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Le babbione millenarie levriere, finalmente sputtanate e sfruttate per bene dai loro stessi beniamini, Helena e il nullafacente 🤣😂 quelle care, acide parenti di Tutankhamen, che tanto hanno criticato mia figlia Zeudi e i suoi fan per i regali che le hanno fatto, ma non solo, hanno avuto il...

18,932 просмотров • 11 месяцев назад •via X (Twitter)

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I deliri di queste rimbambite delle anfore etrusche alle 3 a.m.! Protagoniste, la muraglia sgangherata e la tenda canadese. 😂 I loro deliri e gli acciacchi di rincoglionagine si fanno sentire ad alta voce!addirittura si sono inventate che, il giorno in cui hanno deriso le ragazzine di 20 anni (che potrebbero essere le loro pronipoti) delle Zeudiners, presenti a Napoli per beneficenza, in realtà loro parlavano delle piante grasse dell’IKEA che avevano comprato!e che le Zeudiners si siano inventate tutto, dicendo che sono state offese e derise, quando non le hanno "assolutamente né nominate né prese in giro"! What?! 🤦‍♀️ Ah ah 😆 Mi faccio due risate, perché queste rimbambite, pure di fronte alle prove audio, mentono sapendo di mentire e ci credono pure alle loro minchiate e narrative! Le babbione sono pure mitomani! AHAHAH!🥶 La cosa che mi diverte però di più è sentire la tenda posseduta isterica esaltata canadese (con il remix a schioppo italo-inglese 🤣🤣) che si lamenta e sta rosicando tutte le ossa del suo pollo di tre giorni nel frigorifero lercio, perché è stata eletta la più sfigata di Twitter e come rosica che io sono amata, povera tenda ⛺️ canadese, speriamo che si riprenda presto, e non gli schioppi qualche coronaria ya ya ya! 😂 🤣 #zelena #zeudiners #heleners #helenersbr
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I deliri di queste rimbambite delle anfore etrusche alle 3 a.m.! Protagoniste, la muraglia sgangherata e la tenda canadese. 😂 I loro deliri e gli acciacchi di rincoglionagine si fanno sentire ad alta voce!addirittura si sono inventate che, il giorno in cui hanno deriso le ragazzine di 20 anni (che potrebbero essere le loro pronipoti) delle Zeudiners, presenti a Napoli per beneficenza, in realtà loro parlavano delle piante grasse dell’IKEA che avevano comprato!e che le Zeudiners si siano inventate tutto, dicendo che sono state offese e derise, quando non le hanno "assolutamente né nominate né prese in giro"! What?! 🤦‍♀️ Ah ah 😆 Mi faccio due risate, perché queste rimbambite, pure di fronte alle prove audio, mentono sapendo di mentire e ci credono pure alle loro minchiate e narrative! Le babbione sono pure mitomani! AHAHAH!🥶 La cosa che mi diverte però di più è sentire la tenda posseduta isterica esaltata canadese (con il remix a schioppo italo-inglese 🤣🤣) che si lamenta e sta rosicando tutte le ossa del suo pollo di tre giorni nel frigorifero lercio, perché è stata eletta la più sfigata di Twitter e come rosica che io sono amata, povera tenda ⛺️ canadese, speriamo che si riprenda presto, e non gli schioppi qualche coronaria ya ya ya! 😂 🤣 #zelena #zeudiners #heleners #helenersbr

PANDA THE VILLAIN 🦹🏾‍♀️ 🐼

13,082 просмотров • 9 месяцев назад

Allora, mi arrivano voci e minchiate molto divertenti, sparate come al solito dalle comari decrepite che ormai puzzano di naftalina a distanza di chilometri, le babbione millenarie, levriere del West (sono sempre loro 🤣). Il disagio che provo, e soprattutto la pena per queste isteriche col cervello evaporato, è immenso. Vanno agli eventi della loro DIVA per incontrarla e cosa fanno? Invece di parlare con Helena dei suoi progetti e supportarla, parlano di me! Sono la vostra ossessione eterna, la vostra croce, il vostro incubo! 🤣🤦‍♀️ Pensa come sono messe, poverini e poverine, queste trisavole congiunte col loro lecca culo portatile, Federic! Ma poi la sparano ancora più grossa, Helena li avrebbe confidato che mi schifa!🤣😹 Davvero pensate che una donna con un cervello sano e funzionante come Helena si confidi con cariatidi tossiche come voi? 🤦‍♀️😆 E anche se fosse e mi schifasse, a me non importerebbe nulla. Per non parlare della perla finale, degna solo delle vostre menti bacate, Helena mi avrebbe bloccato!🤣 Sappiate che, se lo facesse, non me ne fregherebbe un emerito cazzo,non sono come voi che la stalkerizzate dalla mattina alla sera e che vi tagliereste un arto se lei vi bloccasse! 🤦‍♀️ Dio santo, aiuta tu queste dinosaure da salotto. Trovate sempre il modo di farvi perculare e ridicolizzare da me è assurdo e divertentissimo come me le servite sempre su un piatto d’argento! 🤣🤦‍♀️ Io penso che il vero disagio per Helena sia dover avere a che fare con gente come voi,persone che, oltre a sessualizzare il nullafacente del fidanzato, si eccitano pure a sapere dove va a scopare,per non parlare delle schifezze maschiliste, misogine, omofobe e bigotte che sputate ogni giorno nella vostra inutile vita contro le donne, il mondo LGBTQ+ e anche vari commenti razzisti e xenofobi che sono indegni ed escono sempre dalla vostra boccaccia sdentata! Io sono sempre qui a ricordarvi che siete una massa di vuoti a perdere che esistono solo quando vi ridicolizzo,dei complete failure in life! ogni volta che tentate di colpirmi vi scavate la fossa da sole! 🤣🫣 Ora mettetevi comode e, dopo aver messo la dentiera nel bicchiere col Polident, enjoy your show e l’ennesima figura di merda! 🤣🫣🤦‍♀️🙂‍↔️ #zelena #heleners #helenersbr

PANDA THE VILLAIN 🦹🏾‍♀️ 🐼

17,251 просмотров • 10 месяцев назад

Mi sono veramente stancata di vedere tutti questi attacchi nei confronti della cheetah brasiliana del mio 🇧🇷🐆🤍 non sappiamo ancora niente, e dobbiamo aspettare che Helena si pronunci! Io sappiate che la difenderò e supporterò sempre e siamo in tantissimi! E questa comunque è tutta colpa di quei 2 cessi a pedali e soprattutto del suo caro fidanzato che sapeva tutto da 2 settimane però li è convenuto stare in silenzio per andare a Capri con gli sponsor di Helena, li è convenuto tacere per farsi aprire le porte nel mondo della moda, li è convenuto farsi aiutare dalla mia Cheetah vero? Un uomo tradito ti lascia, non sta in silenzio e poi dopo va a rilasciare interviste! Ora che Helena non serve più, lui è andato a farsi fare una bella intervista, il caro altro stronzo di Carlo stressato e minacciato dalle cavallette volanti del West, si è spazientito e anche lui è andato a raccontare a destra e sinistra ALCUNE CAVOLATE NON VERE, come la storia del ex che l’aveva picchiata, che lei non ha mai smentito, invece lei lo ha detto a Verissimo anche perché Carlo non è stato con Helena 8 anni, ci voleva poco a capire che era il FAMOSO FIDANZATO CHE HA CONOSCIUTO A NYC, e poi lei lo ha rettificato anche sul suo IG! La dovete MOLLARE 🤬 ora per non bastare pure i 2 manager di lui, le tolgono il follow così da causarle ancora più odio addosso?! Bravi ORA HELENA NON SERVE PIÙ VERO E QUINDI FATE INTENDERE CHISSÀ CHE COSA! E il caro FIDANZATINO passa per la povera vittima come sempre! NOI SIAMO CON HELENA! E lo saremo SEMPRE, SE SI SONO LASCIATI PER ME E GRANDE GRANDE FESTA! Perché HELENA SI MERITA DI MEGLIO, LONTANO DA ENTRAMBI QUEI 2 INGRATI E PICCOLI UOMINI!PS: GUARDATE L’ultimo VIDEO! BRASIL O NADA VERO! 🇧🇷🤦‍♀️ #iostoconhelena #zelena #heleners #helenersbr
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Mi sono veramente stancata di vedere tutti questi attacchi nei confronti della cheetah brasiliana del mio 🇧🇷🐆🤍 non sappiamo ancora niente, e dobbiamo aspettare che Helena si pronunci! Io sappiate che la difenderò e supporterò sempre e siamo in tantissimi! E questa comunque è tutta colpa di quei 2 cessi a pedali e soprattutto del suo caro fidanzato che sapeva tutto da 2 settimane però li è convenuto stare in silenzio per andare a Capri con gli sponsor di Helena, li è convenuto tacere per farsi aprire le porte nel mondo della moda, li è convenuto farsi aiutare dalla mia Cheetah vero? Un uomo tradito ti lascia, non sta in silenzio e poi dopo va a rilasciare interviste! Ora che Helena non serve più, lui è andato a farsi fare una bella intervista, il caro altro stronzo di Carlo stressato e minacciato dalle cavallette volanti del West, si è spazientito e anche lui è andato a raccontare a destra e sinistra ALCUNE CAVOLATE NON VERE, come la storia del ex che l’aveva picchiata, che lei non ha mai smentito, invece lei lo ha detto a Verissimo anche perché Carlo non è stato con Helena 8 anni, ci voleva poco a capire che era il FAMOSO FIDANZATO CHE HA CONOSCIUTO A NYC, e poi lei lo ha rettificato anche sul suo IG! La dovete MOLLARE 🤬 ora per non bastare pure i 2 manager di lui, le tolgono il follow così da causarle ancora più odio addosso?! Bravi ORA HELENA NON SERVE PIÙ VERO E QUINDI FATE INTENDERE CHISSÀ CHE COSA! E il caro FIDANZATINO passa per la povera vittima come sempre! NOI SIAMO CON HELENA! E lo saremo SEMPRE, SE SI SONO LASCIATI PER ME E GRANDE GRANDE FESTA! Perché HELENA SI MERITA DI MEGLIO, LONTANO DA ENTRAMBI QUEI 2 INGRATI E PICCOLI UOMINI!PS: GUARDATE L’ultimo VIDEO! BRASIL O NADA VERO! 🇧🇷🤦‍♀️ #iostoconhelena #zelena #heleners #helenersbr

PANDA THE VILLAIN 🦹🏾‍♀️ 🐼

10,998 просмотров • 1 год назад

🇺🇸 Ho impiegato un po', perché 35 minuti di discorso sono pur sempre 35 minuti di discorso. Ma ecco il risultato: il miglior oratore della politica americana degli ultimi decenni? Il miglior oratore della politica americana degli ultimi decenni. Barack #Obama. Buona lettura, buona visione. --------------------------------------------------------- "Ciao, Chicago! È bello essere a casa. Non so voi, ma io mi sento carico! Mi sento pronto a partire, anche se sono l'unica persona abbastanza stupida da parlare subito dopo Michelle Obama... Mi sento fiducioso perché questa convention è sempre stata piuttosto buona con i ragazzi dai nomi buffi che credono in un Paese in cui tutto è possibile. Perché abbiamo la possibilità di eleggere una persona che ha passato tutta la vita a cercare di dare alle persone le stesse possibilità che l'America ha dato a lei. Qualcuno che vi vede e vi ascolta e che si alzerà ogni singolo giorno e combatterà per voi: il prossimo Presidente degli Stati Uniti d'America, Kamala Harris. Sono passati sedici anni da quando ho avuto l'onore di accettare la candidatura di questo partito alla presidenza. So che è difficile da credere, visto che non sono invecchiato per niente, ma è così. E guardando indietro, posso dire senza dubbio che la mia prima grande decisione come candidato si è rivelata una delle migliori: quella di chiedere a Joe #Biden di essere al mio fianco come Vicepresidente. A parte un po' di sangue irlandese in comune, Joe e io proveniamo da ambienti diversi. Ma siamo diventati fratelli. Lavorando insieme per otto anni, ciò che ho ammirato di più di Joe non è stata solo la sua intelligenza e la sua esperienza, ma anche la sua empatia e la sua decenza; la sua resilienza guadagnata con fatica e la sua incrollabile convinzione che tutti in questo Paese meritino una giusta opportunità. Negli ultimi quattro anni, questi sono i valori di cui l'America ha avuto più bisogno. In un momento in cui milioni di nostri concittadini erano malati e stavano morendo, avevamo bisogno di un leader con il carattere necessario per mettere da parte la politica e fare ciò che era giusto. In un momento in cui la nostra economia stava vacillando, avevamo bisogno di un leader con la determinazione per guidare quella che è diventata la ripresa più forte del mondo, con 15 milioni di posti di lavoro, salari più alti e costi sanitari più bassi. E in un momento in cui l'altro partito si era trasformato in un culto della personalità, avevamo bisogno di un leader che fosse stabile, che unisse le persone e che fosse abbastanza altruista da fare la cosa più rara che ci sia in politica: mettere da parte le proprie ambizioni per il bene del Paese. La storia ricorderà Joe Biden come un presidente che ha difeso la democrazia in un momento di grande pericolo. Sono orgoglioso di chiamarlo il mio presidente, ma sono ancora più orgoglioso di chiamarlo mio amico. Ora il testimone è stato passato. Ora tocca a tutti noi lottare per l'America in cui crediamo. E non vi sbagliate: sarà una battaglia. Per tutta l'incredibile energia che siamo stati in grado di generare nelle ultime settimane, questa sarà ancora una corsa serrata in un Paese fortemente diviso, un Paese in cui troppi americani sono ancora in difficoltà e non credono che il governo possa aiutarli. E mentre ci riuniamo qui stasera, le persone che decideranno queste elezioni si pongono una domanda molto semplice: Chi si batterà per me? Chi penserà al mio futuro, al futuro dei miei figli, al nostro futuro insieme? Una cosa è certa: Donald Trump non sta perdendo il sonno per queste domande. Questo è un miliardario di 78 anni che non ha mai smesso di lamentarsi dei suoi problemi da quando è sceso dalla sua scala mobile dorata nove anni fa. È stato un flusso costante di lamentele e rimostranze che è peggiorato ora che teme di perdere contro Kamala. I soprannomi infantili, le folli teorie cospiratorie e la strana ossessione per le dimensioni della folla. Non si ferma mai. L'altro giorno ho sentito qualcuno paragonare Trump al vicino che continua ad azionare il suo soffiatore di foglie fuori dalla tua finestra ogni minuto di ogni giorno. Per un vicino è estenuante. Per un presidente, è semplicemente pericoloso. La verità è che per Donald Trump il potere non è altro che un mezzo per raggiungere i suoi scopi. Vuole che la classe media paghi il prezzo di un altro enorme taglio delle tasse che aiuterebbe soprattutto lui e i suoi amici ricchi. Ha ucciso un accordo bipartisan sull'immigrazione che avrebbe contribuito a rendere sicuro il nostro confine meridionale perché pensava che cercare di risolvere davvero il problema avrebbe danneggiato la sua campagna elettorale. Sembra che non gli importi se un numero maggiore di donne perderà la libertà riproduttiva, dal momento che questo non influirà sulla sua vita. Soprattutto, Donald Trump vuole farci credere che questo Paese è irrimediabilmente diviso tra noi e loro, tra i veri americani che lo sostengono e gli outsider che non lo sostengono. E vuole farvi credere che sarete più ricchi e più sicuri se gli darete il potere di rimettere gli “altri” al loro posto. È uno dei trucchi più vecchi della politica, da parte di un uomo la cui recita è diventata piuttosto stantia. Non abbiamo bisogno di altri quattro anni di spacconate e caos. Abbiamo già visto quel film e sappiamo tutti che il sequel di solito è peggiore. L'America è pronta per un nuovo capitolo. L'America è pronta per una storia migliore. Siamo pronti per una Presidente Kamala Harris. E Kamala Harris è pronta per questo lavoro. Questa è una persona che ha passato la vita a lottare per conto delle persone che hanno bisogno di una voce e di un campione. Come avete sentito da Michelle, Kamala non è nata in un ambiente privilegiato. Ha dovuto lavorare per ottenere ciò che ha, e si preoccupa davvero di ciò che gli altri stanno passando. Non è la vicina che usa il soffiatore di foglie, è la vicina che si precipita ad aiutare quando si ha bisogno di una mano. Come pubblico ministero, Kamala ha difeso i bambini vittime di abusi sessuali. Come procuratore generale dello Stato più popoloso del Paese, ha combattuto le grandi banche e le università a scopo di lucro, assicurando miliardi di dollari alle persone truffate. Dopo la crisi dei mutui per la casa, ha fatto pressione su di me e sulla mia amministrazione per assicurarsi che i proprietari di casa ottenessero un accordo equo. Non importava che io fossi un democratico o che lei avesse bussato alle porte per la mia campagna in Iowa: si sarebbe battuta per ottenere il maggior numero possibile di aiuti per le famiglie che li meritavano. Come vicepresidente, ha contribuito a sfidare le case farmaceutiche per limitare il costo dell'insulina, abbassare il costo dell'assistenza sanitaria e dare alle famiglie con bambini una riduzione delle tasse. E si candida alla presidenza con piani concreti per ridurre ancora di più i costi, proteggere Medicare e la Social Security e firmare una legge che garantisca a ogni donna il diritto di prendere le proprie decisioni in materia di assistenza sanitaria. Kamala Harris non si concentrerà sui suoi problemi, ma sui vostri. Come presidente, non si limiterà a soddisfare i suoi elettori e a punire coloro che si rifiutano di piegarsi. Lavorerà per conto di tutti gli americani. Kamala è così. E alla Casa Bianca avrà un partner eccezionale nel governatore Tim Walz. Adoro quest'uomo. Tim è il tipo di persona che dovrebbe fare politica: è nato in una piccola città, ha servito il suo Paese, ha insegnato ai bambini, ha fatto l'allenatore di football e si è preso cura dei suoi vicini. Sa chi è e cosa è importante. Si può dire che le camicie di flanella che indossa non provengono da qualche consulente politico, ma dal suo armadio, e ne hanno passate di tutti i colori. Insieme, Kamala e Tim hanno mantenuto fede alla storia centrale dell'America: una storia che dice che siamo tutti creati uguali, che tutti meritano una possibilità e che, anche quando non siamo d'accordo gli uni con gli altri, possiamo trovare un modo per convivere. Questa è la visione di Kamala. È la visione di Tim. È la visione del Partito Democratico. E il nostro compito nelle prossime undici settimane è quello di convincere il maggior numero possibile di persone a votare per questa visione. Non sarà facile. L'altra parte sa che è più facile fare leva sulle paure e sul cinismo della gente. Vi diranno che il governo è corrotto, che il sacrificio e la generosità sono per i fessi e che, poiché il gioco è truccato, è giusto prendere ciò che si vuole e badare a se stessi. Questa è la strada più facile. Il nostro compito è diverso. Il nostro compito è quello di convincere la gente che la democrazia può davvero dare risultati. E non possiamo limitarci a ricordare ciò che abbiamo già realizzato o a fare affidamento solo sulle idee del passato. Dobbiamo tracciare una nuova strada per affrontare le sfide di oggi. Kamala lo sa bene. Sa, ad esempio, che se vogliamo che un maggior numero di giovani possa acquistare una casa, dobbiamo costruire più unità abitative ed eliminare alcune delle leggi e dei regolamenti obsoleti che hanno reso più difficile la costruzione di case per i lavoratori di questo Paese. E lei ha presentato un nuovo e coraggioso piano per fare proprio questo. Per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, dovremmo essere tutti orgogliosi degli enormi progressi compiuti con l'Affordable Care Act, che ha permesso a milioni di persone di accedere a una copertura economica e ha protetto altri milioni di persone da pratiche assicurative senza scrupoli. Ma Kamala sa che non possiamo fermarci qui, ed è per questo che continuerà a lavorare per limitare le spese vive. Kamala sa che se vogliamo aiutare le persone a fare carriera, dobbiamo mettere una laurea alla portata di più americani. Ma l'università non dovrebbe essere l'unico biglietto per la classe media. Dobbiamo seguire l'esempio di governatori come Tim Walz che hanno detto che se si hanno le capacità e la grinta, non dovrebbe essere necessaria una laurea per lavorare nel governo statale. E in questa nuova economia, abbiamo bisogno di un presidente che si preoccupi davvero dei milioni di persone che in tutto il Paese si svegliano ogni giorno per svolgere il lavoro essenziale, spesso ingrato, di curare i nostri malati, pulire le nostre strade e consegnare i nostri pacchi - e che si batta per il loro diritto a contrattare per ottenere salari e condizioni di lavoro migliori. Kamala sarà quel presidente. Un'amministrazione Harris-Walz può aiutarci a superare alcuni dei vecchi e stanchi dibattiti che continuano a soffocare il progresso, perché in fondo Kamala e Tim capiscono che quando tutti hanno un'opportunità equa, stiamo tutti meglio. Capiscono che quando ogni bambino riceve una buona istruzione, l'intera economia si rafforza; che quando le donne sono pagate allo stesso modo degli uomini, tutte le famiglie ne beneficiano. Possiamo proteggere il nostro confine senza strappare i bambini ai loro genitori, così come possiamo mantenere le nostre strade sicure costruendo al contempo la fiducia tra le forze dell'ordine e le comunità che servono. Donald Trump e i suoi benestanti donatori non vedono il mondo in questo modo. Per loro, il guadagno di un gruppo è la perdita di un altro gruppo. Per loro, libertà significa che i potenti possono fare ciò che vogliono, che si tratti di licenziare i lavoratori che cercano di organizzare un sindacato o di avvelenare i nostri fiumi o di evitare di pagare le tasse come tutti gli altri. Noi abbiamo un'idea più ampia di libertà. Crediamo nella libertà di provvedere alla propria famiglia se si è disposti a lavorare; nella libertà di respirare aria pulita e bere acqua pulita e di mandare i propri figli a scuola preoccuparsi se torneranno a casa. Crediamo che la vera libertà dia a ciascuno di noi il diritto di prendere decisioni sulla propria vita: come praticare la fede, che tipo di famiglia avere, quanti figli, chi sposare. E crediamo che la libertà ci imponga di riconoscere che altre persone hanno la libertà di fare scelte diverse dalle nostre. Questa è l'America in cui credono Kamala Harris e Tim Walz. Un'America in cui “We the People” include tutti. Perché solo così l'esperimento americano funziona. E nonostante ciò che la nostra politica potrebbe suggerire, credo che la maggior parte degli americani lo capisca. La democrazia non è solo un insieme di principi astratti e leggi polverose. È il modo in cui viviamo, i valori e il modo in cui trattiamo gli altri, compresi quelli che non hanno il nostro stesso aspetto, non pregano come noi e non vedono il mondo esattamente come noi. Questo senso di rispetto reciproco deve essere parte del nostro messaggio. La nostra politica è diventata così polarizzata in questi giorni che tutti noi, in tutto lo spettro politico, sembriamo pronti a dare il peggio agli altri, a meno che non siano d'accordo con noi su ogni singola questione. Iniziamo a pensare che l'unico modo per vincere sia quello di rimproverare, svergognare e sgridare l'altra parte. E dopo un po', la gente comune si disinteressa, o non si preoccupa affatto di votare. Questo approccio può funzionare per i politici che vogliono solo attenzione e prosperano sulla divisione. Ma non funzionerà per noi. Per fare progressi sulle cose che ci stanno a cuore, quelle che incidono davvero sulla vita delle persone, dobbiamo ricordarci che tutti abbiamo i nostri punti ciechi, le nostre contraddizioni e i nostri pregiudizi; e che se vogliamo conquistare coloro che non sono ancora pronti a sostenere il nostro candidato, dobbiamo ascoltare le loro preoccupazioni - e magari imparare qualcosa nel frattempo. Dopotutto, se un genitore o un nonno dicono occasionalmente qualcosa che ci fa rabbrividire, non pensiamo automaticamente che siano persone cattive. Riconosciamo che il mondo si muove velocemente e che hanno bisogno di tempo e forse di un po' di incoraggiamento per mettersi al passo. I nostri concittadini meritano la stessa grazia che ci auguriamo venga estesa a noi. È così che possiamo costruire una vera maggioranza democratica. E comunque, questo non importa solo ai cittadini di questo Paese. Il resto del mondo sta guardando per vedere se riusciremo a farcela. Nessuna nazione, nessuna società ha mai tentato di costruire una democrazia così grande e diversificata come la nostra, dove le nostre alleanze e la nostra comunità non sono definite dalla razza o dal sangue, ma da un credo comune. Ecco perché quando sosteniamo i nostri valori, il mondo è un po' più luminoso. Quando non lo facciamo, il mondo è un po' meno luminoso, i dittatori e gli autocrati si sentono più forti e con il tempo diventiamo meno sicuri. Non dovremmo essere il poliziotto del mondo e non possiamo sradicare ogni crudeltà e ingiustizia nel mondo. Ma l'America può e deve essere una forza per il bene: scoraggiare i conflitti, combattere le malattie, promuovere i diritti umani, proteggere il pianeta dai cambiamenti climatici, difendere la libertà. Questo è ciò che crede Kamala Harris - e così la maggior parte degli americani. So che queste idee possono sembrare piuttosto ingenue in questo momento. Viviamo in un'epoca di tale confusione e rancore, con una cultura che dà importanza a cose che non durano - soldi, fama, status, like. Inseguiamo l'approvazione di sconosciuti sui nostri telefoni; costruiamo ogni sorta di muro e di recinzione intorno a noi stessi e poi ci chiediamo perché ci sentiamo così soli. Non ci fidiamo tanto l'uno dell'altro perché non ci prendiamo il tempo di conoscerci - e in quello spazio tra di noi, politici e algoritmi ci insegnano a fare la caricatura dell'altro, a trollare l'altro e a temere l'altro. Ma ecco la buona notizia. In tutta l'America, nelle grandi città e nei piccoli centri, lontano da tutto il rumore, i legami che ci uniscono sono ancora presenti. Alleniamo ancora la Little League e ci prendiamo cura dei nostri vicini più anziani. Diamo ancora da mangiare agli affamati, nelle chiese, nelle moschee e nelle sinagoghe, e condividiamo lo stesso orgoglio quando i nostri atleti olimpici gareggiano per l'oro. Perché la stragrande maggioranza di noi non vuole vivere in un Paese amaro e diviso. Vogliamo qualcosa di meglio. Vogliamo essere migliori. E la gioia e l'entusiasmo che stiamo vedendo intorno a questa campagna ci dicono che non siamo soli. Ho passato molto tempo a pensare a questo negli ultimi mesi perché, come ha detto Michelle, quest'estate abbiamo perso sua madre. Non so se qualcuno abbia mai amato la propria suocera più di quanto abbia amato la mia. Soprattutto perché era divertente, saggia e forse la persona meno pretenziosa che conoscessi. E poi mi ha sempre difeso con Michelle quando combinavo qualche guaio. Ma credo anche che uno dei motivi per cui siamo diventati così amici sia che mi ricordava mia nonna, la donna che mi ha cresciuto da bambino. All'apparenza, le due non avevano molto in comune: una era una donna nera di Chicago, l'altra una donna bianca nata in una piccola città chiamata Peru, nel Kansas. Eppure, condividevano una visione di base della vita: donne forti, intelligenti, piene di risorse e di buon senso che, a prescindere dalle barriere che incontravano, portavano avanti i loro affari senza problemi o lamentele e fornivano una base incrollabile di amore per i loro figli e nipoti. In questo senso, entrambe hanno rappresentato un'intera generazione di lavoratori che, attraverso la guerra e la depressione, la discriminazione e le opportunità limitate, hanno contribuito a costruire questo Paese. Molti di loro hanno faticato ogni giorno in lavori spesso troppo piccoli per loro e sono stati disposti a fare a meno di tutto pur di dare ai loro figli qualcosa di meglio. Ma sapevano cosa era vero e cosa contava. Cose come l'onestà e l'integrità, la gentilezza e il duro lavoro. Non si lasciavano impressionare dai millantatori o dai prepotenti e non passavano molto tempo a preoccuparsi di ciò che non avevano. Trovavano invece piacere nelle cose semplici: una partita a carte con gli amici, un buon pasto e le risate intorno al tavolo della cucina, aiutare gli altri e vedere i propri figli fare cose e andare in posti che non avrebbero mai immaginato per loro stessi. Che siate democratici, repubblicani o una via di mezzo, tutti noi abbiamo avuto persone così nella nostra vita. Persone come i genitori di Kamala, che hanno attraversato gli oceani perché credevano nella promessa dell'America. Persone come i genitori di Tim, che gli hanno insegnato l'importanza di servire. Persone buone e laboriose che non erano famose o potenti, ma che sono riuscite, in innumerevoli modi, a lasciare questo Paese un po' migliore di come l'hanno trovato. Credo che, al di là di qualsiasi politica o programma, sia questo ciò a cui aspiriamo: il ritorno a un'America in cui si lavora insieme e ci si prende cura l'uno dell'altro. Un ripristino di quelli che Lincoln definì, alla vigilia della guerra civile, “i nostri legami di affetto”. Un'America che sfrutti quelli che lui chiamava “gli angeli migliori della nostra natura”. Questo è l'obiettivo di queste elezioni. E credo che sia per questo che, se ognuno di noi farà la sua parte nei prossimi 77 giorni - se busseremo alle porte e faremo telefonate e parleremo con i nostri amici e ascolteremo i nostri vicini - se lavoreremo come non abbiamo mai lavorato prima, eleggeremo Kamala Harris come prossimo Presidente degli Stati Uniti e Tim Walz come prossimo Vicepresidente degli Stati Uniti. Eleggeremo leader a tutti i livelli che si batteranno per l'America speranzosa e lungimirante in cui crediamo. E insieme costruiremo un Paese più sicuro e più giusto, più equo e più libero. Quindi mettiamoci al lavoro. Dio vi benedica e Dio benedica gli Stati Uniti d'America". --------------------------------------------------- Se ritieni che questo lavoro sia prezioso, che questo spazio di informazione vada salvaguardato, iscriviti al Blog: è l'unico modo per garantire la sua continuità nel tempo. Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

153,749 просмотров • 1 год назад

Certo che supportavo LA MIA GIULIETTA : una ragazza di sani principi, senza grilli per la testa, sempre grata alla vita e a tutto! Mai gelosa né rosicona verso gli altri, che non sparlava e non insultava (difetti schifosi del tuo Gollum con i denti a ponte Brooklyn!) e soprattutto non era come quella comodissima carta da parati della scemunita, che è stata un fantasma in quella casa per tre mesi, nascosta in un armadio e sparlava di tutti. Appena le hanno dato del comò per metterci la melatonina dentro, ha avuto un minimo di apparizione alla DDM 2.0. 🦆🦆🦆 Ma che devo attaccare io? Io ti voglio aiutare, amore, sono loro che al massimo possono attaccarti solo le piattole! P.S: i Rashmer sono stati una coppia che si è creata realmente, da sola e spontaneamente, non di certo rovistando sui social (come ha fatto la Casper di Castelfranco Veneto!), che ha visto i social e si è magicamente sacrificata per il pubblico che li voleva insieme 🤣. Lo ha detto pure lei: era una cosa che il pubblico aveva visto, la ship era così forte che è tornata con il taccuino in mano! Pensa che se ne è accorto anche il Gollum della sua trasformazione (alla famosa cena in tugurio!). Ma dai, amore, risvegliati da tutto questo, perché stai veramente perdendo il lume della ragione! Ps: veramente sono questi 2 tuoi, come gli HELEVIER, "AEREO O NO NADA!" addirittura mettendo in mezzo segni divini, che gli ho trovati di una cosa assurda e spaventosa, un aereo che ha mandato SONIUCCIA MILAUS, NON LA MAMMA DEFUNTA DI ANITA! ( ho empatizzato molto con questo e anzi mi dispiace tanto per lei a livello umano! )ma lei ha vinto per pietà e la sua vittoria era già scritta da quando l’hanno presentata, non per meritocrazia non ha dato un cazzo, ha dato il fatto di essere bella ecc ecc, ma è apatica, alle volte un po’ emotiva, ma una persona senza personalità e priva di qualsiasi emozione per ME, una MONTATA CON UN BEL SORRISO! IL GF È un programma mangia mente della gente, ma mai avrei pensato che una concorrente potesse mai pensare che quel aereo,primo bacio, fosse un segno divino! E se pensi che io sia insensibile, ed inizi a farmi la paternale ti fermo subito, perché non è così! SONO FINTI COME I SOLDI DEL MONOPOLI E SOPRATTUTTO LEI! Spiace, per assurdo il Gollum è più veritiero nella sua parte, lei è furbetta ma poco intelligente e vera nelle sue esternazioni almeno, le si legge in faccia, che a lei lui non piace, lo fa solo per amore DEL PUBBLICO E DELLA SHIP CHE TANTO ALCUNI FOLLI, TELESPETTATORI, BRAMAVANO DI AVERE! 1 COMODINO E UN GOLLUM full of himself, sono privi di patos, non traspare niente da loro per me sono solo apatia e come il pane sciapo, non sanno di niente.

PANDA THE VILLAIN 🦹🏾‍♀️ 🐼

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Sono grata e orgogliosa di ricevere il Premio Elsa Morante per il mio libro “Genocidio”. E anche un po’ emozionata per il nome che questo riconoscimento evoca. “Genocidio” nasce da un bisogno di gridare al mondo la verità’ su un genocidio coloniale. La storia di una prepotenza neocolonialista che con il ricorso alla pulizia etnica, all’omicidio sistematico dei bambini e donne, alla distruzione mirata delle infrastrutture civili, ha esibito un totale disprezzo per il diritto umanitario. E le mie fonti primarie, la mia ispirazione sono state quelle giornaliste e quei giornalisti sopravvissuti alla mattanza che il regime di Tel Aviv ha scatenato contro chi ci ha fatto arrivare immagini, parole, poesie e strazio da quei territori martoriati. Non è un caso che Netanyahu ha imposto un divieto di accesso totale alla stampa internazionale in Palestina. Come non è un caso che L’IDF ha eliminato, uno per uno, 300 giornaliste e giornalisti palestinesi, spesso con le loro intere famiglie. Il titolo del libro, “Genocidio”, è stato scelto e stampato a caratteri grandi in un tempo nel quale questa parola era tabù, e chi la pronunciava veniva messo alla gogna. Io devo ringraziare anche il mio editore per aver avuto lo stesso coraggio che abbiamo avuto noi a le decine di milioni di donne e uomini - soprattutto giovani - in tutto il mondo, che sono scesi in piazza e hanno costretto il Re a restare nudo. C’è ancora molto da fare prima che finisca. Oggi però siamo molti, ma molti di più a volere che finisca!

Rula Jebreal

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Chi ha finito una Maratona sa che vincere una sfida con te stesso è bellissimo. Molto più che vincere contro gli altri. Quegli ultimi chilometri, passi, metri tengono insieme la forza e la fatica, l’orgoglio e le lacrime, il sorriso e il dolore. Finire Atene è stato più difficile del previsto. Le continue salite e in parte anche le discese hanno messo a dura prova le mie gambe, soprattutto sotto il profilo muscolare. Non ho paura a dire che in un paio di momenti la difficoltà di correre era così tosta che ho pensato anche di abbandonare. Non ci sarebbe stato nulla di male, capita di non farcela: il fallimento fa parte della vita. Oggi invece è andata bene. Ho resistito. Ho cercato di bere molto e alimentarmi bene (grazie, caro professor Angelini), ho abbassato i giri soprattutto sulla salita e non ho forzato. Nella discesa finale verso l’ingresso dello stadio Panathinaiko, negli ultimi seicento metri, c’erano molti italiani a fare il tifo. Qualcuno mi ha riconosciuto e una ragazza mi ha dato una bandiera italiana, quel tricolore che ci unisce e che vogliamo onorare sempre. Non era previsto ma sono entrato nello Stadio delle prime Olimpiadi moderne con in mano la bandiera del mio Paese. E ho pensato in quegli ultimi duecento metri – fatti pianissimo, i muscoli delle gambe tiravano come mai mi era accaduto in passato – al fatto che Italia e Grecia non saranno le economie più forti del mondo, ecco, ma sono due grandi superpotenze culturali. E soprattutto valoriali. In un mondo algido e burocratizzato quanto è bello emozionarsi per lo sport, per la cultura, per la filosofia. Persino per la politica. Per tutte quelle parole che Atene, Roma, il Rinascimento non solo fiorentino, hanno reso parole eterne. E mentre attraversavo la linea del traguardo – stavolta senza piangere – ho riflettuto sul fatto che dieci anni fa a Bruxelles abbiamo difeso il diritto di far stare la Grecia in Europa. Pensavo allora che Atene aveva bisogno dell’Europa, per tanti motivi. Ma che anche l’Europa avesse bisogno della Grecia, soprattutto per un motivo: perché non c’è futuro senza la storia, non c’è sviluppo senza la cultura, non c’è comunità senza la politica. #AMA2025 #iAMAuthentic

Matteo Renzi

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