Video yükleniyor...

Video Yüklenemedi

Ana Sayfaya Dön

L’ipotesi che vede Giuseppe Conte come possibile candidato premier del centrosinistra mi riporta alla mente le sue grandi esibizioni di padronanza delle lingue straniere. L’Uomo-Pochette si intende di inglese tanto quanto i grillopitechi padroneggiano l’italiano.

31,645 görüntüleme • 5 ay önce •via X (Twitter)

0 Yorum

Yorum bulunmuyor

Orijinal gönderinin yorumları burada görünecek

Benzer Videolar

Giro questa clip all’Ufficio Inchieste FIGC Ufficio Inchieste FIGC, sperando che venga chiamato a spiegare l’arbitro #Guida, tanto timoroso di prendere decisioni che possano impedire ai suoi familiari di girare per shopping o di andare a prendere a scuola i tre figli. Cosa avrebbe visto per dare un rigore così “RIDICOLO” in un millisecondo? Dalla Ref Cam si vede solo una gran voglia di prenderla, questa cazzo di decisione. Decisione che poi, non è che ci aspettassimo che Di Paolo — quello del mani di Pulisic a Genova, del rigore di Pavlovic negato alla Lazio, del rigore Thuram-Pavlovic con sparizione dell’audiovar, del rigore comico su Gimenez in Milan-Fiorentina — revocasse, come è successo diverse volte all’Inter, questo scempio.E ci mancherebbe che Doveri ,quello che non sanzionò un fallo,quello si evidente di Soriano su Perisic,e consegno lo Scempionato 2022 al milan,lo aiutasse a revocarlo. Noi, che siamo abituati a “pensar male”, pensiamo, appunto, che la decisione di aiutare una concorrente dell’Inter ⭐⭐ al titolo sia una decisione gradita nei dintorni di Torre Annunziata. Eh sì, perché il sospetto che le regole d’ingaggio di “Rocchi e i suoi Fratelli” siano semplicemente quelle di METTERE I BASTONI FRA LE RUOTE A UN’UNICA SQUADRA E IMPEDIRLE DI ARRIVARE AL TITOLO è tutt’altro che campato in aria. Il resto è: “vinca chi vinca”. Maurizio Pistocchi Paolo Ziliani

Felix Magath bistellato l'azzittatore

39,454 görüntüleme • 8 ay önce

Sta crollando tutto e credono di tenere insieme il muro che viene giù rafforzandolo con la melassa. Senza manco capire che oramai la melassa genera disgusto, vomito. A quel giullare del potere che è Benigni bisogna ricordare che la UE, quella reale e non quella dei suoi deliri, ha significato: 1) compressione salariale (ammesso dallo stesso Draghi) 2) smantellamento dello stato sociale, dei diritti alla salute, del lavoro. 3) soppressione della sovranità popolare, dato che la UE è servita a spostare le decisioni importanti verso centri sottratti al controllo democratico 4) svuotamento della democrazia, dato che tutte le decisioni erano prese altrove, e qualsiasi governo eletto si doveva muovere entro quelle coordinate (vi ricordate quei vermi cge giustificavano tutto con "ce lo chiede l'Europa"?) 5) crimini contro l'umanità in Grecia, perché tre lire non si potevano tirare fuori, mentre ora scopriamo che fare un baratro di debiti per favorire l'industria delle armi e salvare l'industria tedesca di può fare Ora ve ne venite fuori con quel guitto, o con discussioni su Ventotene. Ma lo avete letto? Un insieme di chiacchiere che mai nessuno ha preso sul serio, dato che la UE, nei suoi trattati fondativi, delinea una direzione opposta. Idee confuse, buone per fare propaganda, ma che si disfano non appena devi fare i conti con la realtà, con le differenze di cultura, di interessi, di tradizioni. Un manifesto che ignora del tutto la discussione sull'Europa che già all'epoca era ricca, sul rapporto tra culture nazionali e identità europea, sugli strati che compongono la storia dell'Europa. Si potrebbe parlare di quel manifesto, non con coloro che ne fanno un feticcio, quelli gne gne, oddio contessa, critica Spinelli. E chi è Spinelli? Mose? Perché lo hanno imbalsamato e trasformato in Mose', solo che le acque non si aprono e manna dal cielo non ne è venuta. Si potrebbe discutere, lo si faccia senza le regole celebrative, salottiere, da perditempo e da signora la contessa. Ma in fondo sarebbe del tutto inutile, è tempo perso, perché mai nessuno ha preso sul serio Spinelli. Spinelli e' sempre stato e sempre sarà un'arma di distrazione di massa. Serve a parlare del sesso degli angeli per non parlare della realtà. Qualcuno crede che Ursula bomber leyen lo abbia letto? Forse neanche sentito mai nominare. Il manifesto di Ventotene è un nulla che serve solo come foglia di fico per non parlare delle politiche antidemocratiche e antipopolari che hanno caratterizzato trent'anni di UE. Destra e sinistra ci costringono a parlare del nulla per non parlare della realtà, di un'Europa al servizio delle banche, vi ricordate Draghi? Spinelli serve alla Meloni come serve a Fornaro: un'evasione nel mondo delle ideologie, per coprire quello che sta accadendo. Parliamo di un manifesto di cent'anni fa per non parlare delle sfide attuali. Il guitto Benigni serve a questo: a nascondere la realtà sotto una massa di retorica. Il potere sta perdendo la testa, capisce che sta crollando tutto, e allora ha scatenato una guerra di propaganda che manco le SS. Tutto inutile, perché, signori, siamo al capolinea e tra poco si scende. Il castello sta crollando perché i costruttori erano pessimi, perché l'edificio è senza fondamenta. Perché la UE nasce come tentativo di cancellare l'Europa, i suoi strati, le sue radici, le sue differenze, la sua ricchezze, per annullare la tradizione Europea. E noi, eredi dell'Europa e della sua cultura, difendiamo l'Europa contro quella macchina per fare il vuoto che è la UE. - Vincenzo Costa

Sabrina F.

19,523 görüntüleme • 1 yıl önce

🚨💣 GUENDOUZI, LE IMMAGINI DELLA RISSA CHE NON HANNO MOSTRATO IN TV È iniziato tutto prima ancora del calcio d’inizio, con Mattéo Guendouzi che, bersagliato dai fischi e dagli insulti del pubblico del Lione, ha risposto mostrando il dito medio alla curva. Poi il Fenerbahçe ha fatto il suo: 2-1 al Groupama Stadium, qualificazione alla fase di campionato della Champions League e una serata che per Guendouzi è diventata l’occasione perfetta per rincarare la dose. Prima le esultanze rivolte alla curva, poi il gesto di JuL, rapper simbolo di Marsiglia, e infine quel «Allez l’OM!» urlato davanti ai tifosi del Lione. Un riferimento tutt’altro che casuale, considerando il passato del francese con l’Olympique Marsiglia. Gli animi sono esplosi. Alcuni tifosi hanno cercato di raggiungere il giocatore, mentre Guendouzi lasciava il terreno di gioco. La tensione è poi proseguita verso il tunnel degli spogliatoi, dove un membro dello staff del Lione, Antonio Ferreira, si è diretto contro il centrocampista del Fenerbahçe: da lì è scoppiata una maxi rissa che ha coinvolto giocatori, staff e membri delle due delegazioni. Guendouzi, nel post-partita, ha spiegato di aver reagito agli insulti ricevuti per oltre 90 minuti, sostenendo che fossero stati coinvolti anche sua madre e i suoi figli. Ma le sue provocazioni hanno inevitabilmente contribuito a incendiare un'atmosfera già tesissima. #Guendouzi #LioneFenerbahce #Fenerbahce #ChampionsLeague

Radio Radio

24,450 görüntüleme • 20 gün önce

Dedico il reel di oggi alla dottoressa del PS dell'ospedale #Gemelli che lo scorso anno, mentre ero ancora ricoverata al Pronto soccorso in cui fui costretta a restare per TRE LUNGHISSIMI GIORNI su una lettiga, senza una coperta, senza un cuscino (si, eravamo tutti trattati così, in una situazione di promiscuità assurda e con poche e disattente cure), con una gamba distrutta da una frattura grave (decretato dal primario di ortopedia che mi ha poi operata per sei ore e mezza per ricostruire il danno e che poi intervistai per il settimanale Visto) ed ero in attesa di essere trasportata in reparto per subire un intervento che appunto, duró 6,5 ore, mi disse: "Sa, lei resterà SICURAMENTE con un difetto fisico, di deambulazione"... Con quella frase commise parecchi errori gravissimi: - mise in dubbio la mia capacità mentale e fisica di ripresa (la poveretta non mi conosce...) - mise in dubbio, più che altro, le GRANDI capacità tecniche e chirurgiche del primario di ortopedia, dottor Giulio Maccauro, (che tempo dopo intervistai per il settimanale Visto) che fece un lavoro evidentemente incredibile sul mio femore distrutto da una frattura spiroide periprotesica disassata - tentó di spaventare una persona che aveva appena subito un gravissimo incidente e che si trovava ancora in uno dei peggiori PS d'Italia (lo diciamo tutti noi che ci siamo finiti ricoverati) Lo fece con uno scopo, ci stavamo lamentando TUTTI, MA CON EDUCAZIONE, delle terribili condizioni del Pronto Soccorso, tra sporcizia, mancanza di umanità e cure (lasciare i pazienti pure senza mangiare, ma è solo una delle "cosette" che si vivono in quel PS...) e tutto il resto... Io le stavo parlando pacatamente della Carta dei Diritti del malato, lei con un sorrisetto mi disse: "Si...si...lei è una di quelle che SVENTOLANO LA CARTA DEI DIRITTI DEL MALATO"... Le feci osservare che non doveva sorridere in maniera sfottente, come fece, ma evidentemente è una di quelle persone avvezze a ridere con e dei pazienti ricoverati Io quindisventolo, secondo la gentile dottoressa... La poveretta, però, non sapeva a chi stesse dicendo questa cattiveria: se l'avesse detta a una persona fragile l'avrebbe uccisa, avrebbe creato un problema psicologico, avrebbe spaventato a morte una persona Invece...eccomi qua. Con alcuni amici delle FF.OO. e delle associazioni militari di cui faccio parte, abbiamo deciso tempo fa di andare a trovarla per farle vedere che si sbagliava e che certe frasi NON DEVE A DIRLE, A NESSUNO. Non si fa, semplicemente. Non si devono dire certe cattiverie alle persone che sono ricoverate in PS, con fratture gravi, in attesa di poter finalmente salire in reparto e subire, come nel mio caso, un delicatissimo intervento del primario, durato SEI ORE E MEZZO. Provate a pensare se avesse detto una cosa simile a una persona FRAGILE: non si sarebbe più alzata da una sedia a roelle...

Emilia Urso Anfuso - Giornalista investigativa

40,380 görüntüleme • 1 yıl önce

CATHERINE E NATHAN SONO "GENITORI INADEGUATI, NO AL RICONGIUNGIMENTO, I BAMBINI RIMANGONO NELLA STRUTTURA PROTETTA". #Famigliadelbosco #Famiglianelbosco Siamo sicuri che gli inadeguati non siano invece i vari componenti dello staff, addetti a giudicare? Visto che parliamo del bene dei minori, c'è da mettersi le mani nei capelli, specie se ci riferiamo a cosa hanno affermato Vittorino Andreoli e Massimo Ammaniti, autorevoli neuropsichiatri infantili italiani con decenni di esperienze sul campo in questo settore, riferendosi alla "famiglia del bosco". Vittorino Andreoli: “E' crollata la dignità dei giudici. Il Tribunale dei minori dimostra di essere in panne. Se accettiamo che ci sia una scienza dell’infanzia, dobbiamo sapere che nella sua crescita ci sono punti di riferimento costanti, a cominciare dal padre e dalla madre... attaccare il legame bambino-madre pone le condizioni che possono favorire un grave disturbo mentale". Massimo Ammaniti: “Per me l’errore più grave è stato separare quella famiglia. I bambini non sono oggetti che si possono spostare da una parte all’altra: hanno emozioni, legami profondi che vanno rispettati. Non si è tenuto conto del fatto che quei bambini vogliono bene ai loro genitori, che sono stati loro a crescerli fino ad oggi. Quando sono stati separati, mi risulta che si siano disperati: pianti, urla, una reazione di dolore fortissima. E mi chiedo come sia possibile ignorare una risposta emotiva così evidente...." Per non parlare poi di ciò che affermava Gregory Bateson, che ha analizzato nei suoi studi come "attaccare e distaccare un figlio di quell’età dalla madre generi una dissociazione che, nella fase dell’adolescenza, promuove le condizioni della schizofrenia». Ma vediamo quando tutto cominciò e chi era il giudice incaricato al caso della famiglia del bosco. Era Cecilia Angrisano, presidente del tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Appartenente alla Magistratura Democratica, una delle correnti politiche/culturali interne all'ANM, a coloro ciòè che cantarono "Bella Ciao" al tribunale di Napoli dopo la vincita del NO al referendum. Sembra che si voglia imprimere un modello preconfezionato di come crescere i bambini, piuttosto che lasciare ai genitori la libertà di educarli come meglio reputano. Ci troviamo di fronte ad una ideologia “pedagogica” imposta con la forza, da una parte dello Stato, contro la libertà di scelta ed il libero arbitrio genitoriale. Non dobbiamo permettere questa deleteria sopraffazione e prevaricazione totalmente immotivata che sta distruggendo questa amorevole famiglia. Cos'altro dire su Cecilia Angrisano se non mostrare un suo video che parla da sé circa il suo atteggiamento di arroganza, autorità e onnipotenza: «I figli non sono proprietà di nessuno. Non sono proprietà dei genitori. Ma voi siete davvero sicuri che sia diritto dei genitori disporre della vita dei figli?..." Via Renata Fruscella Lugli

Sabrina F.

15,771 görüntüleme • 4 ay önce