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«Sono inca**ata nera con la mia città, Torino. Vi sembra normale che io debba essere terrorizzata a portare mio figlio al parco giochi di fronte alla scuola perché ormai invaso da ragazzi che fanno branco e lo spaventano?». A parlare è la conduttrice televisiva e influencer Michela Persico, ex moglie del calciatore bianconero Daniele Rugani. E lo sfogo è “trasmesso” sui suoi canali social. Persico, che vive a Torino da anni, racconta quello che vive da mamma nel parco davanti a scuola (non nominato direttamente nei suoi video) ma anche «al Valentino e in altre aree giochi pubbliche: questi gruppi di ragazzi una volta tirano un sassolino, un’altra una spallata, un’altra ti guardano male, e noi alla fine torniamo a casa». La notizia integrale è su La Stampa Video Instagram Michela Persico #torino
La Stampa124,296 görüntüleme • 1 gün önce

«Dichiariamo ufficialmente che l’aeroporto è occupato». Lo hanno annunciato i lavoratori ex Ilva di Cornigliano, che questa mattina, 19 ottobre, sono entrati nella zona imbarchi del Colombo di Genova. La nuova protesta dei lavoratori è dovuta alla richiesta di cassa integrazione da parte dei commissari ex Ilva. Qualche giorno fa, infatti, Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria ha avviato le procedure per innalzare la cassa integrazione straordinaria fino a un massimo di 8.622 dipendenti - quasi il doppio rispetto ai 4.450 attuali - prolungandola fino al 28 febbraio 2027, salvo ulteriori proroghe. Video Ansa
La Stampa113,243 görüntüleme • 5 gün önce

«Siamo dalla stessa parte, abbassate gli scudi». È l’appello di uno studente agli agenti in tenuta antisommossa durante il corteo del No Meloni Day a Torino. Il ragazzo si avvicina ai poliziotti e chiede un gesto di distensione. Un'altra voce aggiunge: «Sarebbe un grandissimo segnale». Poco dopo, un gruppo di docenti si mette fisicamente tra gli studenti e la polizia, formando un cordone davanti agli agenti. Tra loro ci sono insegnanti aderenti ai sindacati Usb e Cub, ma anche di altre sigle. Due momenti che diventano l'immagine simbolo del dialogo durante la manifestazione studentesca del 16 ottobre. Segui la diretta su La Stampa Video di Alberto Giachino (Reporters) #torino #scuole #nomeloniday
La Stampa152,455 görüntüleme • 8 gün önce

Pasta al sugo, pizza a portafoglio e perfino una doccia calda per gli autotrasportatori impegnati nei presìdi contro il caro carburante. A San Marco Evangelista, nel Casertano, la pizzeria Tèmpora – La Figlia del Pizzaiolo ha lanciato sui social un appello per aiutare i camionisti rimasti lontani da casa durante la protesta. «Sto preparando dei piatti di pasta calda da portare ai camionisti. Aiutatemi a capire dove ce n’è più bisogno, così possiamo organizzarci al meglio», si legge in uno dei messaggi. Il locale ha aperto anche le porte della propria struttura: «Non abbiate vergogna di chiedere di poter venire a fare una doccia calda. Sappiamo che siete lontani dalle vostre case e dalle vostre famiglie e che state affrontando giorni difficili. Per voi è gratuita». Video Instagram @lafigliadelpizzaiolo #campania #sciopero
La Stampa31,557 görüntüleme • 2 gün önce

Rosa, una ragazzina di 12 anni, è diventata il simbolo delle proteste contro il caro vita in Calabria. Durante un presidio di agricoltori, autotrasportatori e cittadini in provincia di Cosenza, la 12enne ha preso il microfono e ha parlato delle difficoltà della sua famiglia: "Non è bello che un genitore ti dica 'Non prendere questa cosa, se no non posso pagare le bollette'", ha detto commossa. "E non è bello che ci sia qualcuno che non si ferma a protestare e poi si lamenta, mentre noi qui stiamo facendo la lotta", ha concluso, tra gli applausi dei presenti. Video Instagram @this_is_acri #calabria #sciopero #camionisti
La Stampa37,305 görüntüleme • 2 gün önce

Continuano gli sfratti in Spagna. Una signora è stata trascinata via dall'abitazione in cui viveva insieme al figlio e al cane nel quartiere di El Clot, a Barcellona. Sotto casa della donna si sono radunate decine di persone, nel tentativo di impedire lo sfratto, circa 70 sono state identificate. Video Reuters
La Stampa37,299 görüntüleme • 3 gün önce

Quattro giovani fermati e denunciati per i disordini avvenuti nel fine settimana a Milano hanno parlato all’uscita dalla Questura. I ragazzi, tra i partecipanti alle proteste contro il caro vita, hanno annunciato l’intenzione di tornare in piazza nonostante le possibili conseguenze. «Abbiamo fame, vogliamo cambiare le nostre vite ma non ci riusciamo. Lo Stato dovrebbe aiutarci e non lo fa: per questo facciamo casino», ha affermato uno di loro. Video Ansa
La Stampa44,734 görüntüleme • 4 gün önce

Un ragazzo nato e cresciuto alla Barona, quartiere di Milano dov'è cresciuto anche il rapper Marracash, racconta la difficoltà di costruirsi un futuro con stipendi compresi tra 1.200 e 1.500 euro: «Non puoi più sognare né vivere una vita normale, quindi sopravvivi e basta». Video Ansa
La Stampa23,569 görüntüleme • 3 gün önce

"In questi giorni c'è stata la gara a dire che la violenza va sempre condannata. Lo capisco, ma non lo condivido. Nel momento in cui ci preoccupiamo di più della violenza sulle cose che di quella sulle persone abbiamo già perso". Così Willie Peyote al Fabrique di Milano si espone sui fatti legati alle proteste nel capoluogo lombardo. "Viviamo in un tempo violento: ci sono persone che fanno politica che parlano di remigrazione, di italiani di serie B, di togliere il reato di femminicidio. Che davanti a 70mila morti a Gaza hanno voltato la testa. Questa roba è molto più violenta". Video Instagram brunascanziani e Doppia Acca #williepeyote #milano
La Stampa21,832 görüntüleme • 3 gün önce

«Mi sentivo meno donna, meno femmina, meno sexy in video, meno desiderata». Alessia Marcuzzi, 53 anni, racconta sui social la vergogna provata quando, a 47 anni, è entrata in perimenopausa. La conduttrice ricorda le battute ricevute sul lavoro e confessa: «Andavo in giro con gli assorbenti nella borsa», per fingere di avere ancora il ciclo mestruale. Racconta anche di donne che nascondono la menopausa al partner per paura del suo giudizio. Oggi Marcuzzi vuole superare questo tabù, a cominciare dalle parole. Si ispira al giapponese kōnenki, termine che richiama un periodo di cambiamento, e propone l'espressione inglese «In Bloom», «in fiore». Un'immagine che invita a riconoscere la menopausa come una fase naturale della vita, con le sue difficoltà e possibilità, senza considerarla una perdita di valore o di identità. Video Instagram Alessia Marcuzzi #menopausa
La Stampa58,864 görüntüleme • 9 gün önce

«Le attrici possono scadere invecchiando?». La domanda di un giornalista a Geppi Cucciari accende la conferenza stampa di Zustissia, il film di Francesco Piras dedicato alla storia dell'errore giudiziario che ha coinvolto il pastore sardo Beniamino Zuncheddu, assolto dopo circa 33 anni di carcere. L’attrice ha replicato con sconcerto e ironia all’uomo in platea. Video Instagram Valentina Di Nino edivaldo #geppicucciari #zustissia
La Stampa103,215 görüntüleme • 16 gün önce

"L'ho indossato solo per due ore scarse, trovo sia assurdo lasciare un abito così nell'armadio": così l'attrice e creator Valeria Angione ha raccontato sui social la scelta di indossare il suo secondo abito da sposa sul red carpet di #Venezia83. "La Mostra del Cinema è un momento di grande visibilità, e volevo usarlo per lanciare un messaggio sul riutilizzo", ha spiegato Angione. Video Instagram Valeria Angione #Venezia #Cinema
La Stampa331,057 görüntüleme • 1 ay önce

«Sapete come riuscii a risolvere la famosa telefonata di Alberto Stasi al 118 (quella del “credo che abbiano ucciso una persona”)? Grazie a una poesia di Baudelaire». Così il giudice Stefano Vitelli, noto soprattutto per aver emesso la sentenza di primo grado del delitto di Garlasco, racconta agli studenti del liceo Umberto Eco di Alessandria come ha affrontato una delle decisioni più importanti della sua vita: quella che il 17 dicembre 2009 portò all’assoluzione di Alberto Stasi dall’accusa di aver ucciso Chiara Poggi. C’è un elemento che il giudice Vitelli non manca di rimarcare a ogni passaggio del suo racconto: il ragionevole dubbio (diventato anche il titolo del libro autobiografico scritto insieme al giornalista de La Stampa, Giuseppe Legato). Perché è proprio il dubitare dell’evidenza che lo ha portato all’assoluzione: «Questo è un caso caratterizzato da continue sorprese - ha spiegato agli studenti -. Sorprese che innescano poi un meccanismo di dubbio». di Davide Cavalleri e Giuseppe Legato
La Stampa30,529 görüntüleme • 4 gün önce

Vittorio Feltri si schiera. Il direttore editoriale del Giornale arriva a Torino durante il convegno sulla sicurezza con Roberto Vannacci. Il generale lo nota e interrompe il suo intervento: «Direttore», poi gli va incontro e gli stringe la mano: «È un piacere conoscerla». Feltri prende quindi la parola e manifesta apertamente il proprio sostegno al leader di Futuro Nazionale: «Mi è piaciuto tantissimo il suo libro. Si è magnato la Lega, ma non credo sia finito qui il pranzo». E annuncia: «Io personalmente garantirò di seguirlo, darò spazio. Il mio giornale purtroppo ha criticato in modo maldestro, ma io personalmente darò una diversa linea». Quindi chiude: «Viva Vannacci». Video di Giulia Ricci
La Stampa213,749 görüntüleme • 1 ay önce

Un gruppo di ragazzi di seconda generazione, durante le proteste di Torino, ha cantato il celebre brano di Toto Cutugno, L’italiano, per rivendicare la propria appartenenza al Paese. «Noi la cittadinanza ce l’abbiamo - spiegano -. Siamo nati e cresciuti qua, paghiamo le tasse come tutti gli altri». Video di Alberto Giachino (Reporters)
La Stampa32,434 görüntüleme • 6 gün önce

"A me fa una rabbia che le proteste al Sud vengano ascoltate dopo un mese, e se succede una notte qualcosa a Milano ci sono post, storie... Non ho visto nessun ministro andare dai camionisti e dai trasportatori a cercare di capire le loro ragioni". Così la content creator e attrice Valeria Angione sulla situazione di protesta nel Sud Italia. "Poi mi fate morire d'estate, perché venite col pomodoro, la mozzarella, 'Vita lenta'. Vinta lenta o ca*z, perché qua la gente sta morendo di fame". Video Instagram Valeria Angione #sud #proteste #italia
La Stampa13,289 görüntüleme • 3 gün önce

Due turiste hanno oltrepassato i cartelli di divieto nel Parco di Molentargius-Saline, a Quartu Sant’Elena, in Sardegna, finendo intrappolate nei sedimenti fino alla vita. I vigili del fuoco le hanno raggiunte disponendo alcune scale sul terreno come passerelle, per evitare di sprofondare a loro volta. Le due donne sono state liberate e messe in sicurezza. Il Parco ricorda che le vasche sono interdette anche per la pericolosità del fondo, apparentemente solido ma instabile. Per le due turiste sono inoltre in arrivo sanzioni. Video TikTok Vincenzo Rodi #sardegna
La Stampa130,647 görüntüleme • 1 ay önce

Una passeggiata sulla spiaggia di Calasetta, nel sud-ovest della Sardegna, si trasforma in una scoperta inattesa per Tessa Gelisio. La conduttrice e il compagno incontrano un’amica incuriosita da un involucro nero portato a riva dal mare: inizialmente pensano a un componente nautico, ma aprendolo trovano della polvere bianca. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, il pacco conteneva circa un chilogrammo di cocaina. Video Instagram Tessa Gelisio
La Stampa51,312 görüntüleme • 14 gün önce

Due uomini in motocicletta rompono il finestrino dell’auto della creator Tabata Lenk, ferma nel traffico a San Paolo, e le rubano il cellulare dal cruscotto. Prima che il dispositivo venisse bloccato, i ladri sono riusciti anche a sottrarle 2.000 reais dal conto attraverso il sistema di pagamento Pix. Il video ha raccolto otto milioni di visualizzazioni nel primo giorno ed è diventato il simbolo di un reato molto diffuso e percepito come vicino alla vita quotidiana: nel 2025 in Brasile sono stati denunciati circa 830 mila furti di telefoni. Alla vigilia del ballottaggio, Lula e Flavio Bolsonaro hanno cercato entrambi di accreditarsi come i più duri sul tema. Video Reuters #brasile
La Stampa10,609 görüntüleme • 2 gün önce

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha diffuso un video in cui affronta in carcere Hassan Salama, alto esponente delle Brigate al-Qassam di Hamas: «Voglio ucciderti, ti farò giustiziare». Ben-Gvir indossa una spilla a forma di cappio e dice al detenuto che per lui «sarà l’inferno». Salama sta scontando 48 ergastoli dopo essere stato condannato per aver organizzato una serie di attentati suicidi del 1996 che uccisero decine di israeliani e ne ferirono centinaia. Data e luogo delle riprese non sono stati verificati in modo indipendente. A marzo la Knesset ha approvato una legge che introduce la pena di morte in specifici casi di terrorismo, sostenuta da Ben-Gvir. Video Instagram Ben-Gvir #bengvir
La Stampa77,469 görüntüleme • 25 gün önce