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Lia Capizzi

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Journalist 🇮🇹; 📺 Milano Cortina 2026 ❄️ Eurosport/discovery+/HBO Max; 📺 host RadioTV Serie A; 🖋 contributor 📰 Corriere della Sera, 📰 Domani

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Diario da Cortina Day 1 Ehm. Questa la situazione neve. Annullate le prime prove di discesa femminile previste per domani mattina. Previsioni meteo OK per venerdì e sabato (due 2 sessioni di prova). Domenica si dovrebbe disputare regolarmente la libera olimpica Eurosport IT

Diario da Cortina Day 1 Ehm. Questa la situazione neve. Annullate le prime prove di discesa femminile previste per domani mattina. Previsioni meteo OK per venerdì e sabato (due 2 sessioni di prova). Domenica si dovrebbe disputare regolarmente la libera olimpica Eurosport IT

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Mamma Sinner ♥️ Jannik alza il trofeo "ATP N° 1 Al Mondo" e la signora Siglinde non trattiene le lacrime. Papà Hanspeter la guarda con dolcezza infinita #NittoATPFinals (video Tennis TV)

Mamma Sinner ♥️ Jannik alza il trofeo "ATP N° 1 Al Mondo" e la signora Siglinde non trattiene le lacrime. Papà Hanspeter la guarda con dolcezza infinita #NittoATPFinals (video Tennis TV)

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Oh Wout, smettila di piangere. Altrimenti le lacrime scendono pure a noi. La Roubaix è tua! Quanto se la merita questa sua Monumento del cuore. Il coronamento di una carriera dove ha vinto tanto ma anche perso troppo tra avversità e piazzamenti. Tadej è un fenomeno, siamo tutti d'accordo. Ma chi ama il ciclismo non può non amare Wout van Aert per il suo essere un misto tra Batman e Paperino. Vincitore sui muri e sulle pietre di una edizione epica (forature comprese) #ParisRoubaix PS il sogno di vedere un giorno Pippo Ganna primo al Velodromo non si interrompe oggi. Continua... Video Paris-Roubaix Hauts-de-France

Oh Wout, smettila di piangere. Altrimenti le lacrime scendono pure a noi. La Roubaix è tua! Quanto se la merita questa sua Monumento del cuore. Il coronamento di una carriera dove ha vinto tanto ma anche perso troppo tra avversità e piazzamenti. Tadej è un fenomeno, siamo tutti d'accordo. Ma chi ama il ciclismo non può non amare Wout van Aert per il suo essere un misto tra Batman e Paperino. Vincitore sui muri e sulle pietre di una edizione epica (forature comprese) #ParisRoubaix PS il sogno di vedere un giorno Pippo Ganna primo al Velodromo non si interrompe oggi. Continua... Video Paris-Roubaix Hauts-de-France

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Mamma mia. Manila Esposito a Lipsia vince il secondo titolo europeo nell' All-Around. Un bis mai riuscito a nessuna italiana prima d'ora. Perseveranza e talento. A 18 anni già nella storia (aggiungendoci le sue 2 medaglie di Parigi 2024...) #Italgym

Mamma mia. Manila Esposito a Lipsia vince il secondo titolo europeo nell' All-Around. Un bis mai riuscito a nessuna italiana prima d'ora. Perseveranza e talento. A 18 anni già nella storia (aggiungendoci le sue 2 medaglie di Parigi 2024...) #Italgym

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Il Mondiale storico della pallamano italiana. In Danimarca i tifosi hanno ormai adottato l'Italia. È la terza vittoria. Gli azzurri festeggiano, in stile Geyser -dance, mentre sugli spalti i danesi cantano sulle note di Sarà perchè ti amo 🎶 Ricapitolando L'Italia gioca un Mondiale per la prima volta dopo 28 anni ✔️ Vince per la prima volta 2 partite nel girone (vs Tunisia e Algeria) ✔️ Si qualifica per la prima volta al secondo turno (Main round)✔️ Vince la prima partita del Main round (vs Rep Ceca) ✔️ 🤌🇮🇹🤾‍♂️ #CRODENNOR2025 (Video Federazione Italiana Handball)

Il Mondiale storico della pallamano italiana. In Danimarca i tifosi hanno ormai adottato l'Italia. È la terza vittoria. Gli azzurri festeggiano, in stile Geyser -dance, mentre sugli spalti i danesi cantano sulle note di Sarà perchè ti amo 🎶 Ricapitolando L'Italia gioca un Mondiale per la prima volta dopo 28 anni ✔️ Vince per la prima volta 2 partite nel girone (vs Tunisia e Algeria) ✔️ Si qualifica per la prima volta al secondo turno (Main round)✔️ Vince la prima partita del Main round (vs Rep Ceca) ✔️ 🤌🇮🇹🤾‍♂️ #CRODENNOR2025 (Video Federazione Italiana Handball)

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Ciao Milano Cortina 2026, come ogni Olimpiade sei stata un gigantesco e meraviglioso pandemonio. Il lavoro dietro le quinte, quello che all’esterno non si vede, tra corse, studi Live, collegamenti, interviste, chat, notifiche, riunioni, scalette preparate e mandate in malora, poco sonno e occhiaie a go-go, cibo quando capita. Grata di averla vissuta Milano con Eurosport IT, discovery+ Italia, HBO Max Italia UNA squadra Unita e UNICA. A dispetto della lontananza, tra Cortina, Livigno, Bormio, Milano…Ovunque. Ognuno di voi sa quanto ha contribuito (tantissimo) ❤️ Grazie Matteo Pacor. Dalla tua telefonata dello scorso aprile (Lia, ti va di darci una mano?) fino alla fine di questo viaggio. Ho scoperto un grande capitano, a cui nulla sfugge H24. Inestimabile, tu. Grazie Antonio Raimondi che anni fa mi hai insegnato l'importanza del racconto attraverso le immagini in tv. Instancabile e indispensabile nel coordinare tutti. Grazie Silvia Stobbione e Alfredo Mordino. Professionisti pazzeschi (non credo esista nessuno che lavori più di Silvia!) dal valore umano enorme. Perché alcuni gesti di cura valgono più di tutto. Tu, Tina Maze. Regina delle nevi, con la personalità per commentare ogni cosa e con una sensibilità speciale. Grazie di esserti fidata di me. Grazie Kristian Ghedina. Ti definisci uno fuori di testa. E lo sei. Ma hai anche un cuore enorme. Sempre collaborativo, con una voglia matta di imparare cose nuove. Ehi Massimiliano Ambesi, tu che sei lo storyteller numero 1 degli sport invernali. Grazie del tempo che mi hai dedicato, nel chiarire i miei dubbi o nell’indicare un chicca nel racconto a cinque cerchi. Grazie Carlotta Manzi e Caterina Carpanè preziose compagne di viaggio (con Yassen Genadiev in regia!). Andare a braccio è il mio lavoro ma ho potuto farlo sapendo che c’eravate voi a guardarmi le spalle. (“Lia, contrattiamo?”) GRAZIE Davvero A tutti ❤️

Ciao Milano Cortina 2026, come ogni Olimpiade sei stata un gigantesco e meraviglioso pandemonio. Il lavoro dietro le quinte, quello che all’esterno non si vede, tra corse, studi Live, collegamenti, interviste, chat, notifiche, riunioni, scalette preparate e mandate in malora, poco sonno e occhiaie a go-go, cibo quando capita. Grata di averla vissuta Milano con Eurosport IT, discovery+ Italia, HBO Max Italia UNA squadra Unita e UNICA. A dispetto della lontananza, tra Cortina, Livigno, Bormio, Milano…Ovunque. Ognuno di voi sa quanto ha contribuito (tantissimo) ❤️ Grazie Matteo Pacor. Dalla tua telefonata dello scorso aprile (Lia, ti va di darci una mano?) fino alla fine di questo viaggio. Ho scoperto un grande capitano, a cui nulla sfugge H24. Inestimabile, tu. Grazie Antonio Raimondi che anni fa mi hai insegnato l'importanza del racconto attraverso le immagini in tv. Instancabile e indispensabile nel coordinare tutti. Grazie Silvia Stobbione e Alfredo Mordino. Professionisti pazzeschi (non credo esista nessuno che lavori più di Silvia!) dal valore umano enorme. Perché alcuni gesti di cura valgono più di tutto. Tu, Tina Maze. Regina delle nevi, con la personalità per commentare ogni cosa e con una sensibilità speciale. Grazie di esserti fidata di me. Grazie Kristian Ghedina. Ti definisci uno fuori di testa. E lo sei. Ma hai anche un cuore enorme. Sempre collaborativo, con una voglia matta di imparare cose nuove. Ehi Massimiliano Ambesi, tu che sei lo storyteller numero 1 degli sport invernali. Grazie del tempo che mi hai dedicato, nel chiarire i miei dubbi o nell’indicare un chicca nel racconto a cinque cerchi. Grazie Carlotta Manzi e Caterina Carpanè preziose compagne di viaggio (con Yassen Genadiev in regia!). Andare a braccio è il mio lavoro ma ho potuto farlo sapendo che c’eravate voi a guardarmi le spalle. (“Lia, contrattiamo?”) GRAZIE Davvero A tutti ❤️

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Che impresa. Clamorosa rimonta di Tommaso Giacomel che vince anche l'inseguimento a Oberhof. È il suo terzo successo consecutivo, nessun italiano ci era mai riuscito nel biathlon (nemmeno nelle donne con Wierer e Vittozzi). In tutto fanno quattro vittorie stagionali per lui. Diventa il nuovo leader della Coppa del Mondo generale. Signori, applaudite questo 25enne che sta facendo LA storia. Fenomeno Tommy. (Video International Biathlon Union )

Che impresa. Clamorosa rimonta di Tommaso Giacomel che vince anche l'inseguimento a Oberhof. È il suo terzo successo consecutivo, nessun italiano ci era mai riuscito nel biathlon (nemmeno nelle donne con Wierer e Vittozzi). In tutto fanno quattro vittorie stagionali per lui. Diventa il nuovo leader della Coppa del Mondo generale. Signori, applaudite questo 25enne che sta facendo LA storia. Fenomeno Tommy. (Video International Biathlon Union )

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Che impresa. Sarah Jodoin di Maria è oro dalla piattaforma agli Europei di tuffi. Primo titolo per la 24enne nata in Canada da papà calabrese, allenata da Tommaso Marconi. La finale di Parigi 2024 (decima) le aveva dato consapevolezza. Ecco ora la maturità! 🎬 European Aquatics

Che impresa. Sarah Jodoin di Maria è oro dalla piattaforma agli Europei di tuffi. Primo titolo per la 24enne nata in Canada da papà calabrese, allenata da Tommaso Marconi. La finale di Parigi 2024 (decima) le aveva dato consapevolezza. Ecco ora la maturità! 🎬 European Aquatics

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Una Cerimonia di Apertura caotica, a tratti molto dispersiva. Una Senna protagonista, una gran dose di grandeur (toh, che strano). Un pizzico di eleganza poi scemata nel trash. La sfilata sui battelli un po' troppo caciara da gita scolastica. Mattarella stoico, tutto bagnato, applaude l'Italia. Quanto gli si vuol bene al Presidente. Tamberi che perde la fede in acqua, con voto 10 allo sfottò simil incoraggiamento degli altri azzurri per Gimbo: "Perso un oro ne trovi un altro". A fare da architrave allo show del direttore artistico Thomas Jolly due messaggi: Parigi aperta al mondo e il voler vivere insieme. Bravo, ma forse troppo ambizioso (e non faccio la rima con noioso!). La pioggia, tanta. Si dirà: che sfiga. No, è una probabilità, non calcolarla vuol dire scadere nella presunzione. Atleti un po' troppo in secondo piano, i portabandiera quasi snobbati, alcuni nemmeno inquadrati (!). Poco rispetto per loro che sono i protagonisti? Sperando nei prossimi giorni non ci sia una epidemia di tosse, raffreddore &Co. Per i due tedofori CVD, come volevasi dimostrare, la scelta giustissima dei 2 supercampioni Marie-Josè Perec (atletica) e Teddy Riner (judo). Ma il gran finale è la botta emotiva, un vero cazzotto allo stomaco. Riabilita quasi tutta la Cerimonia e la consegna alla memoria storica dei sentimenti a cinque cerchi. Mon Dieu. Celine Dion è sulla Tour Eiffel e canta l'Inno all'Amore di Edith Piaf. Ai Giochi di Atlanta 1996 si era esibita nell'inno ufficiale The Power Of Dream. Confesserà poi che stava già male, debilitata. Anni dopo le avrebbero diagnosticato la sindrome neurologica "della persona rigida". Costretta ad allontanarsi dai riflettori. Non cantava in pubblico da 4 anni. Una esibizione da BRIVIDI. Lei che canta proprio quella canzone* di Edith Piaf. Ah, Paris! * Romanticismo&sport. La canzone Inno all'Amore ha un legame (tragico) con lo sport. Scritta da Edith Piaf dopo la morte del suo grande amore Marcel Cerdan, leggendario pugile francese #OpeningCeremony #Paris2024 #Parigi2024

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217,005 Aufrufe • vor 1 Jahr

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L' ultima volta di Andy Murray nel suo giardino di casa, il Centre Court. Da brividi. Amato. Tanto. Ma pure criticato, quando gli davano del noioso, dell'arrogante (qualche volta lo è stato). Inglese quando vinceva, scozzese quando perdeva. Sopravvissuto a 8 anni ad una strage nella palestra della sua scuola (Dunblane Primary School, 1996). A 2 anni la racchetta era già il suo giocattolo preferito, da convividere con il fratello maggiore. E proprio in coppia con Jamie ha voluto chiudere un cerchio nel dare l'addio all'erba del Centrale dell'All England Lawn Tennis Club. Perchè quello di Andy è, e sarà sempre, un affare di famiglia. Come allenatrice, fino ai 14 anni, lei: mamma Judy a volte ingombrante ma super competente, che si è tanto spesa per la crescita del tennis in UK, soprattutto quello femminile, di cui Andy è diventato un paladino. I titoli Slam, gli ori olimpici, il numero 1 del mondo. E le due vittorie a Wimbledon (2013, 2016) che lo hanno consacrato come campione britannico del secolo. Il quarto dei Fab Four, insieme a Federer, Nadal e Djokovic. Ma è nella seconda parte della carriera, quella in cui ha vinto poco, che si è visto il vero valore di Murray. Valore che fa rima con amore. Amore per il tennis. I tormenti e i dolori per i due interventi all'anca, il rivestimento (hip resurfacing) con due lamine di acciaio emisferiche che ricoprono l’articolazione. La testardaggine nel voler tornare in campo, nel sentirsi giocatore: decido io quando smettere. Una volontà esemplare, persino commovente. Un coraggio infinito condito da occhi lucidi e da freddure di irresistibile humor britannico. Here we are, il rispetto nei suoi confronti è aumentato in modo esponenziale, in ogni angolo del mondo. Oggi non è esattamente un addio, ma vale come un enorme grazie. Thanks & proud, Sir Andy #Wimbledon Andy Murray

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208,419 Aufrufe • vor 1 Jahr

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Un bronzo che vale come impresa Giulia Terzi è una campionessa di nuoto. Ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2021 aveva conquistato cinque medaglie in cinque gare (due ori, due argenti e un bronzo), da aggiungere a quelle successive ai Mondiali e agli Europei. Subito dopo Tokyo aveva discusso la tesi della seconda laurea (dopo la prima in Scienze Politiche): 110 e lode in Giurisprudenza. Perché Giulia non si ferma. Mai. Nemmeno quando le chiedono di andare nelle scuole a parlare ai bambini, ha l’urgenza di mettere il suo personale mattoncino nella rivoluzione culturale del binomio disabilità-sport come opportunità, arricchimento. Fin da piccola la sua scoliosi congenita rara l’ha messa a dura prova, infanzia e adolescenza con addosso gessi e corsetti. Gli anni più duri tra il 2015 e il 2018 quando dopo tre interventi si ritrova seduta in carrozzina. Giulia vive circondata da una famiglia e da amici che le hanno sempre continuato ad infondere forza e fiducia ma il grosso ce l’ha messo lei: ha scelto di fregarsene delle paure, di farsi scivolare i commenti e le battutine (gli adolescenti sanno essere feroci nel prendere in giro i coetanei), di guardare in faccia e sfidare le difficoltà. Agonista nella vita. E anche in acqua. Il nuoto le ha regalato pure l’amore con la A maiuscola: Stefano Raimondi, grande fuoriclasse dell’Italia paralimpica: a Parigi ha appena conquistato due ori, quello nella gara del cuore (100 rana, dove difendeva l’oro di Tokyo) e l’exploit nella specialità regina dei 100 stile. Sono andati a vivere insieme, Stefano dalla provincia di Verona si è trasferito nel milanese per stare con Giulia. Sono diventati genitori: il 26 febbraio è nato un batuffolo dai capelli neri. Edoardo, o semplicemente Edo. Giulia, ma chi te lo fa fare di tornare ad allenarti subito? Prenditela con calma, no? I Giochi di Parigi sono troppo a ridosso, tra 6 mesi, dove pensi di andare? Frasi al vento di chi non ha mai capito molto di questa donna di 29 anni, determinata come poche. Non è stato facile, no. Conciliare la neo-maternità con gli allenamenti sfiancanti. È stato un gioco di squadra, lei, Stefano, i nonni, i due allenatori Max Tosin e Michaela Biava della società Polha Varese. Mamma Giulia ce l’ha fatta. A Parigi è sul podio paralimpico nei 400 stile (S7). Autocritica ed esigente con sé stessa, a volte pure troppo, finalmente può darsi una pacca sulla spalla e dire a sé stessa: sei stata brava. Si, è stata bravissima. Un BRONZO dal peso specifico gigantesco. Sugli spalti il piccolo Edo di 6 mesi, in braccio alla nonna, non ha sicuramente capito nulla, complice il meraviglioso frastuono del pubblico de La Défense Arena. Ci sarà tempo per realizzare. Quando avrà l’età potrà essere orgoglioso di dire a tutti: io c’ero quando la mia mamma ha realizzato una impresa (Video RaiSport)

Lia Capizzi

90,117 Aufrufe • vor 1 Jahr

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Ciao Milano Cortina 2026, come ogni Olimpiade sei stata un gigantesco e meraviglioso pandemonio. Il lavoro dietro le quinte, quello che all’esterno non si vede, tra corse, studi Live, collegamenti, interviste, chat, notifiche, riunioni, scalette preparate e mandate in malora, poco sonno e occhiaie a go-go, cibo quando capita. Grata di averla vissuta Milano con Eurosport IT, discovery+ Italia, HBO Max Italia UNA squadra Unita e UNICA. A dispetto della lontananza, tra Cortina, Livigno, Bormio, Milano…Ovunque. Ognuno di voi sa quanto ha contribuito (tantissimo) ❤️ Grazie Matteo Pacor. Dalla tua telefonata dello scorso aprile (Lia, ti va di darci una mano?) fino alla fine di questo viaggio. Ho scoperto un grande capitano, a cui nulla sfugge H24. Inestimabile, tu. Grazie Antonio Raimondi che anni fa mi hai insegnato l'importanza del racconto attraverso le immagini in tv. Instancabile e indispensabile nel coordinare tutti. Grazie Silvia Stobbione e Alfredo Mordino. Professionisti pazzeschi (non credo esista nessuno che lavori più di Silvia!) dal valore umano enorme. Perché alcuni gesti di cura valgono più di tutto. Tu, Tina Maze. Regina delle nevi, con la personalità per commentare ogni cosa e con una sensibilità speciale. Grazie di esserti fidata di me. Grazie Kristian Ghedina. Ti definisci uno fuori di testa. E lo sei. Ma hai anche un cuore enorme. Sempre collaborativo, con una voglia matta di imparare cose nuove. Ehi Massimiliano Ambesi, tu che sei lo storyteller numero 1 degli sport invernali. Grazie del tempo che mi hai dedicato, nel chiarire i miei dubbi o nell’indicare un chicca nel racconto a cinque cerchi. Grazie Carlotta Manzi e Caterina Carpanè preziose compagne di viaggio (con Yassen Genadiev in regia!). Andare a braccio è il mio lavoro ma ho potuto farlo sapendo che c’eravate voi a guardarmi le spalle. (“Lia, contrattiamo?”) GRAZIE Davvero A tutti ❤️

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16,414 Aufrufe • vor 3 Monaten