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Io rivendico il diritto – anzi, il dovere – di dire con chiarezza che a #Gaza si è passato ogni limite. Condannare il governo #Netanyahu è un atto dovuto e non può in alcun modo essere confuso con un episodio di #antisemitismo. Al contrario, chiedere sanzioni individuali per Netanyahu...

35,114 views • 1 year ago •via X (Twitter)

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La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 views • 10 months ago

Andrew Saberton, direttore esecutivo dell’UNFPA, torna da Gaza e dice di aver visto «devastazione totale», qualcosa per cui «nessuno può essere preparato». Non è un attivista, non è un militante, è un funzionario dell’ONU abituato a lavorare nei luoghi più difficili del mondo. Eppure anche lui parla di un orrore che supera ogni previsione. Racconta che l’assenza di strutture sanitarie ha reso «quasi impossibile» il lavoro dell’agenzia. Dice che Gaza sembra «il set di un film distopico», con la differenza che qui «non è finzione». Nella Striscia, una persona su quattro soffre la fame. Ci sono 11.500 donne incinte: per loro la carestia è letale due volte, prima per il corpo che cede, poi per i figli che nascono già in pericolo. Il 70% dei neonati prematuri viene al mondo in una gravidanza su tre considerata “ad alto rischio”, in un contesto dove la definizione di “rischio” è già stata superata da tempo. Questa testimonianza dice molto più di mille discorsi sull’«autodifesa» e sulla «guerra mirata». Spiega anche perché Israele ha paura di ogni telecamera, di ogni giornalista, di ogni missione internazionale non allineata. Perché ogni sguardo indipendente rende impossibile continuare a vendere l’idea di una guerra pulita, chirurgica, civilizzata. È per questo che si cerca di oscurare Gaza: non per proteggere la verità, ma per proteggerne la rimozione. Perché se il mondo guarda davvero, non può più fingere di non sapere. E allora la narrazione cade, e resta soltanto la responsabilità. Tenere gli occhi su Gaza non è un esercizio morale astratto: è l’unico modo per impedire che la devastazione totale diventi normalità totale.

Giulio Cavalli

11,760 views • 10 months ago

Bellissima riflessione e parole meravigliose sulla persona che è Helena scritto da ✨Ele Luna🌙 ❤️ Condivido anche le virgole. #Helena #helevier 🫶 Stavo pensando proprio l'altro giorno a Helena e a quanto sia pazzesco il percorso che ha fatto. Non sono una che non si impressiona facilmente, ma la sua storia mi tocca davvero nel profondo. ​Pensate da dove è partita. Ha vissuto un passato che avrebbe spezzato chiunque: l’abbandono dei genitori, quella sensazione di non essere mai "abbastanza" per chi avrebbe dovuto amarti di più, e poi quegli amori sbagliati che non hanno fatto altro che scavare altre ferite. Eppure, guarda dove è oggi. Invece di chiudersi, ha scelto di fiorire. ​È incredibile come il destino abbia scelto proprio quella Casa per regalarle la svolta. Trovare lì l’amore della sua vita, quel ragazzo che sembra quasi un premio per tutto il dolore che ha patito prima... è come se il cerchio si fosse finalmente chiuso. Lui è la sua ancora, la dimostrazione che dopo tanta tempesta il sole arriva davvero, e spero davvero che questo amore possa ripagarla di ogni lacrima versata. ​Ma la cosa che mi ha lasciato senza parole è stata la sua dignità davanti all'ultima batosta: la perdita del padre. Proprio quando le cose sembravano andare al posto giusto, la vita le ha presentato un altro conto salatissimo. Eppure lei è lì, in piedi. ​Provo un’ammirazione infinita per lei, e per diversi motivi: ​Per come ama: Si vede che ama questo compagno con una dedizione e una purezza rare. ​Per i sacrifici: Non le è stato regalato nulla; ogni obiettivo raggiunto è frutto di una fatica immensa. ​Per la sua resilienza: Ha trasformato la sofferenza in benzina per i suoi sogni. ​È una donna che ha saputo riprendersi la sua vita per i capelli. Guardarla oggi, vedere i traguardi che sta tagliando e la stabilità che si è costruita, mi fa capire che non importa quanto il passato sia stato buio: se hai il cuore di helena, troverai sempre la strada per la luce.

Antonella.Cica★★★ 🦋

18,584 views • 4 months ago