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#famiglianelbosco. La madre ringrazia gli italiani, “Persone incredibili”, dice. (segue lettera della sorella di Catherine mamma dei bambini rapiti) #Famigliadelbosco #Magistratura #GiorgiaMeloni STANNO UCCIDENDO QUESTA FAMIGLIA, GIUDICI, ASSISTENTI SOCIALI INCAPACI E CORROTTI, POTERI FORTI DEVIATI, STANNO UCCIDENDO QUESTA FAMIGLIA. NON ABBASSIAMO LA GUARDIA, VANNO FERMATI! Lettera di Rachael Birmingham, sorella di Catherine. “Un bambino di sette anni che smette di mangiare per riavere la sua mamma. Sembra una frase impossibile da pronunciare. Eppure è ciò che sta accadendo davvero. Un bambino così piccolo rifiuta il cibo e ripete sempre la stessa cosa: non mangerà finché la mamma non tornerà. Non perché qualcuno gli abbia messo queste parole in bocca, ma perché nella sua testa di bambino quella è l’unica soluzione che riesce a immaginare. Se smette di mangiare, forse la mamma tornerà. A sette anni non si dovrebbe conoscere un dolore del genere. A sette anni si dovrebbe pensare ai giochi, alla scuola, agli amici. Non a strategie disperate per riabbracciare la propria madre. Ogni telefonata diventa una ferita che si riapre. Ogni videochiamata la sera è come rivivere la separazione da capo. Bambini che guardano lo schermo e continuano a ripetere per minuti interminabili: “Mamma ti prego vieni qui… abbiamo bisogno di te.” Sono parole che spezzano il cuore. Perché quando un bambino dice “abbiamo bisogno di te”, non sta facendo un capriccio. Sta esprimendo il bisogno più primario che esista: la presenza della propria madre. Eppure quella presenza viene negata. E così, ogni volta, sono costretti a dire di nuovo addio. Ancora. Ancora una volta. Lo psichiatra che segue Catherine ha spiegato chiaramente che non si trova davanti a una donna aggressiva o pericolosa. Ha parlato di una madre protettiva, di una donna spinta dalla forza e dalla passione che solo una madre può avere quando sente il bisogno di difendere i propri figli. Determinata, sì. Ma perché vuole proteggerli. Intanto i bambini continuano a chiedere la stessa cosa: riavere la loro mamma. E quando dei bambini arrivano a supplicare così, quando un bambino di sette anni smette di mangiare perché crede che sia l’unico modo per riabbracciarla, allora qualcosa in questa situazione si è rotto davvero. Perché l’infanzia non dovrebbe essere fatta di suppliche, di addii ripetuti, di videochiamate piene di lacrime. Questa non è una normalità. E quando il dolore dei bambini diventa così evidente, così disperato, qualcuno dovrebbe fermarsi e chiedersi se tutto questo abbia davvero senso. Perché vedere dei figli implorare la propria madre e non poter fare nulla per riunirli… per molti, semplicemente, è qualcosa che assomiglia alla follia.”

Sabrina F.

17,230 次观看 • 4 个月前