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Dai #bibifiles, il documentario che raccoglie ore di interrogatori per l'inchiesta di corruzione contro Netanyahu, emerge ufficialmente che il presidente israeliano ha finanziato per anni Hamas. Così anche la cantilena "e allora stai con i territoristi", ve la potete mettere in Q

15,213 просмотров • 4 месяцев назад •via X (Twitter)

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La dottoressa Bruzzone, cinque mesi fa, ha sostenuto che il movente dell'omicidio potesse essere questo: Chiara avrebbe visionato la cartella con il materiale pornografico "estremo" sul computer di Alberto e avrebbe minacciato di raccontarlo ai genitori. Secondo questa ipotesi, per paura di perdere la reputazione, Alberto l'avrebbe uccisa. Ieri, però, a Ore 14, Milo Infante ha ricordato ciò che è pacifico nella storia processuale: esiste una perizia informatica che certifica che Chiara quella cartella non l'ha mai aperta. Quel movente, infatti, era stato escluso molti anni fa. Non è presente in sentenza perché, ricordo sommessamente, che il movente è rimasto sconosciuto. A quel punto la stessa Bruzzone ha ammesso che si trattava di un movente "pensato all'inizio". E allora il punto è semplice ed è questo che voglio sottolineare: Ogni volta che si parla di Alberto Stasi, la narrazione televisiva ripropone ipotesi smentite, superate, processualmente inesistenti, come se fossero ancora attuali. Non per informare, ma per alimentare una storia: una storia che ha bisogno di un colpevole "coerente" con l'immaginario creato in questi anni. Questa operazione, ripescare moventi già esclusi dalla perizia e dalla logica, per poi farli scivolare sullo sfondo quando vengono smentiti è esattamente il modo con cui, da diciotto anni, si manipolano i fatti per piegarli a una narrazione prefabbricata su Stasi. Non è più accettabile. #Garlasco #Stasi

l'Agitatrice culturale Specialista della comunicaz

23,073 просмотров • 8 месяцев назад

La gioia che vediamo nelle immagini della festa a Gaza all'annuncio dell'accordo raggiunto è la nostra gioia. Dopo due anni di genocidio, di fame, di sofferenze indicibili, il popolo della Striscia torna a respirare e a vedere uno spiraglio di luce all'orizzonte. E, finalmente, gli ostaggi barbaramente rapiti e imprigionati da Hamas possono tornare alle loro famiglie. L'apertura dei valichi per l'ingresso dei camion carichi di aiuti permetterà di sfamare la popolazione di Gaza ridotta allo stremo. Questo accordo deriva dallo sforzo dei negoziatori ed è anche il frutto delle straordinarie mobilitazioni che da molti mesi portano milioni e milioni di persone nelle piazze di tutto il mondo contro le politiche criminali di Netanyahu, inclusa l'Italia che ha visto manifestazioni oceaniche. Manifestazioni che hanno messo alle strette i governi, compreso quello italiano, che hanno sostenuto sempre Israele. Non è il momento di abbassare l'attenzione: è solo un primo passo e, purtroppo, molte volte abbiamo assistito ad accordi disattesi che lasciavano di nuovo spazio alle bombe. Anche questa mattina, dopo l'annuncio della tregua, Israele ha continuato a bombardare Gaza. Sarà una tregua che dovrà diventare la pace che non c'è ancora. Bisogna fermare la violenta politica di annessione di Netanyahu in Cisgiordania e, soprattutto, bisogna battersi per il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese. Perché solo quando ci sarà uno Stato di Palestina libero e indipendente, accanto allo Stato di Israele, ci sarà sicurezza e pace per entrambi i popoli. #GazaCeasefire Video @saaedmhm97

Laura Boldrini

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