Loading video...
Video Failed to Load
"LeBron James non riesce minimamente a marcarlo"
12,565 views • 1 year ago •via X (Twitter)
7 Comments

Immaginate una carriera lunga 21 stagioni, tra Reggio Emilia, Fortitudo, Barcellona, Cantù, Milano e Capo d'Orlando. Immaginate un dominio offensivo e difensivo nei due 2 scudetti vinti con la Effe, e la capacità di fare la differenza in un Barcellona stellare che vince l'Eurolega. Immaginate le ultime 3 medaglie vinte dalla Nazionale che portano tutte la sua firma. Immaginate uno che segna 24 punti in faccia ad Allen Iverson e Tim Duncan, battendo gli USA. Immaginate uno che trascina letteralmente una nazionale ad una Olimpiade, giocando una delle partite più incredibili di sempre di un giocatore in maglia azzurra, in semifinale con la Lituania, consentendo all'Italia di mettersi un argento al collo. Immaginate uno che fa dire ad un telecronista "LeBron James non riesce minimamente a marcarlo". Immaginate uno che inventa una tipologia di tiro nel basket, "il tiro ignorante", anticipando quello che avrebbe successivamente fatto Steph Curry. Immaginate uno che la mattina di Pasqua, dopo una partita persa con Capo D'Orlando, nel giorno libero della squadra, si presenta in palestra la mattina alle 8 per fare due ore di allenamento da solo. E ora immaginate uno che al termine della sua carriera, riconosciuto da tutti come uno dei migliori giocatori di basket italiani della storia, parla così di sé stesso: "Non sono d'accordo con ciò che scrivono di me: io non sono nato fenomeno e non ho mai avuto il talento di altri, come Myers per esempio. Mi sono sempre sentito più scarso di tanti giocatori: ho convissuto con complessi di inferiorità per quasi tutta la carriera e solo quando mi sono ritirato sono riuscito a rilassarmi. Per riuscire a stare al livello dei più bravi mi sono dovuto allenare cento volte di più, e da ragazzo, ogni giorno, mi alzavo la mattina sapendo che se non ce l'avessi fatta sarei tornato ad alzarmi all’alba a raccogliere frutta con mio padre in campagna." Oggi è una data particolare per la pallacanestro italiana perchè Gianluca Basile compie 50 anni. Un numero che ci sbatte in faccia lo scorrere inesorabile del tempo, ma che ci regala anche un sorriso ripensando a quei pomeriggi con la moka sul fuoco, la tv accesa, e un ragazzo col ciuffetto davanti agli occhi che riusciva a lasciarci increduli ogni volta di più. Grazie Baso per aver reso possibile l'impossibile.

Brividi. Nemmeno il cognome sulla maglietta. Gli americani lo ricordano e lo temono ancora come il milite ignoto

20 anni e @MatteoSoragna, assieme a tutti noi, non si spiega che cacchio volesse Carmelo Anthony sull'ultimo possesso a 5 secondi dalla fine. Così ti provi la rubata a partita finita, cosa fai.

Ma chi è al commento?Bonfardeci e?

Bonferdeci e Coldebella.

🏀 "I think it's only going to make us a better shooting team, a better shooting program. I'm proud to be a Noah customer." – Coach Garrison Unlock the full potential of your team with Noah Backboard. From better shots to better results, there’s a reason coaches choose Noah.

La conferma che la Nba di oggi è una pagliacciata

