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comunque se chiedete a me questa parte è stata + rilevante rispetto alla battutina su mirko modello di perlytasss… “stando a rieti ABBIAMO avuto l'idea di aprire questo shop, un’idea per condividere tutto sia mia che di mirko…un’idea pensata dopo aver avuto quel periodo un po’ brutto, non è...

21,047 views • 1 year ago •via X (Twitter)

1 Comments

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marta021 year ago

Battutina mica tanto lei lo farebbe davvero

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Emmanuel Reyes é un pugile fuggito da Cuba e arrivato in Spagna. Lì ha preso la cittadinanza iberica e partecipato alle olimpiadi di Parigi vincendo la medaglia di bronzo nei pesi massimi. Alle spalle si è lasciato il comunismo ma in Europa si è trovato davanti a chi, come il politico di sinistra spagnolo Pablo Iglesias, gli descrive le meraviglie di quel sistema, non avendolo mai vissuto. Il suo messaggio é da scolpire nella pietra: “Ho sempre detto che il comunista vive della povertà del popolo che è comunista. E credo che Pablo Iglesias viva di questo. Vive di dire: Ah, va tutto bene, il comunismo è una figata, tutto è a posto, tutto è perfetto. E non è così. Vive di questo. Perché alla fine basta che tu vada in quel posto e guardi. Io grazie a Dio, ora ho praticamente viaggiato in tutta Europa, nello sport. E, ho visto tutti questi paesi che erano socialisti, che erano comunisti. E ti metti a guardare la parte vecchia di quel paese quando erano comunisti e la parte nuova. Ed è proprio lì che ti accorgi di tutto. Dici: È che questo non funziona, questo distrugge. Vedo che, che adesso la Spagna in alcuni aspetti si sta dirigendo verso quel lato. Per questo ho scritto che gli spagnoli non lascino che questa gente così gli lavi il cervello. Alla fine, credo che il comunismo sia sempre stato quello, manipolare il cervello della gente. Ti manipola in un modo che quando ti rendi conto, quando apri gli occhi e vuoi svegliarti, sei già fregato, perché tutto è già stato attuato”.

Leonardo Panetta

21,088 views • 1 month ago

L'emozionante discorso con cui Harry ha introdotto Carla’s Song durante il concerto di stanotte. ❤️ #MSGN9 “Voglio solo essere onesto su chi sono e sul momento che sto vivendo nella mia vita e, sapete, non volevo arrivare alla fine del tour come abbiamo fatto in passato e dire semplicemente ‘alla prossima’. Volevo solo essere un po' più onesto con voi su questo. Penso che da quando avevo 16 anni e ho iniziato a lavorare nella musica, tutto nella mia vita mi ha insegnato che tutto in questo mondo riguarda l'ottenere di più e raggiungere sempre di più, più show, cose più grandi e tutto più grande. Penso che negli ultimi anni mi siano successe molte cose nella vita, cose diverse, che hanno cambiato un po' la mia prospettiva e sto imparando ad accontentarmi di ciò che è abbastanza e non voglio mai che questi momenti sembrino meno speciali perché una volta finiti si passa subito alla cosa successiva. Questi show sono stati la gioia della mia vita, sono incredibilmente speciali per me. Penso anche perché so che cose come questa non durano per sempre e voglio solo ringraziarvi per tutto il supporto che mi avete dato in questi anni. Voglio ringraziarvi per avermi permesso di fare tutto questo con voi e penso che parte del motivo per cui questi show mi sembrano così speciali in un modo completamente nuovo sia perché li apprezzo nel momento in cui li vivo. Volevo essere sincero con voi e condividerlo con voi perché penso che forse tutti insieme possiamo riconoscere quanto sia bello essere in questi posti e vivere questi momenti. È stato un privilegio e un onore. Grazie mille. Non sto dicendo niente di drammatico, non sto cercando di essere drammatico, non preoccupatevi, è solo che... vi amo e volevo parlarvene come ne parlerei con i miei amici. Sento che arrivare alla fine e dire ‘alla prossima’ non è abbastanza. Volevo solo essere un po' più aperto con voi. Vi amo immensamente. Questa canzone l'ho scritta per voi, questa è Carla's Song.” © drewhatesthispart

Harry News Italia 🇮🇹

47,815 views • 6 days ago

Da Cuba: “Vedo molta gente di sinistra ripetere come un pappagallo la stupidità colossale che il popolo cubano resiste per volontà. E scusa se sono così diretto, ma se celebri il socialismo, celebri la mia disgrazia. Ecco che affermi che Cuba è un esempio storico di sovranità, resistenza e libertà. No, signore, di che diavolo stai parlando? Tutto questo fa parte di un piccolo gruppo di persone che avevano bisogno di una storia fantastica da vendere come narrativa ufficiale. E se hanno inventato la chiacchiera del cubano rivoluzionario, che è un tema di cui parleremo dopo, ti avverto che né il PCC né il vertice dei dirigenti rappresentano gli interessi reali del popolo. Ma comunque, questa è la mia opinione, quella di qualcuno che vive qui e non trova quella gioia di essere cubano da nessuna parte. Perché un governo che era corrotto fin dall'inizio ha finito per toglierci tutto: la voglia, il coraggio, la terra, la speranza, il pensiero e tutto questo a nome del socialismo, lo stesso che vedo che difendi così ardentemente. Capisci che provo confusione quando ti vedo lì, così idratato, così ben nutrito, parlando di realtà che non conosci. Quindi, di che resistenza mi parli? Di saper sopportare la fame? Di non dormire pensando a cosa diavolo mangerai, mio bambino, domani? Come mi ha detto qualcuno molto coerente una volta: Il socialismo a Cuba non è mai stato il fine, è stato lo strumento scelto dalla dittatura, perché è questo, uno strumento di controllo”.

Leonardo Panetta

13,292 views • 7 months ago

Questa gente arriva in Italia con la lista dei diritti e delle pretese nel taschino. Rivendicando pure il privilegio di godere dei mezzi pubblici senza pagare il biglietto. È una impostazione mentale da criminale, è insofferenza alle regole, è disprezzo verso l’Italia e il suo popolo, è parassitismo, è arroganza, è assenza di responsabilità civile. Si dice sempre, per giustificare gli immigrati: “È colpa nostra se delinquono, non li abbiamo integrati”. Io dico: è colpa nostra, è vero, perché li abbiamo accolti trattandoli da innocenti profughi e avvalorando in loro l’idea malsana che tutto sia loro dovuto e che loro non debbano nulla. E attenzione: l’integrazione non è un processo che tocca a noi realizzare. È chi giunge da fuori a dovere manifestare la volontà di integrarsi, in primis rispettando le regole, cosa che manca. Non siamo noi a doverci integrare e adeguare a chi arriva. Rimettiamo le cose in ordine. Chi mostra il comportamento del soggetto in questo video deve essere essere rispedito a casa sua. Fine. Quando questo avverrà, noi potremo considerarci davvero uno Stato sovrano. Finché questo non avviene, siamo di fatto uno Stato molle, preda di masse di clandestini e delinquenti che la fanno da padroni, che stanno a piede libero, Stato che ogni tanto solleva un pochino la testa. Questi soggetti non meritano di stare in Italia nemmeno un’ora di più. Fare rispettare le regole e pretenderne l’osservanza da parte degli immigrati non costituisce razzismo. Non è abuso. È legalità. È ordine. È funzione essenziale dello Stato di diritto. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Azzurra Barbuto

15,909 views • 8 months ago