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Altezza Morant: 1.88 Altezza Wembanyama: 2.24 Differenza di centimetri: 36 Risultato: Morant è l'essere vivente su due piedi più elettrizzante del pianeta. MAMMA SANTISSIMA. (e pensare che nessuno si è accorto che un attimo prima gli arbitri avevano fischiato) #NBAtipo

105,356 views • 1 year ago •via X (Twitter)

10 Comments

Compay Segundo's profile picture
Compay Segundo1 year ago

È il caso di dire che Ja ha scalato il Wembanyama 😅

Emiliano's profile picture
Emiliano1 year ago

Vabbe sembra che gliela aveva promessa ai compagni: "gli salto in testa"

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Sergione1 year ago

Atleta incredibile, chissà quanto salta da fermo? Secondo me 1, 30 cm! Pazzesco

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Ennio Elkins1 year ago

Trovatela ora una parete abbastanza grande per mettere il poster di Wemby

Marco Cavicchioli's profile picture
Marco Cavicchioli1 year ago

Ja è spaziale!!!

IM Kine 🖤💙⭐️⭐️🖤💙's profile picture
IM Kine 🖤💙⭐️⭐️🖤💙1 year ago

la canotta più bella in assoluto dei Grizzlies

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Davide Nassetti1 year ago

Ma cosa hanno fischiato?!?

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Armoni Milano ☮️1 year ago

Quindi canestro non buono?

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La Giornata Tipo1 year ago

Esatto.

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Zangarini Daniele1 year ago

Già visto in space jam 😀

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La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,964 views • 1 year ago

Andrew Saberton, direttore esecutivo dell’UNFPA, torna da Gaza e dice di aver visto «devastazione totale», qualcosa per cui «nessuno può essere preparato». Non è un attivista, non è un militante, è un funzionario dell’ONU abituato a lavorare nei luoghi più difficili del mondo. Eppure anche lui parla di un orrore che supera ogni previsione. Racconta che l’assenza di strutture sanitarie ha reso «quasi impossibile» il lavoro dell’agenzia. Dice che Gaza sembra «il set di un film distopico», con la differenza che qui «non è finzione». Nella Striscia, una persona su quattro soffre la fame. Ci sono 11.500 donne incinte: per loro la carestia è letale due volte, prima per il corpo che cede, poi per i figli che nascono già in pericolo. Il 70% dei neonati prematuri viene al mondo in una gravidanza su tre considerata “ad alto rischio”, in un contesto dove la definizione di “rischio” è già stata superata da tempo. Questa testimonianza dice molto più di mille discorsi sull’«autodifesa» e sulla «guerra mirata». Spiega anche perché Israele ha paura di ogni telecamera, di ogni giornalista, di ogni missione internazionale non allineata. Perché ogni sguardo indipendente rende impossibile continuare a vendere l’idea di una guerra pulita, chirurgica, civilizzata. È per questo che si cerca di oscurare Gaza: non per proteggere la verità, ma per proteggerne la rimozione. Perché se il mondo guarda davvero, non può più fingere di non sapere. E allora la narrazione cade, e resta soltanto la responsabilità. Tenere gli occhi su Gaza non è un esercizio morale astratto: è l’unico modo per impedire che la devastazione totale diventi normalità totale.

Giulio Cavalli

11,760 views • 11 months ago

#MarcoTravaglio su #Vannacci e #Remigrazione: “Se è così facile remigrare... poi noi ci spaventiamo la remigrazione. La remigrazione sono gli... sono gli espatri e le espulsioni che sono previste dalla nostra legge, da tutte le leggi europee fin dalla notte dei tempi, fin dalla Turco-Napolitano. Il problema è che non c'è mai riuscito nessuno perché è come svuotare il mare col cucchiaino, perché ci vogliono troppi soldi, troppi charter, troppi agenti, troppi accordi con i Paesi d'origine che non li vogliono riprendere indietro. Possibile mai che tutti i governi di centro, di destra, di sinistra, tecnici, non tecnici, di sopra e di sotto ci hanno provato e non ci sono riusciti. Arriva lui e ti dice che anche Trump li manda via. Certo, prova a mandare via la gente dagli Stati Uniti al Messico. Non c'è mica il Mar Mediterraneo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il rapporto che c'è fra gli Stati Uniti e i paesi del Centro America, che è un rapporto di vassallaggio del Centro America nei confronti del padrone americano non è lo stesso rapporto che c'è fra l'Italia e tutti i paesi da cui provengono i nostri migranti. Quindi il problema è metterlo di fronte alle responsabilità, se mi auguro di no e quando le avrà, perché sono tutte chiacchiere da bar che funzionano perché provati anche la #Meloni e #Salvini si è visto che loro non ci sono riusciti. E quindi probabilmente c'è una quota di persone che è ancora disposta, di boccaloni diciamo piuttosto di stomaco forte, che sono disposti a pensare che il problema è perché non c'è Vannacci al posto della Meloni. Ma è la remigrazione è come... come i porti chiusi, è come il blocco navale, è la stessa cosa. È come i CPR in... in Albania. Le abbiamo viste provare tutte, non hanno funzionato. Sarà perché la Meloni è diventata di sinistra, è diventata buonista o perché non si può?” #OttoeMezzo #Travaglio

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

21,020 views • 3 months ago