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angelina mango ft mamma laura 👩🏻‍🏫devi fare meno note👩🏻‍🏫👹FAI MENO NOTE👹

36,959 views • 1 year ago •via X (Twitter)

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Quando Sal Da Vinci cantò una struggente ‘Salve Regina’ davanti a Giovanni Paolo II 9 settembre 1995, Spianata di #Montorso, #Loreto, incontro dei Giovani col #Papa. Era la veglia del sabato sera. C’ero anch’io e vivevo sentimenti religiosi che ho abbandonato convintamente da un paio di decenni senza per questo rinnegare quel tempo che mi ha reso migliore. L’aprile precedente ero stato la prima delle tante volte in #Bosnia come volontario. #Sarajevo era irraggiungibile e, con gli aiuti umanitari che avevamo raccolto a #Salerno con l’Operazione #MIR (‘pace’ in croato), con due giovani sacerdoti e due capi scout, ci eravamo spinti fino a 50km dalla attuale capitale bosniaca, a #Konjic, dopo aver scaricato uno dei due camion di farmaci, sanitari, beni e prodotti per bambini a #Madjugorje e a #Mostar. Le immagini strazianti della guerra nella ex #Jugoslavia giungevano attraverso i tg con frequenza sempre maggiore. Dal palco di quell’evento - ‘EurHope’ - venivano ritrasmesse davanti a 400.000 ragazzi e giovani provenienti da 36 paesi e ai milioni di telespettatori collegati con le tv di mezzo mondo. Tra testimonianze in diretta da quella terra martoriata a poco più di 250 km dall’altra parte dell’Adriatico e preghiere e invocazioni e appelli di Karol #Wojtyla, ascoltiamo anche una struggente #SalveRegina cantata con enorme partecipazione emotiva da un giovane #SalDaVinci la cui voce aggiungeva drammaticità e pathos ancora più accentuati. Mi rimase impressa e, da allora, ne ho serbato un lucido ricordo tanto che, in alcune occasioni e con i nuovi strumenti digitali, ho potuto rivedere e riascoltare quel momento come altri della veglia e della settimana trascorsa in quella terra meravigliosa delle #Marche. Non sono un seguace del cantante napoletano né di #Sanremo, tuttavia non ho potuto fare a meno di ascoltare la sua canzone che tanto ha spopolato da un paio di anni a questa parte e quest’ultima che ha vinto il #Festival della canzone italiana l’altra sera. Posto che le canzoni, leggere o impegnate che siano, sono sempre un prodotto dell’ingegno artistico di chi le scrive e compone, non trovo per nulla scandaloso che quella del neo melodico partenopeo abbia raggiunto la vetta della classifica all’#Ariston, anzi! Sanremo non è la sede per risolvere i problemi degli italiani né per far terminare i conflitti bellici nel mondo, men che meno per eliminare le sofferenze e curare le psicopatologie degli uomini. Sanremo è un concorso canoro che va ‘assunto’ per le emozioni, anche frivole, che le canzoni riescono a suscitare a seconda delle sensibilità di tanti. Scontrarsi e persino arrivare a offendersi per una canzone o sui concetti più o meno banali che esprimono i cantanti, è esercizio sterile, e per questo sciocco. Le canzoni valgono per quel che sono. Poi c’è la vita il cui quotidiano può trascorrere con qualche fatica in meno o un pizzico di brio aggiuntivo per merito di note e strofe che possono dire qualcosa a noi o di noi. E la ‘canzonetta’ di Sal Da Vinci ha la stessa dignità di un pezzo di un cantautore o di un’aria della mia amata lirica. Avere timore di dire bene del nazional-popolare è la conseguenza di decenni trascorsi a star dietro ad intellettuali che nel privato sono - non poche volte - molto più scadenti, se non disgustosi e rozzi, di tanti che consideriamo semplici o poco attrezzati culturalmente.

Leonardo Gallo

43,677 views • 5 months ago

🔴 OBBLIGO VACCINALE Il Generale Roberto Vannacci è CONTRARIO ‼️ Bisogna scriverlo a caratteri cubitali per smentire le fake che stanno circolando in questi giorni, costruite ad arte da gatekeeper, consapevoli o meno, che finiscono per fare il gioco del Sistema, alla Massimo Franco per intenderci. (in questo video) Ci sono cascati in molti, e me ne dispiace, compreso Massimo Mazzucco che stimo. È stato indotto a rilasciare una dichiarazione dopo aver visionato uno stralcio di video estrapolato dal contesto, tale da lasciare spazio a un’interpretazione distorta delle parole del Generale. Queste posizioni di Vannacci sono ben note a chi lo segue da tempo. Non sono mai state nascoste. Le ha espresse pubblicamente a Porta a Porta, da Bruno Vespa, il 5 giugno 2024, sulla TV pubblica, nella trasmissione di punta di RAI 1. (link nei commenti alla puntata integrale ) Il Generale Vannacci ha inoltre annunciato che tornerà ufficialmente sull’argomento durante l’Assemblea Costituente del 13 e 14 giugno prossimi. Mi auguro che questa polemica inutile, e per certi versi distruttiva, si chiuda una volta per tutte. Una polemica che ha come unico effetto quello di infangare l’onore e la reputazione del Generale. C’è persino chi ha avuto da ridire sul numero di vaccini che ha fatto Vannacci. Un militare è tenuto a sottoporsi a una serie di vaccinazioni previste dal proprio servizio. È un fatto noto e facilmente verificabile. A certe argomentazioni non vale nemmeno la pena rispondere. Ad maiora #FuturoNazionale 🇮🇹

Sabrina®️🇮🇹

26,079 views • 2 months ago

Tutti a evocare l’applicazione della direttiva Bolkestein come momento salvifico per il turismo italiano, con i titolari di stabilimenti balneari che andranno a fare l’asta per le concessioni e i clienti che ne trarranno magicamente beneficio. Sicuri? Iniziamo col dire che all’estensione alle spiagge italiane della Bolkestein, direttiva nata per consentire di poter svolgere servizi nei vari Stati Ue senza ostacoli, ha finito con il non crederci nemmeno lo stesso Bolkestein, il commissario al mercato unico che ha dato il nome alla norma. Prima di morire, qualche anno fa, convocato a parlare alla Camera Italiana, aveva detto che per lui le spiagge sono beni e non servizi, quindi la direttiva non si applica a questo settore. Vista oggi, a quasi 20 anni dalla sua nascita, la Bolkestein (nata nel periodo della commissione Prodi) sconta una fiducia in un modello di mercato aperto e iperliberista datato, nel quale ripongono fiducia sempre in meno nell’Ue. Ricordiamo che la Francia bocciò il referendum sulla ratifica della costituzione europea in gran parte proprio per la paura di questa norma (il famoso timore dell’idraulico polacco che viene a fare i lavori a un terzo del costo). Le crisi economiche hanno lasciato il segno e ormai il mito della competitività che animava l’Ue tra la fine degli anni ‘90 e inizio anni 2000 vacilla, tanto che si parla sempre di più di ristori e sussidi. Il paese che più aveva spinto per quella direttiva, il Regno Unito, ha finito con l’uscire dall’Ue proprio per un referendum incentrato in gran parte sulle conseguenze della Bolkestein su artigiani e piccole imprese. Tornando all’Italia e le sue spiagge, tolte le località più note dove potrebbero arrivare i famosi fondi stranieri ad aprire stabilimenti, nella gran parte del paese ci troveremo di fronte alla situazione che a fare l’asta sarà soprattutto chi già aveva la concessione e farà uno sforzo per portare avanti l’attività, senza una vera necessità di cambiare il modello adottato in questi anni. Aggiungerei il rischio che diverse aste potrebbero andare inizialmente deserte per vedere scendere il prezzo delle concessioni. Chi pensa che un greco o uno spagnolo verrà in italia per esportare e gestire a modo suo un lido, ignora la realtà di un’attività molto radicata nel territorio, con sue specificità. Come aveva detto Piero Fassino nel 2015 (sì, un tempo anche al centro sinistra non piaceva la Bolkestein): “qualcosa non funziona, non si può pretendere pretende di applicare le stesse regole della concorrenza a Google e agli stabilimenti balneari di Cervia".

Leonardo Panetta

32,607 views • 1 year ago