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Il ricercatore italiano Giovanni Trambusti ha analizzato i dati sulla mortalità in eccesso nel centro e nel sud Italia, e ciò che ha scoperto nei numeri mina direttamente una delle affermazioni centrali del racconto pandemico. Le morti in eccesso in quelle regioni sono state più alte nel 2022 rispetto al 2021, e più alte che nel 2020, in un periodo in cui i decessi per COVID erano in calo. Quando gli è stato chiesto se i dati supportino l'affermazione che i vaccini COVID abbiano salvato milioni di vite, la sua risposta è stata inequivocabile: Non può essere vero. I numeri dicono il contrario. Ma la scoperta più significativa riguarda il modo in cui i decessi sono stati classificati. In Italia, chiunque morisse entro 14 giorni dal ricevimento di un vaccino veniva contato come non vaccinato. Ogni morte in quella finestra temporale è stata collocata nella categoria sbagliata. Quella singola decisione contabile, sostiene il ricercatore, è ciò che ha creato la base statistica per il racconto di una "pandemia dei non vaccinati". Mentre l'Italia distribuiva i vaccini a specifici gruppi di età in sequenza, i decessi in quegli stessi gruppi di età schizzavano tra le persone classificate come non vaccinate, in coincidenza diretta con la distribuzione dei vaccini per quella coorte. Lo stesso schema si è ripetuto attraverso ogni gruppo di età man mano che la distribuzione li raggiungeva. Quelle morti non stavano avvenendo tra persone non vaccinate. Stavano avvenendo tra i neo-vaccinati, e la regola di classificazione dei 14 giorni le stava spostando nella colonna sbagliata. Sub. Ita 🇮🇹 👇🏻👇🏻👇🏻

Sabrina F.

49,609 次观看 • 1 天前