
Lia Capizzi
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Journalist 🇮🇹; 📺 Milano Cortina 2026 ❄️ Eurosport/discovery+/HBO Max; 📺 host RadioTV Serie A; 🖋 contributor 📰 Corriere della Sera, 📰 Domani
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Campionato italiano U23 di spada, a Vercelli. Gaia Traditi è in vantaggio 12-9 ma si infortuna a 17" dalla fine. Si rialza, zoppica. L'avversaria Emilia Rossatti potrebbe rimontare. Invece sceglie di rinunciare all'assalto. L'ABC dello sport: il fair play (video Federscherma)
Lia Capizzi953,238 görüntüleme • 3 yıl önce

"Ma gli applausi erano tutti per Sinner o qualcuno era anche per me...?" Matteo, 7 anni, convive con un tumore (glioma chiasmatico) in fase di osservazione. Da 4 anni è in cura al Regina Margherita di Torino. Come altri bimbi di UGI ODV che fanno da mascotte alle #ATPFinals 1/2
Lia Capizzi623,086 görüntüleme • 2 yıl önce

E' successo! Per la Storia. Per la prima volta. L'Italia vince sui maestri inglesi che hanno inventato il rugby: 23-18. Era il tabù rimasto, l'Inghilterra era l'unica squadra europea che gli azzurri non avevano mai battuto. Roba da stropicciarsi gli occhi, con un pensiero ai tanti giocatori del passato che tante volte hanno sognato un trionfo del genere, mettendo un mattoncino sopra l'altro su un movimento che con fatica si è conquistato rispetto e credibilità, dovendo pure digerire le prese per i fondelli per il cucchiaio di legno. Tommaso Menoncello è un fuoriclasse assoluto, non a caso eletto MVP. Ma la standing ovation la merita TUTTO il gruppo del C.t. Gonzalo Quesada che ha inculcato le sue idee, accompagnando la tecnica alla psicologia, una nuova visione insistendo però sull'identità italiana. La classe del capitano Michele Lamaro, che prima di abbandonarsi ai festeggiamenti per un'impresa nel suo Olimpico, lui romano de Roma, va a salutare uno per uno gli sconfitti. Che orgoglio 🇮🇹 Una Storia bellissimissima 🏉 #SixNationsRugby Italrugby (Video Guinness Men's Six Nations)
Lia Capizzi46,299 görüntüleme • 3 ay önce

Urca. Quest'intervista post match di Djokovic entra nella storia dei cazziatoni. Perentorio Nole. Si vuole togliere i sassolini (macigni) contro i Buuu del pubblico che tifava Rune (e cantava Ruuune). La confusione tra fischi e tifo c'è stata, a dirla tutta. E del resto era già accaduto agli USOpen 2021, sempre in una partita tra loro due (quando lo stesso Rune aveva ammesso: "ad un certo punto esaltavano me, poi subito dopo fischiavano, mi dicevo: ma che cosa sta succedendo? Non ci ho capito niente!" ). Che poi, per Djoko è tutta benzina. Da sempre avere il pubblico contro lo carica a palla. E comunque, a coloro che gli hanno mancato di rispetto, lui dedica un: "Have a gooooood night" #Wimbledon
Lia Capizzi252,989 görüntüleme • 1 yıl önce

Hanno provato a sminuirla. Hanno provato a denigrarla dandole della radical chic: lei, figlia di Eugenio, il custode del campo di atletica di Genova. “È la politica, sangue e merda", i più tireranno fuori la vecchia citazione, forse le stesse persone che hanno divulgato falsità, oppure le foto di lei in costume al mare per identificarla come una bella statuina senza contenuti. Lei con classe non si è voluta abbassare ad un livello che non le appartiene. È andata avanti, determinata e concentrata. Per quanto mi riguarda non è questione di destra nè di sinistra. In questo caso per me si tratta della singola persona. Silvia Salis dallo sport ha imparato la serietà di allenarsi, la fatica di prepararsi alle competizioni, anche quelle da dirigente. Da anni studia tantissimo, si impegna e non si risparmia, con meticolosità. E anche con empatia. Ama Genova, la sua città. Sarà una prima cittadina attenta e scrupolosa. Buon vento, sindaca Silvia Video IG Corriere della Sera
Lia Capizzi146,223 görüntüleme • 1 yıl önce

Donne che scrivono LA storia 🇮🇹 Vogliamo citarle per bene come meritano? Giulia Conti (timoniera) Margherita Porro (timoniera) Giulia Fava (trimmer) Maria Giubilei (trimmer) Luna Rossa Prada Pirelli Team vince la prima edizione della Coppa America Femminile 📽 americascup
Lia Capizzi198,199 görüntüleme • 1 yıl önce

"Il privilegio di chiamare papà un uomo che ha dedicato la sua vita al dovere, al servizio e all'onore" Christian, il figlio di Valerio Daprà, uno dei 3 carabinieri che hanno perso la vita nell'esplosione del casolare a Castel d'Azzano Video Corriere della Sera
Lia Capizzi88,954 görüntüleme • 7 ay önce

Una Cerimonia di Apertura caotica, a tratti molto dispersiva. Una Senna protagonista, una gran dose di grandeur (toh, che strano). Un pizzico di eleganza poi scemata nel trash. La sfilata sui battelli un po' troppo caciara da gita scolastica. Mattarella stoico, tutto bagnato, applaude l'Italia. Quanto gli si vuol bene al Presidente. Tamberi che perde la fede in acqua, con voto 10 allo sfottò simil incoraggiamento degli altri azzurri per Gimbo: "Perso un oro ne trovi un altro". A fare da architrave allo show del direttore artistico Thomas Jolly due messaggi: Parigi aperta al mondo e il voler vivere insieme. Bravo, ma forse troppo ambizioso (e non faccio la rima con noioso!). La pioggia, tanta. Si dirà: che sfiga. No, è una probabilità, non calcolarla vuol dire scadere nella presunzione. Atleti un po' troppo in secondo piano, i portabandiera quasi snobbati, alcuni nemmeno inquadrati (!). Poco rispetto per loro che sono i protagonisti? Sperando nei prossimi giorni non ci sia una epidemia di tosse, raffreddore &Co. Per i due tedofori CVD, come volevasi dimostrare, la scelta giustissima dei 2 supercampioni Marie-Josè Perec (atletica) e Teddy Riner (judo). Ma il gran finale è la botta emotiva, un vero cazzotto allo stomaco. Riabilita quasi tutta la Cerimonia e la consegna alla memoria storica dei sentimenti a cinque cerchi. Mon Dieu. Celine Dion è sulla Tour Eiffel e canta l'Inno all'Amore di Edith Piaf. Ai Giochi di Atlanta 1996 si era esibita nell'inno ufficiale The Power Of Dream. Confesserà poi che stava già male, debilitata. Anni dopo le avrebbero diagnosticato la sindrome neurologica "della persona rigida". Costretta ad allontanarsi dai riflettori. Non cantava in pubblico da 4 anni. Una esibizione da BRIVIDI. Lei che canta proprio quella canzone* di Edith Piaf. Ah, Paris! * Romanticismo&sport. La canzone Inno all'Amore ha un legame (tragico) con lo sport. Scritta da Edith Piaf dopo la morte del suo grande amore Marcel Cerdan, leggendario pugile francese #OpeningCeremony #Paris2024 #Parigi2024
Lia Capizzi217,005 görüntüleme • 1 yıl önce

L' ultima volta di Andy Murray nel suo giardino di casa, il Centre Court. Da brividi. Amato. Tanto. Ma pure criticato, quando gli davano del noioso, dell'arrogante (qualche volta lo è stato). Inglese quando vinceva, scozzese quando perdeva. Sopravvissuto a 8 anni ad una strage nella palestra della sua scuola (Dunblane Primary School, 1996). A 2 anni la racchetta era già il suo giocattolo preferito, da convividere con il fratello maggiore. E proprio in coppia con Jamie ha voluto chiudere un cerchio nel dare l'addio all'erba del Centrale dell'All England Lawn Tennis Club. Perchè quello di Andy è, e sarà sempre, un affare di famiglia. Come allenatrice, fino ai 14 anni, lei: mamma Judy a volte ingombrante ma super competente, che si è tanto spesa per la crescita del tennis in UK, soprattutto quello femminile, di cui Andy è diventato un paladino. I titoli Slam, gli ori olimpici, il numero 1 del mondo. E le due vittorie a Wimbledon (2013, 2016) che lo hanno consacrato come campione britannico del secolo. Il quarto dei Fab Four, insieme a Federer, Nadal e Djokovic. Ma è nella seconda parte della carriera, quella in cui ha vinto poco, che si è visto il vero valore di Murray. Valore che fa rima con amore. Amore per il tennis. I tormenti e i dolori per i due interventi all'anca, il rivestimento (hip resurfacing) con due lamine di acciaio emisferiche che ricoprono l’articolazione. La testardaggine nel voler tornare in campo, nel sentirsi giocatore: decido io quando smettere. Una volontà esemplare, persino commovente. Un coraggio infinito condito da occhi lucidi e da freddure di irresistibile humor britannico. Here we are, il rispetto nei suoi confronti è aumentato in modo esponenziale, in ogni angolo del mondo. Oggi non è esattamente un addio, ma vale come un enorme grazie. Thanks & proud, Sir Andy #Wimbledon Andy Murray
Lia Capizzi208,419 görüntüleme • 1 yıl önce

Le lacrime di Simon Yates. Chi ha scritto la sceneggiatura di questa pazzesca penultima tappa? Gli ripetono: hai vinto il Giro 2025! Ma lui continua a piangere e non trova le parole. Come fai a non emozionarti per l'impresa della vita del britannico? Ciò che gli aveva tolto il Colle delle Finestre sette anni fa, oggi lui se lo riprende. Con gli interessi. E pensi ai suoi incubi. A quanto lo abbia tormentato il ricordo del Giro 2018: era in maglia rosa da 13 tappe, nella penultima tappa la crisi nera sul Colle delle Finestre. Al traguardo ci arrivò da fantasma...a quasi 40 minuti di distacco da Froome. Ha saputo aspettare. Ha voluto sfidare proprio il nemico, il suo "maledetto" Colle delle Finestre. È stato ricompensato. La FINE DELLA STORIA la voleva scrivere lui. Dopo sette lunghi anni Simon può scacciare tutti i fantasmi. Che meravigliosa rivincita. Ah. Nell'albo d'oro del #GirodItalia 2025 non ci sarà scritto il nome di Van Aert, ma ciò che ha fatto per Simon Yates, come compagno di squadra (ma forse più giusto definirlo angelo custode), vale un trofeo: quello del rispetto di chi ama lo sport
Lia Capizzi67,943 görüntüleme • 1 yıl önce

Una confessione drammatica, tra alcol, droga, depressione, e bugie Dani Osvaldo è nato con un grande talento, fama&soldi, un'ottima carriera pur limitata da una personalità eccentrica, da comportamenti sopra le righe &Co Questa sua disperazione è una richiesta di aiuto urgente
Lia Capizzi123,493 görüntüleme • 2 yıl önce

Tutta l'Italia tutta l'Italia 🎶 È il Gran Ballo di Jasmine. Davanti a Mattarella, osannato dal coro "Sergio-Sergio". Regina di Roma. Il secondo titolo 1000 in carriera. Stra-me-ri-ta-to. 《Me la sto godendo al massimo》 #IBI25 (Coco Gauff è una signora, pure da sconfitta)
Lia Capizzi67,339 görüntüleme • 1 yıl önce

"Io voglio dire: credeteci. Detto da un ragazzo che ha avuto tante insicurezze nelle vita, soprattutto quest'estate. Ho pensato che da quando Matteo se ne è andato avremmo fatto tutte le gare insieme..." Giovanni Franzoni (intervista di Francesca Marsaglia) Video Eurosport IT
Lia Capizzi34,695 görüntüleme • 5 ay önce

Maria Perez strepitosa, fa il bis. Vince anche la 20 km di marcia, il suo quarto titolo mondiale. Antonella Palmisano è costretta ad alzare bandiera bianca all' 11° km. Si ritira e va all'arrivo perchè vuole aspettare ed abbracciare la vincitrice che l'ha aiutata e motivata nei momenti di difficoltà (infortuni/operazioni) dopo l'oro olimpico di Tokyo. A distanza di una settimana rispetto alla 35 km (oro Perez e argento Palmisano) questa volta è Antonella a porgere la bandiera (spagnola) per avvolgere l'amica. A sua volta Perez le dedica l'oro. Poi piangono insieme. "Noi siamo una famiglia, una squadra, ci alleniamo spesso insieme. Io quando ero più giovane vedevo Antonella vincere, mi ispirava. Le mie medaglie sono anche sue, perché lei mi accompagna nel mio sogno. Io non sono campionessa olimpica individuale come lei ma ho trovato una amica vera. A casa mia si preoccupano più per le condizioni di salute di Antonella che per me". Queste due campionesse sono uno spettacolo, in gara e anche fuori. Determinazione e condivisione. Video Atletica Italiana
Lia Capizzi46,743 görüntüleme • 8 ay önce

Un bronzo che vale come impresa Giulia Terzi è una campionessa di nuoto. Ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2021 aveva conquistato cinque medaglie in cinque gare (due ori, due argenti e un bronzo), da aggiungere a quelle successive ai Mondiali e agli Europei. Subito dopo Tokyo aveva discusso la tesi della seconda laurea (dopo la prima in Scienze Politiche): 110 e lode in Giurisprudenza. Perché Giulia non si ferma. Mai. Nemmeno quando le chiedono di andare nelle scuole a parlare ai bambini, ha l’urgenza di mettere il suo personale mattoncino nella rivoluzione culturale del binomio disabilità-sport come opportunità, arricchimento. Fin da piccola la sua scoliosi congenita rara l’ha messa a dura prova, infanzia e adolescenza con addosso gessi e corsetti. Gli anni più duri tra il 2015 e il 2018 quando dopo tre interventi si ritrova seduta in carrozzina. Giulia vive circondata da una famiglia e da amici che le hanno sempre continuato ad infondere forza e fiducia ma il grosso ce l’ha messo lei: ha scelto di fregarsene delle paure, di farsi scivolare i commenti e le battutine (gli adolescenti sanno essere feroci nel prendere in giro i coetanei), di guardare in faccia e sfidare le difficoltà. Agonista nella vita. E anche in acqua. Il nuoto le ha regalato pure l’amore con la A maiuscola: Stefano Raimondi, grande fuoriclasse dell’Italia paralimpica: a Parigi ha appena conquistato due ori, quello nella gara del cuore (100 rana, dove difendeva l’oro di Tokyo) e l’exploit nella specialità regina dei 100 stile. Sono andati a vivere insieme, Stefano dalla provincia di Verona si è trasferito nel milanese per stare con Giulia. Sono diventati genitori: il 26 febbraio è nato un batuffolo dai capelli neri. Edoardo, o semplicemente Edo. Giulia, ma chi te lo fa fare di tornare ad allenarti subito? Prenditela con calma, no? I Giochi di Parigi sono troppo a ridosso, tra 6 mesi, dove pensi di andare? Frasi al vento di chi non ha mai capito molto di questa donna di 29 anni, determinata come poche. Non è stato facile, no. Conciliare la neo-maternità con gli allenamenti sfiancanti. È stato un gioco di squadra, lei, Stefano, i nonni, i due allenatori Max Tosin e Michaela Biava della società Polha Varese. Mamma Giulia ce l’ha fatta. A Parigi è sul podio paralimpico nei 400 stile (S7). Autocritica ed esigente con sé stessa, a volte pure troppo, finalmente può darsi una pacca sulla spalla e dire a sé stessa: sei stata brava. Si, è stata bravissima. Un BRONZO dal peso specifico gigantesco. Sugli spalti il piccolo Edo di 6 mesi, in braccio alla nonna, non ha sicuramente capito nulla, complice il meraviglioso frastuono del pubblico de La Défense Arena. Ci sarà tempo per realizzare. Quando avrà l’età potrà essere orgoglioso di dire a tutti: io c’ero quando la mia mamma ha realizzato una impresa (Video RaiSport)
Lia Capizzi90,117 görüntüleme • 1 yıl önce

Che momento La più grande di tutte, il mito, Billie Jean King porge alle azzurre la giacca blu di CAMPIONESSE del Mondo. E cosa indossa lei? La tuta azzurra che le ha donato la capitana Garbin: "Sono onorata di averla ricevuta, sono felicissima per Tathiana e l'Italia" video Billie Jean King Cup
Lia Capizzi65,898 görüntüleme • 1 yıl önce

Ciao Milano Cortina 2026, come ogni Olimpiade sei stata un gigantesco e meraviglioso pandemonio. Il lavoro dietro le quinte, quello che all’esterno non si vede, tra corse, studi Live, collegamenti, interviste, chat, notifiche, riunioni, scalette preparate e mandate in malora, poco sonno e occhiaie a go-go, cibo quando capita. Grata di averla vissuta Milano con Eurosport IT, discovery+ Italia, HBO Max Italia UNA squadra Unita e UNICA. A dispetto della lontananza, tra Cortina, Livigno, Bormio, Milano…Ovunque. Ognuno di voi sa quanto ha contribuito (tantissimo) ❤️ Grazie Matteo Pacor. Dalla tua telefonata dello scorso aprile (Lia, ti va di darci una mano?) fino alla fine di questo viaggio. Ho scoperto un grande capitano, a cui nulla sfugge H24. Inestimabile, tu. Grazie Antonio Raimondi che anni fa mi hai insegnato l'importanza del racconto attraverso le immagini in tv. Instancabile e indispensabile nel coordinare tutti. Grazie Silvia Stobbione e Alfredo Mordino. Professionisti pazzeschi (non credo esista nessuno che lavori più di Silvia!) dal valore umano enorme. Perché alcuni gesti di cura valgono più di tutto. Tu, Tina Maze. Regina delle nevi, con la personalità per commentare ogni cosa e con una sensibilità speciale. Grazie di esserti fidata di me. Grazie Kristian Ghedina. Ti definisci uno fuori di testa. E lo sei. Ma hai anche un cuore enorme. Sempre collaborativo, con una voglia matta di imparare cose nuove. Ehi Massimiliano Ambesi, tu che sei lo storyteller numero 1 degli sport invernali. Grazie del tempo che mi hai dedicato, nel chiarire i miei dubbi o nell’indicare un chicca nel racconto a cinque cerchi. Grazie Carlotta Manzi e Caterina Carpanè preziose compagne di viaggio (con Yassen Genadiev in regia!). Andare a braccio è il mio lavoro ma ho potuto farlo sapendo che c’eravate voi a guardarmi le spalle. (“Lia, contrattiamo?”) GRAZIE Davvero A tutti ❤️
Lia Capizzi16,414 görüntüleme • 3 ay önce