
Andrea Crisanti
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Dir. Dip. Medicina Molecolare e Unità Complessa Microbiologia Ospedale Università Padova. Prof. Parass. Molecolare Londra. Senatore della Repubblica, PD
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La sanità privata convenzionata deve essere progressivamente rinazionalizzata. Non è più tollerabile che il 25% del budget sanitario del nostro Paese vada a strutture private il cui scopo principale è la massimizzazione dell’utile aziendale e che, proprio per questo, scelgono di erogare solo le prestazioni sanitarie più remunerative. Strutture per le quali abbiamo anche eliminato ogni rischio di impresa: ogni anno, infatti, gli riconfermiamo il budget dell’anno precedente. Un privilegio di cui non gode nessun lavoratore, artigiano o imprenditore italiano, che ogni anno devono invece lottare per riprodurre il fatturato dell’anno passato. Solo con una progressiva nazionalizzazione delle strutture convenzionate riusciremo a fermare la privatizzazione del nostro Servizio sanitario nazionale e a rimettere al centro non più il profitto di pochi, ma la salute di tutti i cittadini.
Andrea Crisanti134,203 Aufrufe • vor 6 Monaten

Il video in cui il professor Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni è stato oscurato. Noi ne condividiamo appieno i contenuti e, per questo, ho deciso di ripubblicarlo su tutti i miei canali social.
Andrea Crisanti48,711 Aufrufe • vor 5 Monaten

Al Ministero della Salute conoscevano tutte le misure da implementare per prevenire la diffusione del #westnile, eppure non hanno fatto niente. Questo è quello che il Ministro Schillaci ha sostanzialmente ammesso durante la sua informativa alla Commissione Sanità del Senato.
Andrea Crisanti73,667 Aufrufe • vor 11 Monaten

La #Gpa è una donazione di organo temporanea che ha il vantaggio di essere reversibile. Ma in Italia un’azione terapeutica diventa reato universale, mentre non lo è il traffico di organi, quello sì un abominio che colpisce i più deboli. E il governo rimane in silenzio.
Andrea Crisanti98,132 Aufrufe • vor 1 Jahr

La riforma del reclutamento universitario voluta dal governo preserva tutte le attuali criticità dei concorsi universitari che umiliando il talento, mortificando l’integrità e premiando il servilismo hanno sterilizzato la libertà e l’indipendenza dei nostri ricercatori. Incentivando ancora di più l’assunzione di personale docente con l’intera carriera nella stessa università, infatti, rafforza un meccanismo di selezione che ha avuto un impatto devastante sulla qualità della ricerca e dell’insegnamento nei nostri Atenei. In Italia, l’80% del personale docente ha svolto tutta la propria carriera accademica all’interno della stessa Università, dalla laurea alla docenza, passando per il dottorato. La media europea è del 55%, quella del Regno Unito del 35%. Il risultato? Tra le 100 migliori università del mondo non c’è neanche un’università italiana. 40 sono negli Stati Uniti, 10 nel Regno Unito, 7 in Germania e 5 in Francia. È per questo motivo che i ragazzi stranieri non vengono a studiare in Italia e che i nostri ragazzi se ne vanno all’estero per non tornare più. Il nostro sistema universitario avrebbe bisogno di una riforma strutturale capace di premiare finalmente il merito e la competenza anziché il servilismo. Il governo Meloni, ancora una volta, dimostra di voler andare nella direzione opposta.
Andrea Crisanti28,110 Aufrufe • vor 7 Monaten

La decisione del governo di annullare le #multe per chi non si è vaccinato contro il #Covid legittima un comportamento socialmente inaccettabile. Se i nostri genitori si fossero comportati come chi oggi viene condonato, staremmo ancora facendo i conti con vaiolo e poliomielite.
Andrea Crisanti57,890 Aufrufe • vor 1 Jahr

Oggi il Senato ha approvato la riforma del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Un provvedimento che rappresenta una pugnalata a tutte le persone e le associazioni che si sono battute per difendere la bellezza del nostro Paese. Questa riforma, di fatto, elimina il ruolo delle Soprintendenze, consentendo a chiunque di apportare cambiamenti anche significativi (come operazioni su tetti, su finestre e apposizione di recinzioni) su beni culturali sottoposti a vincolo di tutela. Insieme ai colleghi del Partito Democratico abbiamo presentato molti emendamenti per cercare di correggerla, ma il Governo ha deciso di bocciarli praticamente tutti. La bellezza del nostro Paese la dobbiamo a chi ha combattuto per tutelarla, come Renata Fonte, assessore alla cultura del Comune di Nardò (LE) uccisa dalla mafia per essersi opposta alla speculazione edilizia nella sua terra, il Salento. Questa legge rappresenta un insulto alla memoria sua e di tutti coloro che hanno lottato per proteggere i beni culturali e i paesaggi italiani dagli interessi privati. Noi abbiamo il dovere di proteggere la loro eredità e lasciare il nostro Paese alle future generazioni bello come l’abbiamo trovato. Per questo lo promettiamo: cambieremo questa legge.
Andrea Crisanti30,695 Aufrufe • vor 9 Monaten

L’Italia è il paradiso della sanità privata. Nel nostro Paese, infatti, i privati erogano solo le prestazioni che gli permettono di massimizzare il profitto senza però avere le strutture necessarie per gestire le eventuali emergenze, dal momento che hanno solo 400 letti di terapia intensiva - di cui oltre la metà in Lombardia. Tutto ciò è possibile perché, in caso di complicazioni, i privati utilizzano le strutture del Servizio sanitario nazionale, senza pagarle neanche un centesimo. Allo Stato italiano, invece, mantenere un solo posto letto in terapia intensiva costa centinaia di migliaia di euro l’anno. Favorire in questo modo strutture che hanno come obiettivo principale il profitto, quando la nostra sanità pubblica versa in condizioni disastrose non è solo inaccettabile, è immorale. Una soluzione, tuttavia, esiste: obbligare le strutture private che fanno attività con un rischio medico clinico e che non hanno le strutture per farvi fronte a dare un contributo allo Stato.
Andrea Crisanti23,902 Aufrufe • vor 7 Monaten

Quello che sta succedendo nell’ASP di Trapani è gravissimo: oltre tremila referti mai consegnati ai pazienti e 160 tumori non diagnosticati in tempo. Decine di pazienti, di fatto, sono stati condannati a morte dal sistema sanitario siciliano. Ne ho parlato a l’L'aria che tira.
Andrea Crisanti39,368 Aufrufe • vor 1 Jahr
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