
Ignazio Marino
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Oggi, alla plenaria di Strasburgo, ho portato in Aula ciò che ho visto con i miei occhi in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati. Il sangue ancora sull’asfalto a Ebron, la paura di rivolgersi alla giustizia, un bambino nato sottopeso assistito in una scatola di scarpe con del cotone, una sposa in lacrime davanti alla propria casa distrutta. 𝗛𝗼 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗿𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗯𝗿𝗲𝗶 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲. Di fronte a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte. Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo, la condanna, da sola, non basta più!
Ignazio Marino83,127 görüntüleme • 1 ay önce

"𝘾𝙝𝙞𝙚𝙙𝙞𝙢𝙞 𝙨𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙛𝙚𝙡𝙞𝙘𝙚". Non è Aldo, nè Giovanni e neanche Giacomo. È la Presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, che c'informa sulla sua agenda politica dell'estate. È un sollievo sapere che la gallina Chickletta sia felice e libera dalle galline cattive che la bullizzavano. Nel frattempo, 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗲, 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝟲𝟬𝟬 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶, 𝘁𝗿𝗮 𝗨𝗰𝗿𝗮𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗚𝗮𝘇𝗮. Ma la gallina della Von der Leyen, come da ella testimoniato sui social, sta bene!
Ignazio Marino10,496 görüntüleme • 6 gün önce

La crisi climatica non è più solo una questione ambientale, ma 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼. Le ondate di calore che stanno colpendo l'Europa aumentano il rischio di infarti, ictus, insufficienza renale e colpi di calore, mettendo in pericolo soprattutto anziani, bambini, persone fragili e chi lavora all'aperto. Come medico e come eurodeputato credo che raffrescare le nostre città non sia un lusso, ma una priorità di salute pubblica. Servono più alberi e spazi verdi, edifici progettati per resistere al caldo, scuole, ospedali e trasporti pubblici più sicuri durante l'estate. E serve sostenere le famiglie che non possono permettersi di affrontare temperature sempre più estreme. L'Europa deve investire con decisione nell'adattamento climatico. E chi ha tratto enormi profitti dai combustibili fossili deve contribuire ai costi necessari per proteggere la salute dei cittadini. Ogni euro investito nella prevenzione significa meno ricoveri, meno vittime e città più vivibili.
Ignazio Marino23,481 görüntüleme • 1 ay önce

Tutti lo sanno: 𝐢𝐨 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐥𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐯𝐨 𝐞 𝐥𝐨 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐥𝐨 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢. 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐃𝐈𝐎 𝐒𝐈 𝐃𝐄𝐕𝐄 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐑𝐄. Ma è importante, per tutte le romane e tutti i romani, che l’interesse pubblico sia la stella polare per il rilascio di una concessione, di un contributo, di una licenza e di un qualsiasi altro vantaggio proveniente dall'Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione o da un Comune. Qui a Pietralata sembra che questa stella illumini più un interesse privato che pubblico. Il nuovo Stadio della Roma si può e si deve fare. Deve però portare con sè un chiaro vantaggio pubblico. Invece qui a Pietralata si vuole sfruttare un'area verde senza nulla restituire alla città. La "Legge sugli stadi", la n. 147 del 2013 (con le successive modifiche), prevede la "dichiarazione di pubblica utilità" finalizzata alla riqualificazione urbana e alla realizzazione di interventi per la mobilità sostenibile. In cambio di queste opere pubbliche, chi si propone di realizzare lo stadio ottiene (1) la semplificazione delle procedure autorizzative; (2) la remunerazione del capitale attraverso la possibilità di costruzione di immobili con destinazioni d'uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell'impianto. Perchè non si pensa quindi di realizzarlo dove esistono edifici urbani abbandonati e nel degrado più totale da decenni? Ad esempio tra gli otto ettari dei Mercati Generali a Ostiense? Un'area ben servita da tre linee su ferro: metropolitana, treno per Ostia e tram, ma abbandonata nelle mani di imprenditori privati che NULLA hanno fatto in 20 anni, se non lasciarla al degrado più inverosimile. Perchè invece regalare 500 mila metri cubi di area commerciale e di edifici privati da realizzarsi a Pietralata, quando esistono soluzioni più sostenibili e più coerenti con la necessità di rigenerazione urbana della città? L'opera privata deve servire l'interesse pubblico. Sacrificarlo a vantaggio di pochi è un triplice delitto: ambientale, finanziario e sociale.
Ignazio Marino62,747 görüntüleme • 1 yıl önce

Questa mattina, nella sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, ho preso la parola durante il dibattito “𝗚𝗮𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗼𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮”. Ho ricordato le mie visite a Birkenau e Auschwitz con Sami Modiano, sopravvissuto alla deportazione a 13 anni, e a Hiroshima, davanti alle testimonianze della distruzione. Non vivrò abbastanza per visitare il Museo della Distruzione di Gaza e ascoltare i miei pro-nipoti chiedere: “ma dov’era il bisnonno in quegli anni ’20? 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗿𝗲?” Ho detto all’Alto Rappresentante Kallas che lei invece ci sarà, e dovrà spiegare ai suoi nipoti perché, avendo il potere di rappresentare l’Europa, non abbia fatto l’impossibile per fermare chi bombarda bambini in fila per acqua e pane, né si sia ribellata quando la Presidente della Commissione ha espresso solidarietà a un criminale di guerra. 𝗟’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝘂𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗼𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼. 𝗘̀ 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗶𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗮.
Ignazio Marino49,119 görüntüleme • 11 ay önce
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