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Marco M.M.

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Weather & Climate explained simply 🌍 Meteorologist | Atmosphere physicist Making sense of the weather worldwide

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Il temporale non ha solo portato grandine, ha letteralmente schiacciato aria al suolo. Ieri in provincia di Treviso un temporale violento ha prodotto raffiche lineari molto intense, accompagnate anche da grandine. Il classico scenario in cui l’aria precipita dalla nube verso il suolo e poi si espande orizzontalmente con grande forza. Molti di voi si chiederanno ma cos'è un "Downburst"? Dentro un temporale maturo, una massa d’aria fredda e pesante scende rapidamente verso il basso. Quando impatta il terreno, non potendo proseguire, si apre a ventaglio generando raffiche improvvise, spesso capaci di abbattere alberi, danneggiare tetti, spostare oggetti e creare danni anche importanti. È diverso da un tornado. Il tornado è una colonna d’aria rotante mentre il downburst è vento lineare, una specie di "schianto" d’aria verso il basso che poi corre al suolo. Ecco perché dopo questi eventi i danni possono sembrare impressionanti ma disposti lungo una direzione prevalente.

Il temporale non ha solo portato grandine, ha letteralmente schiacciato aria al suolo. Ieri in provincia di Treviso un temporale violento ha prodotto raffiche lineari molto intense, accompagnate anche da grandine. Il classico scenario in cui l’aria precipita dalla nube verso il suolo e poi si espande orizzontalmente con grande forza. Molti di voi si chiederanno ma cos'è un "Downburst"? Dentro un temporale maturo, una massa d’aria fredda e pesante scende rapidamente verso il basso. Quando impatta il terreno, non potendo proseguire, si apre a ventaglio generando raffiche improvvise, spesso capaci di abbattere alberi, danneggiare tetti, spostare oggetti e creare danni anche importanti. È diverso da un tornado. Il tornado è una colonna d’aria rotante mentre il downburst è vento lineare, una specie di "schianto" d’aria verso il basso che poi corre al suolo. Ecco perché dopo questi eventi i danni possono sembrare impressionanti ma disposti lungo una direzione prevalente.

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Roma oggi ha cambiato stagione in poche ore, mostrando perfettamente cos'è la primavera. Sole, aria mite ed umida, poi all’improvviso nubi in crescita verticale e temporale pomeridiano. Non è meteo impazzito. È atmosfera che si accende. Il Sole scalda il suolo, l’aria sale, le nubi crescono in verticale e l’energia viene scaricata in modo improvviso e localizzato. Un meccanismo tipico della primavera, ma che ritroviamo anche in estate, soprattutto verso fine stagione, quando arrivano le prime infiltrazioni di aria più fresca.

Roma oggi ha cambiato stagione in poche ore, mostrando perfettamente cos'è la primavera. Sole, aria mite ed umida, poi all’improvviso nubi in crescita verticale e temporale pomeridiano. Non è meteo impazzito. È atmosfera che si accende. Il Sole scalda il suolo, l’aria sale, le nubi crescono in verticale e l’energia viene scaricata in modo improvviso e localizzato. Un meccanismo tipico della primavera, ma che ritroviamo anche in estate, soprattutto verso fine stagione, quando arrivano le prime infiltrazioni di aria più fresca.

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Una forte grandinata ha interessato Pinerolo. La rete fognaria di qualche palazzina si è otturata e la grandine è fuoriuscita direttamente dai servizi igienici del bagno.

Una forte grandinata ha interessato Pinerolo. La rete fognaria di qualche palazzina si è otturata e la grandine è fuoriuscita direttamente dai servizi igienici del bagno.

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Tornado osservato poco fa in provincia di Rovigo. Il filmato ripreso da Stienta verso Fiesso Umbertiano mostra un vortice ben strutturato associato alla cella temporalesca, con sollevamento di detriti al suolo. Un elemento importante, perché indica il probabile contatto del vortice con la superficie. In termini tecnici parliamo quindi di tornado, o "tromba d’aria" nel linguaggio comune italiano. La possibile classificazione F1-EF1, invece, andrà valutata con il rilievo dei danni. Tipo di strutture colpite, alberi spezzati o sradicati, coperture danneggiate, larghezza e continuità del corridoio di danno. Il video documenta molto bene il fenomeno, ma l’intensità non si può assegnare "a occhio". È un caso interessante proprio perché mostra la differenza tra osservazione del vortice e classificazione scientifica dell’evento.

Tornado osservato poco fa in provincia di Rovigo. Il filmato ripreso da Stienta verso Fiesso Umbertiano mostra un vortice ben strutturato associato alla cella temporalesca, con sollevamento di detriti al suolo. Un elemento importante, perché indica il probabile contatto del vortice con la superficie. In termini tecnici parliamo quindi di tornado, o "tromba d’aria" nel linguaggio comune italiano. La possibile classificazione F1-EF1, invece, andrà valutata con il rilievo dei danni. Tipo di strutture colpite, alberi spezzati o sradicati, coperture danneggiate, larghezza e continuità del corridoio di danno. Il video documenta molto bene il fenomeno, ma l’intensità non si può assegnare "a occhio". È un caso interessante proprio perché mostra la differenza tra osservazione del vortice e classificazione scientifica dell’evento.

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A metà maggio l’Appennino centrale si è rimesso il bianco. Nella notte è tornata la neve anche sul Terminillo, la montagna di Roma. Circa 10 cm di neve fresca alle quote più alte, con leggero accumulo già intorno ai 1.400 metri. Non è un evento "impossibile" per maggio, ma resta sempre una di quelle immagini che fanno capire bene quanto questa primavera stia continuando a muoversi senza fretta verso l’estate, anche se la situazione sta per cambiare. Il segnale atmosferico non riguarda solo la montagna, anche in pianura e nelle valli le ultime ore sono state fredde, grigie e piovose, con temperature decisamente basse per metà maggio. Credit Video: Snowhunter360

A metà maggio l’Appennino centrale si è rimesso il bianco. Nella notte è tornata la neve anche sul Terminillo, la montagna di Roma. Circa 10 cm di neve fresca alle quote più alte, con leggero accumulo già intorno ai 1.400 metri. Non è un evento "impossibile" per maggio, ma resta sempre una di quelle immagini che fanno capire bene quanto questa primavera stia continuando a muoversi senza fretta verso l’estate, anche se la situazione sta per cambiare. Il segnale atmosferico non riguarda solo la montagna, anche in pianura e nelle valli le ultime ore sono state fredde, grigie e piovose, con temperature decisamente basse per metà maggio. Credit Video: Snowhunter360

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❄️ In Romagna sta nevicando quasi in pianura. E a fine marzo non passa certo inosservato. Nel Ravennate è arrivata una nevicata inaspettata a quote pressoché pianeggianti, con immagini da un lato spettacolari e dall’altro inevitabilmente preoccupanti per i raccolti di stagione. Perché se la neve a fine marzo può colpire visivamente, in campagna può anche diventare un problema serio.

❄️ In Romagna sta nevicando quasi in pianura. E a fine marzo non passa certo inosservato. Nel Ravennate è arrivata una nevicata inaspettata a quote pressoché pianeggianti, con immagini da un lato spettacolari e dall’altro inevitabilmente preoccupanti per i raccolti di stagione. Perché se la neve a fine marzo può colpire visivamente, in campagna può anche diventare un problema serio.

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Guardate cosa è successo nei cieli della Germania. Un piccolo meteorite è esploso in atmosfera sopra la Renania, generando un piccolo boato e causando lievi danni in alcune zone. Un evento raro ma spettacolare.

Guardate cosa è successo nei cieli della Germania. Un piccolo meteorite è esploso in atmosfera sopra la Renania, generando un piccolo boato e causando lievi danni in alcune zone. Un evento raro ma spettacolare.

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San Gimignano, provincia di Siena ❄️

San Gimignano, provincia di Siena ❄️

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Quando la neve ed il mare si incontrano alle dune di Tottori, in Giappone.

Quando la neve ed il mare si incontrano alle dune di Tottori, in Giappone.

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❄️ Il Gran Sasso domina l’A24 con un aspetto ancora pienamente invernale. E tra il 26 e il 29 marzo arriva altra neve fino a quote collinari. Dall’A24 il massiccio si mostra in tutta la sua imponenza. E non è finita qui: tra giovedì 26 e domenica 29 marzo è atteso un nuovo peggioramento, con altra neve sull’Appennino e possibili fioccate fino a quote collinari. Fine marzo continua a parlare il linguaggio dell’inverno. Ve lo aspettavate un finale di mese ancora così? Credit video: Neve Appennino

❄️ Il Gran Sasso domina l’A24 con un aspetto ancora pienamente invernale. E tra il 26 e il 29 marzo arriva altra neve fino a quote collinari. Dall’A24 il massiccio si mostra in tutta la sua imponenza. E non è finita qui: tra giovedì 26 e domenica 29 marzo è atteso un nuovo peggioramento, con altra neve sull’Appennino e possibili fioccate fino a quote collinari. Fine marzo continua a parlare il linguaggio dell’inverno. Ve lo aspettavate un finale di mese ancora così? Credit video: Neve Appennino

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Castelmezzano, Basilicata. La corrente torna dopo un breve blackout ed il paese diventa fiabesco❄️

Castelmezzano, Basilicata. La corrente torna dopo un breve blackout ed il paese diventa fiabesco❄️

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Quando il mare e la neve si incontrano. Immagini suggestive da Lido Adriano, in provincia di Ravenna.

Quando il mare e la neve si incontrano. Immagini suggestive da Lido Adriano, in provincia di Ravenna.

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È arrivata la prima abbondante nevicata della stagione a Tromsø, nel Nord della Norvegia, cogliendo impreparati gli abitanti locali, che non avevano ancora montato i pneumatici invernali. Si è trattato di un fenomeno precoce rispetto alle aspettative, poiché la neve in quella zona arriva solitamente tra la fine di ottobre e i primi di novembre.

È arrivata la prima abbondante nevicata della stagione a Tromsø, nel Nord della Norvegia, cogliendo impreparati gli abitanti locali, che non avevano ancora montato i pneumatici invernali. Si è trattato di un fenomeno precoce rispetto alle aspettative, poiché la neve in quella zona arriva solitamente tra la fine di ottobre e i primi di novembre.

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Prima debole nevicata della stagione a New York City. Tra domenica 9 e lunedì 10 novembre sono caduti circa 10 cm di neve a Toronto, in Canada. Si tratta della nevicata precoce più abbondante dal 1969.

Prima debole nevicata della stagione a New York City. Tra domenica 9 e lunedì 10 novembre sono caduti circa 10 cm di neve a Toronto, in Canada. Si tratta della nevicata precoce più abbondante dal 1969.

60,724 Aufrufe

Polo Nord? Polo Sud? No. Si tratta del Lago Erie, confine naturale tra Stati Uniti e Canada, dove si affacciano città come Cleveland, Buffalo e Detroit. A causa delle masse d'aria gelida che hanno interessato il Canada e gli Stati Uniti orientali nelle ultime settimane, il Lago è totalmente congelato per quasi il 50%. Stiamo parlando di un lago lungo quasi 400 km e largo quasi 100 km. Si tratta di un evento eccezionale ma non record. Tuttavia un congelamento cosi ampio non accadeva da almeno 11 anni.

Polo Nord? Polo Sud? No. Si tratta del Lago Erie, confine naturale tra Stati Uniti e Canada, dove si affacciano città come Cleveland, Buffalo e Detroit. A causa delle masse d'aria gelida che hanno interessato il Canada e gli Stati Uniti orientali nelle ultime settimane, il Lago è totalmente congelato per quasi il 50%. Stiamo parlando di un lago lungo quasi 400 km e largo quasi 100 km. Si tratta di un evento eccezionale ma non record. Tuttavia un congelamento cosi ampio non accadeva da almeno 11 anni.

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Come previsto alla fine è arrivata la neve a Parigi

Come previsto alla fine è arrivata la neve a Parigi

36,769 Aufrufe

Temporali che si sono formati sull'Appennino Tosco-Emiliano hanno raggiunto, a sorpresa, alcune zone collinari e pianeggianti delle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Si tratta di fenomeni molto intensi con grandine e raffiche di vento fino a 100-110 km/h.

Temporali che si sono formati sull'Appennino Tosco-Emiliano hanno raggiunto, a sorpresa, alcune zone collinari e pianeggianti delle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Si tratta di fenomeni molto intensi con grandine e raffiche di vento fino a 100-110 km/h.

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❄️ È cominciata la tanto attesa grande nevicata a New York. Nelle prossime 18–24 ore cadranno fino a 45–50 cm di neve a Manhattan, fino a 55 cm al JFK e 60 cm tra Manhattan e Long Island. Le autorità hanno emanato un’allerta Blizzard: nevicate intense associate a ventilazione sostenuta e visibilità ridotta.

❄️ È cominciata la tanto attesa grande nevicata a New York. Nelle prossime 18–24 ore cadranno fino a 45–50 cm di neve a Manhattan, fino a 55 cm al JFK e 60 cm tra Manhattan e Long Island. Le autorità hanno emanato un’allerta Blizzard: nevicate intense associate a ventilazione sostenuta e visibilità ridotta.

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Sappada, Friuli Venezia Giulia ❄️

Sappada, Friuli Venezia Giulia ❄️

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Alluvione a Sesto Fiorentino. L’avevo detto ieri che la Toscana settentrionale e il Mugello erano più a rischio di un’Allerta Rossa che di un’Allerta Arancione.

Alluvione a Sesto Fiorentino. L’avevo detto ieri che la Toscana settentrionale e il Mugello erano più a rischio di un’Allerta Rossa che di un’Allerta Arancione.

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Buongiorno a tutti. Partiamo dalle buone notizie: oggi l’intenso maltempo che sta colpendo le due Isole Maggiori e le zone joniche della Calabria tenderà progressivamente a scemare, sia nell’intensità delle piogge e del vento sia, soprattutto, per quanto riguarda le mareggiate. L’allerta rossa della Protezione Civile ha evitato che ci fossero vittime, ma nell’ambito della protezione dei lungomari e delle strutture adiacenti c’è stata carenza e superficialità, e il video che ho allegato a questo post lo dimostra. Non si è trattato di un evento improvviso, ma di un evento atteso e, in questo senso, si poteva e si doveva fare di più. I danni maggiori sono stati creati dalle mareggiate e molti comuni della Sicilia e della Calabria che affacciano sul Mar Ionio hanno subito danni oggettivamente notevoli. Mediamente le onde hanno raggiunto un’altezza di 7 metri, con picchi sporadici in alcune località fino a 9 metri. Come previsto, sul versante orientale dell’Etna sono caduti fino a 150 cm di neve a quota 2.000 metri. Stavo controllando i dati storici e probabilmente si è trattato della peggiore mareggiata degli ultimi 41 anni (l’ultima di questa intensità è stata nel 1985), ma non è arrivata ai livelli di quella del 1972. Fortunatamente da oggi la situazione tenderà progressivamente a migliorare. I danni sulle zone costiere sono stati indubbiamente gravi e importanti, ma questo dipende anche da una preparazione non adeguata all’evento. Pur trattandosi di un evento eccezionale che non accadeva da 40 anni, continuo a non capire e non giustificare certi titoli apocalittici fatti prima dell’evento, che generano ansia e terrore nella popolazione: spesso rischiano di essere controproducenti nella gestione di un’emergenza e del rischio, perché in certi avvenimenti dev’esserci sì coscienza di quello che accade, ma bisogna gestirla con freddezza, intelligenza e razionalità.

Marco M.M.

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