difesa civile, non armata e nonviolenta». Il 3 settembre, nell’ambito della stessa campagna, il Movimento Nonviolento propone di NON destinare alla difesa ucraina i 210 miliardi di asset russi congelati e, in caso di accordo, RESTITUIRLI ALLA RUSSIA. Tra i primi firmatari anche Marco Tarquinio, eurodeputato PD. Due giorni dopo, Schlein invita a firmare. Questa rete diffonde narrazioni della propaganda russa, chiede lo stop alle armi a Kyiv e sostiene che «la vera sicurezza non si costruisce con le armi». Da Mosca queste associazioni sono considerate utili idioti da sfruttare fin dai tempi dell’URSS. Il copione non è cambiato.
Stazione Quinta146,692 次观看 • 1 个月前

L’Italia non ha bisogno di un altro politico bugiardo. Nel 2014 Beppe Grillo diceva che a Maidan «chi sparava sulla folla […] non erano i russi», ma c’erano «forze occulte» e «forze statunitensi». E legittimava il referendum farsa in Crimea con la balla dei «150 ispettori dell’ONU». Grillo è sempre avanti di dieci anni, come dicono a Pulp Podcast. In effetti, anche con la propaganda russa.
Stazione Quinta92,011 次观看 • 1 个月前

Il Libro Possibile: un festival contro i Baltici nella NATO, il riarmo e il sostegno all’Ucraina? Così pare. 1) Travaglio: «I Baltici sono tra i principali provocatori di questa escalation […] comandano loro. Perché? Perché si punta alla Terza guerra mondiale». 1/10
Stazione Quinta152,602 次观看 • 2 个月前

Qui invece c’è la dimostrazione pratica della teoria del ferro di cavallo. Alessandro Barbero, parlando dell’AfD: «Preferirei di gran lunga che non ci fosse gente che si commuove vedendo salutare col braccio alzato, però […] su certe cose la pensa come me». Tolta la simbologia che lo respinge, Barbero riconosce la convergenza: no al riarmo europeo, no allo scontro con la Russia... Il cerchio comincia a chiudersi. Estrema destra ed estrema sinistra partono da storie opposte, ma finiscono nello stesso posto: contro l’ordine liberale occidentale, contro l’atlantismo e vicine nel modo in cui guardano le dittature – oggi, la Russia di Putin.
Stazione Quinta60,733 次观看 • 1 个月前

⬇️ 05.11.2025 - R. Gusarov, documentarista RT, presenta a Putin i risultati del progetto di RT.Doc e lo definisce un’arma strategica russa. Parla specificamente dell’Italia e dei “partigiani italiani” che hanno lavorato per portare i documentari RT in varie città italiane. 1/8
Stazione Quinta158,049 次观看 • 4 个月前

Carlo Rovelli da Joe Rogan – no, non è IA – dice che nell’ultimo secolo non sarebbe mai successo che una potenza nucleare venisse colpita sul proprio territorio. Forse si è perso quello che è successo tra India e Pakistan appena l’anno scorso. Poi sostiene che noi occidentali staremmo scommettendo sulla ragionevolezza di Putin. Quindi cosa propone? Che basti minacciare il nucleare per poter invadere un Paese senza subirne le conseguenze? Solito pacifismo col culo degli altri. E comunque vorrei capire come diavolo sia finito Rovelli da Joe Rogan.
Stazione Quinta52,509 次观看 • 1 个月前

🧵1/8 | Alessandro Orsini è una minaccia per la Repubblica italiana? Oggi ha pubblicato un post folle contro Meloni e le nostre istituzioni per rilanciare questo video. ⬇️ Partiamo da qui, perché mostra bene il suo metodo. Secondo Orsini, il Donbas «odia l’Ucraina» e avrebbe «disperatamente chiesto aiuto alla Russia» mentre Kyiv lo «massacrava». È la versione del Cremlino. Ma Igor Girkin, ex colonnello FSB, arrivò invece dalla Crimea con uomini armati e guidò la presa di Sloviansk. Disse lui stesso di aver «premuto il grilletto» della guerra. Orsini ne parla? No. Come non ne parla mai Putin – che da soprannomi a Girkin pur di non pronunciare mai il suo nome – e non ne parlano mai i propagandisti russi. Chissà perché. Anche la «stragrande maggioranza» filorussa non esiste. Un grande studio del gennaio 2022 trovò appena il 22,8% favorevole al controllo russo. E nel frattempo fino a 3 milioni dei 6,5 milioni di abitanti del Donbas del 2014 avevano lasciato la regione. È un racconto semplice, emotivo e falso. Ed è lo stesso metodo che usa parlando dell’Italia.
Stazione Quinta42,338 次观看 • 1 个月前

Perché la propaganda russa “fa paura”? Alla Festa del Fatto, Elena Basile e Gianandrea Gaiani ripetono, a un giorno di distanza, la stessa falsità: Victoria Nuland avrebbe ammesso che gli USA spesero 5 miliardi per il «colpo di Stato» o il «cambio di regime» a Kyiv. Gaiani la usa addirittura come esempio per sostenere che la propaganda russa sarebbe efficace perché parte da dati verificabili. Peccato che questa storia sia stata smentita da anni. I 5 miliardi citati da Nuland erano il totale dell’assistenza americana all’Ucraina dal 1991, accumulato in oltre vent’anni. E Nuland, interrogata proprio su quella lettura, disse chiaramente: «We certainly didn’t spend any money supporting the Maidan». La propaganda russa “fa paura” – come dice Gaiani – per due motivi, in realtà: coordinazione e ripetizione. La stessa falsità viene ripetuta da persone diverse, in contesti diversi, finché a forza di sentirla finisce per sembrare vera. Basile e Gaiani, sullo stesso palco e a un giorno di distanza, ne danno una dimostrazione perfetta.
Stazione Quinta51,812 次观看 • 1 个月前

3 spezzoni dell’intervento di oggi di Conte: - gli ucraini disertano perché non vogliono più combattere - l’Ucraina è troppo armata, dominata dall’estrema destra e pronta a minacciare l’Europa - Germania e Polonia sono armate fino ai denti e presto governate dai nazisti
Stazione Quinta95,766 次观看 • 2 个月前
![Putin oggi: «Le ultime analisi genetiche mi dimostrano che in realtà siamo un unico popolo. Russi e ucraini. […] È così che si è sviluppata la storia della Russia storica». Questo balordo cerca ancora di giustificare il suo imperialismo con la storia e addirittura la genetica.](https://image.24vids.com/tw-2113363159453204840/media/HVQsY_tXgAECuY0.jpg)