
Luca Bottura
@bravimabasta • 196,240 subscribers
🇪🇺 Genitore 2 di #splendidacornice. Buonista. Woke. Radical left scum. Europeista. Talvolta riesco persino a essere gentile, ma giuro che ci provo sempre.
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Io adoro il confronto civile. Per quanto possibile, non sempre mi riesce, cerco di essere gentile. Quindi non scriverò, del tizio col fratino fosforescente, “ma tu chi cazzo sei? Chi rappresenti?”. E non dirò al ragazzetto che deride questo signore pacifico: “Torna a studiare, deficiente fascista”. Non lo farò, perché appunto credo che si debba spiegare. Prendendosi anche, come mi è successo più di una volta, insulti e minacce. Punto primo, veloce: l’Ucraina è sotto attacco di un fascista. Il fascista è quell’altro. “Sì ma la Nato…”. La Nato non attaccava nessuno. “Sì ma il battaglione Azov…”. I partigiani italiani si giovarono dell’esercito italiano in rotta, che fino a un secondo prima era fascista. “Sì ma la corruzione…”. Se tutti i Paesi corrotti dovessero essere invasi da altri più corrotti di loro, alla sera mangeremmo tutti borsch. “Sì ma le armi…”. Senza le armi – alleate – avremmo parlato tutti tedesco. Punto secondo, l’opportunità, la memoria, il rispetto. Ascoltate quel signore, che dice “abbiamo aderito…”, “sono conosciuto…”. Pensa di parlare a gente come lui. Pensa che essere memoria lo autorizzi a decidere, a spiegare, a testimoniare, che tra i bersagli dei fascisti di oggi ci sono l’Ucraina e l’Europa, il primo bersaglio di Putin (e del suo gemello in affari, Trump) da almeno un ventennio. E pensa di poterlo rivendicare. Come facciamo con le bandiere palestinesi contro l’altro fascista, quello che – nell’Internazionale delle teste di cazzo – completa il triangolo che comprende Washington e Mosca. Affari, sfere d’influenza, democrature. La stessa pasta. Ma il tizio non vuol sentire. Lo allontana. “Non m’interessa”. “Non mi tocchi”. Dice così: “Non mi tocchi”. E se ti tocca cosa fai, lo meni? E l’altro ride, gode del piccolo branco vincitore. Io credo che, seduti attorno a un tavolo, l’allontanatore, il signore con la bandiera ucraina, il sottoscritto, saremmo d’accordo su un 75% di cose, diciamo sui valori, ché la politica è un’altra cosa e la si esercita in democrazia. Saremmo d’accordo che resistere, oggi, significa proteggere i deboli, i migranti, le persone LGBTQ+, i diritti civili ma anche quelli sociali, ché il capitalismo selvaggio ha devastato smantellando ogni singola regola a favore dei prepotenti. Credo soprattutto che sapremmo individuarli, i prepotenti. E che dovremmo cominciare a farlo anche quando siamo diventati noi. Al netto di tutto, quello che si vede in questo video è un atto di prepotenza. Per il quale, persino coltivando pareri diversi sulla politica internazionale, qualcuno dovrebbe chiedere scusa. Perché, come credo di aver detto un’altra volta, e lo ridico: abbiamo i fascisti al Governo. Non dovremmo sprecare tempo a maltrattare vecchietti. Viva la Liberazione dal Nazifascismo. Viva il #25aprile_è_ANTIFASCISTA. Sempre.
Luca Bottura45,127 次观看 • 1 个月前
9:47
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Oltre a essere disegnata in modo che ci si perda anche da fermi, la stazione AV di Bologna è un piccolo manifesto del Paese: inaugurata nel 2013 dopo il fallimento per incapacità politica di un progetto molto più bello ed efficiente, non è MAI stata manutenuta: piove dentro, le luci nel pavimento delle piattaforme si sono fulminate anni fa e mai più sostituite, i due tabelloni elettronici del piano intermedio che dovrebbero aiutare la gente a orientarsi si sono rotti cinque anni fa e lampeggiano mesti un pixel ogni tanto. Ma il meglio sono i binari del sottosuolo, dove vigerebbe un divieto di fumo che nessuno fa rispettare mentre in superficie basta una pigmentazione sbagliata per una bella identificazione: le sigarette gettate da chi scende al volo per fare qualche tiro (siamo al chiuso, per quello è vietato) giacciono insieme ad altri oggetti che si accumulano anno dopo anno. Un posto avveniristico già vecchio quando l’hanno disegnato, abbandonato a sé stesso, in cui ognuno fa il cazzo che vuole a sfregio degli altri. Un manifesto, appunto.
Luca Bottura79,974 次观看 • 1 年前

Su Canale 5 si parla di “incubo legionella” a Milano e si dà voce a un tizio che dice aver dovuto avvisare lui i condomini perché il Comune aveva interrotto la fornitura di acqua, avvisando con un cartello senza specificare che c’entra la legionella. Il comunicato che mostra inizia letteralmente con “a seguito di segnalazione relativa a positività alla legionella”. Che schifoso allarmismo cialtrone.
Luca Bottura58,256 次观看 • 11 个月前

