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Ana Sayfaya Dön

51,346 görüntüleme • 1 yıl önce •via X (Twitter)

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Dom1 yıl önce

🔥

Benzer Videolar

Vi avevamo avvisati. L’abbiamo detto in ogni modo. In parlamento? Non siamo stati ascoltati. Direttamente in Albania nel centro di Shengjin? Siamo stati aggrediti, strattonati e sbeffeggiati dalla Presidente del Consiglio. È passato solo poco più di un anno da allora, dall’inagurazione del centro per migranti di Shengjin Albania. Alle mie osservazioni, Giorgia Meloni rispondeva di aver portato l’Europa e l’Italia in Albania pur sapendo che non fosse vero. Come Più Europa siamo stati i primi a denunciare che i centri per migranti in Albania erano una violazione del diritto e uno spot crudele. E l’abbiamo fatto anche prendendoci gli spintoni della security di Edi Rama in Albania, pur di dirlo in faccia a Giorgia Meloni. La premier mentiva un anno fa. Come mente oggi accusando ancora una volta i giudici di fronte alla sentenza che arriva questa volta della Corte di Giustizia dell’Ue. Mente per nascondere il fallimento totale delle promesse elettorali del suo governo. E mente per nascondere agli italiani il prezzo folle che saranno costretti a pagare per questo fallimento. Mente soprattutto perché teme la prossima sentenza: quella sul rinvio pregiudiziale sollevato dalla Cassazione italiana, che ha chiesto se la detenzione nei centri albanesi sia compatibile con la direttiva rimpatri. E quella, se confermata, sarebbe il vero colpo di grazia alla sua propaganda. Altro che “sconfini”: la Corte fa esattamente il suo lavoro. Difende il diritto. E i diritti.

Riccardo Magi

34,542 görüntüleme • 10 ay önce

Italia Viva, Ivan Scalfarotto 🇮🇹🇪🇺🇺🇦, Azione di Carlo Calenda e Sinistra per Israele, entità politiche che si descrivono come moderate e contro tutti gli estremismi, sdegnose verso ogni virgola sbagliata pronunciata nelle piazze pacifiste, scelgono di partecipare a un evento romano esplicitamente a favore di Trump e Netanyahu. Con il tiktoker napoletano Ciro Principe tra gli ospiti: «Signori, Bibi ci ha ascoltato. Grazie Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Vedete, popolo iraniano, c'è un'altra storia bellissima. 2500 anni fa il popolo ebraico viveva sotto la dominazione e la sottomissione babilonese e c'è stato un grande uomo, Ciro il Grande, che ha liberato il popolo ebraico e ha permesso agli ebrei di ritornare in Gerusalemme. Oggi, dopo 2.500 anni, Israele ha ricambiato il favore! Vi ha ucciso Alí Khamenei! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! (Dal pubblico: "Bibi! Bibi! Bibi!" Bibi!, ndr) Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Non lo so perché, è successo qualcosa. Mi sono innamorato del popolo ebraico! il popolo ebraico che da anni, da millenni hanno voluto distruggere. Ci hanno provato i babilonesi, ci hanno provato gli assiri, ci hanno provato i romani, ci ha provato Hitler, ci hanno provato i palestinesi e hanno fatto tutti una brutta fine. Signori, il messaggio è uno. Non rompete più il cazzo agli ebrei! Ed è arrivato il momento per l'Iran di passare dalla scia islamica allo Shah di Persia! Javid Shah! Javid Shah! A voi! Signori, vi lascio con una frase che voglio che ripetiate tutti. Al mio tre. Am Israel Chai. Uno, due, tre. Ham Israel Chai».

Paolo Mossetti

33,052 görüntüleme • 3 ay önce

Riprendere #Kursk per la Russia sarà molto più difficile del previsto. Il perché è presto detto. . La dottrina militare sovietica non è mai cambiata, nemmeno sotto #PutinWarCriminal, e si fonda su tre colonne portanti: l'uso smodato dell'artiglieria, l'invio al fronte di ondate infinite di soldati (incuranti del numero dei morti) ma soprattutto la distruzione completa di città e strutture civili. . Quando l'esercito sovietico si ritira, sia da sconfitto (già perché in passato, checché ne dicano i filorussi, Mosca più di una volta ha dovuto abbandonare le proprie aspirazioni territoriali) sia da vincitore, ciò che colpisce di più sono proprio le lande sterminate di palazzi demoliti, com'è già successo ad Aleppo in Siria, a Grozny in Cecenia, oppure ultimamente per Mariupol e altre decine di città ucraine. Ma la strategia del terrore di Mosca, purtroppo per Putin, non può essere replicata anche a Kursk, perché per la prima volta nella storia i civili in questo caso sono russi. . Questo "piccolo particolare" non è affatto trascurabile, perché bombardare il proprio territorio sarebbe qualcosa che nemmeno Putin potrebbe mai giustificare, sia davanti all'opinione pubblica internazionale che davanti al suo popolo, che dal leader maximo si aspetta sempre e solo protezione. . E se evacuasse tutti i civili, ci si chiede, potrebbe poi avere la libertà di usare le bombe? Difficile, anche perché molti civili non ne vogliono proprio sapere di abbandonare le loro case, visto che gli ucraini si stanno dimostrando molto più civili dei russi, tant'è vero che i cittadini della regione di Kursk sono increduli del fatto che gli invasori non entrano nelle loro case, non stuprano e non portano nemmeno via le lavatrici! . Ecco quindi che Putin si ritrova con un doppio problema: da una parte l'avanzata ucraina, che proseguendo continua a coprirlo di ridicolo ogni giorno di più, e dall'altra l'impossibilità del suo esercito di agire come sanno fare e come hanno sempre fatto, ovvero portando morte a distruzione ovunque. . E forse è proprio questo il motivo che l'ha spinto a considerare l'incursione di Kursk come un'azione terroristica, e a prendere le relative misure, che al momento come era inevitabile immaginare si stanno dimostrando a dir poco inadeguate...

Quintus Poppaedius Silo

53,630 görüntüleme • 1 yıl önce