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L’antisemitismo è una emergenza crescente in Australia. Nelle strutture sanitarie australiane si moltiplicano i casi di pazienti ebrei discriminati. Guarda il video.

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Questo è il testo della Circolare 27648 dell'8 settembre 2023 del Ministero della Sanità riguardante limitazioni ed accertamenti necessari per l'accesso alla Sanità L'intero comparto medico-sanitario, ad esclusione di pochissime eccezioni, è un immondo e ributtante verminaio Dopo aver perduto ogni credibilità, continuano a vessare l'intera popolazione La pratica è quella di demandare al singolo Direttore Sanitario, la decisione su quale tipo di "accertamento" debba essere fatto (in aggiunta a quelli previsti nella Circolare) nel caso malaugurato di dover avere a che fare con il comparto sanitario. Il Direttore Sanitario, per evitare "grane", è molto probabile, che imporrà ovviamente le più stringenti disposizioni, non c'è dubbio. E nel caso il dubbio lo abbiate voi lettori che il Direttore Sanitario non si comporterà come ho detto sopra, pensate anche a come vengono nominati questi Direttori Sanitari... da chi... e quanto sia remunerato questo incarico...) Li potremmo denunciare in massa (e lo farò se necessario) ma l'esempio dell'inerzia ed inefficacia della Giustizia, lascia poche speranze di successo alle vie giudiziarie In pratica hanno distrutto non solo la credibilità della Sanità ma anche della Giustizia... in un colpo solo! disintegrando anche la gerarchia delle fonti del diritto OGGETTO: Indicazioni per l’effettuazione dei test diagnostici per SARS-CoV-2 per l’accesso e il ricovero nelle strutture sanitarie, residenziali sanitarie e socio-sanitarie Esaminato l’attuale andamento clinico-epidemiologico e considerate le indicazioni contenute nei documenti nazionali e internazionali citati nell’allegato 1, anche al fine di rendere omogenea la pratica dell’effettuazione dei test a livello nazionale, si forniscono raccomandazioni in merito ai casi nei quali è opportuno procedere all’approfondimento diagnostico per SARS-CoV-2. In ogni caso, resta ferma la responsabilità e la possibilità da parte del direttore sanitario della struttura o del clinico che ne ravvisi la necessità, di definire ulteriori indicazioni per l’effettuazione dei test e misure di prevenzione e protezione aggiuntive rispetto a quelle di seguito riportate. 1. Accesso in Pronto Soccorso e accesso per ricovero nelle strutture sanitarie: • Per i pazienti che non presentano sintomi compatibili con COVID-19 al triage effettuato all’accesso al Pronto Soccorso non è indicata l’esecuzione del test per SARS-CoV-2. • Per i pazienti che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con COVID-19 è indicata l’effettuazione di test diagnostici per SARS-CoV-2. Laddove possibile, è opportuno attivare/mantenere un percorso più ampio di sorveglianza epidemiologica con la ricerca di altri virus, quali ad esempio: virus influenzali A e B, VRS, Adenovirus, Bocavirus, Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, Metapneumovirus, virus Parainfluenzali, Rhinovirus, Enterovirus. • Per i pazienti che all’anamnesi dichiarano di aver avuto contatti stretti con un caso confermato COVID-19, con esposizione negli ultimi 5 giorni, è indicata l’effettuazione di test diagnostici per SARS-CoV-2. • Per i pazienti, pur asintomatici, che devono effettuare ricovero o un trasferimento (sia programmato che in emergenza) in setting assistenziali ad alto rischio (es. reparti nei quali sono presenti pazienti immunocompromessi e fragili, strutture protette, RSA, etc.) è indicata l’effettuazione di test diagnostici per SARS-CoV-2. 2. Accesso alle strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie: Agli ospiti che devono accedere (es. nuovi ingressi, trasferimenti) alle strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie, in cui siano presenti persone fragili a rischio per età o patologie concomitanti, è indicata l’effettuazione di test diagnostici per SARS-CoV-2 al momento dell’accesso presso la struttura. 3. Contenimento dei contagi, misure di igiene e di protezione personale Fermo restando il rispetto delle misure di igiene e protezione personale, utili alla riduzione del rischio di trasmissione dei virus respiratori, come previsto dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 28/04/20231 e dalla Circolare n. 25613 dell’11 agosto 20232 , si precisa quanto segue: • i visitatori/accompagnatori che presentano sintomi compatibili con COVID-19 devono evitare di accedere alle succitate strutture; • gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria che presentano sintomi compatibili con COVID-19 devono evitare di accedere in setting assistenziali, sia di degenza che ambulatoriali, dove sono presenti pazienti immunocompromessi e fragili, secondo le modalità e le procedure adottate dalle direzioni delle strutture. Il Direttore dell’Ufficio 5 Francesco Maraglino Referente/responsabile Monica Sane Schepisi Anna Caraglia IL DIRETTORE GENERALE Francesco VAIA Allegato 1 Indicazioni a livello nazionale e internazionale Le attuali indicazioni nazionali sono disposte dall’Ordinanza 28 aprile 20233 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'epidemia da COVID-19 concernenti l'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie” (23A02592) (GU Serie Generale n.100 del 29-04-2023). Le principali indicazioni internazionali sono state fornite da: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 4 5 6 , Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) 7 , Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie di Atlanta (CDC) 8 . Nell’ambito della letteratura scientifica la linea guida della Società Europea di microbiologia clinica e malattie infettive ESCMID -European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases- ha affrontato il tema delle indicazioni per l’effettuazione del test per la diagnosi di SARS-CoV-2 nelle strutture assistenziali9 . ( Prepariamoci quindi a dover assistere a nuove coreografie e balletti

Luperco

63,137 views • 2 years ago

Si è conclusa stanotte la più grande operazione di evacuazione sanitaria realizzata da gennaio 2024 con l'atterraggio a Ciampino, Milano e Pisa di tre velivoli della #Difesa con a bordo 31 bambini e 83 accompagnatori provenienti dalla Striscia di Gaza. I pazienti, insieme ai loro familiari, sono stati accolti in strutture ospedaliere italiane per ricevere assistenza sanitaria e cure mediche specialistiche. Con questa missione sono ormai più di 180 i bambini di Gaza che hanno trovato accoglienza e cure nel nostro Paese. In totale, 580 persone che possono guardare al futuro con una speranza concreta. L’Italia si conferma quarto Paese al mondo e primo tra quelli occidentali nell’evacuazione e nel trasferimento in ospedali specializzati di pazienti palestinesi. "In contesti drammatici come quello della Striscia di Gaza, la solidarietà si esprime con gesti concreti, più che con le parole. Il trasporto sanitario di oggi è un ulteriore segno dell’impegno dell’Italia e della #Difesa al fianco della popolazione civile colpita da una gravissima emergenza umanitaria. Dare una speranza, salvare una vita, soprattutto quella di bambini sofferenti, significa affermare i valori fondamentali nei quali ci identifichiamo. Questo è possibile grazie alla sinergia tra Ministero Difesa, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Farnesina 🇮🇹, Ministero Interno Il Viminale, Ministero della Salute, il Dipartimento Protezione Civile Dipartimento Protezione Civile e tutto il personale sanitario degli ospedali che si prenderanno cura dei piccoli pazienti. A tutti loro va la mia più sincera gratitudine, di uomo e di ministro". Così il Ministro Guido Crosetto

Ministero Difesa

12,243 views • 1 year ago