
Paride Pasta
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Match Analyst Pro - Professional Strength & Conditioning FIGC - Coach UEFA B
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"Se penso a chi devo dedicare questo momento, non ci riesco..perchè è un cane ed era il cane dei miei figli...e non ci riesco è un emozione troppo grande. Perchè io son stato 6 anni senza allenare e...non ce la faccio, non ce la faccio.. pensa che quando è morto mio padre a 86 anni non ho senrito un dolore da dover piangere, sapevo che era una cosa naturale...se penso a lui, a questo cane, non ce la faccio... Perchè lui non mi ha mai visto come quello che deve ottenere qualcosa dalla vita, mi ha sempre dato la sua fedeltà. Ora vorrei smettere perche non mi va di cadere nel patetico..ma questo è veramente: Nebbia. Era un pastore maremmano ed era il cane soprattutto di mia figlia. Son contento di avervelo detto, però mi scoccia perche nell'ambiente del calcio a provare questo tipo di emozioni il piu delle volte si viene derisi e io quanto sento la derisione divento un'altra persona...divento una persona troppo ignorante ed io ad oggi rappresento l'Italia.." 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐝𝐢𝐧𝐢 interrompe emozionato la propria conferenza stampa dopo aver dedicato la propria emozione del momento a 𝐍𝐄𝐁𝐁𝐈𝐀, il cane dei propri figli..🩵
Paride Pasta76,686 Aufrufe • vor 5 Tagen

La genuinità, l'emozione ed il patriottismo di 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐯𝐚𝐬𝐮𝐥𝐢 raccontano tutto ciò che il calcio dovrebbe ancora trasmettere alle nuove generazioni. Parole semplici, vere, potentissime, pronunciate nel post Lussemburgo-Italia: "Sono grato veramente di rappresentare la mia TERRA, perche è il mio sognoda quando ero bambino. Poi essere qua è qualcosa di indescrivibile. Non ci sono parole!".
Paride Pasta16,875 Aufrufe • vor 5 Tagen

Poche volte si è visto ciò a S.Siro negli ultimi anni! (Condizione Fisica🙈😂)
Paride Pasta136,919 Aufrufe • vor 3 Monaten

Il Siviglia di Matías Almeyda ha battuto il Barcellona per 4-1 Domenica. Uno splendido filmato del Siviglia ci ha portato dentro lo spogliatoio nel pre, durante intervallo e post gara a seguire le parole del proprio allenatore.. Ho voluto tradurre tutto, sillaba dopo sillaba, perchè non c è nulla che possa essere abbandonato nelle parole di un UOMO e ALLENATORE come Matías. 🔇⚽️
Paride Pasta152,298 Aufrufe • vor 8 Monaten

Ci si sorprende delle parole di E. Di Francisca nei confronti di B. Pilato. Di Francisca queste uscite poco "pulite" le ha dal 2021, dove si scagliò addirittura contro il CT della nazionale del "fioretto" accusandolo di non essere all'altezza. Velasco gli rispose però così 🎓:
Paride Pasta321,263 Aufrufe • vor 1 Jahr

"L'unica cosa che ho fatto con Paola Egonu è parlare con lei. Nella prima conversazione che abbiamo fatto le ho detto: 'Non mi interessa Egonu. Mi interessa PAOLA.' Ho iniziato così. Per parlare con lei come ragazza. Abbiamo parlato di molte cose che ovviamente rimangono tra di noi..ma poi le ho messo un soprannome. Io la chiamo PANTERA. Le dico 'Panther, come stai Panther?'...e le ho detto, sai perche ti chiamo pantera? Perche poi sai, criticavano Egonu anche per il fatto che cammina piano. Perche quando le cose vanno male, tutto è male: Se cammini piano, se ti gratti la testa...tutto è male. Ho continuato dicendo: 'Hai visto le pantere come sono? Passo felpato, camminano piano...però quando attaccano NON VANNO PIANO. Ecco tu quando attacchi devi essere come una pantera, a me non mi frega nulla se cammini piano..' Ecco la chiave dell'empatia è questa. Cercare argomenti che muovono l'altro, non i propri. Io non posso motivare l'altro con le MIE motivazioni. Io devo cercare la motivazione dell'altro. A volte si fanno discorsi del tipo..'Voi, dovete essere dei professionisti..' ma che vuol dire? I professionisti arrivano in orario, si allenano, finiscono, fanno la doccia e se ne vanno. Ho detto loro che gli iraniani mi dicevano che fossero poco professionisti rispetto agli italiani: 'Io NON voglio PROFESSIONISTI, voglio ragazze con un SOGNO, che è diverso!". 𝐉𝐮𝐥𝐢𝐨 𝐕𝐞𝐥𝐚𝐬𝐜𝐨 - Festival dello Sport di Trento 2025.
Paride Pasta119,671 Aufrufe • vor 7 Monaten

"Una volta mi disse un mio professore, mentre parlavamo delle persone care che non ci sono piu: 'Lo senti il vento? Ed io gli dissi 'Si, lo sento..' e lui 'Ma lo vedi?'.. Ed io 'NO'. Disse 'Ecco i nostri cari sono come il vento, li senti, ma non li li vedi'. SILVIO BALDINI ❤️
Paride Pasta214,627 Aufrufe • vor 1 Jahr

"Negli anni '90 c'era Arrigo Sacchi, che in quegli anni ha fatto scuola, è stato un maestro ed un riferimento per noi allenatori. Ai tempi tutti stavano facendo il 4-4-2 prendendo spunto da Sacchi. Io allenavo nel settore giovanile con i vari Vavassori, Finardi, Gustinetti, Perico e Savoldi...tutti ex giocatori...ci siamo guardati e abbiam detto: 'Tutti stanno facendo il 442 di Arrigo, ma è giusto farlo nel settore giovanile?' Ci chiedevamo questo mentre allenavamo...e alla fine non l'abbiamo fatto. Sai perche? Per esempio io negli allievi avevo 2 giocatori come Morfeo e Locatelli, due n.10 straordinari ...se giocavo con un 442 non avrebbero mai giocato. E allora abbiamo mantenuto il rispetto per la caratteristica del giocatore. E in quegli anni l'Atalanta ha tirato fuori qualcosa come 30 GIOCATORI per il CAMPIONATO DI SERIE A. E arrivavano da tutte le parti del mondo per vedere 'Come facevamo calcio'. Noi non è che facevamo chissa quale calcio: RISPETTAVAMO LA CARATTERISTICA DEL GIOCATORE". Cesare Prandelli, a Viva El Futbol Live di Firenze. 💙
Paride Pasta35,060 Aufrufe • vor 2 Monaten

"..Io penso che tutti questi ragazzi hanno bisogno di capire che, per essere giocatori completi, quando si gioca in una squadra bisogna giocare con il collettivo, bisogna essere un gruppo. E per essere un gruppo bisogna avere delle regole, rispettare queste regole...che non sono imposizioni, ma semplicemente cose da disciplinare. Perché poi, in campo, se non sei disciplinato, certi errori diventano ancora più evidenti e poi le partite prendono delle pieghe non belle. Perche poi alla fine parliamo tutti che bisogna far giocare i GIOVANI, diciamo che bisogna avere CORAGGIO, ma alla fine poi cosa dicono? Che conta il risultato. Se non vinci, quello che hai fatto non conta niente.. Nessuno guarda davvero il tuo percorso, ma guardano solamente il risultato finale. Quindi a questi ragazzi è dura insegnare che tante volte, quando si gioca, non bisogna giocare solo per il risultato. Perché voi sapete bene, e qui c’è anche qualche dirigente che ha lavorato con questa società, che il motto è: “Qui non conta partecipare, qui conta vincere”. Oppure: “Il secondo è il primo dei perdenti”. E allora, se andiamo avanti con questo motto, ditemi voi come possiamo far crescere i giovani, come possiamo portarli ad avere coraggio, a tirare fuori le loro qualità, a non avere paura di accettare anche quei momenti in cui magari non fanno una bella partita. Quindi non è facile. Non è facile perché bisogna coniugare le due cose. Sono arrivato a una certa età e ho avuto la fortuna di capitare in un posto dove non mi sarei mai aspettato di arrivare. E anche se la Federazione non me lo dice chiaramente che conta il risultato, io so che conta. Però, veramente, io il risultato lo metto dopo la prestazione. Ma la prestazione non deve essere fatta solo per la vittoria. La prestazione deve essere fatta per far esaltare quello che tu sei. Mentre un pittore usa i colori e il quadro per esprimere sé stesso. Un poeta usa le parole. Un cantante scrive le canzoni. Ecco, i giocatori, per esprimere loro stessi, devono cercare nel campo la soddisfazione di essere felici e di sentirsi partecipi. Quindi io vi dico sempre: andate alla ricerca di voi stessi. Andare alla ricerca di sè stessi diventa una disciplina molto difficile, perché dire a tutti i giocatori, tutti i giorni, che bisogna allenarsi due volte al giorno non è facile. Però, se vuoi arrivare in alto, lo devi fare. E io così l’ho fatto in questi ultimi anni, come sto facendo anche con questi ragazzi. Li vedo, hanno accettato volentieri, perché vedo che sono migliorati..." 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐝𝐢𝐧𝐢 oggi così al premio Maestrelli. Che tutti possano lasciarsi trasportare da queste parole 👂..
Paride Pasta14,271 Aufrufe • vor 27 Tagen

Basta ascoltare Daniele De Rossi per capire lo scoramento che c’è, oggi, in questo tipo di calcio. E scrivo TIPO perché ciò che continuiamo a vedere è una scelta precisa: Un utilizzo esasperato del regolamento e della tecnologia da parte dei direttori di gara e dell’intera classe arbitrale. Non esiste più autenticità. Non c’è più il duello vero. E ormai facciamo fatica persino a considerare il calcio uno sport di contatto... Non parlo a favore di qualcuno o contro qualcun altro.. Riguarda l’intero calcio italiano! E vale per l’Italia perché, se è vero che la tecnologia è ovunque e che gli errori sono ovunque (e sottolineo: sono anche normali), chi ci ricama di più, chi ci costruisce intere trasmissioni, chi alimenta da anni giri immensi che poi tornano sempre sugli stessi temi… siamo noi. Il popolo calcistico italiano. Non c’è più cadenza. Non c’è più continuità di gioco. Non ci sono più emozioni vere. Si spezzano le esultanze, si gareggia per giocare meno tempo effettivo possibile. Passano le generazioni e crescono figli di un’abitudine diversa: quella di chi vola, di chi cade, di chi sa che anche un soffio di vento può diventare contatto e indurre l’arbitro alla tentazione di rivedere. E allora, tra pochi anni (credo davvero pochi) questo sport rischia di essere interesse di pochi.. proprio perchè divenuto altro rispetto alla sua essenza.
Paride Pasta41,439 Aufrufe • vor 4 Monaten

13 anni fa: Luis Enrique veniva analizzato come "INTEGRALISTA" in una domanda dentro la sala stampa italiana. La sua risposta a distanza di anni ci impari che il tracciare una strada, è molto più difficile che vincere. Il percorso bisogna capirlo quando i risultati non arrivano
Paride Pasta82,176 Aufrufe • vor 1 Jahr