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#Bonaccini: “Perché non si fa un #referendum costituzionale per una cosa come quella [...] Non ti sfugga Carlo che è fatta per altri motivi [...] Lo dicono loro che non affronta nessuno dei veri problemi della giustizia, allora ditelo è un bluff per spostare la discussione [...] non dico...

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#Gramellini: “Il referendum fra due settimane, intanto come voterà e perché voterà?” #Calenda: “Io voterò Si perché non è un referendum su #Meloni, sennò voterei no.” #Gramellini: “... dopo glielo chiederò...” #Calenda: “Nel senso che non considero l'operato del governo Meloni adeguato, però non lo è, è sulla Costituzione. La Costituzione se si... se noi vogliamo rispettare la Costituzione, ci riempiamo la parola... la bocca della parola costituzionale, la prima cosa che dobbiamo fare è valutare le cose nel merito, non sulla base di chi le propone. Penso che la separazione delle carriere c'è in moltissimi Paesi liberali. Penso che oggi c'è un problema di Consiglio Superiore della Magistratura infettato dalle correnti della magistratura. Credo che tutti sanno, almeno chiunque ha esercitato il potere sa che c'è una contiguità tra i porti... partiti politici e le correnti della magistratura. Per queste ragioni credo che questa riforma sia positiva, non... non... non è però, e questo vorrei dirlo, non è la lotta del bene contro il male. Cioè non è che chi vota No vota come Putin come dice il governo o che il #CSM sono dei para-manfiosi come dice il ministro #Nordio, parole gravissime o come dirà il [...] il vostro prossimo ospite, chi vota Si è un massone ame indagato. Io non sono né massone né indagato...” #Gramellini: “Dopo ci sarà Nicola #Gratteri” #Calenda: “Cioè, io penso che noi dobbiamo piantare... io lo capisco che questo è il Paese dei Guelfi e Ghibellini. Lo capisco che bisogna votare contro comunque, contro qualcuno o contro qualcosa, ma siccome il mondo sta andando come sta andando, cioè a pezzi, forse dovremmo discutere di questa cosa con pacatezza, profondità e lasciando perdere le fa le fazioni.” #inaltreparole #carlocalenda #referendum #referendumgiustizia #IoVotoNo #IoVotoSi

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

70,208 Aufrufe • vor 5 Monaten

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 Aufrufe • vor 11 Monaten

#Formigli: “Qual è il problema della riforma?” #Woodcock: “Allora il problema della riforma è il sorteggio.” #Mulè: “Ah, mò è il sorteggio” #Woodcock: “Ora è... mò è il sorteggio. Ma io ho sempre detto, no... è il sorteggio” #Mulè: “Ma scusi, ma noi accettiamo che ci siano sei giudici popolari nelle corte di Assisi estratti a sorte. Noi accettiamo che ci sono sedici giudici stati a sorte per giudicare il Presidente della Repubblica. Noi accettiamo che i magistrati vengano estratti a sorte per giudicare i Ministri e non accettiamo che non lattai, fruttivendoli, panettieri con tutto il rispetto siano al CSM, ma tra 7.000 magistrati quelli che hanno già superato il concorso e giudicano per l'ergastolo della vita della persona. E lei "questo è un sorteggio non democratico". Perché?” #Woodcock: “No, ma il sorte... ma il sorteggio...” #Mulè: “Non è uno vale uno. Non c'entra niente.” #Formigli: “Le ha chiesto perché. Adesso le faccia rispondere.” #Woodcock: “Ma il sorteggio non è un sistema di scelta democratico. Ma la... lo sai che l'ha detto il suo presidente del Consiglio?” #Mulè: “Lasci perdere...” #Woodcock: “No, no, non lascio perdere...” #Mulè: “Perché non è democratico?” #Woodcock: “Perché non è democratico. Perché in qualsiasi sistema democratico ci si... uno si elegge i propri rappresentanti anche... attenzione! Ma...” #Mulè: “Bravo, è quello il punto.” #Woodcock: “Ma lei lo sa, voglio dire che anche...” #Mulè: “Non siete un partito politico, non dovete eleggere nessuno.” #Woodcock: “Ma cosa c'entra?” #Mulè: “Non si va lì per rappresentare una parte politica, una parte politica della magistratura.” #Formigli: “Concluda” #Woodcock: “E cosa c'entra?” #Mulè: “Si va a fare nomine, trasferimenti e promozioni.” #Woodcock: “E che cosa c'entra...” #Mulè: “Lei è in grado, come quello che ha 28 anni, può essere sorteggiato e andare...” #Woodcock: “Ma lei lo sa, voglio dire, che anche i Boy Scout eleggono... perché i Boy Scout, sono, hanno rappresentanza politica? I massoni hanno rappresentanza politica, eleggono il gran maestro.” #Mulè: “Che c'entrano le pere con le mele? Parliamo di una cosa molto più importante che è la magistratura. Ma come fa a mischiare i massoni?” #Formigli: “Che però è stata fatta dai costituzionalisti, è stata fatta dai costituenti.” #Mulè: “Ma anche i capi mafia, che vuol dire? I capi mafia non si vanno per sorteggio, ma si uccidono tra di loro. Che quello va bene?” #Woodcock: “No, ma io... sto” #Mulè: “E allora di che sta parlando, dottore, a proposito del sorteggio?” #PiazzaPulita #referendum #referendumgiustizia #IoVotoNo #IoVotoSi

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

39,334 Aufrufe • vor 5 Monaten

#MarcoTravaglio su #Vannacci e #Remigrazione: “Se è così facile remigrare... poi noi ci spaventiamo la remigrazione. La remigrazione sono gli... sono gli espatri e le espulsioni che sono previste dalla nostra legge, da tutte le leggi europee fin dalla notte dei tempi, fin dalla Turco-Napolitano. Il problema è che non c'è mai riuscito nessuno perché è come svuotare il mare col cucchiaino, perché ci vogliono troppi soldi, troppi charter, troppi agenti, troppi accordi con i Paesi d'origine che non li vogliono riprendere indietro. Possibile mai che tutti i governi di centro, di destra, di sinistra, tecnici, non tecnici, di sopra e di sotto ci hanno provato e non ci sono riusciti. Arriva lui e ti dice che anche Trump li manda via. Certo, prova a mandare via la gente dagli Stati Uniti al Messico. Non c'è mica il Mar Mediterraneo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il rapporto che c'è fra gli Stati Uniti e i paesi del Centro America, che è un rapporto di vassallaggio del Centro America nei confronti del padrone americano non è lo stesso rapporto che c'è fra l'Italia e tutti i paesi da cui provengono i nostri migranti. Quindi il problema è metterlo di fronte alle responsabilità, se mi auguro di no e quando le avrà, perché sono tutte chiacchiere da bar che funzionano perché provati anche la #Meloni e #Salvini si è visto che loro non ci sono riusciti. E quindi probabilmente c'è una quota di persone che è ancora disposta, di boccaloni diciamo piuttosto di stomaco forte, che sono disposti a pensare che il problema è perché non c'è Vannacci al posto della Meloni. Ma è la remigrazione è come... come i porti chiusi, è come il blocco navale, è la stessa cosa. È come i CPR in... in Albania. Le abbiamo viste provare tutte, non hanno funzionato. Sarà perché la Meloni è diventata di sinistra, è diventata buonista o perché non si può?” #OttoeMezzo #Travaglio

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

21,020 Aufrufe • vor 2 Monaten

🔴 "NON SI PUÒ DIRE IN PUBBLICO": Il clamoroso fuorionda della Lega che fa esplodere la "truffa" del Referendum Se avevate ancora qualche dubbio sul reale obiettivo dell'imminente Referendum Costituzionale sulla Giustizia voluto dalla destra, oggi è arrivata la prova definitiva. Direttamente dall'interno della Lega, ecco un clamoroso autogol che smaschera l'intera propaganda governativa e fornisce ai comitati per il NO la vittoria su un piatto di argento. Nel video allegato, che sta facendo il giro del web, si sente la deputata leghista Simonetta Matone strigliare il Ministro della Giustizia Carlo Nordio per aver parlato troppo. Le sue parole sono una pietra tombale sulla campagna per il SÌ: "Lui confonde ciò che si può dire in un salotto da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto, ma non si possono dire pubblicamente perché diamo il là al fronte del NO". Il tutto prima di essere gelata da un collega che le fa notare la presenza della stampa in sala. 😂 Cosa significa questo per noi cittadini? È la confessione palese di un segreto di Pulcinella! Anche chi sta spingendo questa riforma sa perfettamente che non risolverà i veri problemi dei tribunali italiani (come la lentezza dei processi o le carenze di organico). La verità (che loro vorrebbero si dicesse solo nei salotti privati), è che questo referendum è un'operazione di potere. Vogliono venderci la favola della giustizia efficiente, ma l'obiettivo reale è mettere il guinzaglio alla magistratura per garantirsi privilegi, immunità di fatto e magari qualche comodo sconto di pena per i colletti bianchi. Perché sennò sarebbe stata una riforma fortemente voluta anche dalla P2 e da Berlusconi? Nordio, semplicemente, ha fatto l'errore di dire ad alta voce ciò che la maggioranza pensa in segreto, terrorizzando la Lega che ora teme (giustamente) la reazione degli elettori. Non è un caso che i sondaggi più recenti mostrino un elettorato sempre più freddo e diffidente verso questa "riforma". E non è un caso che addirittura il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia dovuto intervenire a più riprese, con la sua consueta fermezza, per ricordare l'importanza dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura, pilastri democratici che non possono essere smantellati per convenienze di palazzo. La destra lo sa: la loro narrazione sta crollando. Hanno gettato la maschera e ora hanno paura. Non solo di perdere il referendum, ma di perdere il potere in generale. Dunque quando sarà il momento di votare, ricordiamoci di questo video. La loro giustizia non è la nostra giustizia. #ReferendumGiustizia #IoVotoNO #AllertaMedia

IL CATTIVO®

61,963 Aufrufe • vor 6 Monaten

Lo struggente discorso di Christine Anderson al Parlamento Europeo a difesa dei popoli e contro le élite globaliste sovranazionali che vogliono schiacciarli (13/09/2023): Dobbiamo solo trovare un modo per svegliare la gente. Perché il punto è semplicemente questo: bisogna fare una scelta. O la libertà, la democrazia e lo stato di diritto, o la schiavitù. Non esiste una via di mezzo. Non esiste "un po' di libertà", "un po' di democrazia", "un po' di stato di diritto", così come non esiste "un po' di schiavitù". Perciò la scelta è questa. La scelta è tra i globalisti misantropi e la gente. La scelta è: o noi o loro. Ed è questo, a mio avviso, il vero nocciolo della questione. Quando io e i miei colleghi siamo stati eletti al Parlamento, non avevamo alcun dubbio al riguardo. Eravamo dalla parte della gente perché la gente di fatto ci paga per agire nel suo interesse. È questo il nostro compito. E ancora una volta: voglio dire a ogni singolo rappresentante eletto del mondo, a ogni singolo membro di ciascun governo eletto del mondo: se non state inequivocabilmente dalla parte della gente e non fate i loro interessi, e non agite nel loro interesse, allora non c'è posto per voi in alcun parlamento nè in alcun governo. Il vostro posto è dietro le sbarre. Per quanto mi riguarda, potreste anche marcire all'inferno, perché è esattamente ciò che vi meritate nel caso in cui svendete la vostra gente. Ora, vorrei fare una promessa alle persone, e sono abbastanza sicura di poter parlare anche a nome dei miei colleghi. Continueremo a stare al vostro fianco, a fianco della gente. Continueremo a lottare per la libertà, la democrazia e lo stato di diritto. Non ce ne staremo zitti e non smetteremo di dare la caccia a questi spregevoli globalisti misantropi. Ma vorremmo anche che voi ci faceste una promessa. Potreste aver sentito che tutto sta ricominciando daccapo. Il primo paese sta già iniziando a parlare di obblighi di mascherina, in Israele le stanno già imponendo. Ho sentito parlare di diverse università negli Stati Uniti. Stanno già riproponendo il tutto punto e daccapo. E vorrei davvero che voi, le persone, non lo accettaste. Dite semplicemente no! Vogliono che indossiate una mascherina? Dite di no. Vogliono che vi facciate un'altra iniezione di mRNA? Dite di no. Vogliono imporvi un coprifuoco? Dite di no! È questo tutto ciò che dovete fare. E potrebbe non essere... potrebbe sembrare un po' difficile, ma in realtà non lo è poi così tanto. Perché una volta che gli avrete fatto capire chiaramente che non sarete più disposti ad andargli dietro, una volta che glielo avrete fatto sapere non potranno più mettervi paura. Perché finché avrete paura di quello che potrebbero farvi nel caso in cui non vi adeguaste, loro avranno potere su di voi. Togliete loro questo potere, dite semplicemente di no. Una volta fatto questo, non avranno più alcun potere su di voi. Vi sentirete così liberi. Basta dire di no. E considerando quello di cui abbiamo sentito parlare oggi, e considerando quello che abbiamo visto negli ultimi tre anni, considerando quello che sappiamo che loro intendono fare, diamine, forse avreste anche il diritto di dirgli di andare a farsi fottere e di andare all'inferno! È quello il loro posto. Cosa ne ricavereste? Ve lo dico io. Una volta che lo avrete fatto, una volta che li avrete mandati al diavolo, non avranno più alcun potere su di voi. Proverete una sensazione incredibile, una specie di sensazione di libertà che attraverserà il vostro corpo. Ve lo prometto: vi sentirete così sollevati... E questo è lo stato mentale che chiedo a tutti voi di acquisire. Semplicemente, non lasciate che vi schiaccino nuovamente. Voi ne siete degni, voi siete in grado di difendervi da soli e di mandarli tutti al diavolo. Grazie mille. Video con traduzione di Kasper Reloaded Ω 🇷🇺🇵🇸🇮🇷🇸🇾 #26settembre #UE #Bruxelles #parlamentoeuropeo

Davide Scifo

35,191 Aufrufe • vor 2 Jahren

Per leggermi ci metterete più di ventuno secondi, ma ne varrà la pena (spero). Almeno non vi sporcherà la coscienza. Li riconosco anche quando non dicono una parola. Li vedo camminare per strada, con quell’aria tranquilla, come se niente potesse toccarli. Sorridono, chiacchierano, fingono di essere ciò che vorrebbero, ma basta osservarli con la giusta attenzione per capire che quella calma è finta, tenuta insieme da un filo sottile, pronto a spezzarsi da un momento all’altro. Quel filo è il male. C’è sempre, in ognuno di loro. Non sempre fa rumore, non sempre si mostra. A volte è solo una scelta non fatta, una verità taciuta, una bugia detta per convenienza. Chi ci ha avuto a che fare, in qualunque modo, non se n’è più liberato. Il male resta, si deposita come polvere, e a poco a poco diventa parte di te. Ti tiene fermo, ti congela in un presente che non passa mai. Così provano a scappare. C’è chi si nasconde dietro una toga, chi dietro un abito talare, chi dietro un sorriso pulito. Tutti cercano di cancellare l’odore del sangue, di coprire la colpa con un filtro emotivo. Ma il tempo non pulisce niente, e quel giorno - quello in cui tutto è cominciato - non è mai davvero finito. Continua a tornare, come un rumore di passi alle tue spalle che non smette di seguirti. Oggi quei ragazzi hanno quarant’anni, ma sembrano ancora ragazzini spaventati, rannicchiati dietro le madri. Forse perché anche le madri sanno. Forse perché anche loro hanno scelto di tacere. #Garlasco non è solo un paese. È un ritratto del male, un quadro dipinto col sangue e la vanità umana. C’è l’artista che confonde la bellezza femminile con la depravazione, e il carabiniere che ha venduto l’anima e l'onore in una stanza d’albergo. E in fondo non importa come andrà a finire: la condanna è già scritta. Si sono giudicati da soli, molto prima che qualcuno potesse farlo per loro. E allora capisci che la libertà è un’illusione. Perché non servono sbarre per essere prigionieri. Le celle più strette sono quelle costruite nella propria coscienza. E l’ergastolo più lungo è vivere sapendo di aver guardato il male - e di non aver fatto nulla per fermarlo. Ci sono persone che hanno un talento naturale per il male. Non lo imparano, non lo cercano: lo hanno nel sangue. Per loro il male non è un errore, ma una forma di coerenza. Non sempre si divertono a far soffrire, non è quello il punto. È più come un impulso, qualcosa che scatta quando la luce diventa troppo forte, e loro devono spegnerla. È allora che mostrano chi sono davvero. E non c’è pentimento che tenga, perché il male, per loro, è un linguaggio. Lo parlano con disinvoltura, come se fosse l’unico modo che conoscono per comunicare col mondo. Possono nasconderlo dietro una facciata rispettabile, una famiglia, una carriera. Ma alla fine riaffiora sempre. E non serve nemmeno agire per farlo. A volte basta stare fermi. Lasciare che un’ingiustizia accada, che un innocente paghi, che una verità resti sepolta. È una forma di male più silenziosa, più accettabile - ma non meno letale. Il male di cui parlo non grida. Sussurra. Si infila nei gesti quotidiani, nelle omissioni, nelle mezze verità. È quel male che ti fa credere di aver scelto bene, quando in realtà hai scelto solo te stesso.

John Doe

37,587 Aufrufe • vor 10 Monaten

#LucaJosi: “Ormai gli eroi sono diventati quelli che a sinistra provano a pensarla diversamente, cioè questo referendum, io sono nato in un mondo che era per la separazione delle carriere ed era e includeva, come ha ricordato Italo, tutto una parte di sinistra, che in questa evoluzione, che è quasi da labirintite, perché hai soggetti che sono andati avanti e indietro a seconda dell'andamento, anche ultimamente dei sondaggi, si è ritrovata una campagna che era decisamente di un mondo di sinistra progressista, perché cercava di emanciparsi da un passato che paradossalmente è più vicino ai nonni di Italo come cultura. Cioè la cosa incredibile è oggi vedersi questa destra per la separazione delle carriere, è incredibile vedere questa destra che trent'anni fa era molto forcaiola di essere diventata molto garantista. Sono incredibili tante cose, ma la cosa che a me dispiace molto è vedere che chi si allontana dalla posizione decisa, sto parlando per la sinistra perché io mi sento di sinistra, viene subito tacciato di essere colluso, di essere complice, di indebolire il momento democratico, di crisi democratica del Paese, ecco secondo me questo è un campanello per la mia parte pericoloso, perché ricorda sempre che la fragilità nella dimensione democratica è quando io posso confrontarmi con qualcuno che la pensa anche molto diversamente senza doverlo portare in un terreno di diversità morale.” #PiazzaPulita #referendum #referendumgiustizia #IoVotoSi #IoVotoNo

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

30,700 Aufrufe • vor 5 Monaten