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Per #La7 e i piddini #Biden è stato sconfitto nel dibattito con #Trump anche per colpa della #CNN , perchè non ha permesso al "rimbambito" di portarsi una sedia e degli appunti. 😂

21,396 просмотров • 2 лет назад •via X (Twitter)

Комментарии: 10

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maurizio pinna2 лет назад

i kompagni di TeleBolsceviland7 non sono dei giornalisti ma dei prestigiatori del verbo,cominciando dal loro mentore che da anni riesce a dire di tutto parlando del niente

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Melody2 лет назад

Vacilla?? Meraviglioso modo di fare giornalismo di #La7! Mai visto una situazione più imbarazzante, surreale e pietosa come quella in cui si è trovato stanotte l'uomo più potente del mondo (sulla carta). Un anziano stanco, spaesato che merita solo pietà (e riposo). #Biden #Trump

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Carlo Marx2 лет назад

Purtroppo hanno dimenticato anche il pannolone

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Tua madre 🧱2 лет назад

ma le regole non valgono anche per Trump??

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Alessandra2 лет назад

Ridicoli!chi comanda il mondo occidentale deve essere efficiente e lucido

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Marco Castello2 лет назад

La setta è veramente inguardabile

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DavideS2 лет назад

Non riescono a dirlo che è un rincoglionito.

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Gen. George Mask-Melon ⚔️🧱✝️☦️🧱2 лет назад

Questi sono piu’ rimbambiti di Biden

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Corrado 🌐2 лет назад

LaSetta è inguardabile. Al tg delle 13:30 un lungo servizio sull’omicidio del ragazzino di Pescara. Ma nulla su quello dell’imprenditore giapponese. Forse perché è stato un omicidio commesso da un gruppo a maggioranza di stranieri?

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ellebi elle2 лет назад

avrebbe perso anche se ci fosse stato solo la foto di trump e basta

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SANDRO PERTINI, CI MANCHI TANTO. Sandro Pertini, il Presidente più amato dagli Italiani Sandro Pertini Muore il 24 Febbraio del 1990 a 93 anni per le conseguenze riportate per una brutta caduta , lasciando un vuoto e un dolore incolmabile per la sua scomparsa.Nel suo testamento si legge che non vuole i funerali di Stato, viene cremato e le sue ceneri vengono inumate nel cimitero di Stella San Giovanni, suo paese natale alla presenza degli amati familiari . Lo abbiamo conosciuto da giovanissimi, gli abbiamo voluto bene, lo abbiamo ammirato e seguito per la sua concezione semplice, popolare della politica, la sua passionalità, il suo essere schietto, irascibile, a volte burbero, ma anche dolce, la sua etica, il suo grande esempio di onestà. Il suo cuore di socialista romantico continuerà a battere nel cuore di chi, come noi, crede nella giustizia e nella libertà, ideali fondamentali del pensiero di Pertini. Poco tempo prima di morire disse : “Voi giovani non venite meno all’impegno per la giustizia e la libertà, non scendete a compromessi, difendete la vostra dignità, costi quello che costi!”, disse. Poi, un lungo caro abbraccio, l’ultimo. Vorrei che quell’abbraccio continuasse per l'eternità. Alessandro Pertini è nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896. Laureato in giurisprudenza e in scienze sociali. Coniugato con Carla Voltolina. Ha partecipato alla prima guerra mondiale; ha intrapreso la professione forense e, dopo la prima condanna a otto mesi di carcere per la sua attività politica, nel 1926 è condannato a cinque anni di confino. Sottrattosi alla cattura, si è rifugiato a Milano e successivamente in Francia, dove ha chiesto e ottenuto asilo politico, lavorando a Parigi. Anche in Francia ha subito due processi per la sua attività politica. Tornato in Italia nel 1929, è stato arrestato e nuovamente processato dal tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a 11 anni di reclusione. Scontati i primi sette, è stato assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di impetrare la grazia anche quando la domanda è stata firmata da sua madre. Tornato libero nell'agosto 1943, è entrato a far parte del primo esecutivo del Partito socialista. Catturato dalla SS, è stato condannato a morte. La sentenza non ha luogo. Nel 1944 è evaso dal carcere assieme a Giuseppe Saragat, ed ha raggiunto Milano per assumere la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dal Tedeschi e poi dirigere la lotta partigiana: è stato insignito della Medaglia d'Oro. Conclusa la lotta armata, si è dedicato alla vita politica e al giornalismo. E' stato eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di unità proletaria nel 1945. E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente. E' stato eletto Senatore della Repubblica nel 1948 e presidente del relativo gruppo parlamentare. Direttore dell'"Avanti" dal 1946 al 1947 e dal 1949 al 1951, nel 1947 ha assunto la direzione del quotidiano genovese "Il Lavoro". E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976. E' stato eletto Vice-Presidente della Camera dei Deputati nel 1963. E 'stato eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1968 e nel 1972. Dopo il fallimento della riunificazione tra P.S.I. e P.S.D.I,. aveva rassegnato le dimissioni, respinte da tutti i gruppi parlamentari. E' stato eletto Presidente della Repubblica l'8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995). Ha prestato giuramento il giorno successivo. Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985: è divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica. E' deceduto il 24 febbraio 1990. Nelle sue ultime volontà lasciò detto di non volere i funerali di Stato,un suo ultimo gesto di sincera umiltà verso il popolo italiano per cui si è battuto tutta la vita. Quirinale

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