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L’intelligenza artificiale non è più “qualcosa del futuro”. È il presente! Sta trasformando il nostro modo di vivere, lavorare, apprendere e persino decidere. La vera domanda non è se cambierà il mondo, ma come vogliamo che lo faccia. Per questo, il 27 settembre alla Città della Scienza di Napoli,...

18,365 views • 11 months ago •via X (Twitter)

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Una settimana fa a Firenze ho suggerito ai ragazzi di studiare bene la storia. E non per cultura personale o mero nozionismo ma perché per costruire il futuro serve conoscere la storia. Serve studiare, tanto, per non diventare semplice cibo per algoritmi: nel tempo dell’intelligenza artificiale, ciò che farà la differenza è l’intelligenza naturale, l’intelligenza del cuore. E questo fine settimana ci ricorda anniversari preziosi per studiare la nostra storia, per creare un futuro all’altezza dei nostri sogni. Il 19 gennaio chi ama la libertà e l’ideale ricorda Jan Palach che nel 1969 sacrificò la sua vita per combattere il regime sovietico e la dittatura comunista cecoslovacca che aveva spento nel sangue la primavera di Praga. E chi ama la politica e il coraggio ricorda Bettino Craxi morto in terra tunisina, il 19 gennaio del 2000. Le polemiche e le sentenze nulla tolgono al valore e alla statura di questo leader riformista che ha segnato in modo indelebile la politica italiana per almeno tre lustri. Per quelli come me che vengono dalla cultura cattolica il 18 gennaio è il giorno dell’Appello ai liberi e forti di don Luigi Sturzo, atto di nascita del partito popolare e gesto fondativo dell’impegno politico del cattolicesimo sociale e liberale: mai come in questo momento c’è bisogno di un contenitore che recuperi quei valori se vogliamo che le prossime elezioni politiche siano davvero aperte e contendibili. La storia, ragazzi, la storia. Palach, Craxi, Sturzo sono tre storie molto diverse l’una dalle altre. Ma conoscere ciò che hanno fatto, gli ideali per cui hanno lottato, le politiche che hanno difeso è fondamentale per immaginare il futuro. Perché la storia serve a questo: costruire il domani tenendolo a riparo da ignoranti e fanatici. La storia è la diga contro il fanatismo, contro l’ignoranza. Studiate storia, cari ragazzi, il mondo di oggi ha molto bisogno di voi

Matteo Renzi

58,066 views • 1 year ago

Ridotti a frugare tra le mie cose come i senza tetto. Il tutto fatto con maestria e coinvolgimento. Con tanto entusiasmo e comunicazione di alto livello. Con strategia, inganni e verità assolute. Con uno stile unico e ormai scimmiottato da tutta Italia. Da numero 10. Eccoci di nuovo insieme. L'ho fatto ancora. Altro capolavoro targato Spud. In un lunedì freddo e privo di senso, decido di accendere un'intera città. Lo faccio a modo mio, con la classe dei grandi professionisti e il guizzo della strada. Una delle più grosse esclusive dopo il capolavoro di Mazzarri al Napoli, decido di divulgare che Elmas è un giocatore del Lipsia. Con la naturalezza di una pasta e patate. Ringrazio sempre, in primis, tutte le mie fonti che da anni mi fanno dominare l'informazione calcistica. Ricordiamo sempre che ancora non sono un professionista certificato, ma arriverò anche a quello. Ringrazio le migliaia di persone che, da veri fedeli, custodiscono il tutto nel mio rispetto, prima delle mie fonti e poi del Napoli Calcio. Avrei nuovamente potuto vendere questa esclusiva a qualsiasi portale locale, nazionale ed internazionale. Ma non lo faccio. Non ne ho bisogno, non è questo il mio scopo. Il Napoli è molto fortunato ad avere un ragazzo come me al proprio fianco. Un altro avrebbe ancora una volta potuto, attraverso la divulgazione, mettere in difficoltà i professionisti dietro a tale informazione. Ma questo non accadrà mai, perché il Napoli è tutta la mia vita. Vi chiederete allora perché faccio questo e lo faccio in questo modo? Facile. Chi mi conosce da sempre lo sa. Non mi piace che professionisti e non continuamente raccontino balle senza mai avere mezza notizia veritiera sulla pelle del nostro amato Napoli. Aprire gli occhi di chi vive di Napoli in maniera corretta è sempre stata la mia prerogativa. E così sarà per sempre. Perché tutto ci devono toccare, ma mai il calcio Napoli. Elmas io lo portai al Napoli io, come giusto che fosse, a malincuore, in un freddo 18 dicembre, l'ho portato via. Come fanno i più grandi. Con grande competenza, conoscenza e guizzo. Spud. DIAMANTE NAPOLETANO IL CALCIO NON È UN GIOCO. A voi. 🕷️⚽️❤️

FCAST7 🇵🇸

61,145 views • 2 years ago

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 views • 10 months ago

Il mio più grande capolavoro. Ancora una volta, il 7 maggio 2025, alle ore 16 e 58 minuti (come da screen) anticipiamo quel mostro di GDM, anche a livello nazionale. Sfidiamo chiunque a trovare una sola testata, un solo esperto di calciomercato, un solo operatore del settore che il 7 maggio , alle ore 16 e 58 minuti primi avesse anche solo accennato a Kevin De Bruyne al Napoli. Trovatecene uno. Vi prego. Detto questo, è giusto riconoscere che Gianluca Di Marzio resta il padre nazionale di questa notizia. Insieme al gigante Gianluigi Bagnulo. È arrivato alla sera stessa del nostro post, ma il nome lo ha consacrato lui davanti a tutti. Un grazie di vero cuore a @kitaropengu, mio videomaker ufficiale e fratello di grande cultura e bontà. Un uomo leale, di immenso valore umano, e una delle persone di mia massima fiducia. Grazie Marcello. E adesso diciamola tutta. Questa non è una semplice operazione di mercato. È il segnale che il Napoli sta scrivendo una delle pagine più clamorose della storia sportiva italiana ed europea. Kevin De Bruyne è il centrocampista più influente dell’ultimo decennio, il giocatore con più occasioni create in Europa dal 2015 secondo Opta, il motore di Guardiola, il fuoriclasse che ha illuminato la Premier League. E oggi sbarca a Napoli. Non solo per giocare. Ma per trasformare il club in un brand globale. Perché De Bruyne porta con sé oltre 40 milioni di followers complessivi sulle piattaforme social, una capacità di generare contenuti virali e valore commerciale mai vista nel calcio italiano. (Forse solo con l’avvento di CR7) Con lui il Napoli spalanca le porte a nuovi sponsor internazionali, collaborazioni commerciali, un’espansione digitale e mediatica destinata a fruttare milioni di euro e a rendere il club una presenza costante nei trend globali. E tutto questo avviene mentre Antonio Conte costruisce un progetto tecnico solido, mentre la città ospita nel 2025 l’America’s Cup di vela, l’evento più esclusivo e ricco del panorama velico mondiale, e mentre il Napoli si è cucito addosso due scudetti in tre anni, riscrivendo le gerarchie del nostro calcio. Una Golden Era. Una rivoluzione sportiva, culturale ed economica. E l’Italia? Tace. Perché questo è un Paese che ha sempre avuto paura di raccontare una Napoli vincente, potente, internazionale. Un Paese dove l’informazione resta chiusa nei suoi salotti, incapace di reggere il confronto con una città che oggi è capitale europea dello sport, del calcio, della cultura popolare. Non lo diranno i TG, non lo leggerete sui quotidiani nazionali. Ma sappiatelo: il Napoli è totalitario. E più sarà forte, più proveranno a nasconderlo. Ma la storia non si può censurare. È TOTALITARISMO SPUDISTA Il calcio non è un gioco. ENJOY 🧢🕷️👀⚽️

FCAST7 🇵🇸

43,149 views • 1 year ago