
Fabio Lazza
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Il dolore è il prezzo che paghiamo per l’amore. Non lo superi, non lo attraversi; ci cammini assieme.
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La guerra che Putin voleva tenere lontana da casa sta tornando indietro: ponte dopo ponte, raffineria dopo raffineria, pompa dopo pompa Dopo notti da 323 e 660 droni segnalati dalla stessa Mosca, Sebastopoli resta senza corrente, il carburante è razionato, al ponte di Kerch ci sono code da 10 km e 1.500 auto. La crisi della benzina non è più solo in Crimea: Reuters parla di limiti e carenze fino a Omsk e Novosibirsk, in Siberia. E la raffineria di Mosca rischia mesi di stop. Se vuoi la guerra Putin, ti daremo l’inferno.
Fabio Lazza148,583 views • 1 month ago

Non provo alcuna simpatia per i rapinatori e non intendo rivolgere giudizi morali sommari contro Mario #Roggero. Ha subito una rapina violenta nel proprio negozio, ha visto minacciate la sua sicurezza, la sua famiglia e il lavoro di una vita. È comprensibile che, in quei momenti, paura, rabbia e perdita di controllo possano prevalere sulla lucidità. Il diritto penale deve tenere conto anche della condizione concreta nella quale una persona agisce, senza pretendere da chi ha appena subito una violenza la freddezza di chi giudica anni dopo da un’aula di tribunale. Questa comprensione umana, però, non trasforma automaticamente la reazione in legittima difesa. Secondo la ricostruzione accolta nei tre gradi di giudizio, quando Roggero sparò la rapina era terminata. I rapinatori erano usciti dal negozio, stavano raggiungendo l’automobile e cercavano di fuggire. Roggero li inseguì all’esterno e sparò più colpi, uccidendone due e ferendo il terzo. I giudici hanno escluso che qualcuno gli stesse ancora puntando un’arma o che sussistesse un pericolo attuale per lui o per altre persone. La legittima difesa non autorizza a punire l’aggressore. Consente di usare la forza necessaria per interrompere un’aggressione ancora in corso. Quando il pericolo è cessato, viene meno il presupposto fondamentale della scriminante. Inseguire chi fugge e sparargli non serve più a difendersi da un attacco attuale: è una condotta successiva alla sua conclusione. Non è una particolarità punitiva dell’ordinamento italiano. Nel primo commento troverete ordinamento europei che avrebbero portato allo stesso risultato Pertanto si può discutere seriamente della pena, ma non sostenere seriamente che “la difesa è sempre legittima”. Una formula del genere cancella il confine tra difesa e punizione privata e sarebbe incompatibile con qualunque ordinamento europeo fondato sullo Stato di diritto. Nel caso Roggero, peraltro, le circostanze personali e il contesto della rapina non sono stati completamente ignorati. In primo grado gli furono riconosciute le attenuanti generiche e l’attenuante della provocazione. In appello la pena è stata ridotta da 17 anni a 14 anni e 9 mesi, principalmente rideterminando gli aumenti applicati per il secondo omicidio, il tentato omicidio del terzo rapinatore e il porto dell’arma. La Corte non ha invece riconosciuto le attenuanti nella loro massima estensione, valorizzando anche la mancata resipiscenza dell’imputato. Quattordici anni e nove mesi possono apparire una pena molto severa per un uomo di 72 anni, incensurato e reduce da una rapina traumatica. È quindi legittimo discutere se il trattamento sanzionatorio avrebbe potuto essere ulteriormente mitigato, attribuendo maggiore peso al trauma, alla paura e alla particolare situazione nella quale maturò la reazione. Ma questa è una discussione sulla misura della pena, non sull’esistenza della legittima difesa. Anche un’eventuale grazia sarebbe un atto di clemenza individuale fondato su valutazioni umanitarie e politiche. Non cancellerebbe la responsabilità accertata e non trasformerebbe retroattivamente l’inseguimento e gli spari contro persone in fuga in un atto difensivo. La legge deve proteggere chi subisce rapine, garantire interventi rapidi, sostegno psicologico, risarcimenti effettivi e pene adeguate per i responsabili. Non può però riconoscere a un privato il potere di inseguire e uccidere chi non costituisce più un pericolo attuale. Quel potere non esiste in Italia e non esiste negli ordinamenti europei ai quali normalmente ci confrontiamo.
Fabio Lazza41,477 views • 1 month ago

Qui credo ci sia tutto quello che c’è da sapere sul prof #Barbero. Dice sciocchezze e falsità perchè si crede autorevole. Ma sorpresa, il principio di autorità non serve nel 2024, ti fa apparire solo uno che ignora la storia o che mente in malafede. Su storia Russa Ucraina qui 👉 le baggianate di Barbero da Alessandro Di Battista vengono distrutte da un storico non del Medioevo come Barbero ma da un docente e storico ucraino, professore di storia ucraina all'Università di Harvard, dove è anche direttore dell'Harvard Ukrainian Research Institute. La realtà è che questi personaggi appoggiano una vittoria russia e sputano sulla sofferenza e le morti delle vittime ucraine
Fabio Lazza265,821 views • 2 years ago

Il ragazzo dice una serie di banalità, con voce bella piena che sembra Mario Biondi dopo esser stato in Turchia. Ma sempre banalità sono. Non mi va di insultarlo come leggo qui. È giovane, è cresciuto in una bolla borghese, non sa cosa sia la guerra, la paura la fame. Non conosce nemmeno la storia. Avrà tempo. Che Tempo Che Fa
Fabio Lazza168,911 views • 1 year ago

Visto che Marco Travaglio non va a scuola la scuola va da Travaglio. Smentiamo fattualmente le baggianate dette a Otto e Mezzo e che beppe severgnini non ha saputo contrastare. E questo anche per Corrado Formigli , visto che c’è, dopo la figuraccia con Carlo Calenda Nel 2010 l’Ucraina ha scelto la neutralità. La Rada approvò la legge n. 2411-VI: “L’Ucraina persegue una politica di non allineamento e non aderisce a nessuna alleanza militare.” Nel 2014 l’Ucraina era neutrale, senza basi NATO né richiesta d’adesione. Eppure Putin invase Crimea e Donbass. La neutralità non fermò l’aggressione. ONU condannò l’annessione della Crimea: Il summit NATO di Bucarest (2008) non promise nulla di concreto. Solo una formula generica: “L’Ucraina e la Georgia diventeranno membri in futuro.” Comunicato integrale NATO: La guerra del 2014 non fu causata dalla NATO, ma dal tentativo di Mosca di riportare Kiev nella propria sfera d’influenza dopo Maidan. Russia attaccò un Paese neutrale, non un “satellite americano”. Analisi CSIS: Solo dopo l’invasione la Rada revocò la neutralità (dicembre 2014). Kiev scelse di cercare protezione nella NATO perché Mosca aveva violato la neutralità. Legge 35-VIII (revoca neutralità): Il ruolo russo a Maidan Durante Maidan (2013-2014) Mosca fece pressioni su Kiev perché abbandonasse l’accordo UE. Agenti FSB e GRU furono segnalati a Kiev nei giorni cruciali. Foreign Policy: Documenti e testimonianze mostrano l’influenza russa su Maidan: sostegno politico e operazioni d’intelligence a favore di Yanukovych. Analisi Svidomi: L’OSCE ha ricordato che le indagini su Maidan e Odessa si collocano “nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina.” Documento OSCE: Violazioni russe degli Accordi di Minsk Gli Accordi (2014-2015) prevedevano cessate il fuoco e ritiro di armi e milizie straniere. Mosca li firmò ma non ritirò mai né truppe né mezzi dal Donbass. Testo ufficiale OSCE: ONU, OSCE e UE confermano violazioni russe sistematiche: sostegno militare a Donetsk e Luhansk, armi e personale inviati. Rapporto ONU (A/HRC/49/71): Storia crisi (Consiglio UE):
Fabio Lazza94,115 views • 10 months ago

.Massimo Cacciari continua con questa lagna: “le sanzioni non funzionano, fanno male solo a noi”. È una frase comoda. Ma è falsa. Le sanzioni non hanno “fermato la guerra” perché nessuno strumento economico, da solo, ferma un regime che ha scelto di bruciare uomini, bilancio pubblico e futuro industriale pur di continuare un’invasione. Ma dire che “non funzionano” è propaganda travestita da disincanto. La dipendenza UE dal gas russo è scesa dal 45% delle importazioni al 12% nel 2025. Il carbone russo è stato eliminato. Il petrolio russo verso l’UE è passato dal 27% di inizio 2022 al 2%. Questi non sono slogan: sono numeri della Commissione europea. Eurostat dice la stessa cosa: la quota russa nel petrolio importato dall’UE è crollata dal 29% nel primo trimestre 2021 all’1% nel quarto trimestre 2025. Sul gas via tubo, dal 45% al 16%. Poi c’è la Russia reale, non quella raccontata nei salotti italiani da persone che si parlano addosso ignorando i fatti e da giornalisti compiacenti come Corrado Formigli Reuters ha scritto che l’economia russa è scesa a circa l’1% di crescita nel 2025, dopo il 4,9% del 2024, e che nel primo trimestre 2026 è arrivata una contrazione. La stessa Reuters riporta deficit regionali in aumento, profitti aziendali giù di quasi il 30% e spese legate alla guerra che pesano sui bilanci locali. La Banca centrale russa tiene ancora il tasso chiave al 14,5%. Non è esattamente il quadro di un’economia serena. La stessa banca centrale parla di aspettative d’inflazione elevate e domanda che rallenta. Il punto serio è un altro: le sanzioni sono incomplete, aggirate, applicate male. La flotta ombra russa, triangolazioni, assicurazioni opache, India, Cina, Emirati e Hong Kong hanno permesso a Mosca di salvare una parte delle entrate. CREA infatti critica il price cap perché troppo debole e troppo poco applicato: con enforcement pieno a 44,1 dollari al barile, nel solo marzo 2026 le entrate russe sarebbero state tagliate del 42%. Le sanzioni funzionano quando sono serie, coordinate e fatte rispettare. Funzionano meno quando lasci buchi enormi e poi fai finta che il problema sia lo strumento, non chi lo sabota o lo applica a metà. Dire che “vanno tutte contro di noi” è il solito ribaltamento: i costi energetici europei non nascono dalle sanzioni, nascono dall’invasione russa e dal ricatto energetico russo. L’Europa ha pagato caro perché per anni ha comprato sicurezza immaginaria da Mosca. Le sanzioni sono state il prezzo tardivo per uscire da quella dipendenza. Cacciari chiama realismo quello che spesso è solo la sua propaganda ignorante di un signore che non sa di cosa parla
Fabio Lazza28,848 views • 3 months ago

Inizio a pensare che Francesca Albanese, UN Special Rapporteur oPt abbia un problema di narcisismo patologico Qui dice cose corrette (a parte il finale quel 100 anni buttato li) ma quando è in altri luoghi dove esiste un contraddittorio esagera, scappa, straparla, insulta.
Fabio Lazza60,173 views • 10 months ago

Quando si è dei comici, si può anche fare qualche errore. In fondo non devi essere un professore. Ma MAURIZIO CROZZA Andrea Zalone esagerano. Qui parlano di cose che non sanno in modo talmente ignorante da esser imbarazzanti. Le parole di Sant’Agostino non serviva proprio studiarle ma almeno leggerle “Talvolta è necessario che uomini buoni facciano la guerra contro uomini violenti per comando di Dio o del governo legittimo.” E ancora le lettere Agostiniane, la 189 “Infatti non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa la guerra per ottenere la pace! Anche facendo la guerra sii dunque ispirato dalla pace in modo che, vincendo, tu possa condurre al bene della pace coloro che tu sconfiggi” Proprio il contrario di Marco Travaglio Studiate o fate comicità meno colta… visto che colti non siete
Fabio Lazza60,491 views • 1 year ago

Davvero imbarazzante. Questo personaggio, direttore di Limesonline ogni analisi che fa è condita di menzogne e di propaganda anti Ucraina. Otto e Mezzo potrebbe essere il programma di Solovyev che nessuno se ne accorgerebbe Ucraina non ha perso, la abbiamo abbandonata. Se avessimo dato armi e aiuti come promesso la Russia sarebbe già arretrata e di parecchio. I soldati europei servono per scongiurare altre invasioni di un terrorista, quella invasione che LEI, Caracciolo, come Marco Travaglio e altri avevate negato. Come negavate Bucha. Come negate nelle cartine i territori Ucraini. Siete imbarazzanti per incompetenza
Fabio Lazza55,802 views • 1 year ago

Siamo in piena eversione negli USA e tutto tacciono. Durante un incontro alla Casa Bianca (21 ottobre 2025), Trump ha detto: “Non possiamo permettere che ciò che è successo nelle elezioni del 2020 si ripeta. So che Kash ci sta lavorando. Anche Tulsi ci sta lavorando. Non possiamo lasciare che accada di nuovo al nostro Paese.” Video sotto e fonte 👉 Sembra una frase qualunque. In realtà è una delle più pericolose pronunciate da #Trump dopo il 6 gennaio 2021. Dietro quelle parole c’è un messaggio politico preciso: delegittimare il voto popolare e preannunciare un apparato “fedele” pronto a intervenire. Trump cita due figure chiave del suo “governo ombra”: Kash Patel, ex Pentagono, oggi indicato da lui come futuro capo dell’FBI. Tulsi Gabbard, ex deputata democratica, che Trump vuole a capo della CIA. Quando il leader del paese piú potente del mondo dice: “So che FBI e CIA ci stanno lavorando per non far accadere di nuovo ciò che è successo nel 2020”, sta insinuando che le agenzie federali possano agire politicamente per “proteggere” il risultato elettorale. È un linguaggio da regime, non da democrazia. Politicamente significa: riaffermare che il 2020 è stato “rubato”; promettere che nel 2026 non accadrà più, anche se dovesse voler dire forzare le regole; preparare la base a non accettare una nuova sconfitta. Non è solo propaganda. È un modo per normalizzare l’idea che le forze federali rispondano al leader, non alla Costituzione. Una frase così detta nell’Oval Office mina direttamente la fiducia nel sistema elettorale americano.
Fabio Lazza32,314 views • 10 months ago

Caro Pif divertente il tuo qui sotto per dire “NO” alla riforma della giustizia, lo vendi come se fosse una lezione di realtà. In realtà è una clip di sensazioni: “ho paura che…”, “secondo me…”, “finirà che…”. Ok, ma dove sono i fatti? Una riforma si discute su testi, meccanismi, effetti attesi, comparazioni: non su vibrazioni. Il trucco è sempre lo stesso: confondere la “narrazione” con l’argomento. Se non citi cosa cambia (norme, poteri, contrappesi), stai facendo storytelling, non informazione. E soprattutto: quando mancano dati e dettagli, la paura diventa un jolly che vale per tutto. Ed é un vecchio trucchetto Quindi grazie Pif: video utile, sì. Non per capire la riforma, ma per capire come si costruisce un “NO” senza mai entrare nel merito. Se domani fai un video sul bilancio dello Stato con lo stesso metodo, ci ritroviamo a decidere le tasse “a sentimento”. Con simpatia ☮️
Fabio Lazza20,849 views • 6 months ago

“Io non sono d’accordo con Charlie (al suo funerale ndr) io odio i miei avversari e non gli auguro il bene” A questa frase Daniele Capezzone ha avuto un ictus, Giovanni Sallusti un emorragia, Lucio Malan è in confessionale e Giorgia Meloni s è magnata in chilo de trippa in diretta per stare male tutta settimana #odiodidestra
Fabio Lazza27,037 views • 11 months ago

Colpire Londra. La Sigra Clara Statello chiede di colpire un alleato. Tutto bene Antonio Tajani ? Questo è un reato credo o comunque qualcosa da prendete seriamente. In trasmissione con noti propagandisti vicini al Cremlino. RT Doc Italia Andrea Lucidi e altri. Keir Starmer dovrebbe conoscere questa situazione
Fabio Lazza21,461 views • 1 year ago

Ho recuperato le parole della dottsa Francesca Albanese, UN Special Rapporteur oPt in risposta alle coerenti parole del sindaco di Massari. Ci sono varie cose discutibili. La prima: La citazione di Terzani è corretta, lo disse, ma Lei, se lo ha mai letto, tradisce lo spirito dei suoi scritti. Terzani aborriva questi terrorismi, ma cercava di dire che queste organizzazioni arrivano laddove manca una società e una politica. Secondo la ricostruzione della Dottoressa dovremmo capire la mafia quando organizza attentati in quanto sono voce di una società in crisi? Non ha senso. Vanno date risposte dure contro chi delinque e una risposta politica alle mancanze che sfruttano questi delinquenti. Parte: il benaltrismo. Sempre peloso. Si vero Israele ha migliaia di arrestati tra cui donne e bambini nelle proprie carceri. Confonderli con ostaggi nei tunnel di un gruppo terroristico che ha stuprato e ucciso è quanto meno una distorsione anche del diritto che lei cita. Un carcere non è un tunnel e una forza di polizia non è una organizzazione terroristica. Possiamo però dire che Israele dovrebbe esser molto più trasparente in questi arresti quasi tutti senza accuse precise e rilasciare almeno donne e bambini Ma questo NON esclude affatto che se rapisci brutalmente 251 persone e ne hai altre 50 queste non debbano essere incluse in un accordo di pace. Ultimo: NO non si da voce ad un disagio con la morte e il terrorismo. È un messaggio violento e di odio che stona con le citazioni di un pacifista come Terzani. Insomma dottoressa intervento molto discutibile
Fabio Lazza15,972 views • 10 months ago