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Mai capito, a prescindere dalla delucidazione di KOMODO, la gente che compra il pezzotto. E attenzione, intendo dire i fake proprio in generale. Ma come si fa? Piuttosto compro un solo capo in una vita intera, ma autentico. Piuttosto compro vintage, second hand. Ma il pezzotto è tra le cose più squallide. Come quelli che comprano Vuitton, Gucci o altri fake. Un obbrobrio. E non mi venite a dire poterselo permettere o meno. Per me il problema non è il prezzo: è scegliere volontariamente una copia quando esiste l'originale o, semplicemente, quando si può comprare altro senza fingere di essere ciò che non si è. Voi come la vedete? Ma in senso lato . Non per questa fattispecie. Bleah.
FCAST7 🇵🇸29,531 views • 1 month ago

Ci sono posti che semplicemente visiti e posti che ti rimangono dentro. Fuerteventura è uno di questi. Libera, selvaggia, autentica. Una terra meravigliosa che sembra non avere bisogno di nulla. Ho girato davvero gran parte del mondo , Ma questa terra mia ha rapito letteralmente. Assurda.
FCAST7 🇵🇸12,051 views • 18 days ago

Proviamo a ritornare nuovamente sul caso e, soprattutto, sul corto circuito generale totalitario di chi si accinge a dare giudizi privi di fondamenta, di senso analitico approfondito e, soprattutto, per ignoranza calcistica, oltre al fatto che molti giudizi sono esposti palesemente per antipatie e, soprattutto, cosa ancora più aberrante, per difendere proprie tesi insulse. Lorenzo Lucca non è certo Keane o Ibrahimovic. Questo è un dato dal quale non si può trascendere. Ma stiamo parlando comunque di un ottimo calciatore che, in alcuni fondamentali, è di un livello molto alto per un determinato ruolo e, soprattutto, per specifici compiti. Lorenzo Lucca è un calciatore ancora giovane e acerbo, senz’altro, ma questo è normale per età e carriera fatta fino ad oggi. In Lorenzo Lucca non ci si deve soffermare sui numeri, già importanti per un’unica stagione da protagonista in Italia da titolare. Lorenzo Lucca va visto appunto in determinati fondamentali che nessuno gli potrà mai togliere in senso di analisi totale. Perché o ce li hai o non ce li hai. Parliamo di un calciatore di quasi due metri, con grande progressione, buona tecnica di base e, attenzione, con una balistica sul corto, quindi negli ultimi 16/20 metri, di livello assoluto per impatto, coordinazione e forza. E da qui non si transige. Molto bravo contro il proprio marcatore spalle alla porta e con un ottimo colpo di testa, a prescindere dagli errori e da quello che si racconta. Attenzione: un calciatore davvero cruciale, soprattutto in evoluzione, a partita di svantaggio, quando si è costretti a rincorrere. Un calciatore di grande presenza, a prescindere dalle qualità che ha a bagaglio, che mette in difficoltà i sistemi avversari e li costringe a cambiare strategia al suo ingresso. E anche questo, in un’analisi approfondita, è un valore importante. Importantissimo. Calciatore, al netto di tante prese di posizione discutibili e ancora da bimbominkia, comunque di grandissima personalità. Ed attenzione ad un altro aspetto: comunque stiamo parlando di un comprimario, al momento. Di un calciatore che, semplicemente, considerato il livello del Napoli e gli ultimi anni napoletani, deve dare respiro ad un titolare e farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Ad oggi questo è. Attenzione ad un altro aspetto: palla al tuo portiere, hai un riferimento molto importante, appunto per i fondamentali già elencati, di grandissima apprensione per gli avversari e una manna dal cielo per le seconde palle e, soprattutto, a servizio di uno dei centrocampi più forti d’Italia, quello del Napoli. Lorenzo Lucca: questa è la domanda che vi dovete fare. Se concentrato, se messo nelle condizioni psicofisiche ottimali, con questo team, quante occasioni avrà nel Napoli? Per espressione calcistica esposta? Tantissime. Senza dubbio. E allora, avendo quei fondamentali, per forza di cose, per 60 partite da fare, contribuirà in maniera importantissima se resta per tutta la stagione. Lorenzo Lucca, per assurdo, ha molti fondamentali migliori di Rasmus, ad esempio, nonostante parliamo di calciatori di due dimensioni diverse. Rasmus è un altro calciatore, ancora. E adesso, naturalmente, potete pure continuare a contestare, a fare gli allenatori da tastiera e a cercare conferme alle vostre convinzioni. A me interessa molto di più chi ha voglia di osservare il calcio, capirlo e aspettare prima di emettere sentenze. A chi invece crede in Lucca e in questa analisi dico semplicemente: aspettate. Perché il campo, alla fine, è sempre il giudice più spietato. E se Lorenzo riuscirà a esprimere con continuità ciò che ha nei suoi fondamentali, molti di quelli che oggi lo massacrano dovranno rapidamente cambiare registro. E sarà parecchio divertente assistere alla giravolta. :)
FCAST7 🇵🇸15,718 views • 25 days ago

Il mio percorso di informazione e comunicazione ha vissuto una trasformazione importante: un balzo nel futuro che ha lasciato senza fiato gli imitatori e chi ha osato approfittare indebitamente delle mie notizie. In questi ultimi tre anni, ho operato nell'ombra, ma con una classe e una genialità che hanno anticipato i più grandi colpi del calciomercato, rapendo l'anima di un pubblico scelto, selezionato con cura. Sì, hai letto bene, è stato un atto di selezione. È incredibile come la determinazione possa trasformare ogni sfida in un trionfo di qualità e bellezza. Solo pochi, per grazia o per fortuna, sono stati investiti di tale opportunità. È un dato di fatto che più persone si uniscono alla tua cerchia, più si moltiplicano le occasioni nella tua vita. Ma per me, la grande platea, non mi bastava più. Era come accontentarsi; sembra un paradosso ma era divenuta un'opzione inaccettabile. Ho alzato l'asticella. Volevo essere per pochi. Come al principio. Come quando scrissi il mio personaggio. Ho tessuto racconti sempre più avvincenti, culminando con gli ultimi due colpi pubblici Mazzarri/Napoli e soprattutto Elmas/Lipsia, senza cedere a compromessi o indugi. Mai più indovinelli o emoticon. Il mio pubblico è esigente, e io devo offrire solo il meglio, la crema del calcio, il top dei colpi di mercato. Il mio racconto ha preso vita a maggio 2023, ha raggiunto il suo climax ad ottobre dello stesso anno, quando ho predetto Antonio come il futuro coach del Napoli. Novembre, dicembre e gennaio sono stati mesi cruciali. Ho smentito l'arrivo di Igor Tudor, ho presentato Mazzarri e, infine, ho portato Antonio Conte al Napoli. Ad ottobre. (Come da screen) Gli ultimi giorni del mio racconto sono stati la notte di Barcellona-Napoli, con il Napoli che ha lasciato il segno. Lì ha chiuso Antonio Conte. Mai stata seconda scelta. Antonio aveva accordo come raccontato. In quelle date. Da cogliere soprattutto il nostro screen dove diciamo che: “Antonio Conte ha firmato un pre contatto dove certifica che arriva a Napoli in qualsiasi evenienza di posizione in classifica per il Napoli” Lì ha fatto il vero colpo Aurelio De Laurentiis. Applausi vanno al calcio Napoli, che con un gesto di innata forza ha dimostrato di scegliere il suo destino da solo. Senza la mano di nessuno. perché non ha bisogno di tutti, perché è sostanza pura. Nel mentre il mondo giornalistico era in agonia nel cancellare ogni prova esistente sulla questione Antonio Conte Milan , altri creavano raccolte firme , altri puntavano su almeno 4 nomi, Noi continuavamo a dare sempre più aggiornamenti. Ci siamo esposti quattro volte in un anno. Solo quattro. Perché il nostro pubblico è un pubblico intelligente. Anche questo delinea l’assoluta e certificata supremazia. Un grande grazie a tutte e tre le mie fonti ed al calcio Napoli al quale sarò grato a vita. Agli amici in ordine sparso : G. O V 👩🏻🦳 V. B V. F E.P F.D F.R G.E VLS Nota di merito per @kitaropengu (Edit video) e grandissima TALPA in tutti gli SPACE AZZURRI. :) GODETEVI OGNI SECONDO FRATELLI NAPOLETANI. E CHE IL CALCIO NAPOLI POSSA ESSERE SEMPRE LA VOSTRA PRIORITÀ. IL CALCIO NON È UN GIOCO. ENJOY ⚽️🕷️🧢
FCAST7 🇵🇸251,842 views • 2 years ago

Ci sono club che si tifano. E poi c'è il Napoli. Il Napoli non è una squadra di calcio. È una madre. È la terra che ti ha visto nascere. È il profumo di casa. È la lingua che parli. Sono le radici che ti riportano sempre lì, anche quando sei dall'altra parte del mondo. Per milioni di persone il Napoli non è un passatempo. È appartenenza. Da cento anni attraversa famiglie intere. I nonni lo hanno raccontato ai figli. I figli lo hanno consegnato ai nipoti. Generazione dopo generazione, senza mai spezzare quel filo invisibile che lega un popolo ai suoi colori. Presidente De Laurentiis, a lei va riconosciuto un merito immenso. Ha restituito credibilità al Napoli. Lo ha riportato dove merita di stare. Ha costruito una società solida, rispettata e vincente. Programmare è giusto. Amministrare con intelligenza è giusto. Proteggere il futuro del club è giusto. Ma ci sono giorni in cui il cuore deve pesare quanto i numeri. E il centenario è uno di quei giorni. Perché una passione così non può vivere soltanto di equilibrio. Ha bisogno anche di coraggio. Di fuoco. Questa gente non chiede l'incoscienza. Chiede un sogno. Completi questa squadra. Le dia quell'ultima scintilla che può trasformare una grande stagione in qualcosa di eterno. Perché il Napoli, per noi, non è un'azienda. È casa. È la nostra terra. È la nostra mamma. E una mamma, dopo cento anni d'amore, merita di essere guardata negli occhi e sentirsi dire una sola cosa: Facciamola sognare ancora. Buon compleanno, Napoli. 100 anni di radici. 100 anni di appartenenza. 100 anni d'amore. Forza Magico Napoli Vinci Per Noi. Ancora. Ancora , AurelioDeLaurentiis . ANCORA! 🔹✍🏻⚽️🕴️ (Video : CalcioNapoli24.it )
FCAST7 🇵🇸15,598 views • 1 month ago

Che carica, madre mia. Io credo che un uomo così tranquillo e divertente non l'abbia mai conosciuto. E comunque, sempre secondo il mio punto di vista, a prescindere da ansie, paure e dubbi, che sono leciti avere, non va mai dimenticata una cosa (sempre per me, poi ognuno è libero di pensare come meglio crede): alla fine l'azienda è la sua, i soldi sono i suoi e il primo a precipitare, nel caso, sarebbe proprio lui. Ecco, già solo per questi aspetti, nel vederlo da sempre così, è matematico immaginare e capire che, per forza di cose, conseguenzialmente tutti dovrebbero essere tranquilli. Uno, per la sua storicità. Due, perché a lui non frega una sega di nulla. Saprà il fatto suo. Senza dubbio. ABSOLUTE CINEMA KOMODO 👑
FCAST7 🇵🇸13,128 views • 1 month ago

Tutto il pezzo che leggete e lo stesso testo degli screen del video. 23, Di marzo SPUD scriveva. “Antonio Conte e il Napoli: nessuna voce di addio, il focus è sul presente e sul futuro Nelle ultime settimane si sono diffuse indiscrezioni su un possibile addio di Antonio Conte al termine della stagione. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, possiamo affermare che tali voci sono prive di qualsiasi fondamento. Il tecnico leccese è totalmente concentrato sulle ultime nove giornate di campionato. Nessun contatto con altri club, nessuna trattativa sottotraccia: la realtà è molto più semplice di quanto si voglia far credere. Antonio Conte ha un regolare contratto in essere, ma come ogni grande allenatore che si rispetti, a fine stagione si confronterà con il presidente Aurelio De Laurentiis ed il direttore sportivo Giovanni Manna per fare il punto della situazione. Si tratterà di un normale incontro di programmazione, mirato a consolidare le basi del progetto tecnico ed imprenditoriale del Napoli.”
FCAST7 🇵🇸72,817 views • 1 year ago

È stata una delle situazioni più delicate e che davvero mi hanno messo in seria difficoltà. Quella più particolare. Una cosa che, da tifoso, mi ha massacrato vista l’importanza della fonte diretta. Non vi nascondo che, alla ricezione della notizia, come potete vedere dagli screen e dalle divulgazioni, l’avevo dal primo di ottobre. Sì, dal primo di ottobre. Era troppo grossa per darla in pasto a un pubblico davvero innamorato dei colori azzurri. Nel frattempo, per tutta Italia, il calcio Napoli stesse negoziando Kvicha Kvaratskelia per me non era così. Anzi, me lo davano partente. Non seppi al pronto e via gestire bene, per la prima volta in vita mia, gestire. Per nulla. E ogni giorno che passava mi chiedevo se facevo bene a nascondere tale bomba ai tanti appassionati, ormai fratelli per me, o comunicarlo a tutti, come ho sempre fatto. Ci soffrivo. Perché il Napoli, nel frattempo, iniziava a crescere e, mentre raccontavo le gesta della nuova annata calcistica, non avevo voglia di essere l’artefice nuovamente di un caso importante mediatico. Lo conservavo e nascondevo. Ma ci soffrivo. Così per 10 giorni abbondanti. Ma quando ormai le voci diventavano incessanti sul rinnovo del ragazzo al Napoli, al giorno 11 di ottobre, come sempre documentato dai miei scritti, lancio la bomba alle circa 2000 persone alle quali tendo la mia mano ancora una volta, perché sono stati straordinari nella conservazione di tale notizia. Un grazie speciale al grande @kitaropengu custode, editor. Un uomo/Ragazzo d’altri tempi per serietà. Il tempo poi ha dato ragione alla mia fonte principale ancora una volta. Kvaratskelia ora posso dirlo, non è più un calciatore del calcio Napoli. Nonostante sia felice per il grandissimo lavoro del mio team che già dal primo ottobre salutava il ragazzo, ho capito che, se ami realmente una squadra di calcio, il lavoro da informatore non fa per te. Perché questa situazione mi ha davvero devastato in termini emozionali. Non so se andrò ancora avanti. Sono sincero. Fa male davvero, da tifoso, gestire queste grandi informazioni quando si parla a platee importanti. Con una lacrima nel cuore, volevo fare un grande in bocca al lupo a un ragazzo tra i più poetici mai arrivati a Napoli. Kvicha è stata una poesia meravigliosa. Uno dei calciatori più talentuosi passati per Napoli. Un calciatore talmente sublime che, almeno per me, mi bastava s’accendesse anche solo 5 minuti a partita per quanta aurea aveva anche già solo nella gestualità o nel suo vestiario. Auguro a questo ragazzo tutto il meglio per la sua vita. Interrottamente. Perché se nella vita c’è ancora un briciolo di umanità, lo dobbiamo alla poesia che riesce a cambiare le cose tutti i secondi della nostra vita. Grazie, Ragazzo. Sei e resterai per sempre la nostra storia. IL CALCIO NON È UN GIOCO. ⚽️🕷️👑
FCAST7 🇵🇸87,721 views • 1 year ago

Uno dei racconti più belli che mi potessero capitare. Tra le soffiate più meravigliose che potessi ricevere. Cinque persone coinvolte: due avvocati, due calciatori e un allenatore. Un intrigo su tre professionisti seguiti da due avvocati, i quali ringrazierò a vita per il sogno che mi hanno fatto vivere. Per me che l’ho raccontato, è stato davvero clamoroso. Tre trattative in un’unica soffiata. Tra le cose più belle che mi potessero capitare. Ecco il motivo per il quale non ho mai parlato di altro, di altri calciatori o di altre fantomatiche invenzioni. Abbiamo smentito dove si doveva. Abbiamo legato intorno ad un solo nome : Antonio Conte , TUTTO IL MERCATO E LA STRATEGIA NAPOLI. Molti saranno attratti del capolavoro Lukaku. Ma noi qua certifichiamo che per conoscere TUTTA la strategia Napoli, Dovevi avere fonte diretta proprio nel mondo Antonio Conte. Ecco perché non ci siamo mai attaccati a nomi o trattative fantomatiche. Mai messi nel calderone di una cosa come 3500 nomi fatti. Arrivi 0. Prevedere Antonio Conte al Napoli è stata una roba mostruosa. E non per Antonio in se. Ma per tutti questi intrecci qua. Conte , Buongiorno e Lukaku al Napoli al 11-10-23 è ASSOLUTISMO. Questo è fare informazione. Ringrazio ancora una volta pubblicamente le fonti principali e un ragazzo speciale: KITARO, custode di un racconto spettacolare e autore di questa pellicola. Mi ero promesso che questo fosse l’ultimo anno che mi addentravo nel calciomercato. E così sarà. Grazie davvero a tutti i ragazzi del mio canale privato che mi hanno letto in questo anno di trattative. Questa è una vera e propria pellicola. Tre atti. (GUARDATELI TUTTI) (Anche dopo quando vi sembrerà finito) Oltre sei minuti di visione.🪐🕷️📽️ A voi la mia ultima pellicola d’amore. Spud Il calcio non è un gioco. ❤️🪐🕷️⚽️🙏🏻
FCAST7 🇵🇸75,533 views • 2 years ago

Il mio più grande capolavoro. Ancora una volta, il 7 maggio 2025, alle ore 16 e 58 minuti (come da screen) anticipiamo quel mostro di GDM, anche a livello nazionale. Sfidiamo chiunque a trovare una sola testata, un solo esperto di calciomercato, un solo operatore del settore che il 7 maggio , alle ore 16 e 58 minuti primi avesse anche solo accennato a Kevin De Bruyne al Napoli. Trovatecene uno. Vi prego. Detto questo, è giusto riconoscere che Gianluca Di Marzio resta il padre nazionale di questa notizia. Insieme al gigante Gianluigi Bagnulo. È arrivato alla sera stessa del nostro post, ma il nome lo ha consacrato lui davanti a tutti. Un grazie di vero cuore a @kitaropengu, mio videomaker ufficiale e fratello di grande cultura e bontà. Un uomo leale, di immenso valore umano, e una delle persone di mia massima fiducia. Grazie Marcello. E adesso diciamola tutta. Questa non è una semplice operazione di mercato. È il segnale che il Napoli sta scrivendo una delle pagine più clamorose della storia sportiva italiana ed europea. Kevin De Bruyne è il centrocampista più influente dell’ultimo decennio, il giocatore con più occasioni create in Europa dal 2015 secondo Opta, il motore di Guardiola, il fuoriclasse che ha illuminato la Premier League. E oggi sbarca a Napoli. Non solo per giocare. Ma per trasformare il club in un brand globale. Perché De Bruyne porta con sé oltre 40 milioni di followers complessivi sulle piattaforme social, una capacità di generare contenuti virali e valore commerciale mai vista nel calcio italiano. (Forse solo con l’avvento di CR7) Con lui il Napoli spalanca le porte a nuovi sponsor internazionali, collaborazioni commerciali, un’espansione digitale e mediatica destinata a fruttare milioni di euro e a rendere il club una presenza costante nei trend globali. E tutto questo avviene mentre Antonio Conte costruisce un progetto tecnico solido, mentre la città ospita nel 2025 l’America’s Cup di vela, l’evento più esclusivo e ricco del panorama velico mondiale, e mentre il Napoli si è cucito addosso due scudetti in tre anni, riscrivendo le gerarchie del nostro calcio. Una Golden Era. Una rivoluzione sportiva, culturale ed economica. E l’Italia? Tace. Perché questo è un Paese che ha sempre avuto paura di raccontare una Napoli vincente, potente, internazionale. Un Paese dove l’informazione resta chiusa nei suoi salotti, incapace di reggere il confronto con una città che oggi è capitale europea dello sport, del calcio, della cultura popolare. Non lo diranno i TG, non lo leggerete sui quotidiani nazionali. Ma sappiatelo: il Napoli è totalitario. E più sarà forte, più proveranno a nasconderlo. Ma la storia non si può censurare. È TOTALITARISMO SPUDISTA Il calcio non è un gioco. ENJOY 🧢🕷️👀⚽️
FCAST7 🇵🇸43,253 views • 1 year ago

Ringrazio di vero cuore tutte le mie fonti in primis. Secondariamente alle migliaia di persone che pur essendo a conoscenza di tutto hanno taciuto su tutto in tutti questi mesi. Questa per me è la vittoria più grande dal punto di vista umano e social. Tutti in silenzio. Chi mi segue da tanto sa due cose importanti: 1 Il Napoli è parte integrante dei secondi della mia vita e MAI mi venderei per essa. Avrei potuto fare la qualunque con tale bomba in possesso. Invece, a differenza dei fetafamm del web, che venderebbero pure le madri per 500 euro di click, ho saputo difendere tutti e tutte le parti in causa. Mai avrei Tolto le attenzioni al Napoli in maniera così meschina. E lo potevo fare da gennaio scorso. Fossi nel Napoli toglierei ogni contatto con tutti i siti da strapazzo che si sono venduti in uno dei giorni più importanti per il Napoli in tempi di marketing. Perché ho conservato tutto per me? Una lotta si fa tra squadre che partecipano nella stessa competizione, siccome su Twitter stanno in 3° categoria, Mi sembrava eccessivo per il mio team che gioca la SuperLega. A voi. SPUDDONE ❤️💣👑 Video : BeatMusicBall #OldEra ❤️⚽️🕷️
FCAST7 🇵🇸84,816 views • 3 years ago

Ridotti a frugare tra le mie cose come i senza tetto. Il tutto fatto con maestria e coinvolgimento. Con tanto entusiasmo e comunicazione di alto livello. Con strategia, inganni e verità assolute. Con uno stile unico e ormai scimmiottato da tutta Italia. Da numero 10. Eccoci di nuovo insieme. L'ho fatto ancora. Altro capolavoro targato Spud. In un lunedì freddo e privo di senso, decido di accendere un'intera città. Lo faccio a modo mio, con la classe dei grandi professionisti e il guizzo della strada. Una delle più grosse esclusive dopo il capolavoro di Mazzarri al Napoli, decido di divulgare che Elmas è un giocatore del Lipsia. Con la naturalezza di una pasta e patate. Ringrazio sempre, in primis, tutte le mie fonti che da anni mi fanno dominare l'informazione calcistica. Ricordiamo sempre che ancora non sono un professionista certificato, ma arriverò anche a quello. Ringrazio le migliaia di persone che, da veri fedeli, custodiscono il tutto nel mio rispetto, prima delle mie fonti e poi del Napoli Calcio. Avrei nuovamente potuto vendere questa esclusiva a qualsiasi portale locale, nazionale ed internazionale. Ma non lo faccio. Non ne ho bisogno, non è questo il mio scopo. Il Napoli è molto fortunato ad avere un ragazzo come me al proprio fianco. Un altro avrebbe ancora una volta potuto, attraverso la divulgazione, mettere in difficoltà i professionisti dietro a tale informazione. Ma questo non accadrà mai, perché il Napoli è tutta la mia vita. Vi chiederete allora perché faccio questo e lo faccio in questo modo? Facile. Chi mi conosce da sempre lo sa. Non mi piace che professionisti e non continuamente raccontino balle senza mai avere mezza notizia veritiera sulla pelle del nostro amato Napoli. Aprire gli occhi di chi vive di Napoli in maniera corretta è sempre stata la mia prerogativa. E così sarà per sempre. Perché tutto ci devono toccare, ma mai il calcio Napoli. Elmas io lo portai al Napoli io, come giusto che fosse, a malincuore, in un freddo 18 dicembre, l'ho portato via. Come fanno i più grandi. Con grande competenza, conoscenza e guizzo. Spud. DIAMANTE NAPOLETANO IL CALCIO NON È UN GIOCO. A voi. 🕷️⚽️❤️
FCAST7 🇵🇸61,172 views • 2 years ago

Si costruiscono storie, si alimentano suggestioni e si piegano i fatti per sostenere una tesi. È esattamente ciò che accade nel racconto sul presunto “caso Conte”. Partiamo da un punto: parlare di Antonio Conte accostato alla Nazionale è fisiologico. Parliamo di uno dei pochi allenatori italiani di livello internazionale, con un curriculum che non ha bisogno di interpretazioni. Ma trasformare questo in un segnale di rottura con il Napoli è un’operazione forzata. Perché la verità, quella intera e non selezionata, è un’altra. Il Napoli non è “in posizione comoda”, né tantomeno distaccato. Il Napoli ha costruito un progetto tecnico intorno a Conte e i risultati lo dimostrano: due trofei e una squadra che, nonostante un numero enorme di infortuni, ha mantenuto gli stessi punti della stagione precedente. Questo non è un dettaglio, è il cuore della questione. Parlare di “corresponsabilità negli infortuni” è una scorciatoia pericolosa, quasi una forzatura. Gli infortuni fanno parte del calcio moderno, e imputarli all’allenatore senza entrare nel merito delle dinamiche reali è un modo per spostare il discorso. Aurelio De Laurentiis sa benissimo cosa ha tra le mani. Non solo un allenatore vincente, ma un leader che ha ricompattato ambiente e spogliatoio. E questo vale più di qualsiasi narrazione costruita a tavolino. E qui entra anche un precedente che qualcuno prova a cancellare. L’anno scorso, nello stesso periodo, si parlava con sicurezza di Conte alla Juventus. Era quasi una certezza. È finita con una figuraccia enorme. Perché mentre venivano costruiti scenari fantasiosi, il Napoli si presentava con fatti concreti: 200 milioni investiti sul mercato e un nome come Kevin De Bruyne a certificare ambizione e continuità. Altro che addio imminente: una risposta sul campo che ha di fatto umiliato chi lo dava già altrove. Anche il passaggio sulla Nazionale è raccontato in modo strumentale. Che allenare l’Italia sia affascinante è ovvio. Ma da qui a descrivere un Conte “tentato” al punto da mettere in discussione un progetto appena consolidato ce ne passa. È più una suggestione mediatica che una realtà concreta. E poi c’è il solito sottotesto: Conte che si lamenta, Conte difficile, Conte che lascia. Una storia già vista, già raccontata, spesso senza considerare ciò che produce sul campo. Perché alla fine è lì che si misura tutto. E sul campo Conte ha fatto qualcosa di enorme: ha vinto, ha tenuto la squadra competitiva in emergenza costante, e soprattutto ha portato tutti dalla sua parte. Questo è il dato che più di ogni altro viene ignorato. Il resto è rumore. Un rumore utile a riempire pagine, ma che non cambia la sostanza: oggi il Napoli ha in panchina una figura dominante, centrale, decisiva. E provare a ridimensionarla parlando di scenari futuri e ipotesi mai confermate è semplicemente un esercizio di parte. Il “caso Conte”, in fondo, esiste solo per chi ha bisogno di raccontarlo. Mentre in campo il caso esiste: È un fenomeno di didattica calcistica. A te, Montana. Grazie 🔹🧢⚽️
FCAST7 🇵🇸12,812 views • 5 months ago

Gli occhi di un bambino. Di quel bambino. Meravigliosa illustrazione della felicità. Antonio a Napoli e con il Napoli sta sprigionando tutto ciò che è sempre stato e nessuno era riuscito a tirar fuori. Non che non fosse felice, non abbia gioito o non si sia emozionato da altre parti, questo è sempre stato un uomo divertente. Ma Napoli è qualcosa di superiore. Di introspettivo. Antonio Conte a Napoli non è l’allenatore. Antonio Conte a Napoli è quel bambino che desiderava di divenire Antonio Conte. Fotografia di una vita felice. Di un sogno che finalmente ha trovato il suo posto nel mondo, tra la gente, i colori e l’amore. NAPOLI PERFORANTE 🔹🧢⚽️
FCAST7 🇵🇸15,101 views • 1 year ago