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AHAHASHHAHHAAH

44,368 просмотров • 1 год назад •via X (Twitter)

Комментарии: 9

Фото профиля gulsah 🌹
gulsah 🌹1 год назад

Erinç abiyi Araplara yorumcu olarak bonservisini verip Osimhen almak

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Mehmet1 год назад

Ülkeye böyle mülteci gelmeye devam ederse Erinç'in yayınlar:

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Hope of Dedicated Lives1 год назад

“Eski Açık petrol buldu…”

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İbrahim Ç1 год назад

Markajda arap istemiyoruz :)

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Vedat1 год назад

😂 😂 😂

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vedt1 год назад

Arapça güzel dil

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herhangi biri1 год назад

Salahı transfer etmişiz diye yorumladım

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OKAN BURUK1 год назад

Suriyedir Galatasaray

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Dp TR1 год назад

😂😂😂😂

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🚨🇺🇸 Provato nel fisico, ma non nello spirito, Joe Biden in Maryland è tornato a fare Joe Biden. Forse nemmeno il più ottimista dei suoi sostenitori, qualche mese fa, avrebbe pensato che un ex presidente uscito dalla Casa Bianca con un alto tasso di impopolarità sarebbe potuto tornare così in fretta a chiudere un evento di partito pensato per mobilitare la base democratica in vista delle elezioni di metà mandato. No, non significa che Biden sarebbe spendibile - al netto dei suoi molti acciacchi - per una nuova corsa alla Casa Bianca. E neanche vuol dire che, come ha sempre sostenuto il diretto interessato, avrebbe avuto, lui sì, più di una chance di sconfiggere nuovamente Donald Trump. Ma l'accoglienza riservatagli dal governatore Wes Moore, l'abbraccio affettuoso della folla e la risposta partecipata al suo intervento - almeno un paio di cose sembrano suggerirle. La prima: una fetta importante di America (e non soltanto) dopo solo un anno e mezzo di Donald Trump alla Casa Bianca rimpiange già un certo tipo di politica e di leadership: prevedibile, affidabile. Resta da capire se questa porzione sia maggioritaria. La seconda: se un grande ex della politica americana, un signore classe 1942, un uomo costretto a convivere con la malattia, mostra ancora di essere il più combattivo nella stanza, vuol dire che il Partito Democratico ha probabilmente un problema di leadership che non è ancora stato in grado di risolvere. Il 2028 non è poi così lontano. Anyway, "folks", ho tradotto il suo intervento per voi. Buona lettura. "Democratici del Maryland. Sentite qui. Sentite questo piccolo rombo dall’alto. Sapete, è mio padre. È figlio di Baltimora. La famiglia Biden, la famiglia Robinette, è nel Maryland dall’inizio dell’Ottocento. Vi dico una cosa: mio padre era sempre orgoglioso di dire da dove veniva, ovunque vivessimo. Lui era di Baltimora. Signore e signori, miei cari democratici, scusatemi. Immagino che molti di voi siano venuti qui stasera in cerca di qualche parola di speranza, di qualche buona notizia, in un momento incredibilmente buio per il nostro Paese. Amici, io conosco il Partito Democratico. Ho combattuto per lui per tutta la vita. E sto ancora combattendo per lui adesso. È per questo che sono qui stasera: per sostenere i democratici del Maryland. Ed è per questo che viaggio in South Dakota, South Carolina, Nebraska, Pennsylvania, per battermi per i democratici in ogni competizione elettorale, a ogni livello, in tutto il Paese. Proprio come ho fatto per tutta la vita. Conosco la storia del Partito Democratico. L’ho visto nei momenti di trionfo e nei momenti difficili. Perché l’ho vissuto. E conosco anche la storia dell’America, come molti di voi. È una spinta continua, un tiro alla fune costante tra pericolo e possibilità. È una battaglia che non finisce mai davvero. Ora, sentite: non voglio indorare la pillola. Questi sono davvero giorni bui. Ma ricordiamoci una cosa: siamo uno dei pochi Paesi al mondo che, ogni volta che si è trovato faccia a faccia con una crisi, ne è uscito più forte di come ci era entrato. Ogni singola volta ne siamo usciti più forti. Più e più volte, nella nostra storia, noi americani abbiamo saputo richiamare gli angeli migliori della nostra natura e riportare il Paese indietro dall’orlo del precipizio. Io credo, con ogni fibra del mio essere, che con il vostro aiuto lo faremo di nuovo questo novembre. Guardate, ecco la buona notizia: sta già accadendo. Guardate il Paese e lo vedrete. Da quando Trump è stato eletto, i democratici hanno vinto o hanno fatto meglio del previsto in quasi il 90% delle 300 competizioni chiave in tutto il Paese. I democratici sono diventati governatori della Virginia e del New Jersey. I democratici si sono fatti vedere e hanno ottenuto risultati in posti dove meno ce lo si aspettava, come il Texas e la North Carolina. Abbiamo ribaltato 30 seggi legislativi in molti Stati, come Texas, Louisiana, Florida e Arkansas. Sapete quanti seggi hanno ribaltato i repubblicani? Zero. Neanche uno. Nessuno. Uno dei miei esempi preferiti è la Florida, dove un democratico ha conquistato un seggio alla Camera statale che prima era occupato da un repubblicano, il quale aveva vinto l’ultima elezione con 19 punti di vantaggio. E quel seggio, guarda caso, rappresenta un posticino pittoresco di cui tutti voi avete sentito parlare: Mar-a-Lago. La ragione per cui i democratici stanno andando bene non è solo l’inflazione più alta e la creazione di posti di lavoro anemica. A proposito, avete notato che oggi gli americani stanno dicendo che l’economia sotto l’amministrazione Biden era dannatamente migliore di quella sotto Trump? Non chiedo scusa per essere stato il presidente più favorevole al lavoro nella storia americana. La classe media ha costruito questo Paese, e il lavoro ha costruito la classe media. Guardate, non è soltanto la sua deliberata distorsione e distruzione della NATO, il suo scegliere Putin al posto degli alleati dell'America, o il fatto che abbia ridotto la nostra reputazione agli occhi del mondo più di qualsiasi altro presidente nella storia. Non sono solamente i suoi progetti di vanità: abbattere l’Ala Est della Casa Bianca per fare spazio alla sua sala da ballo, mettere il suo nome sul Kennedy Center, costruire un arco in suo onore, perfino assumere il suo addetto alla piscina per sistemare la Reflecting Pool. Wow, che perdente! Guardate, amici: non è solo questo. La Reflecting Pool riflette qualcosa di ancora peggiore del narcisismo e dell’incompetenza al cuore di questa amministrazione. Riflette la corruzione. La corruzione. Una corruzione sfacciata, palese. Una corruzione su una scala mai vista prima nella storia americana, in nessuna amministrazione. Trump ha guadagnato miliardi di dollari da quando è tornato alla Casa Bianca. Per me è semplicemente sbalorditivo. Non ha vergogna. E francamente è imbarazzante per il Paese. Ma a Trump non importa nulla. Fare soldi con la presidenza è una delle ragioni per cui vuole essere presidente. Però sapete una cosa? Non sono nemmeno la corruzione e i soldi a farmi arrabbiare di più. Quello che mi fa arrabbiare è che Trump vuole dare i soldi dei contribuenti, i vostri soldi, agli insurrezionisti del 6 gennaio. Sapete cosa vuole fare? Vuole risarcire persone che hanno preso d’assalto Capitol Hill, attaccato la polizia e cercato di impiccare il suo stesso vicepresidente. Mio Dio. Queste persone non meritano di essere risarcite. Meritano di essere messe in prigione per molto, molto, molto tempo! Alle persone in questa sala: so che state cercando di dare un senso a tutto quello che ribolle e si dispiega intorno a voi. Lo capisco. Davvero. Abbiamo già affrontato tempi bui e difficili. E se c’è una cosa che so del popolo americano, è che non si arrende mai. E noi non possiamo arrenderci adesso. Non c’è resa in questo Paese. Non c’è resa in voi. Amici, il vostro governatore qui in Maryland è uno vero. Oh sì. Dovremmo vivere secondo le lezioni che gli hanno insegnato i suoi nonni. Dicevano: abbiate fede, non paura. Abbiate fede, non paura! Amici, è solo un altro modo di dire quello che mio padre mi diceva da bambino quando succedeva qualcosa di brutto. Mi diceva: “Joey, guardami. Guardami, Joey. Alzati, ragazzo! Alzati, Joey. Alzati!”. Quindi, a tutti voi che amate il nostro Paese, il mio messaggio è molto chiaro e molto semplice: è ora di alzarsi, accidenti! Alzarsi! Alzarsi adesso! E continuare questa battaglia! Miei cari democratici, in questo 250º anno dalla nostra fondazione, rialziamoci. Torniamo a essere il Paese che sappiamo di poter essere: giusto, equo, onesto, perbene. Un Paese in cui non diamo all’odio alcun porto sicuro. Una terra in cui trattiamo tutti con dignità e rispetto. Una nazione che sia un faro, il faro splendente per il resto del mondo che siamo sempre stati. Amici, vi garantisco che possiamo farlo. E lo faremo. Dobbiamo solo ricordarci chi diavolo siamo! Siamo gli Stati Uniti d’America! Non c’è nulla, letteralmente nulla, nulla che sia al di là delle nostre capacità se agiamo insieme! Quindi rialziamoci e combattiamo, per Dio! Grazie a tutti. Che Dio vi benedica. Che Dio benedica gli Stati Uniti d’America. E che Dio protegga le nostre truppe. Possiamo farlo! Possiamo farlo! Dobbiamo farlo!". Se hai apprezzato questo articolo, se pensi che difficilmente avresti potuto trovare questo intervento e questa traduzione altrove, ti chiedo di sostenere il mio impegno. Puoi farlo in due modi. E per me sarebbe molto importante. 1) Iscrivendoti al Blog: 2) Se leggi da iPhone, scaricando l'app: Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

24,395 просмотров • 22 часов назад