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…e anche #Berlinguer e #Costamagna colpite e affondate, il Generale le ha sderenate. Stesso copione della settimana scorsa, con un processo stile Norimberga condotto da due donne (guarda caso). C’è una terza donna sconfitta ed è Marina #Berlusconi, perché #Vannacci ha vinto proprio in casa sua. Il #femminicidio NON...

17,697 просмотров • 1 месяц назад •via X (Twitter)

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La storia di Emanuela, che da ieri si è incatenata davanti a Montecitorio, è l’ennesima, drammatica storia di una donna vittima di violenza e a rischio #femminicidio. Emanuela ha denunciato suo marito e da quattro anni aspetta che giustizia sia fatta. Quattro anni in cui ha vissuto ogni giorno con l’incubo di venire ammazzata, proprio come la sorella, dall’uomo che diceva di amarla. Un incubo che deve finire e per il quale, è evidente, il Codice Rosso non è sufficiente. Perché se si vuole fare sul serio non basta la repressione e perché servono fondi. Come fa questo governo, dopo un’estate segnata da violenze e femminicidi, a ritenere che le vite delle #donne non valgano i finanziamenti necessari per aumentare gli organici della magistratura e per la formazione di giudici, forze dell’ordine e di tutte le figure necessarie a tutelare le tante, troppe donne che ogni giorno rischiano di essere ammazzate? Ce lo ha ricordato anche il Presidente Mattarella nella sua lettera di oggi a “Il Tempo delle Donne”. Serve “un impegno educativo e culturale contro mentalità distorte e una miserabile concezione del rapporto tra donna e uomo”. E per fare questo bisogna investire risorse e cominciare dalle scuole. Sul caso di Emanuela presenterò un’interrogazione al ministro Nordio per capire come sia possibile un ritardo di questo genere e chiederò alla Commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio di occuparsene direttamente.

Laura Boldrini

140,235 просмотров • 2 лет назад

Si costruiscono storie, si alimentano suggestioni e si piegano i fatti per sostenere una tesi. È esattamente ciò che accade nel racconto sul presunto “caso Conte”. Partiamo da un punto: parlare di Antonio Conte accostato alla Nazionale è fisiologico. Parliamo di uno dei pochi allenatori italiani di livello internazionale, con un curriculum che non ha bisogno di interpretazioni. Ma trasformare questo in un segnale di rottura con il Napoli è un’operazione forzata. Perché la verità, quella intera e non selezionata, è un’altra. Il Napoli non è “in posizione comoda”, né tantomeno distaccato. Il Napoli ha costruito un progetto tecnico intorno a Conte e i risultati lo dimostrano: due trofei e una squadra che, nonostante un numero enorme di infortuni, ha mantenuto gli stessi punti della stagione precedente. Questo non è un dettaglio, è il cuore della questione. Parlare di “corresponsabilità negli infortuni” è una scorciatoia pericolosa, quasi una forzatura. Gli infortuni fanno parte del calcio moderno, e imputarli all’allenatore senza entrare nel merito delle dinamiche reali è un modo per spostare il discorso. Aurelio De Laurentiis sa benissimo cosa ha tra le mani. Non solo un allenatore vincente, ma un leader che ha ricompattato ambiente e spogliatoio. E questo vale più di qualsiasi narrazione costruita a tavolino. E qui entra anche un precedente che qualcuno prova a cancellare. L’anno scorso, nello stesso periodo, si parlava con sicurezza di Conte alla Juventus. Era quasi una certezza. È finita con una figuraccia enorme. Perché mentre venivano costruiti scenari fantasiosi, il Napoli si presentava con fatti concreti: 200 milioni investiti sul mercato e un nome come Kevin De Bruyne a certificare ambizione e continuità. Altro che addio imminente: una risposta sul campo che ha di fatto umiliato chi lo dava già altrove. Anche il passaggio sulla Nazionale è raccontato in modo strumentale. Che allenare l’Italia sia affascinante è ovvio. Ma da qui a descrivere un Conte “tentato” al punto da mettere in discussione un progetto appena consolidato ce ne passa. È più una suggestione mediatica che una realtà concreta. E poi c’è il solito sottotesto: Conte che si lamenta, Conte difficile, Conte che lascia. Una storia già vista, già raccontata, spesso senza considerare ciò che produce sul campo. Perché alla fine è lì che si misura tutto. E sul campo Conte ha fatto qualcosa di enorme: ha vinto, ha tenuto la squadra competitiva in emergenza costante, e soprattutto ha portato tutti dalla sua parte. Questo è il dato che più di ogni altro viene ignorato. Il resto è rumore. Un rumore utile a riempire pagine, ma che non cambia la sostanza: oggi il Napoli ha in panchina una figura dominante, centrale, decisiva. E provare a ridimensionarla parlando di scenari futuri e ipotesi mai confermate è semplicemente un esercizio di parte. Il “caso Conte”, in fondo, esiste solo per chi ha bisogno di raccontarlo. Mentre in campo il caso esiste: È un fenomeno di didattica calcistica. A te, Montana. Grazie 🔹🧢⚽️

FCAST7 🇵🇸

12,788 просмотров • 3 месяцев назад

ORA PARLO PERCHÉ È ARRIVATO IL MOMENTO… 1. Pubblica i regali shailenzo 2. Comunicato = voglio l’apprezzamento del fandom e la vicinanza per acquisire un po’ di consensi e meno odio dopo le figure di merda sue e dell amica e dei suoi fan… Lollo all oscuro di tutto e buono di ♥️ fa un comunicato per la persona che è Shaila ma è l’estremo tentativo da parte sua di dimostrare a lei che lui c’è per lei nonostante tutto l’amore è questo! LEI NON HA MOSSO UN DITO AD OGGI NON È GIUSTIFICATA DA “MI HANNO INFLUENZATA” O DA “NON SO NULLA SONO USCITA DA POCO” LEI HA SCELTO DI PASSARE SOPRA AI SENTIMENTI SUOI E DI LORENZO PER SE STESSA HA SCELTO LA SUA STRADA ED HA ROVINATO LA SUA CARRIERA PERCHÉ NON SI ASPETTAVA L ODIO MA HA ANCHE ROVINATO QUELLA DI LORENZO. ORA O VI SVEGLIATE E CAPITE CHE È LEI QUELLA CHE È DONNA DELLO SPETTACOLO E SA COME MUOVERSI O VI FARETE FOTTERE TUTTI… CONTINUO A SOSTENERE LORENZO ED UN MOTIVO C’è ED È PROPRIO QUESTO: LUI È COSÌ TRASPARENTE NELLE COSE CHE FA E CHE DICE A DIFFERENZA DI SHAILA CHE FA TUTTO PER ARRIVARE AD UN OBIETTIVO PERSONALE ANCHE ANDANDO CONTRO I SENTIMENTI DI UN RAGAZZO PALESEMENTE INNAMORATO. NON SPERATE IN UN RITORNO NON CI SARÀ PIÙ NULLA L HA SCELTO LEI GIÀ ALLA FINALE NON CONTINUATE A CONVINCERLA O DIMOSTRARLE NULLA PERCHÉ SE AVESSE VOLUTO ASCOLTARE IL ♥️ E NON I CONSENSI SAREBBE GIÀ STATA CON LUI RIPETO: NON HA MOSSO UN DITO… BUONA GIORNATA LOLLO SPLENDI LO STESSO OLTRE LA CATTIVERIA GRATUITA E NON SENTIRTI IN COLPA PERCHÉ SAPPIAMO CHI SEI 😭💔 #shailenzo #lolliners #pussycats

Stefania_87

18,290 просмотров • 1 год назад

Ho tradotto e sottotitolato l'intervento del ministro degli Esteri polacco Sikorski all'ONU l'altro ieri, alla vigilia dell'anniversario della guerra contro l'Ucraina, in primis, perché è una risposta molto puntuale, detta anche "blast" o "sdeng", a Vasily Nebenzya, ma anche perché è un ottimo mini Bignami anti-propaganda russa. Utile anche per chi non parla l'inglese. Ascoltatelo, leggetelo: “Signora Presidente, mi associo alle parole del ministro Kuleba dell'Ucraina e dei miei colleghi dell'Unione europea. Ma sono stupito dal tono e dal contenuto della presentazione dell'ambasciatore russo. E ho pensato di poter essere utile correggendo il record. L'ambasciatore Nebenzya ha definito Kyiv i clienti dell'Occidente. In realtà, Kyiv sta combattendo per essere indipendente da chiunque. Li chiama un regime criminale di Kyiv. Nei fatti, l'Ucraina ha un governo democraticamente eletto. Li chiama nazisti. Beh, il Presidente è ebreo, il Ministro della Difesa è musulmano e non hanno prigionieri politici. Ha detto che l'Ucraina sta sguazzando nella corruzione. Beh, Alexei Navalny ha documentato quanto sia onesto e pieno di integrità il suo paese. Ha dato la colpa della guerra al neocolonialismo degli degli Stati Uniti. Nei fatti, è la Russia che ha cercato di sterminare l'Ucraina nel XIX secolo, di nuovo sotto i bolscevichi, ed è il terzo tentativo. Ha detto che siamo prigionieri della russofobia. Fobia significa paura irrazionale. Tuttavia, siamo minacciati quasi ogni giorno dall'ex presidente della Russia e dai propagandisti di Putin con l'annientamento nucleare. Sostengo che non è irrazionale. Quando la Russia ci minaccia, noi ci crediamo. Ha detto che ci stiamo rifiutando di riconoscere gli interessi della Russia in materia di sicurezza. - Non è vero. Abbiamo iniziato a riarmarci solo quando la Russia ha iniziato ad invadere i suoi vicini. Ha anche detto che la Polonia ha attaccato la Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. - Di cosa sta parlando? È l'Unione Sovietica che ha attaccato la Polonia insieme alla Germania nazista il 17 settembre 1939. Hanno persino tenuto una parata della vittoria congiunta il 22 settembre. Dice che la Russia ha sempre solo respinto l'aggressione. Che cosa facevano le truppe russe alle porte di Varsavia nell'agosto del 1920? Erano in un'escursione topografica? No, la verità è che per ogni volta che la Russia è stata invasa, essa ha invaso dieci volte. Dice che questa è una guerra per procura perfida dell'Occidente. Il mio consiglio è di non cadere nella trappola occidentale. Ritirate le vostre truppe ai confini internazionali ed evitate questo complotto occidentale. Dice anche che c'è stato un colpo di stato illegale in Ucraina a Kyiv nel 2014. Beh, io c'ero. Non c'e' stato nessun colpo di stato. Il presidente Yanukovych ha assassinato un centinaio di suoi compatrioti ed è stato rimosso dal suo incarico da un parlamento ucraino democraticamente eletto, compreso il suo stesso partito, il Partito delle regioni. E, infine, sta dicendo che noi, l'Occidente, stiamo in qualche modo cercando di convincerci che la Russia potrà mai essere sconfitta. Beh, la Russia non ha vinto la guerra di Crimea. Non ha vinto la guerra russo-giapponese. Non ha vinto la Prima Guerra Mondiale. Non ha vinto la battaglia di Varsavia. Non ha vinto in Afghanistan. E non ha vinto la Guerra Fredda. Ma c'è una buona notizia. Dopo ogni fallimento, ci sono state riforme. Tale demagogia non è degna di un membro permanente del Consiglio di sicurezza. Ma quello che l'ambasciatore ha è riuscito a fare è ricordarci perché abbiamo resistito al dominio sovietico e a cosa l'Ucraina sta resistendo ora. Hanno fallito nel sottometterci. Non riusciranno a soggiogare l'Ucraina e noi ora. Vi ringrazio molto.”

Han Skelsen

108,997 просмотров • 2 лет назад