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Matteo Piantedosi

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Ministro dell’Interno

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È stata sgomberata a Catania la “palestra Lupo”, da tempo occupata abusivamente da antagonisti di matrice anarchica, che utilizzavano l’edificio come luogo di ritrovo. Le attività sono state svolte da un articolato dispositivo interforze, coordinato dalla Polizia di Stato insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Dopo la pulizia dell’area, la struttura liberata è stata restituita al Comune.

È stata sgomberata a Catania la “palestra Lupo”, da tempo occupata abusivamente da antagonisti di matrice anarchica, che utilizzavano l’edificio come luogo di ritrovo. Le attività sono state svolte da un articolato dispositivo interforze, coordinato dalla Polizia di Stato insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Dopo la pulizia dell’area, la struttura liberata è stata restituita al Comune.

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Un cittadino straniero, dopo essersi presentato alla motorizzazione civile di Cremona in evidente stato di alterazione e pretendendo di saltare la fila, alla richiesta di attendere il proprio turno ha reagito rompendo una bottiglia di vetro e minacciando i presenti con il coccio. All’arrivo della Polizia, l’uomo ha continuato a opporre resistenza, colpendo un’agente alla schiena. Lo straniero, dopo essere stato bloccato con il taser, è stato arrestato. Nei suoi confronti è stata immediatamente avviata la procedura per la revoca del permesso di soggiorno ai fini del rimpatrio.

Un cittadino straniero, dopo essersi presentato alla motorizzazione civile di Cremona in evidente stato di alterazione e pretendendo di saltare la fila, alla richiesta di attendere il proprio turno ha reagito rompendo una bottiglia di vetro e minacciando i presenti con il coccio. All’arrivo della Polizia, l’uomo ha continuato a opporre resistenza, colpendo un’agente alla schiena. Lo straniero, dopo essere stato bloccato con il taser, è stato arrestato. Nei suoi confronti è stata immediatamente avviata la procedura per la revoca del permesso di soggiorno ai fini del rimpatrio.

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Maxi sgombero della Polizia di Stato in piazzale Stazione a Padova, dove 2 appartamenti erano stati trasformati in dormitori abusivi destinati a cittadini stranieri. I locali versavano in gravi condizioni igienico-sanitarie, senza alcun rispetto delle norme sulla sicurezza. Identificate 22 persone, tra cui 3 irregolari: uno è stato subito trasferito in un CPR per il rimpatrio mentre per gli altri 2 è scattata l’espulsione.

Maxi sgombero della Polizia di Stato in piazzale Stazione a Padova, dove 2 appartamenti erano stati trasformati in dormitori abusivi destinati a cittadini stranieri. I locali versavano in gravi condizioni igienico-sanitarie, senza alcun rispetto delle norme sulla sicurezza. Identificate 22 persone, tra cui 3 irregolari: uno è stato subito trasferito in un CPR per il rimpatrio mentre per gli altri 2 è scattata l’espulsione.

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Arrestato dai Carabinieri, insieme a 6 fiancheggiatori, il rapper "Baby Gang". L’operazione tra Lecco, Milano e Como ha portato al sequestro di un arsenale di armi da guerra e pistole rubate, a disposizione del gruppo criminale per ronde e spedizioni punitive sul territorio. Un quadro di ferocia che non ha risparmiato nemmeno la compagna del cantante, vittima di maltrattamenti e lesioni.

Arrestato dai Carabinieri, insieme a 6 fiancheggiatori, il rapper "Baby Gang". L’operazione tra Lecco, Milano e Como ha portato al sequestro di un arsenale di armi da guerra e pistole rubate, a disposizione del gruppo criminale per ronde e spedizioni punitive sul territorio. Un quadro di ferocia che non ha risparmiato nemmeno la compagna del cantante, vittima di maltrattamenti e lesioni.

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Assalto a portavalori sventato dalla Polizia: fermato un commando di 14 persone pronto a colpire sull’A1. Il gruppo armato aveva pianificato un’azione contro dei furgoni blindati in transito sulla tratta Bologna-Milano. Nel corso dell’operazione, durante la quale un agente è rimasto ferito, sono state sequestrate armi da guerra, tra cui 4 AK-47, esplosivi, chiodi per bloccare il traffico, taniche di benzina e un jammer. Recuperati anche un autoarticolato e 4 veicoli di grossa cilindrata destinati alla fuga. Un’operazione che conferma ancora una volta le grandi doti investigative della Polizia di Stato. Un serrato lavoro di indagine ha permesso di bloccare una pericolosa banda armata prima che potesse colpire. A testimonianza del costante impegno delle Forze dell’ordine nella lotta alla criminalità. A tutte le donne e gli uomini in divisa rinnovo la mia gratitudine per il loro quotidiano impegno a servizio della sicurezza dei cittadini. La mia solidarietà al poliziotto rimasto ferito insieme agli auguri di pronta guarigione.

Assalto a portavalori sventato dalla Polizia: fermato un commando di 14 persone pronto a colpire sull’A1. Il gruppo armato aveva pianificato un’azione contro dei furgoni blindati in transito sulla tratta Bologna-Milano. Nel corso dell’operazione, durante la quale un agente è rimasto ferito, sono state sequestrate armi da guerra, tra cui 4 AK-47, esplosivi, chiodi per bloccare il traffico, taniche di benzina e un jammer. Recuperati anche un autoarticolato e 4 veicoli di grossa cilindrata destinati alla fuga. Un’operazione che conferma ancora una volta le grandi doti investigative della Polizia di Stato. Un serrato lavoro di indagine ha permesso di bloccare una pericolosa banda armata prima che potesse colpire. A testimonianza del costante impegno delle Forze dell’ordine nella lotta alla criminalità. A tutte le donne e gli uomini in divisa rinnovo la mia gratitudine per il loro quotidiano impegno a servizio della sicurezza dei cittadini. La mia solidarietà al poliziotto rimasto ferito insieme agli auguri di pronta guarigione.

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Smantellata dalla Polizia di Stato a Torino una banda di giovani cittadini stranieri ritenuta responsabile di una serie di violente rapine in città. Le vittime venivano avvicinate in strada e colte di sorpresa: i malviventi agivano in gruppo, utilizzando coltelli e spray urticanti per minacciare le persone aggredite e impedirne qualsiasi reazione. 4 i soggetti finiti in carcere all’esito dell’attività investigativa.

Smantellata dalla Polizia di Stato a Torino una banda di giovani cittadini stranieri ritenuta responsabile di una serie di violente rapine in città. Le vittime venivano avvicinate in strada e colte di sorpresa: i malviventi agivano in gruppo, utilizzando coltelli e spray urticanti per minacciare le persone aggredite e impedirne qualsiasi reazione. 4 i soggetti finiti in carcere all’esito dell’attività investigativa.

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I disordini e gli attacchi alle Forze di polizia che negli ultimi due giorni si sono verificati in varie città italiane ancora una volta dimostrano l’esistenza e la pericolosità di soggetti organizzati che strumentalizzano ogni tema, fatto o episodio, perfino una dolorosa tragedia come quella del giovane Ramy, soltanto per seminare violenza. Queste aggressioni devono essere condannate da tutti, senza indecisioni o speciosi distinguo, anche per sostenere un clima di fiducia nei confronti delle nostre Forze di polizia che sono tra le migliori del mondo, che offrono standard altissimi di professionalità, che si stanno prodigando con passione e impegno e che certamente non possono essere sottoposte a giudizi sommari o aggressioni in piazza. In un Paese maturo e avanzato come il nostro dovrebbe essere parte di una cultura condivisa la consapevolezza che non fermarsi ad un alt delle Forze dell’ordine, o cercare il confronto violento con chi rappresenta lo Stato, non è solo una grave violazione della legge ma è anche un comportamento pericoloso per sé e per gli altri che mina la sicurezza dei cittadini e la convivenza civile. Chi non parte da queste considerazioni rischia irresponsabilmente di alimentare l’idea che tali condotte siano talvolta giustificabili e che possano essere messe sullo stesso piano dell’impegno di poliziotti o carabinieri spesso costretti ad operare in momenti e situazioni difficili e concitate , anche a rischio della loro stessa incolumità. Né il diritto di manifestare può mai essere usato come scusa per atti di violenza, intimidazione o per sfidare l’autorità dello Stato. A fronte di questi comportamenti ignobili e pericolosi, come Ministro dell’Interno esprimo piena solidarietà e totale sostegno alle donne e agli uomini delle Forze di polizia, sottolineando che chi si macchia di queste azioni vergognose, a partire da quelle poste in essere nelle ultime occasioni, sarà perseguito con la massima determinazione.

Matteo Piantedosi

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