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Ana Sayfaya Dön

BOMBARDEIO 2025 🤖💣🙌🏿 NINGUEM È FORTE SOZINHO.🫡

28,436 görüntüleme • 1 yıl önce •via X (Twitter)

4 Yorum

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Deborah 🍒1 yıl önce

Representou

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Josy souza1 yıl önce

Trabalho lindo , gestão inteligente.

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Jordan Ross1 yıl önce

2025 is the year of Fractional COOs!

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Adriano imperador1 yıl önce

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Benzer Videolar

Il mio più grande capolavoro. Ancora una volta, il 7 maggio 2025, alle ore 16 e 58 minuti (come da screen) anticipiamo quel mostro di GDM, anche a livello nazionale. Sfidiamo chiunque a trovare una sola testata, un solo esperto di calciomercato, un solo operatore del settore che il 7 maggio , alle ore 16 e 58 minuti primi avesse anche solo accennato a Kevin De Bruyne al Napoli. Trovatecene uno. Vi prego. Detto questo, è giusto riconoscere che Gianluca Di Marzio resta il padre nazionale di questa notizia. Insieme al gigante Gianluigi Bagnulo. È arrivato alla sera stessa del nostro post, ma il nome lo ha consacrato lui davanti a tutti. Un grazie di vero cuore a @kitaropengu, mio videomaker ufficiale e fratello di grande cultura e bontà. Un uomo leale, di immenso valore umano, e una delle persone di mia massima fiducia. Grazie Marcello. E adesso diciamola tutta. Questa non è una semplice operazione di mercato. È il segnale che il Napoli sta scrivendo una delle pagine più clamorose della storia sportiva italiana ed europea. Kevin De Bruyne è il centrocampista più influente dell’ultimo decennio, il giocatore con più occasioni create in Europa dal 2015 secondo Opta, il motore di Guardiola, il fuoriclasse che ha illuminato la Premier League. E oggi sbarca a Napoli. Non solo per giocare. Ma per trasformare il club in un brand globale. Perché De Bruyne porta con sé oltre 40 milioni di followers complessivi sulle piattaforme social, una capacità di generare contenuti virali e valore commerciale mai vista nel calcio italiano. (Forse solo con l’avvento di CR7) Con lui il Napoli spalanca le porte a nuovi sponsor internazionali, collaborazioni commerciali, un’espansione digitale e mediatica destinata a fruttare milioni di euro e a rendere il club una presenza costante nei trend globali. E tutto questo avviene mentre Antonio Conte costruisce un progetto tecnico solido, mentre la città ospita nel 2025 l’America’s Cup di vela, l’evento più esclusivo e ricco del panorama velico mondiale, e mentre il Napoli si è cucito addosso due scudetti in tre anni, riscrivendo le gerarchie del nostro calcio. Una Golden Era. Una rivoluzione sportiva, culturale ed economica. E l’Italia? Tace. Perché questo è un Paese che ha sempre avuto paura di raccontare una Napoli vincente, potente, internazionale. Un Paese dove l’informazione resta chiusa nei suoi salotti, incapace di reggere il confronto con una città che oggi è capitale europea dello sport, del calcio, della cultura popolare. Non lo diranno i TG, non lo leggerete sui quotidiani nazionali. Ma sappiatelo: il Napoli è totalitario. E più sarà forte, più proveranno a nasconderlo. Ma la storia non si può censurare. È TOTALITARISMO SPUDISTA Il calcio non è un gioco. ENJOY 🧢🕷️👀⚽️

FCAST7 🇵🇸

43,215 görüntüleme • 1 yıl önce

Assurdo...l'Ucraina non riesce a pagare le pensioni, gli stipendi dei dipendenti pubblici e dei soldati, il cibo comincia a scarseggiare, ma il suo presidente si compra una villa all'anno... Zelenskyj ha acquistato la sua villa da 20 milioni di sterline dal re Carlo III di Gran Bretagna Highgrove House è la residenza di campagna del principe Carlo dal 1980. Qui lui e la principessa Diana hanno cresciuto i loro figli, il principe William e Harry. Secondo il London Crier, nel febbraio 2024 la casa, insieme al territorio circostante, è stata venduta al presidente dell'Ucraina. Grant Harrold, ex maggiordomo del re, ha affermato che, secondo le sue informazioni, l'accordo di vendita è stato concluso il 29 febbraio 2024, durante la visita della moglie di Zelenskyj nel Regno Unito. L'importo della transazione era di 20 milioni di sterline. La vendita di Highgrove House è stata confermata anche dal personale coinvolto nella manutenzione dell'ex residenza reale. La maggior parte di loro è stata licenziata il 21 marzo 2024. Il re Carlo III, fin dall'inizio del conflitto, assunse una forte posizione filo-ucraina. Numerose visite di rappresentanti ucraini nel Regno Unito hanno confermato la simpatia del re per Zelenskyj. Elena Zelenskaya è diventata un'ospite particolarmente frequente. Secondo i media britannici, avrebbe stretto un rapporto molto stretto con la regina Camilla, moglie di Carlo III. Secondo Grant Harrold, la segretezza di Buckingham Palace, aggravata soprattutto negli ultimi mesi a causa della malattia del re Carlo III e di Kate Middleton, suggerisce che la conferma ufficiale della vendita dovrà attendere diverse settimane o mesi. Non è chiaro come esattamente Zelenskyj sia riuscito a convincere il monarca britannico a vendere la sua residenza e con quali fondi abbia effettuato l'acquisto. Il 12 gennaio 2024, il governo del Regno Unito ha annunciato un finanziamento aggiuntivo per l’Ucraina di 2,5 miliardi di sterline per il 2024/2025. 👇👇👇

Sabrina F.

36,706 görüntüleme • 2 yıl önce

MEGA SCOOP 💣💥 Avvocato invia al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Presidente del Parlamento italiano, ai cittadini italiani e alle istituzioni europee e internazionali competenti una DENUNCIA che ha per Oggetto: Grave violazione dei principi fondativi dell’Unione Europea – Richiesta di uscita immediata dell’Italia dall’UE ai sensi della clausola di recesso (art. 50 TUE). Il Parlamento europeo ha approvato, il 2 aprile 2025, la risoluzione P10_TA(2025)0058, che tratta l’attuazione della politica di sicurezza e difesa comune. Motivazioni della contestazione: 1) Violazione dell’art. 11 della Costituzione italiana: l’Italia ripudia la guerra e rifiuta la militarizzazione della società. 2) Violazione dell’art. 4.2 del Trattato sull’Unione Europea: la difesa nazionale è competenza esclusiva degli Stati, non può essere influenzata o indirizzata da Bruxelles. 3) Tradimento dello spirito originario dell’Unione Europea: nata per la pace, oggi si orienta verso il riarmo e la preparazione militare. 4) Manipolazione dell’educazione pubblica: è pericoloso formare “cittadini soldato” invece di cittadini consapevoli, democratici e pacifici. AZIONI EFFETTUATE: 1) Depositato ricorso formale contro l’art. 164. 2) Attivata la procedura di petizione al Parlamento europeo. PROSSIME AZIONI: 1) Esposto politico contro i parlamentari europei italiani che hanno votato a favore della risoluzione. 2) In preparazione azione alla Corte di Giustizia UE e alla Corte EDU. 3) Attivazione della procedura ex art. 50 TUE per recesso dall’Unione Europea, in caso di persistente incompatibilità tra le politiche UE e la Costituzione italiana. 👇🏻👇🏻👇🏻

Sabrina F.

32,240 görüntüleme • 1 yıl önce

🇺🇸 Avvicinandosi al discorso più importante di tutta una vita, Kamala #Harris aveva principalmente un obiettivo: dimostrare che lei, la persona sul podio, avrebbe potuto fra qualche settimana essere eletta Presidente degli Stati Uniti. Avrebbe dovuto farlo attraverso l'oratoria, la gestualità, gli argomenti toccati. Non è stato l'intervento più trascinante della storia politica americana, ma è stato un discorso solido, emozionante, equilibrato. Soprattutto: presidenziale. Kamala Harris non ha girato attorno alle vulnerabilità della sua candidatura, le ha affrontate. Ha rassicurato la classe media. Ha parlato della situazione al confine. Si è detta pronta ad usare la forza nell'arena internazionale. Quando ha finito di parlare, 40 minuti dopo aver salutato suo marito Doug nel giorno del loro anniversario, chiudendo gli occhi era possibile immaginarla all'interno dello Studio Ovale. Da Presidente degli Stati Uniti. Ho tradotto il suo intervento per voi. Buona visione, buona lettura. ------------------------------------------------- "A mio marito, Doug, grazie per essere un partner incredibile per me e un padre per Cole ed Ella. E buon anniversario. Ti amo tantissimo. A Joe Biden, signor Presidente. Quando penso alla strada che abbiamo percorso insieme, sono piena di gratitudine. Il suo curriculum è straordinario, come la storia dimostrerà. E il suo carattere è fonte di ispirazione. Io e Doug vogliamo bene a lei e a Jill. E io sono per sempre grata ad entrambi. E al coach Tim Walz: sarai un incredibile vicepresidente. E ai delegati e a tutti coloro che hanno dato fiducia alla nostra campagna: il vostro sostegno è commovente. America, il percorso che mi ha portato qui nelle ultime settimane, è stato senza dubbio...inaspettato. Ma non sono nuova a viaggi improbabili. Anche mia madre Shyamala Harris ne ha avuto uno. Mi manca ogni giorno, soprattutto ora, e so che stasera mi guarda dall'alto e sorride. Mia madre aveva 19 anni quando ha attraversato il mondo da sola, viaggiando dall'India alla California con il sogno incrollabile di diventare la scienziata che avrebbe curato il cancro al seno. Una volta terminati gli studi, sarebbe dovuta tornare a casa per un tradizionale matrimonio combinato. Ma il destino volle che incontrasse mio padre, Donald Harris, uno studente della Giamaica, si innamorarono e si sposarono. E quell'atto di autodeterminazione ha dato vita a me e a mia sorella Maya. Crescendo, ci siamo spostati spesso. Ricorderò sempre quel grande camion Mayflower, carico di tutte le nostre cose. Pronti a partire per l'Illinois, il Wisconsin e ovunque il lavoro dei nostri genitori ci portasse. I primi ricordi che ho dei miei genitori insieme sono gioiosi. Una casa piena di risate e di musica di Aretha, Coltrane e Miles. Al parco, mia madre ci diceva di stare vicini, ma mio padre sorrideva e diceva: “Corri, Kamala, corri”, “Non avere paura”, “Non lasciare che nulla ti fermi”. Fin dai primi anni di vita, mi ha insegnato a non avere paura. Ma l'armonia tra i miei genitori non durò. Quando frequentavo la scuola elementare, si separarono e fu soprattutto mia madre a crescerci. Prima di potersi finalmente permettere di comprare una casa, affittò un piccolo appartamento nella East Bay. Nella baia si vive in collina o in pianura. Noi vivevamo in pianura. Un bel quartiere operaio di pompieri, infermieri e operai edili, tutti che curavano i loro prati con orgoglio. Mia madre lavorava a lungo e, come molti genitori che lavorano, si appoggiava a una cerchia fidata per aiutarci a crescere. La signora Shelton, che gestiva l'asilo nido sotto di noi e divenne una seconda madre. Zio Sherman, zia Mary, zio Freddy e zia Chris. Nessuno di loro era parente di sangue. Ma tutti parenti per amore. Una famiglia che ci ha insegnato a fare il gumbo. Come giocare a scacchi. E a volte ci hanno anche lasciate vincere. Una famiglia che ci ha amato. Che ha creduto in noi. E ci ha detto che potevamo essere qualsiasi cosa. Fare qualsiasi cosa. Ci hanno instillato i valori che loro personificavano, la comunità, la fede e l'importanza di trattare gli altri come tu vorresti essere trattata: con gentilezza, rispetto e compassione. Mia madre era una donna brillante, alta un metro e mezzo, di pelle scura e con accento straniero. E, come figlia maggiore, ho visto come il mondo la trattava a volte, ma lei non perdeva mai la calma. Era forte. Coraggiosa. Una pioniera nella lotta per la salute delle donne. E ha insegnato a me e a Maya una lezione di cui Michelle ha parlato l'altra sera. Ci ha insegnato a non lamentarci mai delle ingiustizie, ma a fare qualcosa. Ci ha anche insegnato a non fare mai nulla a metà. È una citazione diretta. Sono cresciuta immersa negli ideali del Movimento per i diritti civili. I miei genitori si erano incontrati a un raduno per i diritti civili e si sono assicurati che imparassimo a conoscere i leader dei diritti civili, compresi avvocati come Thurgood Marshall e Constance Baker Motley. Coloro che hanno lottato nelle aule di tribunale per rendere reale la Promessa dell'America. Così, in giovane età, ho deciso che volevo fare quel lavoro. Volevo diventare un avvocato e quando è arrivato il momento di scegliere il tipo di legge da seguire, ho riflettuto su un momento cruciale della mia vita. Quando ero al liceo, ho iniziato a notare qualcosa nella mia migliore amica Wanda. Era triste a scuola e a volte non voleva tornare a casa. Così un giorno le chiesi se andava tutto bene. Mi confidò che il patrigno abusava sessualmente di lei. Le dissi subito che doveva venire a stare da noi. E lei lo fece. Questo è uno dei motivi per cui sono diventata procuratore. Per proteggere persone come Wanda, perché credo che tutti abbiano diritto alla sicurezza, alla dignità e alla giustizia. Come pubblico ministero, quando avevo un caso, non lo accusavo in nome della vittima, ma in nome del “popolo”. Per una semplice ragione. Nel nostro sistema giudiziario, un danno contro uno di noi è un danno contro tutti noi. Spesso lo spiego ai sopravvissuti di un crimine. Per ricordare loro che nessuno deve combattere da solo. Siamo tutti coinvolti in questa situazione. Ogni giorno, in aula, mi sono presentata con orgoglio davanti a un giudice e ho pronunciato cinque parole: “Kamala Harris, per il popolo”. E per essere chiari: in tutta la mia carriera ho avuto un solo cliente. Il popolo. E quindi, a nome del popolo, a nome di tutti gli americani, indipendentemente dal partito, dalla razza, dal sesso o dalla lingua parlata da vostra nonna. A nome di mia madre e di tutti coloro che hanno intrapreso il loro improbabile viaggio. A nome degli americani come le persone con cui sono cresciuto. Persone che lavorano sodo, inseguono i loro sogni e si prendono cura gli uni degli altri. A nome di tutti coloro la cui storia potrebbe essere scritta solo nella più grande nazione del mondo. Accetto la vostra candidatura a Presidente degli Stati Uniti d'America. Con queste elezioni, la nostra nazione ha una preziosa e fugace opportunità di superare l'amarezza, il cinismo e le battaglie divisive del passato. Un'occasione per tracciare un nuovo cammino, non come membri di un partito o di una fazione, ma come americani. So che stasera ci sono persone di diverse opinioni politiche che stanno guardando e voglio che lo sappiate: prometto di essere un Presidente per tutti gli americani. Potrete sempre fidarvi di me, sul fatto che metterò il Paese al di sopra di ogni partito e di ogni interesse personale. E che terrò sacri i principi fondamentali dell'America. Dallo stato di diritto alle elezioni libere ed eque. Al trasferimento pacifico del potere! Sarò un Presidente che ci unisce attorno alle nostre aspirazioni più alte. Un Presidente che guida e ascolta, che è realistico, pratico e di buon senso. E che si batterà sempre per il popolo americano. Dal tribunale alla Casa Bianca, questo è stato il lavoro della mia vita. Come giovane procuratrice in tribunale a Oakland, ho difeso donne e bambini dai predatori che abusavano di loro. Come procuratrice generale della California, ho affrontato le grandi banche, ho ottenuto 20 miliardi di dollari per le famiglie della classe media che rischiavano il pignoramento e ho contribuito all'approvazione di una Carta dei diritti del proprietario di casa, una delle prime del suo genere. Ho lottato per i veterani e per gli studenti truffati dalle grandi università a scopo di lucro, per i lavoratori a cui sono stati negati i salari dovuti e per gli anziani vittime di abusi. Ho lottato contro i cartelli che trafficano armi, droga ed esseri umani. Che minacciano la sicurezza del nostro confine e la sicurezza delle nostre comunità. Queste lotte non sono state facili e nemmeno le elezioni che mi hanno portato a ricoprire questi incarichi. Siamo stati sottovalutati in ogni occasione. Ma non ci siamo mai arresi. Perché vale sempre la pena lottare per il futuro. Ed è questa la lotta che stiamo conducendo ora. Una lotta per il futuro dell'America. Amici americani, questa elezione non è solo la più importante della nostra vita. È una delle più importanti nella vita della nostra nazione. Per molti versi, Donald Trump è un uomo poco serio. Ma le conseguenze di un ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sono estremamente serie. Considerate non solo il caos e la calamità quando era in carica, ma anche la gravità di ciò che è accaduto da quando ha perso le ultime elezioni. Donald Trump ha cercato di cancellare i vostri voti. Quando ha fallito, ha mandato una folla armata al Campidoglio degli Stati Uniti che ha aggredito le forze dell'ordine. Quando i politici del suo stesso partito lo hanno pregato di richiamare la folla e di mandare i soccorsi, lui ha fatto il contrario. Ha alimentato le fiamme. E ora, per una serie di crimini completamente diversi, è stato dichiarato colpevole di frode da una giuria di americani comuni. E separatamente, è stato ritenuto responsabile di aver commesso abusi sessuali. E considerate cosa intende fare se gli diamo di nuovo il potere. Considerate la sua esplicita intenzione di liberare gli estremisti violenti che hanno assalito gli agenti delle forze dell'ordine al Campidoglio. La sua esplicita intenzione di incarcerare giornalisti, oppositori politici, chiunque egli consideri un nemico. La sua esplicita intenzione di schierare i nostri militari in servizio attivo contro i nostri stessi cittadini. Considerate il potere che avrà, soprattutto dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha appena stabilito che sarà immune da procedimenti penali. Immaginate Donald Trump senza freni. Come userebbe gli immensi poteri della presidenza degli Stati Uniti. Non per migliorare la vostra vita. Non per rafforzare la nostra sicurezza nazionale. Ma per servire l'unico cliente che abbia mai avuto: se stesso. E sappiamo come sarebbe un secondo mandato di Trump. È tutto scritto nel “Progetto 2025”. Scritto dai suoi più stretti consiglieri. E il suo scopo è quello di riportare il nostro Paese nel passato. Ma l'America non tornerà indietro! Non torneremo a quando Donald Trump ha cercato di tagliare la Sicurezza Sociale e il Medicare. Non torneremo a quando ha cercato di eliminare l'Affordable Care Act. Quando le compagnie assicurative potevano rifiutare le persone con malattie preesistenti. Non gli permetteremo di eliminare il Dipartimento dell'Istruzione che finanzia le nostre scuole pubbliche. Non gli permetteremo di porre fine a programmi come Head Start, che forniscono assistenza prescolare e all'infanzia. America, non torneremo indietro. Stiamo tracciando una nuova strada per il futuro. In avanti, verso un futuro con una classe media forte e in crescita. Perché sappiamo che una classe media forte è sempre stata cruciale per il successo dell'America. E costruire questa classe media sarà un obiettivo distintivo della mia presidenza. È una questione personale per me. La classe media è il luogo da cui provengo. Mia madre teneva un bilancio rigoroso. Vivevamo entro le nostre possibilità e tuttavia non mancavamo quasi di nulla. E (mia madre) si aspettava che sfruttassimo al massimo le opportunità che ci venivano offerte. E che fossimo grati per averle avute. Perché le opportunità non sono disponibili per tutti. Ecco perché creeremo quella che io chiamo “economia delle opportunità”. Un'economia delle opportunità in cui tutti abbiano la possibilità di competere e di avere successo. Sia che si viva in una zona rurale, in un piccolo paese o in una grande città. In qualità di Presidente, riunirò i lavoratori e le lavoratrici, i piccoli imprenditori e le aziende americane per creare posti di lavoro, far crescere la nostra economia e abbassare il costo delle necessità quotidiane, come l'assistenza sanitaria, la casa e i generi alimentari. Garantiremo l'accesso al capitale ai proprietari di piccole imprese, agli imprenditori e ai fondatori. Metteremo fine alla carenza di alloggi in America e proteggeremo la Social Security e Medicare. Confrontate tutto questo con Donald Trump. Non combatte per la classe media. Combatte invece per se stesso e per i suoi amici miliardari. Darà loro un'altra serie di sgravi fiscali, che aggiungeranno 5.000 miliardi di dollari al debito nazionale. Il tutto mentre intende promulgare quella che, di fatto, è un'imposta nazionale sulle vendite - chiamatela tassa Trump - che farebbe aumentare i prezzi per le famiglie della classe media di quasi 4.000 dollari all'anno. Ebbene, invece di un aumento delle tasse di Trump, approveremo una riduzione delle tasse per la classe media di cui beneficeranno più di 100 milioni di americani. Amici, credo che l'America non possa essere veramente prospera se gli americani non sono pienamente in grado di prendere decisioni sulla propria vita. Soprattutto per quanto riguarda le questioni di cuore e di casa. Ma stasera, troppe donne in America non sono in grado di prendere queste decisioni. Chiariamo come siamo arrivati a questo punto. Donald Trump ha scelto i membri della Corte Suprema degli Stati Uniti per togliere la libertà riproduttiva. E ora se ne vanta. Le sue parole: “L'ho fatto, e sono orgoglioso di averlo fatto”. Fine della citazione. Negli ultimi due anni ho viaggiato per il nostro Paese e le donne mi hanno raccontato le loro storie. Mariti e padri hanno condiviso le loro. Storie di donne che abortiscono in un parcheggio, che si procurano la sepsi, che perdono la possibilità di avere di nuovo figli. Tutto questo perché i medici hanno paura di finire in galera per essersi presi cura dei loro pazienti. Coppie che stavano cercando di far crescere la propria famiglia, escluse nel bel mezzo dei trattamenti di fecondazione in vitro. Bambini sopravvissuti a violenze sessuali, potenzialmente costretti a portare a termine la gravidanza. Questo è ciò che sta accadendo nel nostro Paese a causa di Donald Trump. E sappiate che non ha ancora finito. Come parte del suo programma, lui e i suoi alleati vorrebbero limitare l'accesso al controllo delle nascite, vietare l'aborto farmacologico e promulgare un divieto di aborto a livello nazionale, con o senza il Congresso. E, sentite questa, ha intenzione di creare un coordinatore nazionale antiabortista e di costringere gli Stati a riferire sugli aborti delle donne. In poche parole: sono fuori di testa. E c'è da chiedersi: perché esattamente non si fidano delle donne? Beh, noi ci fidiamo delle donne. E quando il Congresso approverà una legge per ripristinare la libertà riproduttiva, come Presidente degli Stati Uniti, la firmerò con orgoglio. In queste elezioni sono in gioco molte altre libertà fondamentali. La libertà di vivere al sicuro dalla violenza delle armi - nelle nostre scuole, nelle nostre comunità e nei luoghi di culto - la libertà di amare chi si ama apertamente e con orgoglio. La libertà di respirare aria pulita, bere acqua pulita e vivere liberi dall'inquinamento che alimenta la crisi climatica. E la libertà che sblocca tutte le altre: la libertà di votare. Con queste elezioni abbiamo finalmente l'opportunità di approvare il John Lewis Voting Rights Act e il Freedom to Vote Act. E voglio essere chiaro: dopo decenni trascorsi nelle forze dell'ordine, conosco l'importanza della sicurezza, soprattutto al confine. L'anno scorso, Joe e io abbiamo riunito democratici e repubblicani conservatori per scrivere la legge sulle frontiere più forte degli ultimi decenni. La Border Patrol l'ha approvata, ma Donald Trump ritiene che un accordo sui confini danneggerebbe la sua campagna elettorale. Perciò ha ordinato ai suoi alleati al Congresso di bloccare l'accordo. Ebbene, mi rifiuto di giocare a fare politica con la nostra sicurezza. Ecco la mia promessa per voi: come Presidente, riporterò la proposta di legge bipartisan per la sicurezza delle frontiere che lui ha ucciso. E la trasformerò in legge. So che possiamo essere all'altezza della nostra orgogliosa eredità di nazione di immigrati e riformare il nostro sistema d'immigrazione in crisi. Possiamo creare un percorso di cittadinanza guadagnato e rendere sicuro il nostro confine. America, dobbiamo anche essere fermi nel promuovere la nostra sicurezza e i nostri valori all'estero. Come Vicepresidente, ho affrontato le minacce alla nostra sicurezza, ho negoziato con i leader stranieri, ho rafforzato le nostre alleanze e mi sono impegnata con le nostre coraggiose truppe all'estero. Come Comandante in capo, farò in modo che l'America abbia sempre la forza di combattimento più forte e letale del mondo. Adempirò all'obbligo sacro di prenderci cura delle nostre truppe e delle loro famiglie. Onorerò sempre e non denigrerò mai il loro servizio e il loro sacrificio. Mi assicurerò che guidiamo il mondo verso il futuro nello spazio e nell'intelligenza artificiale, che l'America - e non la Cina - vinca la competizione per il 21° secolo e che rafforziamo - e non abdichiamo - la nostra leadership globale. Trump, invece, ha minacciato di abbandonare la NATO. Ha incoraggiato Putin a invadere i nostri alleati, ha aiutato la Russia a “fare quello che diavolo vuole”. Cinque giorni prima che la Russia attaccasse l'Ucraina, ho incontrato il Presidente Zelensky per avvertirlo del piano di invasione della Russia. Ho contribuito a mobilitare una risposta globale - oltre 50 Paesi - per respingere l'aggressione di Putin. E come Presidente, sarò al fianco dell'Ucraina e dei nostri alleati della NATO. Per quanto riguarda la guerra a Gaza, il Presidente Biden e io stiamo lavorando 24 ore su 24 perché è il momento di trovare un accordo con gli ostaggi e un cessate il fuoco. Voglio essere chiaro: sosterrò sempre il diritto di Israele a difendersi e farò in modo che Israele abbia la capacità di difendersi perché il popolo di Israele non deve mai più affrontare l'orrore che l'organizzazione terroristica Hamas ha causato il 7 ottobre. Comprese indicibili violenze sessuali e il massacro di giovani a un festival musicale. Allo stesso tempo, ciò che è accaduto a Gaza negli ultimi 10 mesi è devastante. Tante vite innocenti perse. Persone disperate e affamate che fuggono per salvarsi, ancora e ancora. L'entità della sofferenza è straziante. Il Presidente Biden e io stiamo lavorando per porre fine a questa guerra in modo che - Israele sia al sicuro - gli ostaggi siano liberati - le sofferenze a Gaza finiscano - e il popolo palestinese possa realizzare il suo diritto alla dignità, alla sicurezza, alla libertà e all'autodeterminazione. E sappiate questo: non esiterò mai a intraprendere qualsiasi azione necessaria per difendere le nostre forze e i nostri interessi dall'Iran e dai terroristi sostenuti dall'Iran. E non mi accoderò a tiranni e dittatori come Kim-Jong-Un, che fanno il tifo per Trump. Perché sanno che è facile da manipolare con lusinghe e favori. Loro sanno che Trump non riterrà gli autocrati responsabili, perché vuole essere un autocrate. Come Presidente, non esiterò mai a difendere la sicurezza e gli ideali dell'America. Perché, nella lotta senza quartiere tra democrazia e tirannia, so da che parte stare e a che parte appartengono gli Stati Uniti d'America. Amici americani, amo il nostro Paese con tutto il cuore. Ovunque vada, in tutti quelli che incontro, vedo una nazione pronta ad andare avanti, pronta per il prossimo passo nell'incredibile viaggio che è l'America. Vedo un'America in cui teniamo fede all'impavida convinzione che ha costruito la nostra nazione. Che ha ispirato il mondo. Che qui, in questo Paese, tutto è possibile, niente è fuori portata. Un'America in cui ci prendiamo cura l'uno dell'altro, ci preoccupiamo l'uno dell'altro e riconosciamo che abbiamo molto più in comune di ciò che ci separa. Che nessuno di noi deve fallire perché tutti noi abbiamo successo! E che l'unione fa la forza! I nostri avversari in questa corsa sono là fuori, ogni giorno, a denigrare l'America, a parlare di quanto tutto sia terribile. Beh, mia madre aveva un'altra lezione da impartire: non lasciare mai che qualcuno ti dica chi sei. Tu devi mostrargli chi sei! America, mostriamoci l'un l'altro - e al mondo - chi siamo e cosa rappresentiamo. Libertà. Opportunità. Compassione. Dignità. Equità. E possibilità senza fine. Siamo gli eredi della più grande democrazia della storia del mondo. E a nome dei nostri figli e nipoti e di tutti coloro che hanno sacrificato così tanto per la nostra libertà, dobbiamo essere degni di questo momento. Ora tocca a noi fare quello che hanno fatto le generazioni che ci hanno preceduto. Guidati dall'ottimismo e dalla fede, dobbiamo lottare per questo Paese che amiamo, per gli ideali che ci stanno a cuore e per sostenere l'enorme responsabilità che deriva dal più grande privilegio sulla Terra. Il privilegio e l'orgoglio di essere americani! Quindi, scendiamo in campo e combattiamo per questo! Scendiamo in campo e votiamo per questo! E insieme, scriviamo il prossimo grande capitolo della storia più straordinaria mai raccontata! Grazie. Dio vi benedica. Che Dio benedica gli Stati Uniti d'America". ---------------------------------------------------------- Se ritieni che questo lavoro sia prezioso, che questo spazio di informazione vada salvaguardato, iscriviti al Blog: è l'unico modo per garantire la sua continuità. Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

56,744 görüntüleme • 2 yıl önce

💥☢️ « BFMTV, l’art du montage atomique : couper la phrase, garder la peur, vendre l’apocalypse » Par Brainless Partisans 🏴‍☠️☢️☣️🪆 On connaît la méthode BFMTV : prendre une déclaration complète, la passer au hachoir médiatique, jeter 80 % du sens, ne garder que le fragment qui fait grimper le rythme cardiaque… et hop, servir au public un plat bien chaud de panique prémâchée. Et l’exemple du 2 décembre 2025 est un cas d’école : une master-class de désinformation par omission volontaire. Voici ce que BFMTV devait afficher si l’objectif était l’information : 🗣️ Déclaration complète de Poutine – 2 décembre 2025 (version intégrale, non coupée) « Nous ne prévoyons pas de guerre contre l'Europe, mais si l'Europe veut soudainement nous attaquer et commence — nous sommes prêts à le faire dès maintenant. » « Il ne peut y avoir aucun doute ici. La question est de savoir quoi faire. Si l'Europe veut soudainement déclencher une guerre contre vous, je pense qu'elle le fera très rapidement. Ce n'est pas l'Ukraine. Avec l'Ukraine, nous agissons de manière chirurgicale, avec soin. Ce n'est pas une guerre au sens moderne du terme. Si l'Europe veut soudainement déclencher sa propre guerre et la commence, alors très rapidement se produira une situation où nous n'aurons plus avec qui négocier. » Deux phrases clés que BFMTV fait disparaître : 1. « Nous ne prévoyons pas de guerre contre l'Europe » 2. « Ce n’est pas l’Ukraine » (donc pas de guerre totale actuellement) Ces morceaux-là ? Trop rationnels. Trop explicatifs. Pas assez “panique rouge sur bandeau urgent”. Ils sont donc systématiquement désintégrés au montage éditorial. --- 💣 Le montage BFMTV : On coupe → « Nous ne prévoyons pas la guerre » On garde → « Nous sommes prêts dès maintenant » Résultat → Une Europe tétanisée devant son téléviseur, persuadée que Moscou a déjà lancé les moteurs de l’apocalypse. Le message original était une dissuasion classique, presque scolaire : “On ne veut pas la guerre, mais si vous la commencez, on répond.” Mais BFMTV transforme ça en : “Poutine veut nous atomiser demain matin.” --- 🧨 Et là arrivent les pseudo-experts Les légionnaires de plateau, les géostratèges du canapé, les vétérans de PowerPoint, ceux qui chaque soir rejouent “Dr Folamour” sur BFM. Tu les connais : – Ils n’ont jamais lu un communiqué du Kremlin, – Ils ne consultent aucune source primaire, – Ils ne parlent pas russe, – Mais ils savent tout. Ils apparaissent sur fond bleu électrique, débitant des analyses dignes d’un roman de gare : « Poutine menace l’Europe » « Escalade imminente » « Le danger n’a jamais été aussi grand » Sans jamais citer — évidemment — le passage gênant : « Nous ne prévoyons pas de guerre contre l’Europe. » Ça ruinerait le storytelling. Ça réduirait l’adrénaline. Ça ferait baisser la courbe d’audience. Et ça, en télé, c’est un crime. --- ⚠️ Le plus grotesque ? Tous ces “spécialistes” vendent une Europe “prête, déterminée, forte”… alors que : – les armées européennes sont sous-dimensionnées, – les stocks de munitions sont au plus bas, – l’industrie de défense est hors-service, – les chefs militaires eux-mêmes parlent de « capacités insuffisantes » (OTAN, rapports publics). Et eux, du haut de leur plateau chauffé à blanc, affirment que l’Europe pourrait “déclencher une guerre” contre la Russie. Alors que l’UE peine déjà à livrer… 50 000 obus. On croirait entendre un chef cuisinier aveugle commenter une recette qu’il n’a jamais lue. --- ☢️ Conclusion atomique BFMTV ne rapporte pas l’actualité. BFMTV assemble une fiction anxiogène : – extrait agressif, – contexte supprimé, – experts d’opérette, – bandeau rouge nucléaire. De l’information ? Non. De la radioactivité cognitive. À force d’expositions prolongées, le spectateur finit phosphorescent. Mais rassure-toi : c’est normal. C’est le business model.

Brainless Partisans 🏴‍☠️☢️☣️🪆

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🚨緊急警告です… 皆さん、シートベルトをしっかり締めてください💺🧠 AIバブルと金融の嵐が、アメリカを直撃するかもしれません🌪️ なんと、トランプ陣営が中国への最先端GPUの販売を検討しているという驚きの展開😱 H200チップです…H20の8倍の性能を誇る、Nvidiaの“秘密兵器”💥 これまで国家安全保障の観点から禁輸対象だったこのチップが、突如“売ってもいい”リストに⁉️ 背景には、AIバブルが制御不能になりつつあるという現実があります📉 🏦ウォール街では、2025年〜2026年にかけてAI関連の債券発行が累計230兆円に迫る見通し💸 そして、MIT調査によると…… AI導入企業の95%が「成果なし」📉 たった5%しかリターンを出せていないという衝撃データ。 つまり、AIへの投資が幻想の上に成り立っている可能性があるんです😨 しかも、データセンター建設は水不足地域に集中💧冷却も電力も足りず、構造的リスクだらけ。 🔧オラクルや大手ハイパースケーラー企業は何兆円もの借金を背負いながらAI構築を続けており、もし収益が途切れればリーマン級の金融危機が76%の確率で起きるという試算も📊💥 🇨🇳そこで登場するのが中国💰 レアアースを握り、H200チップを欲しがり、そして…資金源でもある。 トランプ大統領は訪中に前向きで、Nvidiaの販売規制を緩和し、中国から資金を得てアメリカ国内のAIバブル延命を図っているという見方が広がっています😵 だけど、売ればどうなる? 中国はH200を山ほど備蓄し、その技術で次世代AIを開発する可能性もある⚙️🤖 まさに「売っても地獄、売らなくても地獄」な二重拘束💣 この狂気の経済ゲームに、国家安全保障もイデオロギーもありません。 あるのはただ、崖っぷちの米経済が中国マネーに手を伸ばしているという現実だけ💀🇺🇸🇨🇳 誰もブレーキを踏まない今、次に踏み出すのは加速か、それとも……😶‍🌫️

トッポ

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