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Gaza due persone camminano tranquillamente su una strada provinciale...L'equipaggio dell'elicottero li fa saltare in aria.. Ecco la democratica Israele. #Gaza_life_matters #Gaza_Genocide‌ #Gaza 𝐀𝐯𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 Il Fatto Quotidiano La Stampa BBC News (UK) BBC News (World)

22,146 просмотров • 1 год назад •via X (Twitter)

Комментарии: 10

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gianluca1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld Vogliono sterminare tutti altri che Hamas. Maledetti.

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pattyBardins67🐦1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld

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𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚1 год назад

@D_GiambattistaM @Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld #IsraeleStatoTerrorista #SionismoNuovoNazismo

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Vincenzo Saulino1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld CRIMINALI ASSASSINI

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PinkArtu1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld I NAZISTI EBREI in un documentario di @RaiNews hanno dichiarato di avere supporto multinazionale per impadronirsi di Gaza e della Cis Giordania "perché terre che c'è l'ha date Dio" DELIRANO ed UCCIDONO per eliminare l'unico loro impedimento i PALESTINESI ‼️

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Donato811 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld Certo perché i miliziani di Hamas non esistono..

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Antonio Oi Petroi1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld IDF è stata pronta ad affermare senza prove che erano guerriglieri di Hamas?

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freebet1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld Uno era il comandante in seconda di Hamas e l'altro il braccio destro! 🤦🤦🤦

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Vodka & Seledka1 год назад

Your post is filled with emotional rhetoric but lacks a firm grasp on the facts. The claim that Israel is indiscriminately killing civilians without regard is misleading. While civilian casualties are tragic, they often arise from Hamas's strategy of embedding itself within civilian populations, using human shields, and launching attacks from civilian structures. This complicates Israel's military operations, making civilian casualties an unfortunate risk of legitimate military actions against a terrorist organization that exploits these very situations to amplify their propaganda and garner global sympathy. Israel does not conduct operations with the intent to harm civilians. Evidence shows that the Israel Defense Forces (IDF) implement extensive measures to mitigate civilian casualties—such as advance warnings, humanitarian corridors, and precision strikes. Accusations of genocide are gravely exaggerated and legally unfounded. Genocide is defined by intent to destroy a people, a claim that does not hold when Israel’s stated objective is to neutralize Hamas, which has declared war on Israel and its citizens. I believe these charges serve only to distract from the reality of the situation, where Hamas bears responsibility for the suffering of its own people by choosing to wage war from within populated areas. These emotional appeals must be grounded in truth. Let’s not lose sight of who is truly responsible for this mess.

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bigollo1 год назад

@Avvenire_Nei @fattoquotidiano @LaStampa @BBCNews @BBCWorld Due terroristi in meno.

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7/8 🚨🇺🇸🇮🇱 Sesta parte. Trump: "Gaza sarà la Riviera del Medio Oriente". Giornalista: "Lei stava parlando degli abitanti di Gaza che dovrebbero andare in altri Paesi. Uno: dove esattamente sta suggerendo che dovrebbero andare? Due: sta dicendo che dovrebbero tornare dopo la ricostruzione? E se no, chi immagina che vivrà lì?" Trump: "Io immagino che vi vivranno persone da tutto il mondo, persone di tutto il mondo. Penso che si possa trasformare Gaza in un luogo internazionale incredibile. Credo che il potenziale della Striscia di Gaza sia straordinario e che l’intero mondo, rappresentanti da ogni parte del globo, saranno lì e ci vivranno. Anche i palestinesi. I palestinesi vivranno lì. Molte persone vivranno lì. Ma hanno provato l’altra strada per decenni e decenni, e non ha funzionato. Non funzionerà mai. Bisogna imparare dalla storia. Non si può continuare a ripetere gli stessi errori. Abbiamo l'opportunità di fare qualcosa di fenomenale. E non voglio sembrare ingenuo o fare il saccente, ma potrebbe diventare la Riviera del Medio Oriente. Potrebbe essere qualcosa di straordinario. Ma, più importante di tutto, è il fatto che le persone che ora vivono lì, completamente distrutte, potranno finalmente vivere in pace e in una situazione molto migliore, perché ora stanno vivendo un inferno. Faremo in modo che tutto venga realizzato in modo eccellente, sarà meraviglioso per le persone, soprattutto per i palestinesi di cui stiamo parlando. E ho la sensazione che, nonostante dicano di no, il re di Giordania e il generale in Egitto apriranno i loro cuori e ci daranno la terra necessaria per realizzare questo progetto, permettendo alle persone di vivere in armonia e in pace".

Dario D'Angelo

29,093 просмотров • 1 год назад

🔴 I DUBBI DI CHARLIE KIRK SUL #7ottobre E LE SUE RIVELAZIONI… 🔥 “Sono stato in Israele molte volte, l’intero paese è una fortezza… Trovo che sia molto difficile da credere. Sono stato al confine con Gaza, non si possono fare 10 metri senza imbattersi in un soldato dell’IDF con una mitragliatrice automatica. Tutto il paese è sorvegliato!” “Non tutti sanno che Israele era sull’orlo di una guerra civile. C’erano centinaia di migliaia di israeliani che scendevano in piazza perché Bibi Netanyahu stava cambiando la Costituzione israeliana. Diceva che il ramo giudiziario era troppo potente… Erano previste proteste proprio quella settimana contro Netanyahu e si prevedeva che decine di migliaia di persone sarebbero scese in piazza. Adesso è tutto finito! Ora Netanyahu ha un governo di emergenza e un mandato a governare.” “Credo che alcune domande debbano essere poste: c’era un ordine militare di sospendere le operazioni? Sei ore? Non ci credo! Israele è grande quanto il New Jersey. Quando ho fatto un giro in elicottero da Gerusalemme al confine con Gaza ci ho impiegato 45 minuti. Stavano trasmettendo in diretta l’uccisione di ebrei… È stato qualcuno del governo a dire di non intervenire? Questa è una domanda legittima, non è teoria della cospirazione. Tutto il paese è l’IDF! E tu stai cercando di dirmi…?” “È possibile che il governo di Netanyahu sia stato tradito da agenti infedeli. Netanyahu potrebbe avere traditori interni nel suo governo, infiltrati. Forse persone dell’agenzia di intelligence. O forse potrebbero aver ricevuto notizie sull’attacco, ma nessuno pensava che ci sarebbero stati 1.200 morti ebrei…” “Il fatto è che ora Bibi e il governo di estrema destra hanno il mandato… devo stare attento a come lo dico… CERCHERANNO DI FARE UNA PULIZIA ETNICA A GAZA. Stiamo parlando di rimuovere 2,5 milioni di persone. E hanno il mandato di cercare giustizia e vendetta. L’idea di avere una tregua o un trattato di pace è una stronzata morale dopo aver visto donne e bambini bruciati vivi e trascinati per strada.” “Ma qui ci sono delle domande serie da porsi. Perché la mia consapevolezza degli ultimi 5 anni è diventata molto acuta. Dopo il Covid, gli incendi in Maui, Epstein… Quando vedo una storia che non mi convince, di solito il mio istinto ha ragione.” Questa intervista di Charlie Kirk con Patrick Bet-David è stata registrata il 12 ottobre 2023, 5 giorni dopo il massacro del 7 ottobre. Mentre tutto il mondo era ancora attonito e si stava facendo le stesse domande di Charlie, lui sapeva già quali fossero le reali intenzioni di Israele: distruzione di Gaza, pulizia etnica, deportazione dei gazawi e conquista della striscia di Gaza, con la motivazione di “vendetta”. E così è stato… Charlie Kirk era amico di Israele per ragioni bibliche, lui era un cristiano evangelico, ma in quanto cristiano aborriva di fronte alla morte della povera gente. Ma non era sionista e criticava il governo di estrema destra di Netanyahu. I sionisti vogliono realizzare la Grande Israele a tutti i costi, con la guerra, conquistando terre che non gli appartengono e per questo sono disposti ad uccidere gli abitanti di quei luoghi. Charlie Kirk credeva nella convivenza di Israele con i paesi arabi, nel rispetto reciproco, e per queste ragioni era contrario anche alla guerra contro l’Iran… E queste sue posizioni sono state la sua condanna a morte. Hanno ucciso Charlie, ma il suo pensiero è immortale, è vivo nelle persone che lo hanno condiviso e la sua parola verrà ritrasmessa da una moltitudine di altre persone. È un’onda di consapevolezza infinita. 🙏 #JusticeForCharlie Questa è l’intervista integrale:

Sabrina®️🇮🇹

86,051 просмотров • 11 месяцев назад

Un video raccapricciante è apparso poche ore fa sui profili social del presidente statunitense Donald Trump. Nel video si vede Gaza oggi, con le macerie dei bombardamenti, e dei bambini che camminano verso un altro scenario. Il nuovo scenario è come Trump immagina la "Riviera Medio Oriente": grattacieli, lusso, soldi che piovono dal cielo, Musk che beve cocktail circondato da banconote, statue d'oro che raffigurano Trump. Il video, con una canzone che parla di "golden future" si chiude con lo stesso Trump e Netanyahu in costume su due lettini che bevono drink a bordo piscina. Senza palestinesi. A Gaza sono state uccise, secondo Lancet, 70mila persone. Altre 10mila sono sotto le macerie, i palestinesi sono allo stremo, la situazione è drammatica e Trump pubblica un video oltraggioso e aberrante che conferma il piano di pulizia etnica che condivide con Netanyahu. Questo avviene nelle stesse ore in cui il vicepresidente della Knesset, Nissim Vaturi, dello stesso partito del premier Netanyahu, dice dei civili palestinesi: "Sono feccia, subumani, nessuno al mondo li vuole. I bambini e le donne vanno separati, e gli adulti eliminati". Di fronte ad affermazioni così riprovevoli, tutti dovremmo alzare la voce e avere reazioni durissime. Invece il silenzio della destra è assordante. Intanto "Breaking the silence", ong di ex militari israeliani, denuncia un pacchetto legislativo che attacca la libertà di espressione, colpisce la società civile che si occupa di diritti umani e comprime lo spazio democratico, già sottile, rimasto in Israele. Per non parlare di quello che accade in Cisgiordania dove 40mila palestinesi sono stati cacciati da Jenin, Tulkarem e altre località e il territorio della Palestina occupata è disseminato di 900 checkpoint a riprova dell'annessione in corso da parte di Israele. Davanti a tutto questo, l'Italia cosa fa? La presidente del Consiglio che posizione prende? Venga in aula a spiegarci in che direzione sta portando l'Italia.

Laura Boldrini

30,753 просмотров • 1 год назад

Molti giornali, festanti e sconnessi dalla realtà perché offuscati dalla propaganda di pace – che poi è solo propaganda di guerra vestita di bianco – raccontano che gli abitanti di Gaza starebbero “tornando a casa”. Le foto che accompagnano quei titoli mostrano volti smarriti. Ma no, non ci sono case: Gaza in macerie, appunto. Dopo quasi due anni di assedio e bombardamenti, oltre 191.000 edifici sono stati distrutti o gravemente danneggiati, più del 92 % degli alloggi; il 92 % delle strade primarie è in rovina. Sessantasettemila palestinesi, per lo più civili – compresi migliaia di bambini – hanno perso la vita e circa 170.000 sono rimasti feriti. Oltre l’80 % delle terre agricole è stato distrutto o reso inaccessibile; scuole, ospedali e siti culturali giacciono a terra. Solo 14 ospedali su 36 restano parzialmente operativi. Questa sarebbe la legittima difesa di chi oggi reclama di costruire la pace. Mentre l’Europa applaude al cessate il fuoco come se fosse la fine di una guerra, le bombe cadono sul Libano. Ieri i raid israeliani hanno colpito Tiro e Baalbek, con vittime civili e infrastrutture ridotte in cenere. È la stessa musica, cambiato solo il fronte: il suono della “pace” è quello delle esplosioni. Da Israele arriva intanto la notizia che due medici palestinesi non saranno rilasciati: il dottor Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan, arrestato insieme a 240 tra medici, infermieri e pazienti, e il dottor Marwan al-Hams, responsabile degli ospedali da campo. Nelle stesse ore in cui la propaganda celebra la “ricostruzione”, i testimoni italiani rientrati da Israele raccontano violenze e abusi subiti nei centri di detenzione: pestaggi, privazione del sonno, sequestri di telefoni e documenti. A Gaza, la protezione civile continua a scavare sotto le macerie: trentacinque corpi recuperati nelle ultime ore, diciannove solo a Gaza City. Le immagini mostrano famiglie che camminano sulle rovine delle proprie case, con lo sguardo fisso sull’orizzonte: nessuno di loro sa dove dormirà stanotte. La ciurma di terra ha un solo imperativo: tenere la rotta e gli occhi dritti su Gaza. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

11,008 просмотров • 10 месяцев назад

Due fratelli che raccolgono legna per scaldare il padre inchiodano la verità più di qualsiasi documento. Fadi e Goma Abu Assi, dieci e dodici anni, sono stati colpiti da un drone israeliano nella zona che gli accordi hanno messo “dal lato israeliano” della linea del cessate il fuoco. L’IDF parla di «sospetti impegnati in attività sospette». Il lessico militare come scudo che cancella due bambini, due pezzi di legno, un padre in sedia a rotelle che aspettava il fuoco per sopravvivere alla notte. Nelle stesse ore il ministero della Sanità di Gaza aggiorna il bilancio: 70.100 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023. Dentro questo numero ci sono 354 morti dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, una contabilità che rende evidente come la tregua esista solo nelle dichiarazioni. Funziona come un velo linguistico: la realtà è che si continua a morire lungo una linea disegnata su una mappa e spostata a seconda della convenienza. La fame non aspetta i comunicati. L’Unicef parla di 9.300 bambini sotto i cinque anni in malnutrizione acuta. Due su tre, nella settimana passata, hanno mangiato appena due gruppi alimentari. L’inverno è già addosso: freddo più malattia significa corpi che non hanno le riserve per resistere. Intanto, per il secondo giorno consecutivo, Israele chiude i valichi con l’Egitto e con la Striscia. Gli aiuti restano fermi a pochi metri dai campi dove si distribuiscono coperte che non vengono rimpiazzate. La “crisi umanitaria” ha un funzionamento preciso: dipende da una manopola che qualcuno ruota a piacere. E mentre tutto questo accade, in Italia il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi definisce Gaza un “pretesto di conflittualità” nei cortei. Lì due fratelli raccolgono legna e muoiono. Qui il problema diventa chi cammina in strada con una bandiera. A volte la distanza non si misura in chilometri, ma nel modo in cui un paese decide quali corpi meritano di essere nominati e quali possono svanire nel rumore di fondo dell’ordine pubblico. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

10,515 просмотров • 8 месяцев назад