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Marotta: "Percorso Inter molto virtuoso e modello societario vincente. Abbiamo avuto il coraggio di puntare su un tecnico giovane. Scontri diretti? Giocato alla pari con tutti, perso per episodi. Rinnovi? Nessun caso particolare, affronteremo tutto con calma gratificando chi se lo merita" Fcinter1908

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Sono grata e orgogliosa di ricevere il Premio Elsa Morante per il mio libro “Genocidio”. E anche un po’ emozionata per il nome che questo riconoscimento evoca. “Genocidio” nasce da un bisogno di gridare al mondo la verità’ su un genocidio coloniale. La storia di una prepotenza neocolonialista che con il ricorso alla pulizia etnica, all’omicidio sistematico dei bambini e donne, alla distruzione mirata delle infrastrutture civili, ha esibito un totale disprezzo per il diritto umanitario. E le mie fonti primarie, la mia ispirazione sono state quelle giornaliste e quei giornalisti sopravvissuti alla mattanza che il regime di Tel Aviv ha scatenato contro chi ci ha fatto arrivare immagini, parole, poesie e strazio da quei territori martoriati. Non è un caso che Netanyahu ha imposto un divieto di accesso totale alla stampa internazionale in Palestina. Come non è un caso che L’IDF ha eliminato, uno per uno, 300 giornaliste e giornalisti palestinesi, spesso con le loro intere famiglie. Il titolo del libro, “Genocidio”, è stato scelto e stampato a caratteri grandi in un tempo nel quale questa parola era tabù, e chi la pronunciava veniva messo alla gogna. Io devo ringraziare anche il mio editore per aver avuto lo stesso coraggio che abbiamo avuto noi a le decine di milioni di donne e uomini - soprattutto giovani - in tutto il mondo, che sono scesi in piazza e hanno costretto il Re a restare nudo. C’è ancora molto da fare prima che finisca. Oggi però siamo molti, ma molti di più a volere che finisca!

Rula Jebreal

144,321 Aufrufe • vor 3 Monaten

Ci vietano lo smartphone ma il cruscotto è un videogioco Salite su un'auto nuova. Vi troverete davanti uno schermo da 50 centimetri che controlla tutto. Clima, tergicristalli, luci, sedili, navigazione. Tutto lì, tutto touch. Per alzare il riscaldamento di due gradi dovete togliere gli occhi dalla strada, cercare il menu giusto, toccare un punto preciso su un vetro liscio che non vi dà nessun feedback. E intanto guidate. Una rivista svedese ha messo a confronto undici auto nuove con una Volvo del 2005, piena di bottoni. Tutte a 110 chilometri all'ora. Con i bottoni, il guidatore ha fatto tutto in 10 secondi, percorrendo 306 metri. Con i touchscreen, dai 20 ai 45 secondi. La peggiore? Oltre 1.300 metri alla cieca. Più di un chilometro senza guardare la strada. E noi intanto multiamo chi tiene il telefono attaccato al supporto con il navigatore aperto. Un centro di ricerca inglese, il TRL, l'ha misurato: toccare lo schermo di bordo rallenta i riflessi quanto guidare con il telefono in mano. Quanto. Eppure il telefono è vietato, lo schermo del cruscotto no. Da quest'anno finalmente Euro NCAP, l'ente che dà le stelle di sicurezza alle auto, toglie punti a chi non rimette i bottoni fisici per clacson, frecce, tergicristalli e luci. Secondo me non è sufficiente, comunque almeno un po' hanno capito che il tutto-schermo è pericoloso. Ci hanno messo anni, ma ci sono arrivati. Vietiamo ogni distrazione. Tutta. Schermi compresi. Almeno fino a quando la guida autonoma non sarà davvero sicura. Se ci fidiamo abbastanza da proibire il telefono sul supporto, allora dobbiamo avere il coraggio di dire che anche il cruscotto touch è un problema. Uguale.

Sbuffo Tweet ♏️

17,613 Aufrufe • vor 3 Monaten

Antonio Cassano sul rifiuto di Pep Guardiola alla panchina della Nazionale italiana. 🗣️ “Questa notizia mi spezza il cuore, perché occasioni come questa non capitano due volte. Quando ti chiama la Nazionale italiana, non dovresti pensarci due volte. Guardiola aveva la possibilità di guidare una delle nazionali più grandi della storia del calcio, e vederlo dire di no è una delusione enorme.” “Capisco perfettamente che voglia dedicare tempo alla sua famiglia, e nessuno può criticarlo per questo. La famiglia viene prima di tutto. Ma da uomo di calcio non posso nascondere la mia amarezza. L’Italia aveva bisogno di un allenatore capace di cambiare tutto, e Pep era l’uomo giusto.” “La Federazione ha avuto il coraggio di cercare il miglior allenatore del mondo. Per un momento tutti abbiamo sognato di vedere Guardiola sulla panchina azzurra. Adesso quel sogno è svanito, ed è davvero difficile da accettare.” “Immaginate Guardiola portare le sue idee, la sua mentalità vincente e la sua ossessione per la perfezione nella Nazionale. Sarebbe potata essere l’inizio di una nuova era. Invece ci ritroviamo soltanto con un enorme rimpianto.” “Rispetto la sua decisione, perché solo lui conosce i sacrifici fatti in tutti questi anni. Ma il calcio non aspetta nessuno. Occasioni di questo livello arrivano una sola volta, e quando dici di no, potresti non averne mai più un’altra.” “Gli auguro di ritrovare serenità e di godersi la famiglia, perché dopo tutto quello che ha dato al calcio se lo merita. Ma da italiano e da tifoso, non posso fare finta che questa non sia una perdita enorme per il nostro calcio.” “Un giorno Guardiola tornerà sicuramente ad allenare, e i più grandi club e le migliori nazionali faranno di tutto per averlo. Spero soltanto che l’Italia non debba pentirsi per anni di essere stata così vicina ad avere il miglior allenatore della sua generazione e di averlo visto andare via.”

93,922 Aufrufe • vor 17 Tagen