Daniele Vasilevski's banner
Daniele Vasilevski's profile picture

Daniele Vasilevski

@Daniele_V94 • 9,727 subscribers

Twitto di meteorologia, scienza di cui so di non sapere. Diffidate di chi pensa di aver capito tutto se si parla di clima. Dolomiti nel cuore

Shorts

Animazione satellitare di questa mattina che ci mostra un centro-ovest del continente completamente protetto dall’esteso promontorio anticiclonico che ci sovrasterà ancora per qualche giorno. Ondata di calore che da oggi a mercoledì assumerà carattere eccezionale come intensità ed estensione. Temperature massime diffusamente tra 30 e 33 °C oggi sul Nord Italia. Primi 30 °C della stagione appena raggiunti anche nella mia Belluno in questo lunedì 25 maggio. 30 °C a maggio che non si raggiungevano dal 2009. L’attuale ondata di calore presenterà estensione ed intensità simili a quella di quell’anno.

Animazione satellitare di questa mattina che ci mostra un centro-ovest del continente completamente protetto dall’esteso promontorio anticiclonico che ci sovrasterà ancora per qualche giorno. Ondata di calore che da oggi a mercoledì assumerà carattere eccezionale come intensità ed estensione. Temperature massime diffusamente tra 30 e 33 °C oggi sul Nord Italia. Primi 30 °C della stagione appena raggiunti anche nella mia Belluno in questo lunedì 25 maggio. 30 °C a maggio che non si raggiungevano dal 2009. L’attuale ondata di calore presenterà estensione ed intensità simili a quella di quell’anno.

102,618 просмотров

Sono quelle situazioni in cui ci godo non poco a guardare la sfilza di temporali perché nonostante la quasi totale assenza nei modelli ero praticamente sicuro di questi temporali serali-notturni. (Sì, mi faccio pat-pat sulla spalla, mi perdonerete ahah) I temporali sui monti sono all’ordine del giorno perché la massa d’aria nella colonna è sufficientemente umida a far condensare quanto il sole riesce a sollevare dal suolo nel corso della giornata. Nelle ore tardo pomeridiane-serali i temporali sul muro prealpino riescono a “bucare” il tappo di inversione che si viene a creare in regime anticiclonico. Il flusso nord-orientale ha aiutato a creare quel minimo di instabilità nell’aria che unito agli outflow dei temporali riesce a favorire la propagazione degli stessi. Propagazione che avviene attraverso “corsie preferenziali”, come fosse un fiume che trova la via più semplice per scorrere: nel caso sotto vediamo che scesi dalle prealpi venete hanno mantenuto velocità e intensità attraverso i Berici-Euganei e poi lungo la zona di colline moreniche attorno al Garda. Mano a mano che i colli vengono a mancare diventa sempre più difficile la loro corsa che quindi dipende totalmente dagli outflow dei temporali. Il tappo di stabilità presente sulla pianura viene rotto dagli outflow dei temporali, l’aria umida pre esistente fa da carburante e la (seppur debole) instabilità indotta dal flusso nord-orientale fa il resto. I temporali quindi dal Veneto sono ormai prossimi al Piemonte. In questi casi il rischio principale è legato al forte vento (downburst) in uscita dai temporali più che dalla grandine non essendoci condizioni particolarmente favorevoli nella colonna. Mappa e animazione fulminazioni da

Sono quelle situazioni in cui ci godo non poco a guardare la sfilza di temporali perché nonostante la quasi totale assenza nei modelli ero praticamente sicuro di questi temporali serali-notturni. (Sì, mi faccio pat-pat sulla spalla, mi perdonerete ahah) I temporali sui monti sono all’ordine del giorno perché la massa d’aria nella colonna è sufficientemente umida a far condensare quanto il sole riesce a sollevare dal suolo nel corso della giornata. Nelle ore tardo pomeridiane-serali i temporali sul muro prealpino riescono a “bucare” il tappo di inversione che si viene a creare in regime anticiclonico. Il flusso nord-orientale ha aiutato a creare quel minimo di instabilità nell’aria che unito agli outflow dei temporali riesce a favorire la propagazione degli stessi. Propagazione che avviene attraverso “corsie preferenziali”, come fosse un fiume che trova la via più semplice per scorrere: nel caso sotto vediamo che scesi dalle prealpi venete hanno mantenuto velocità e intensità attraverso i Berici-Euganei e poi lungo la zona di colline moreniche attorno al Garda. Mano a mano che i colli vengono a mancare diventa sempre più difficile la loro corsa che quindi dipende totalmente dagli outflow dei temporali. Il tappo di stabilità presente sulla pianura viene rotto dagli outflow dei temporali, l’aria umida pre esistente fa da carburante e la (seppur debole) instabilità indotta dal flusso nord-orientale fa il resto. I temporali quindi dal Veneto sono ormai prossimi al Piemonte. In questi casi il rischio principale è legato al forte vento (downburst) in uscita dai temporali più che dalla grandine non essendoci condizioni particolarmente favorevoli nella colonna. Mappa e animazione fulminazioni da

36,392 просмотров

Il radar ci fornisce sempre molte informazioni. 1 il trigger sull'alessandrino ha deciso di produrre un altro temporale. Punto di innesco sempre lo stesso, movimento anche: scorrono tutti appena a sud-est di Milano interessando l'hinterland solo di striscio e in maniera molto rapida e scorrendo poi verso la Brianza-Prealpi 2 intensa cella temporalesca a breve in transito sul basso-medio Garda 3 evidente movimento supercellulare del temporale che dal veronese muove attualmente verso padovano-veneziano: si trova in un settore dove il vento in medio-alta troposfera è meno intenso (seppur comunque importante) e il movimento verso destra rispetto al vento portante è molto evidente (tipico delle supercelle) 4 ritornando verso il Nordovest: attenzione alla cella che dalla Liguria muove ora verso l'Appennino piacentino: qualora arrivasse ancora con la struttura intatta sulla pedemontana non è escluso vada incontro ad una nuova intensificazione ⚠️

Il radar ci fornisce sempre molte informazioni. 1 il trigger sull'alessandrino ha deciso di produrre un altro temporale. Punto di innesco sempre lo stesso, movimento anche: scorrono tutti appena a sud-est di Milano interessando l'hinterland solo di striscio e in maniera molto rapida e scorrendo poi verso la Brianza-Prealpi 2 intensa cella temporalesca a breve in transito sul basso-medio Garda 3 evidente movimento supercellulare del temporale che dal veronese muove attualmente verso padovano-veneziano: si trova in un settore dove il vento in medio-alta troposfera è meno intenso (seppur comunque importante) e il movimento verso destra rispetto al vento portante è molto evidente (tipico delle supercelle) 4 ritornando verso il Nordovest: attenzione alla cella che dalla Liguria muove ora verso l'Appennino piacentino: qualora arrivasse ancora con la struttura intatta sulla pedemontana non è escluso vada incontro ad una nuova intensificazione ⚠️

13,101 просмотров

Videos

Больше нет контента для загрузки