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Il video integrale. L'entrata dei Ricchi e poveri col botto, insieme, l'insulto allo scalino, la ripetuta dell'ingresso. Tutto. #domenicain - Rai 1, 21 dicembre 2025

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Se sei ricco è una bravata, se sei povero sei un criminale. Due pesi e due misure. Penso che molti di voi abbiano visto questo video. Immaginate se fosse successo al Quarticciolo, a Scampia o a Ballarò: i titoli avrebbero parlato subito di delinquenti. Ma siamo a Forte dei Marmi, il luogo dei figli delle famiglie benestanti, dei cognomi che contano. E allora tutto diventa una semplice “bravata”. Provate a immaginare se i protagonisti fossero stati ragazzi di famiglie povere o, peggio ancora, stranieri. Il racconto sarebbe stato completamente diverso. Questo dimostra che a certa politica e a una parte dell’informazione non interessa davvero la sicurezza dei cittadini, ma solo alimentare una narrazione utile alla propaganda. Non mi piace giudicare dei ragazzi per gli errori che commettono. Quello che contesto è l’enorme differenza di trattamento tra chi nasce in una famiglia ricca e chi cresce in una famiglia povera, italiano o straniero che sia. Sono passati due giorni e nessuno ha sollevato il problema. Eppure lanciare biciclette avrebbe potuto uccidere qualcuno o provocare lesioni gravissime. Tutto è stato archiviato come una semplice ragazzata. La sera, inoltre, come raccontano alcuni residenti, i festeggiamenti sono andati avanti fino alle 5:30. Alla partenza, un SUV ha investito un uomo che stava andando al lavoro in bicicletta, mandandolo in ospedale. Se fosse successo con una vecchia Fiat 500 guidata da un ragazzo di periferia, quale sarebbe stata la reazione? Questa è l’ipocrisia che vedo ogni giorno: quando sbagliano i poveri diventano subito criminali o “maranza”; quando sbagliano i ricchi, con i cognomi giusti e i conti in banca pieni, tutto si riduce a una semplice bravata.

𝐒𝐨𝐮𝐦𝐚𝐢𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐚𝐰𝐚𝐫𝐚

27,906 Aufrufe • vor 16 Tagen

Una bellissima notizia per le romane e i romani e per tutto il servizio pubblico cittadino: in arrivo la prima tranche di 110 #bus elettrici. Silenziosi, ecologici, efficienti: i nuovi bus elettrici cambiano il modo di vivere la città, migliorando la qualità dell’aria e traghettando la nostra città nel futuro. Progressivamente arriveranno per tutto il mese di dicembre 2024 per completare la prima tranche. Questi bus #fullelectric fanno parte della grande fornitura di 411 nuovi mezzi completamente elettrici acquistati grazie a oltre 208 milioni finanziati col #PNRR e oltre 12 milioni in autofinanziamento. Una vera rivoluzione green per la nostra città. Questi mezzi sono dotati di tutte le caratteristiche più innovative in termini di confort, sicurezza, accessibilità ed efficienza: sistema antincendio, videosorveglianza, monitor multimediali, e tantissimo altro. L’intera fornitura di 411 bus sarà completata entro aprile 2026, con arrivi progressivi per tutto il 2025 e nei primi mesi del 2026 e sarà distribuita nei nuovi depositi Full Green di Portonaccio (80 bus) Trastevere (32 bus) Tor Sapienza (90 bus) Grottarossa (129 bus) Tuscolana (80 bus). Ci sarà una fase iniziale di test in esercizio che partirà subito da gennaio, con almeno 20 postazioni, nel primo deposito full green di Portonaccio. Non vediamo l’ora di vedere in servizio effettivo tutti i 411 bus elettrici che siamo sicuri faranno la differenza per un trasporto pubblico più sostenibile e per una città più vivibile.

Roberto Gualtieri

20,366 Aufrufe • vor 1 Jahr

Non ci vuole molta fantasia per capire l’impatto che Elon Musk potrebbe avere sui cittadini USA e sugli Stati Uniti nel palcoscenico internazionale. Noi italiani quel film l’abbiamo già visto. Il 26 gennaio 1994, un miliardario proprietario del media più importante del momento (la televisione) annunciò il suo ingresso in politica. La promessa era la stessa: contrastare la sinistra e portare un'impronta imprenditoriale e modernizzatrice nel sistema politico. Le voci a favore erano simili a quelle che si sentono ora per Musk: “Se un uomo ha avuto tanto successo nella vita, perché non dovrebbe portare tutti noi al successo come le sue aziende?” L’Italia promessa da Silvio Berlusconi stava tutta nelle sue televisioni: donne bellissime per spingere gli ascolti e quindi i consumi; linguaggio greve per rivendicare un nuovo modello di libertà, quella di badare ai propri interessi senza disturbi; un inno alla ricchezza insieme allo sdoganamento dei poveri come falliti; attacchi contro il fastidio portato dalla magistratura e dalle regole (ve lo ricordate Sgarbi nella sua trasmissione “Sgarbi quotidiani”?); il mito del self-made man, che deve essere messo in condizione di decidere da solo senza l’impiccio dei meccanismi istituzionali. Come sia andata lo sappiamo bene, ce lo ricordiamo (quasi) tutti. Il mondo di Elon Musk sta nel suo potentissimo social X, trasformato in un’osteria di squinternati in cui vince chi spara il complotto più grosso, dove la calunnia è scambiata per informazione e il falso è “la verità nascosta”. Un’altra cosa accomuna Berlusconi e Musk: la politica è la via indispensabile per proteggere gli affari e trovare riparo giudiziario. L’abbiamo già vista, questa storia. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

24,761 Aufrufe • vor 1 Jahr

Un video raccapricciante è apparso poche ore fa sui profili social del presidente statunitense Donald Trump. Nel video si vede Gaza oggi, con le macerie dei bombardamenti, e dei bambini che camminano verso un altro scenario. Il nuovo scenario è come Trump immagina la "Riviera Medio Oriente": grattacieli, lusso, soldi che piovono dal cielo, Musk che beve cocktail circondato da banconote, statue d'oro che raffigurano Trump. Il video, con una canzone che parla di "golden future" si chiude con lo stesso Trump e Netanyahu in costume su due lettini che bevono drink a bordo piscina. Senza palestinesi. A Gaza sono state uccise, secondo Lancet, 70mila persone. Altre 10mila sono sotto le macerie, i palestinesi sono allo stremo, la situazione è drammatica e Trump pubblica un video oltraggioso e aberrante che conferma il piano di pulizia etnica che condivide con Netanyahu. Questo avviene nelle stesse ore in cui il vicepresidente della Knesset, Nissim Vaturi, dello stesso partito del premier Netanyahu, dice dei civili palestinesi: "Sono feccia, subumani, nessuno al mondo li vuole. I bambini e le donne vanno separati, e gli adulti eliminati". Di fronte ad affermazioni così riprovevoli, tutti dovremmo alzare la voce e avere reazioni durissime. Invece il silenzio della destra è assordante. Intanto "Breaking the silence", ong di ex militari israeliani, denuncia un pacchetto legislativo che attacca la libertà di espressione, colpisce la società civile che si occupa di diritti umani e comprime lo spazio democratico, già sottile, rimasto in Israele. Per non parlare di quello che accade in Cisgiordania dove 40mila palestinesi sono stati cacciati da Jenin, Tulkarem e altre località e il territorio della Palestina occupata è disseminato di 900 checkpoint a riprova dell'annessione in corso da parte di Israele. Davanti a tutto questo, l'Italia cosa fa? La presidente del Consiglio che posizione prende? Venga in aula a spiegarci in che direzione sta portando l'Italia.

Laura Boldrini

30,753 Aufrufe • vor 1 Jahr