
Laura Boldrini
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Deputata. “Femminista dalla nascita”. Isabel Allende
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La proposta di legge sul consenso nei rapporti sessuali è un testo che introduce un principio di civiltà già previsto in molti paesi d'Europa: il sesso senza consenso esplicito è stupro. Ultima in ordine di tempo a introdurlo, qualche giorno fa, la Norvegia. E no, non prevede né moduli né carte bollate né altre fesserie simili. Ridicolizzarla attraverso la disinformazione, come fanno certi giornali di destra, è un’ offesa a tutte le donne che hanno subito violenza e che non hanno avuto giustizia perché non sono riuscite a reagire a quell’assalto e quindi considerate consenzienti. È provato scientificamente che la paura può paralizzare chi subisce un’aggressione. Così come la paralisi della vittima può derivare dalla cosiddetta droga dello stupro, purtroppo sempre più diffusa, come le cronache dimostrano. Per questo introdurre il principio del consenso nel nostro ordinamento è una misura di giustizia che non può più essere rimandata.
Laura Boldrini114,568 views • 9 months ago

Le immagini che arrivano da #Milano di una donna trans inerme a terra, e di poliziotti che le spruzzano spray al peperoncino, la prendono a calci, la manganellano anche in testa, parlano di metodi violenti e di abuso di potere. Qualsiasi cosa sia accaduta, in uno Stato di diritto una persona anche se sospettata di un reato va fermata e non pestata. Che si indaghi, quanto accaduto non rimanga impunito.
Laura Boldrini336,231 views • 3 years ago

Non c'è spazio nelle istituzioni della Repubblica antifascista per i neofascisti e i neonazisti. Per questo oggi, con tante colleghe e colleghi delle opposizioni, abbiamo presidiato la sala stampa della Camera dei deputati dove era prevista una conferenza stampa, indetta dall'on. Furgiuele della Lega, con la presenza di noti esponenti di organizzazioni fasciste e neonaziste. Uno sfregio alla Costituzione, al Parlamento, alla storia della Repubblica, alle madri e ai padri costituenti, all'Italia che non abbiamo consentito.
Laura Boldrini46,599 views • 5 months ago

Inizia oggi, alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja il procedimento che valuterà l'accusa di genocidio dei palestinesi a Gaza mossa dal Sudafrica contro Israele. Dopo oltre 23 mila morti, di cui la stragrande maggioranza donne e bambini, il Sudafrica si è rivolto, con un nutrito dossier, alla Corte dell'Aja. Un procedimento storico e se l'Aja accoglierà la richiesta di misure cautelari avanzata dal Sudafrica, Israele potrebbe dover sospendere immediatamente le operazioni militari a Gaza. Dalle notizie di stampa, il governo Netanyahu starebbe tentando di fare pressioni politiche, tramite le ambasciate, sugli stati alleati perché rigettino le accuse. Abbiamo già letto una dichiarazione dell’ambasciatore israeliano in Italia pubblicata da un noto quotidiano nazionale. Sarà la Corte a stabilire come stanno le cose, non ambasciatori o ministri, ad iniziare da Antonio Tajani. Ma i giudici devono poter lavorare senza ingerenze. Per questo, come ho annunciato oggi nel mio intervento in aula, presenterò un'interrogazione per chiedere che il governo rigetti qualsiasi tentativo di minare l'indipendenza della Corte e che si impegni, fin da subito, ad attuare qualunque misura decisa dai giudici. Questo è il minimo che un paese democratico deve fare per garantire la legalità internazionale. #gaza
Laura Boldrini173,121 views • 2 years ago

Ieri, alla Mostra del Cinema di Venezia, la regista ebrea americana Sarah Friedland ha ricevuto il premio Leone del Futuro per il miglior film d'esordio per "Familiar Touch". Nel ricevere il premio ha detto: "Come artista ebrea statunitense che lavora con un mezzo di comunicazione basato sul tempo, devo sottolineare che accetto questo premio nel 336° giorno del genocidio israeliani a Gaza e nel 76° anno di occupazione. Credo sia nostra responsabilità, come operatori del cinema, utilizzare le piattaforme istituzionali attraverso cui lavoriamo per porre rimedio all'impunità di cui Israele gode sulla scena mondiale. Sono solidale con il popolo palestinese e con la sua lotta di liberazione". Un messaggio forte a cui la sala ha riservato fragorosi applausi ma che non ha avuto alcuna eco sui media italiani. Perché questo silenzio? Davvero le parole di una giovane regista sulla carneficina in corso a Gaza fanno così paura da doverle censurare? #Venezia81 #Israele
Laura Boldrini105,659 views • 1 year ago

La storia di Emanuela, che da ieri si è incatenata davanti a Montecitorio, è l’ennesima, drammatica storia di una donna vittima di violenza e a rischio #femminicidio. Emanuela ha denunciato suo marito e da quattro anni aspetta che giustizia sia fatta. Quattro anni in cui ha vissuto ogni giorno con l’incubo di venire ammazzata, proprio come la sorella, dall’uomo che diceva di amarla. Un incubo che deve finire e per il quale, è evidente, il Codice Rosso non è sufficiente. Perché se si vuole fare sul serio non basta la repressione e perché servono fondi. Come fa questo governo, dopo un’estate segnata da violenze e femminicidi, a ritenere che le vite delle #donne non valgano i finanziamenti necessari per aumentare gli organici della magistratura e per la formazione di giudici, forze dell’ordine e di tutte le figure necessarie a tutelare le tante, troppe donne che ogni giorno rischiano di essere ammazzate? Ce lo ha ricordato anche il Presidente Mattarella nella sua lettera di oggi a “Il Tempo delle Donne”. Serve “un impegno educativo e culturale contro mentalità distorte e una miserabile concezione del rapporto tra donna e uomo”. E per fare questo bisogna investire risorse e cominciare dalle scuole. Sul caso di Emanuela presenterò un’interrogazione al ministro Nordio per capire come sia possibile un ritardo di questo genere e chiederò alla Commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio di occuparsene direttamente.
Laura Boldrini140,229 views • 2 years ago

E' gravissimo che nel verbale della seduta di ieri l'aggressione squadrista avvenuta ai danni del collega Donno sia derubricata a "disordini". Una cosa sono i disordini, e io mi sono trovata a gestirli durante la mia presidenza. Un'altra sono le aggressioni preordinate di natura squadrista. Ed è quello che è avvenuto ieri in aula. Ed è avvenuto anche che deputati della maggioranza facessero più volte il segno della X-Mas, formazione militare fascista colpevole di decine e decine di crimini di guerra, ed è avvenuto che altri gridassero "Presente!" come fanno i neofascisti alle loro commemorazioni. Noi non possiamo normalizzare il linguaggio e la violenza fascista nell'aula del Parlamento. Gli autori di quell'aggressione andavano sanzionati già ieri dall'ufficio di presidenza. E invece nel verbale leggiamo di "disordini" e non troviamo traccia degli slogan e dei gesti fascisti: inaccettabile! I fatti vanno riportati per quello che sono e vanno fermamente condannati. Non si può creare questo precedente. #Camera
Laura Boldrini100,352 views • 2 years ago

La pena di morte riservata solo ai palestinesi condannati per terrorismo e approvata ieri dalla Knesset è un atto gravissimo. È la conferma definitiva, se ce ne fosse ancora bisogno, che Israele ha instaurato un regime di apartheid in cui ai palestinesi viene riservato un trattamento diverso e più degradante, in qualsiasi ambito. Non si tratta semplicemente di "un passo indietro", come ha dichiarato l'UE: siamo di fronte all'ennesima forma di persecuzione, la più violenta, contro i palestinesi. Essere condannati per terrorismo e accusati di avere ucciso altre persone "con l'intento di negare l'esistenza dello Stato di Israele", come recita la legge approvata dal parlamento di Gerusalemme, è per i palestinesi molto più probabile che per chiunque altro. La comunità internazionale tutta chieda il ritiro immediato di questa legge e la cessazione di qualsiasi atto discriminatorio nei confronti dei palestinesi, a partire dall’annessione della Cisgiordania e dal genocidio a Gaza.
Laura Boldrini18,144 views • 3 months ago

Quando pensiamo ai talebani pensiamo a uomini ispirati a un fondamentalismo religioso, retrogradi, oscurantisti, ideologici e misogini. E pensiamo a posti come l'Afghanistan. Ma i talebani non sono solo in Afghanistan, ne abbiamo una nuova categoria qui nell'aula di Montecitorio: i talebani muti, quelli che non esprimono le loro idee, che non si confrontano. Siete voi talebani ad impedire l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole. E lo avete fatto stando in silenzio mentre discutevamo gli emendamenti e gli ordini del giorno dell'opposizione. Zitti. Non una parola. Solo voti come ha ordinato palazzo Chigi. Un silenzio che esprime disagio, forse. E avete ragione a essere a disagio. Perché ci vuole coraggio a dire no all'educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ci vuole coraggio a non vedere il legame che c'è tra questo e la violenza contro le donne. Se educhiamo i bambini e le bambine al rispetto reciproco, ovviamente ci sarà meno violenza sulle donne. Siete come i fondamentalisti islamici che tanto dite di voler combattere. E alla fine i fondamentalismi si somigliano tutti e si ritrovano sugli stessi obbiettivi.
Laura Boldrini31,140 views • 7 months ago

Se su Gaza si intravede uno spiraglio, sulla Cisgiordania questo non avviene. Il piano di Trump, che al momento è un piano per il cessate il fuoco e la tregua, non accenna minimamente ai territori palestinesi occupati e a Gerusalemme Est. In Cisgiordania, dal 7 ottobre, la situazione è gravemente peggiorata con un aumento esponenziale degli espropri, degli sfollamenti, delle violenze, delle demolizioni delle case dei palestinesi, sia in Cisgiordania che a Gerusalemme Est. L'Ue importa dalle colonie illegali in Cisgiordania 15 volte di più di quanto importi dai produttori palestinesi che vivono in quelle terre da sempre. Questo è un modo per affossare un popolo e favorire l'illegalità delle colonie. Lavoreremo, come oggi ci hanno chiesto le associazioni, a uno strumento normativo che sospenda il commercio e gli investimenti italiani nelle colonie illegalmente occupate. Uno Stato di Palestina può esistere solo con la continuità territoriale che, adesso, in Cisgiordania non c'è. E senza uno Stato di Palestina non ci saranno mai né pace né sicurezza per nessuno dei due popoli.
Laura Boldrini34,753 views • 9 months ago

Sto partendo per Budapest dove domani si terrà una nuova udienza del processo contro Ilaria Salis. Tutte e tutti ricordiamo le immagini di Ilaria Salis portata in tribunale con le catene ai polsi, alle caviglie e perfino con un guinzaglio. Immagini scioccanti, tanto più che arriva da un paese dell'UE, l'Ungheria. Ma in tutta l'UE vige la stessa direttiva che impegna gli stati a non presentare, in tribunale, imputati e imputate come se fossero colpevoli, perché vige il principio della presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Vado lì per esprimere vicinanza a Ilaria che è in detenzione preventiva da 13 mesi e per dire che i diritti dei detenuti vanno rispettati ovunque, specialmente all'interno dell'Unione europea. E vado lì anche per esprimere vicinanza alla famiglia di Ilaria Salis che intorno a lei sta facendo quadrato per affrontare insieme questa dura battaglia. #ilariasalis
Laura Boldrini80,835 views • 2 years ago

Il ministro Valditara oggi ha detto all’opposizione che deve vergognarsi. Tutto perché ci siamo permessi di contrastare il suo provvedimento oscurantista che impedisce di inserire l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre è necessario il consenso informato delle famiglie per inserirla nelle scuole superiori. Questo rende difficile alle ragazze e ai ragazzi di accedere a una formazione necessaria per contrastare la violenza sulle donne e per imparare ad avere relazioni sane e rispettose. Il ministro Valditara, è venuto in aula, cosa che accade raramente, ha fatto una ricostruzione falsa del suo provvedimento, ci ha insultato, poi ha negato di averlo fatto e se ne è andato via. Un tale comportamento, da parte di un ministro, ha dell’incredibile. Questo governo e questa maggioranza sono l'espressione del peggior oscurantismo che la storia della Repubblica abbia conosciuto. Sono loro che dovrebbero vergognarsi e Valditara deve chiedere scusa al Parlamento.
Laura Boldrini31,478 views • 8 months ago

Domani chiederemo al ministro Tajani sulla base di quali accordi con il governo di Benjamin Netanyahu, sul cui capo pende un mandato di cattura internazionale, si è deciso di ospitare in Sardegna e nelle Marche decine di militari dell'Idf per di più offrendo loro la tutela delle nostre forze dell'ordine. Stiamo parlando di soldati che, su ordine del governo israeliano, hanno contribuito a sterminare 63mila palestinesi a Gaza, tra cui 20mila bambini. Stiamo parlando di soldati che hanno adottato condotte genocidarie che sono all'esame della Corte di giustizia internazionale. Per noi è una decisione vergognosa, com'è vergognosa la postura di complicità che il governo italiano ha adottato nei confronti di Netanyahu. La scelta è se stare dalla parte della vittime di un genocidio o esserne complici. Loro hanno scelto di essere complici, noi abbiamo scelto di essere dalla parte delle vittime e del diritto internazionale.
Laura Boldrini36,964 views • 10 months ago

Sono al porto di Shengjin, in Albania, all'hotspot voluto dal governo italiano, dove si sta preparando la partenza dei 7 richiedenti asilo arrivati appena un paio di giorni fa. La nave è già giunta dall’Italia, dopo che i giudici di Roma hanno sospeso la convalida del trattenimento rimandando la decisione alla Corte europea di giustizia. Altre sette persone sballottate dal Mediterraneo all'Albania e poi di nuovo dall’Albania all'Italia: un sistema con evidenti falle che causa disfunzioni giuridiche, logistiche e umanitarie, oltre che un enorme spreco di risorse economiche sottratte ai reali bisogni delle italiane e degli italiani. Da quello che doveva essere un modello per l’Europa siamo arrivati all’ennesima prova di dilettantismo di questo governo. Gli attacchi ai giudici dei due vicepremier sono vergognosi: è il governo che non rispetta la separazione dei poteri e tenta di scaricare sui magistrati la propria incapacità di gestire il fenomeno migratorio. #Albania
Laura Boldrini60,631 views • 1 year ago

Meloni perde le amministrative, si innervosisce e gioca la carta della vittima aggressiva, una delle poche cose che le riesce benissimo fare. Il "clima da guerra civile" lo alimenta chi evoca i forni crematori come i suoi candidati, chi aggredisce i parlamentari in aula, chi picchia i ragazzi che tornano dalle manifestazioni, chi fa il segno della X-Mas in Parlamento, chi occupa la TV pubblica come se fosse roba sua. All'indomani di un voto amministrativo che ha coinvolto gran parte del Paese, invece di fare una conferenza stampa come sarebbe giusto, la presidente del Consiglio pubblica un monologo in cui si scaglia contro le opposizioni con accuse surreali. Meloni dimentica troppo spesso di essere la presidente del consiglio e non solo la leader di un partito. Abbiamo fatto una campagna elettorale parlando dei problemi concreti delle persone e proponendo soluzioni su cui, però, Meloni tace preferendo alzare i toni. Il clima teso si alimenta così, non certo opponendosi a chi usa metodi intimidatori. #Meloni
Laura Boldrini70,726 views • 2 years ago

Un intervento imbarazzante, quello del ministro Valditara oggi alla presentazione della "Fondazione Giulia Cecchettin" alla Camera dei deputati. In perfetto stile mansplaining il ministro si è permesso di fare una lezioncina dimostrando di ignorare totalmente la complessità del fenomeno della violenza maschile sulle donne e negando la matrice patriarcale. Per non parlare di quanto sia stato grave non citare mai né Giulia Cecchettin, il cui cadavere veniva ritrovato proprio un anno fa, né l'impegno contro il patriarcato del padre Gino che ha condotto alla nascita della fondazione. Giulia Cecchettin che, per altro, è stata uccisa da un italianissimo "bravo ragazzo". E invece, proprio oggi, Valditara sceglie di strumentalizzare un tema così importante per alimentare la propaganda anti-immigrati di questa ultra destra. Sono gli uomini che uccidono le donne ed è una questione culturale, non di colore della pelle.
Laura Boldrini56,435 views • 1 year ago

Crudeltà e disumanizzazione delle persone migranti. Questo ci raccontano le immagini, diventate virali, girate al confine di Ventimiglia in cui si vede un camionista prendere a frustate con una cinghia con un terminale di ferro alcune ragazze migranti che erano salite sul suo tir. Su di lui ora indagano le autorità competenti e ci auguriamo che venga individuato prima possibile e che risponda di questo orrore. Si tratta di persone che lasciano i propri paesi a causa di conflitti, violazioni dei diritti umani e condizioni climatiche che non consentono la sopravvivenza. Costretti a rischiare la vita in mare e nelle traversate del deserto, tenuti senza alcuna dignità e spesso sottoposti a tortura nei centri di detenzione in Libia o in Tunisia, segregati in baraccopoli ai margini delle città italiane senza alcun diritto, schiavizzati nei campi e sfruttati dai caporali fino a morire in modi orribili com'è successo a Satnam Singh nelle campagne di Latina. A questo porta la retorica razzista e ipocrita che addita nei migranti il nemico pubblico numero uno, salvo poi chiudere uno o tutti e due gli occhi su chi li sfrutta poiché quel "nemico" fa comodo ed è funzionale alla produttività. Il camionista di Ventimiglia è il frutto avvelenato di questa ipocrisia.
Laura Boldrini64,547 views • 2 years ago

Dopo il 7 ottobre, tutti abbiamo riconosciuto il diritto di Israele di difendersi, nel rispetto del diritto internazionale. Ora, davanti a quello che ci raccontano le persone che sono uscite da Gaza, come hanno fatto oggi alla Camera Amal Khayal e Jacopo Intini del Ciss, insieme a Giuditta Brattini di Gazzella Onlus, si può dire, in tutta coscienza che Israele sta rispettando il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario? Sparando sulle ambulanze, uccidendo migliaia di civili, ordinando evacuazioni forzate, non facendo entrare viveri e medicinali essenziali, non consentendo l'erogazione di acqua potabile? In coscienza, chi può dire sì? Siamo davanti alla violazione di tre principi fondamentali stabiliti dalla quarta convenzione di Ginevra: il principio di distinzione, di proporzione e di precauzione. Questi tre principi sono stati disattesi. La civilità è il rifiuto della vendetta e noi, oggi, siamo di fronte alla vendetta. #gaza #israele #pace
Laura Boldrini76,600 views • 2 years ago

Dal palco della Festa dell'Unità di Livorno, ieri sera, durante un partecipatissimo dibattito sul genocidio a Gaza, ho annunciato che presenteremo un'interrogazione parlamentare su quello che è successo ieri a Venezia all'attrice Anna Foglietta e alla street artist Laika. Mentre erano a bordo di una barca sventolando la bandiera palestinese e portando l'opera di Laika "We are coming" realizzata in sostegno della Global Sumud Flotilla, sono state fermate dai carabinieri e hanno subito il sequestro sia della bandiera sia dell'opera. Il governo dovrà spiegare in aula per quale ragione, in un paese democratico, non si può sventolare la bandiera di un popolo oppresso e portare un'opera d'arte in sostegno di una missione umanitaria a cui partecipano anche parlamentari italiani. Stanno superando il limite e non possiamo permetterglielo.
Laura Boldrini29,570 views • 10 months ago

Siamo molto, molto preoccupati per quello che è accaduto questa notte ai danni della barca principale della Global Sumud Flotilla: secondo quanto affermato dagli stessi attivisti, si sarebbe trattato di un attacco con un drone che ha messo a rischio l’incolumità delle persone a bordo. I video pubblicati sui social documentano con molta chiarezza quello che è successo. La Global Sumud Flotilla è una iniziativa pacifica, legale e umanitaria. Ma come molti di noi temevano, c'è chi vuole renderla anche pericolosa. L’obiettivo della missione è rompere l’assedio illegale di Israele su Gaza e portare gli aiuti, raccolti grazie a migliaia di persone che si sono mobilitate con la speranza di soccorrere il popolo palestinese stremato. Sono gli Stati, per dovere imposto dal diritto internazionale, che dovrebbero rompere l’assedio che sta provocando la carestia nella Striscia di Gaza che, secondo le Nazioni Unite, può portare alla morte di un quarto della popolazione. E sono gli Stati a dover intervenire per fermare il genocidio, come richiesto dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio. La nostra segretaria Elly Schlein ha scritto alla presidente del Consiglio chiedendo protezione per la missione, ma Meloni ha risposto in modo evasivo e cercando di minimizzare la missione stessa. Dopo quanto accaduto, venga in aula, la presidente Meloni, e ci venga a spiegare come intende proteggere chi si trova a bordo di quelle imbarcazioni, decine di connazionali tra cui anche quattro parlamentari. #globalsumudflotilla #gaza
Laura Boldrini28,076 views • 10 months ago