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Con un 𝘱𝘪𝘻𝘻𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘢 💫 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒖𝒔 𝑻𝒉𝒖𝒓𝒂𝒎 l’ha messa dentro così al Tardini 🤯 #ParmaInter #SerieAEnilive #DAZN

60,006 просмотров • 1 год назад •via X (Twitter)

Комментарии: 11

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Vento Rossonero1 год назад

Manco esulta perché sa perfettamente che questo gol è irregolare.

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Gianluca facinoroso1 год назад

Si chiama MANO non fortuna...ecchecazzo un minimo di decenza...prendete doppiamente x il culo...pagliacci🤡🤡🤡

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Carlo Di Stefano #iostoconlaJuventus1 год назад

Adesso i furti si chiamano pizzico di fortuna. Non vi auguro di fallire perché siete già falliti. Servi

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Estadio Deportes1 год назад

LO TENIA CLARO DESDE EL DÍA 1 😉 @HenryMartinM hizo una importante revelación sobre cómo fue el primer día de André Jardine como director técnico del América. 👀 Descubre que dijo aquí. ⬇️ #Amercia #LigaMX #Jardine

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vincenzo1 год назад

talmente che è irregolare che non esulta neanche ahaha

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Espedito Pistone1 год назад

Che strana traiettoria che prende il pallone, come se avesse toccato un'altra parte del corpo...e che strana esultanza, come se si aspettasse una revisione del VAR...😳

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ohmygodeugy1 год назад

Con un pizzico di fortuna e un pizzichino di fallo di mano

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Giuseppe Lidivi1 год назад

Io ricordo che la #marottaleague è riuscita a far annullare un gol al 90’ del Venezia per un presunto tocco di mano. Non c’erano immagini inequivocabili del tocco di mano ma è bastato il sospetto, che mai nessuno ha chiarito, per annullare.

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𝗖𝗮𝗿𝗲𝗰𝗮9️⃣LB1 год назад

Da quando il braccio si chiama fortuna?

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Ricky1 год назад

E col braccino pure, ma voi sfigati filoratti sempre sull'attenti eh, che poi fierolocchio vi farà un regalino🐀

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Amaro 🤍🖤⭐️⭐️⭐️1 год назад

@@DAZN_IT cosi come? Lecchini vi viene male a scriverlo che ha segnato col 💪

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Na botta rint’ ‘o core ho sentito quando mi hanno avvertito che Adam era grave dopo essersi sentito male la notte di Capodanno. In un primo momento sembrava che Adam avesse avuto un incidente con il motorino ma l’ospedale ha poi confermato: arresto cardiaco grave. Adam Jendoubi si è spento a 23 anni. Morire nell’età dell’esordio alla vita genera disperazione: tutto sbagliato, tutto insensato, è impossibile trovare consolazione. L’avevo incontrato a Napoli anni fa, ancora adolescente, era appena uscito il video della canzone di Liberato dove interpretava il ruolo di protagonista e stava vivendo la prima curiosità delle persone che lo riconoscevano in strada. Espressivo, dinamico, intenso, non è facile in un video senza una sola parola pronunciata, permettere al proprio profilo di emergere così chiaramente. Sentimentale e a tratti guascone, il regista voleva che si caratterizzasse così e Adam nel quotidiano era così. Adam aveva il viso della nuova Napoli: metà polacco, metà tunisino e completamente partenopeo. “Ecco perchè sei così bello - gli avevo detto - sommi più culture ed è sempre così, bellezza nasce da ciò che si mischia, si intreccia, si confonde perché dispone la vita in forme nuove e inaspettate”. Mi guardò perplesso e decise di rispondere con un sorriso a tutto quel blaterare che non aveva capito dove andasse a parare, io imperterrito continuai: “Hai dentro di te tre culture e quante lingue parli?”. “Io parlo il forcellano” rispose e finimmo nel chiasso delle risate. Adam l’avevamo scelto per il ruolo di Aucelluzzo nel film “La paranza dei bambini”, fare l’attore era sua aspirazione vera. E ora? E ora non c’è altro atto possibile che ricordare, resteranno come traccia della sua vita i video, il film, le foto e la memoria di chi è cresciuto con lui a Forcella. Resterà la storia di un ragazzo figlio di due migranti, di due culture distanti e che Napoli ha saputo rendere prossime come sempre fa questa città che tutto avvicina dando cittadinanza universale a chiunque la attraversa e vive. E resteranno i suoi organi che continueranno a respirare in altre vite. Addio Adam, addio ragazzo.

Roberto Saviano

133,330 просмотров • 2 лет назад

L’ex pm Davigo, condannato in via definitiva per rivelazione di segreto, ha presentato il terzo (TERZO!) ricorso in Cassazione contro la sua condanna a 1 anno e 3 mesi per rivelazione di segreto d’ufficio. Dopo essere stato condannato in primo grado e in appello per aver divulgato i verbali di Amara, Davigo ha fatto ricorso in Cassazione, che però ha confermato la sentenza per la rivelazione del segreto per un capo d’imputazione, rendendo la condanna definitiva, e l’ha invece annullata per un’altra parte con rinvio per un ulteriore giudizio della Corte di appello di Brescia. A quel punto, in attesa del nuovo appello, Davigo ha presentato un ricorso straordinario in Cassazione contro la parte che è diventata una condanna definitiva. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. E due. Poi è arrivata anche la sentenza dell’appello-bis: la Corte d’appello di Brescia, in una nuova composizione, ha confermato la condanna a 1 anno e 3 mesi. “Davigo ha intenzionalmente divulgato a molteplici soggetti, più o meno intranei al Consiglio superiore della magistratura, i contenuti di quei verbali e talora consegnando materialmente copia dei verbali così violando innanzitutto quei doveri di riserbo e di silenzio che, oltre al codice di procedura penale, gli erano specificamente imposti dal suo alto ruolo” di membro del Csm. E’ la quinta sentenza che condanna Davigo. Ma l’ex presidente dell’Anm non demorde e così ha appena presentato un nuovo ricorso in Cassazione, il tris. Nel video potete ascoltare Davigo quando se la prendeva con gli avvocati e l’alto numero di “impugnazioni pretestuose”: “In Italia 90mila ricorsi in Cassazione all’anno, in Francia mille!”. Ops…

Ermes Antonucci

75,077 просмотров • 4 месяцев назад

#GiorgioMulè: “Penso che il vannacismo va, tra virgolette, sterilizzato. Che vuol dire sterilizzato? Va, rispetto a quello che diceva anche il professor #Montanari, ma anche lei, cioè in questo momento hanno facilità a dire quello che dicono perché sono fuori da un perimetro governativo. Allora, se li costringi, come è successo in passato con altre formazioni estremiste a fare i conti con la realtà, cioè la differenza tra... dire qualcosa e poi metterla in pratica al governo è chiaro che quel tipo di... di progetto non potrà avere nessuna cittadinanza.” #CorradoFormigli: “Quindi lei sta dicendo che è meglio metterselo dentro che lasciarlo fuori?” #Mulè: “È meglio fare, come dire, un atto di chiarezza assoluta rispetto a ciò che è possibile, a ciò che non si può fare. A quel punto di verrà chiaro che l'alleanza è impossibile e allora sarà chiaro che sarà fuori da qualsiasi perimetro di centrodestra, però lo devi chiamare al tavolo. Direi, ok, sull'immigrazione noi di centrodestra vogliamo fare questo. Tu ci stai, no perché io voglio il blocco navale, dico una cosa così, la viene pure facile farla battuta. Ok, il blocco navale non si può fare, la remigrazione non si può fare. Bene, allora c'è incompatibilità assoluta, così come sulla scuola, sull'immigrazione, sui diritti degli immigrati e già su quello non si può fare una remigrazione. #Formigli: “Cioè lei dice meglio perdere le elezioni che imbarcarsi uno promettendogli la remigrazione? #Mulè: “Ci sono valori cosiddetti non negoziabili.” #Formigli: “Bene.” 🤔 #PiazzaPulita del 4 Giugno 2026 #Formigli

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

28,553 просмотров • 1 месяц назад

Un bronzo che vale come impresa Giulia Terzi è una campionessa di nuoto. Ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2021 aveva conquistato cinque medaglie in cinque gare (due ori, due argenti e un bronzo), da aggiungere a quelle successive ai Mondiali e agli Europei. Subito dopo Tokyo aveva discusso la tesi della seconda laurea (dopo la prima in Scienze Politiche): 110 e lode in Giurisprudenza. Perché Giulia non si ferma. Mai. Nemmeno quando le chiedono di andare nelle scuole a parlare ai bambini, ha l’urgenza di mettere il suo personale mattoncino nella rivoluzione culturale del binomio disabilità-sport come opportunità, arricchimento. Fin da piccola la sua scoliosi congenita rara l’ha messa a dura prova, infanzia e adolescenza con addosso gessi e corsetti. Gli anni più duri tra il 2015 e il 2018 quando dopo tre interventi si ritrova seduta in carrozzina. Giulia vive circondata da una famiglia e da amici che le hanno sempre continuato ad infondere forza e fiducia ma il grosso ce l’ha messo lei: ha scelto di fregarsene delle paure, di farsi scivolare i commenti e le battutine (gli adolescenti sanno essere feroci nel prendere in giro i coetanei), di guardare in faccia e sfidare le difficoltà. Agonista nella vita. E anche in acqua. Il nuoto le ha regalato pure l’amore con la A maiuscola: Stefano Raimondi, grande fuoriclasse dell’Italia paralimpica: a Parigi ha appena conquistato due ori, quello nella gara del cuore (100 rana, dove difendeva l’oro di Tokyo) e l’exploit nella specialità regina dei 100 stile. Sono andati a vivere insieme, Stefano dalla provincia di Verona si è trasferito nel milanese per stare con Giulia. Sono diventati genitori: il 26 febbraio è nato un batuffolo dai capelli neri. Edoardo, o semplicemente Edo. Giulia, ma chi te lo fa fare di tornare ad allenarti subito? Prenditela con calma, no? I Giochi di Parigi sono troppo a ridosso, tra 6 mesi, dove pensi di andare? Frasi al vento di chi non ha mai capito molto di questa donna di 29 anni, determinata come poche. Non è stato facile, no. Conciliare la neo-maternità con gli allenamenti sfiancanti. È stato un gioco di squadra, lei, Stefano, i nonni, i due allenatori Max Tosin e Michaela Biava della società Polha Varese. Mamma Giulia ce l’ha fatta. A Parigi è sul podio paralimpico nei 400 stile (S7). Autocritica ed esigente con sé stessa, a volte pure troppo, finalmente può darsi una pacca sulla spalla e dire a sé stessa: sei stata brava. Si, è stata bravissima. Un BRONZO dal peso specifico gigantesco. Sugli spalti il piccolo Edo di 6 mesi, in braccio alla nonna, non ha sicuramente capito nulla, complice il meraviglioso frastuono del pubblico de La Défense Arena. Ci sarà tempo per realizzare. Quando avrà l’età potrà essere orgoglioso di dire a tutti: io c’ero quando la mia mamma ha realizzato una impresa (Video RaiSport)

Lia Capizzi

90,201 просмотров • 1 год назад

Sentite un po’ questi due e ditemi che ne pensate, perché davvero io comincio a non farcela più. Da un lato l’augusto #Augias: quello del #fascismo goniometrico (vi ricordate quando da Floris giudicava le braccia tese in base all’inclinazione?), quello per cui le Scritture ci inviterebbero al #riarmo. Dall’altro, #Zagrebelsky, quello che ne capisce di #Costituzione. Corrado ci dice che le democrazie sono a rischio. E uno pensa: “Vedrai che si riferisce al fatto che hanno fatto fuori #Georgescu in #Romania e che ora ci stiano provando con #Simion; sicuro si riferirà all’assurdità per cui un giudice di primo grado impedisce a #LePen di candidarsi all’Eliseo; certamente non gli saranno andati giù gli attentati a #Fico, a #Trump, la morte della guardia del corpo di #Orban; non dormirà per le recenti dichiarazioni di Thierry #Breton e per i rischi di messa al bando di #AfD; gli saranno tornate in mente le parole di #Oettinger, quando disse che i mercati ci avrebbero insegnato a votare". Che volete che vi dica? Forse pensa che impedire ai popoli di scegliere chi vogliono sia davvero un rischio grave per la tenuta democratica e costituzionale dei paesi coinvolti. Che ci sia un pericolo reale di implosione sistemica delle impalcature istituzionali. Che il contratto sociale stia andando a farsi benedire: cose così, di mero buonsenso. E invece no, bellezze mie. Vuole dire esattamente il contrario: che non è abbastanza, che non bastano gli interventi “tecnici” contro singole forze politiche, che le tecnocrazie non siano ancora sufficientemente attrezzate contro il pericolo che partiti votati dalla gente rappresenterebbero. Siamo a questo punto. Poi interviene quell’altro, il costituzionalista, il Presidente emerito della Corte Costituzionale. E che ti dice il Gustavo? Bene la #Germania… ma gli altri? Noi? Che si fa? Gente, io sono preoccupato. Ma preoccupato per davvero.

Savino Balzano

54,727 просмотров • 1 год назад

Ci sta che uno possa toppare su tutta la linea. Certo, se sbagli proprio tutto, qualche domanda sulla tua capacità di analisi e di comprensione del reale dovresti fartela. Però può succedere. Il vero problema arriva quando chi non riesce a interpretare la realtà pretende anche di raccontarla agli altri: una complicazione ulteriore, sulla quale forse è meglio non indugiare troppo. Però c’è un però. A un certo punto dovresti mollare il colpo, quasi con sportività. Se può perdere #Sinner, può perdere anche #Formigli, no? E invece pare di no. Ci ha raccontato, insieme agli amici dei suoi teatrini serali, che in #Italia stava tornando il #fascismo. Ce l’ha raccontato per anni, giocando anche sulla paura della gente, convinto di mettere in difficoltà il governo. Risultato? L’ha rafforzato. Se fossi #GiorgiaMeloni, lo assumerei come addetto stampa. Quando la farsa è diventata troppo ridicola, hanno provato a correggere il tiro: “non è quel fascismo”, dicono adesso, “è un’altra cosa”. Senza camicie nere, senza manganelli. Intanto speravano che dimenticassimo le immagini dei raduni che ossessivamente trasmettevano in loop. Stessa storia sulla politica estera. Sulla guerra in #Ucraina, tra una immagine di videogioco e l’altra (non abbiamo dimenticato!), non ci ha capito molto. O, più probabilmente, voleva che capissimo poco noi. Oggi si ritrova disarmato. I #volenterosi mostrano il loro vero volto: ciarlatani. #Meloni ha fatto bene a starne alla larga. #Trump dà una speranza di #pace a quel quadrante (e forse non solo a quello). La Presidente della Commissione Europea siede al tavolo con il Vicepresidente #USA e l’inquilina di Palazzo Chigi. Insomma, Corrado ha di che rosicchiarsi i gomiti. Ecco, direi che questo è proprio il momento giusto per mollare il colpo con un briciolo di residua dignità. E invece no, insiste. Come un giocatore d’azzardo davanti alla slot. Non è chiaro se creda davvero a quello che dice, ma dovrebbe capire che, una volta entrato nel vortice, è difficile uscirne. Corrado Formigli, credimi: lo dico per il tuo bene. Non consolarti col “smetto quando voglio”. Certi vizi non si superano così facilmente. Un po’ di umiltà: riconosci i tuoi limiti. Noi li vediamo, nitidamente.

Savino Balzano

24,408 просмотров • 1 год назад

Ieri a Piazza Pulita è andata in onda una “inchiesta” realizzata da Fanpage con un’infiltrata nel movimento giovanile di FdI Gioventù Nazionale che per un periodo ha scritto con falso nome anche per la nostra rivista Nazione Futura. Mi preme sottolineare alcuni punti. 1)Tale Serena Frison (nome vero Selena Frasson) si è presentata a un nostro evento dicendo di voler scrivere per Nazione Futura e, dopo che la redazione ha visionato il suo cv, ha scritto alcuni articoli sul nostro sito come collaboratrice esterna. Nonostante ciò, come si evince dal video, si è presentata a vari eventi accreditandosi come Nazione Futura senza nessuna autorizzazione né mia in qualità di editore né del direttore responsabile della testata, fatto che costituisce un reato avendo speso illegittimamente il nome di Nazione Futura. Per questa ragione ci riserviamo ogni iniziativa giudiziaria a tutela della nostra immagine e stiamo preparando con i nostri legali una denuncia querela nei confronti di Selena Frasson. 2)Da un punto di vista di etica e deontologia fare inchieste con telecamere nascoste infiltrando persone è un modo pessimo di fare giornalismo (se così si può chiamare). Per spiegare la bassezza, negli stessi giorni in cui il direttore di Fanpage Cancellato aveva mandato la finta giornalista a scrivere per la nostra rivista, mi inviava messaggi e mi scriveva “mi piacerebbe incontrarti” chiedendomi consigli per scrivere il suo libro venendo meno anche al rispetto che dovrebbe esserci per chi lavora nel mondo del giornalismo e della cultura (io non sono un politico e Nazione Futura non è un partito). 3)Come mai queste “inchieste” non vengono mai realizzate nei centri sociali o nei partiti di sinistra ma sempre contro la destra? Sarebbe interessante vedere cosa scoprirebbe un’infiltrata dentro un centro sociale dove si inneggia a Cospito, agli scontri con la polizia, in cui gira la droga. 4)Gioventù Nazionale non ha certo bisogno della mia difesa ma la rappresentazione che ne è stata data ieri è del tutto fuorviante e non veritiera. Conosco bene il movimento giovanile di Fdi con cui ho fatto decine di eventi ed è composto da migliaia di ragazzi e ragazze che svolgono militanza politica al servizio della propria comunità facendo anche tante iniziative benefiche e di solidarietà, è quello il vero volto dei giovani di Fdi che andrebbe raccontato.

Francesco Giubilei

377,809 просмотров • 2 лет назад