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Ana Sayfaya Dön

Per me Lautaro non è solo il Capitano dell'Inter. Lautaro è il primo giocatore a cui ho fatto una domanda in conferenza stampa. In quel periodo non sapevo se la strada intrapresa fosse quella giusta. Volevo fare il giornalista sportivo, seguire l'Inter. Ma era ancora un sogno indefinito. Mi...

54,223 görüntüleme • 18 gün önce •via X (Twitter)

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Benzer Videolar

È stata una delle situazioni più delicate e che davvero mi hanno messo in seria difficoltà. Quella più particolare. Una cosa che, da tifoso, mi ha massacrato vista l’importanza della fonte diretta. Non vi nascondo che, alla ricezione della notizia, come potete vedere dagli screen e dalle divulgazioni, l’avevo dal primo di ottobre. Sì, dal primo di ottobre. Era troppo grossa per darla in pasto a un pubblico davvero innamorato dei colori azzurri. Nel frattempo, per tutta Italia, il calcio Napoli stesse negoziando Kvicha Kvaratskelia per me non era così. Anzi, me lo davano partente. Non seppi al pronto e via gestire bene, per la prima volta in vita mia, gestire. Per nulla. E ogni giorno che passava mi chiedevo se facevo bene a nascondere tale bomba ai tanti appassionati, ormai fratelli per me, o comunicarlo a tutti, come ho sempre fatto. Ci soffrivo. Perché il Napoli, nel frattempo, iniziava a crescere e, mentre raccontavo le gesta della nuova annata calcistica, non avevo voglia di essere l’artefice nuovamente di un caso importante mediatico. Lo conservavo e nascondevo. Ma ci soffrivo. Così per 10 giorni abbondanti. Ma quando ormai le voci diventavano incessanti sul rinnovo del ragazzo al Napoli, al giorno 11 di ottobre, come sempre documentato dai miei scritti, lancio la bomba alle circa 2000 persone alle quali tendo la mia mano ancora una volta, perché sono stati straordinari nella conservazione di tale notizia. Un grazie speciale al grande @kitaropengu custode, editor. Un uomo/Ragazzo d’altri tempi per serietà. Il tempo poi ha dato ragione alla mia fonte principale ancora una volta. Kvaratskelia ora posso dirlo, non è più un calciatore del calcio Napoli. Nonostante sia felice per il grandissimo lavoro del mio team che già dal primo ottobre salutava il ragazzo, ho capito che, se ami realmente una squadra di calcio, il lavoro da informatore non fa per te. Perché questa situazione mi ha davvero devastato in termini emozionali. Non so se andrò ancora avanti. Sono sincero. Fa male davvero, da tifoso, gestire queste grandi informazioni quando si parla a platee importanti. Con una lacrima nel cuore, volevo fare un grande in bocca al lupo a un ragazzo tra i più poetici mai arrivati a Napoli. Kvicha è stata una poesia meravigliosa. Uno dei calciatori più talentuosi passati per Napoli. Un calciatore talmente sublime che, almeno per me, mi bastava s’accendesse anche solo 5 minuti a partita per quanta aurea aveva anche già solo nella gestualità o nel suo vestiario. Auguro a questo ragazzo tutto il meglio per la sua vita. Interrottamente. Perché se nella vita c’è ancora un briciolo di umanità, lo dobbiamo alla poesia che riesce a cambiare le cose tutti i secondi della nostra vita. Grazie, Ragazzo. Sei e resterai per sempre la nostra storia. IL CALCIO NON È UN GIOCO. ⚽️🕷️👑

FCAST7 🇵🇸

87,721 görüntüleme • 1 yıl önce

Onore a Jannik #sinner per la sua splendida finale. Ma a te, Nole #djokovic, non possiamo che dire ancora una volta: GRAZIE. #wimbledon “Avrò avuto 14 o 15 anni quando l'ho visto allenarsi per la prima volta a Montecarlo. Fu lì che ci scattammo quella foto. Io indossavo una felpa blu, me lo ricordo, e avevo i capelli lunghi. La prima volta che incontri qualcuno così è incredibile, perché in quel momento lo senti completamente irraggiungibile. Poi giocammo l’uno contro l’altro per la prima volta e pensai che mi sarebbe piaciuto vincere anche solo un game. La prima volta che l'ho battuto è stata qualcosa di completamente surreale per me. So che posso vincere se gioco bene, ma so anche che posso perdere.” Queste parole non vengono da un tifoso qualunque. Vengono da Jannik Sinner. E racchiudono, in un brivido solo, tutto quello che abbiamo vissuto oggi sull'erba di Wimbledon. Perché oggi è andato in scena il Match con la M maiuscola: la semifinale che vedeva il Maestro assoluto contro l’Allievo predestinato. Il più grande Tennista di tutti i tempi contro colui che in molti, ormai, definiscono apertamente il "Djokovic 2.0" (con buona pace di chi sostiene Jannik solo per il gusto effimero di fare il detrattore di Nole). Oggi, sotto la bella luce pomeridiana del Campo centrale, sono partiti entrambi determinati. Novak ha provato da subito a spingere più del solito ma anche Jannik esprimeva un tennis superiore agli ultimi suoi incontri, perché con Djokovic non puoi che fare così. E non c’è moto da dire sull’andamento dei set. Il punteggio di oggi è semplice ed essenziale: 6-4, 6-4, 6-4 per Sinner grazie a un break strappato per ogni set. Tre set specchio, tre set di una violenza, una velocità e una precisione chirurgica mostruose. Nulla da dire, Jannik è stato semplicemente perfetto: una roccia mentale, aggressivo quando serviva, coraggioso nel prendersi il destino tra le mani. Giusto, doveroso e sportivo fargli i complimenti più sinceri. È lui il meritatissimo finalista contro Alexander Zverev, che battendo oggi il britannico Fery è salito al numero 2 del mondo. Onore quindi al vincitore. Ma anche oggi noi non possiamo che guardare oltre il punteggio finale. Perché anche oggi abbiamo assistito ad un altro pezzetto di storia che leggeremo in futuro. Per anni (quanti anni, ragazzi!) ci siamo sentiti ripetere lo stesso, identico, logorante mantra: “Novak non sarà mai amato come Roger e Rafa. Novak non avrà mai il cuore della gente”. E invece oggi, a Wimbledon, quel pubblico che per una vita intera gli aveva voltato le spalle, che lo aveva fischiato, che aveva cercato in ogni modo di spezzare i suoi nervi d'acciaio, oggi era lì solo per lui. Era lì ad applaudire ogni sua difesa impossibile, a esplodere in un boato a ogni punto, a sostenerlo con un affetto viscerale, caldo, finalmente degno della sua immensa grandezza. All'inizio del terzo set qualcuno ha pure urlato: “Puoi ancora farcela, Novak!”. È stato il momento in cui i brividi hanno preso il sopravvento. Perché Novak era lì a sorridere, a godersi il momento e l’affetto che in passato sono mancati. Ci sono voluti 39 anni. Ci sono voluti record frantumati che nessuno potrà mai più anche solo avvicinare. C'è voluta la ricerca ossessiva e carnale della perfezione assoluta nel suo tennis. C'è voluto il momento in cui non ha più nulla, assolutamente NULLA, da dimostrare al mondo, per costringere il pianeta intero a inginocchiarsi e a dargli quel rispetto e quell'amore che meritava da sempre. Oggi, purtroppo, sul piano fisico non è bastato. Venire fuori da una maratona logorante di 5 ore e 15 minuti nei quarti di finale con Felix Auger-Aliassime, e dover scendere in campo oggi contro Sinner, avendo sulle spalle 15 anni in più di lui, ha pesato notevolmente. Nole in fondo lo aveva detto che era piuttosto stanco. Continua sotto nel primo commento ⤵️

Sabrina F.

25,391 görüntüleme • 22 gün önce

Bellissima riflessione e parole meravigliose sulla persona che è Helena scritto da ✨Ele Luna🌙 ❤️ Condivido anche le virgole. #Helena #helevier 🫶 Stavo pensando proprio l'altro giorno a Helena e a quanto sia pazzesco il percorso che ha fatto. Non sono una che non si impressiona facilmente, ma la sua storia mi tocca davvero nel profondo. ​Pensate da dove è partita. Ha vissuto un passato che avrebbe spezzato chiunque: l’abbandono dei genitori, quella sensazione di non essere mai "abbastanza" per chi avrebbe dovuto amarti di più, e poi quegli amori sbagliati che non hanno fatto altro che scavare altre ferite. Eppure, guarda dove è oggi. Invece di chiudersi, ha scelto di fiorire. ​È incredibile come il destino abbia scelto proprio quella Casa per regalarle la svolta. Trovare lì l’amore della sua vita, quel ragazzo che sembra quasi un premio per tutto il dolore che ha patito prima... è come se il cerchio si fosse finalmente chiuso. Lui è la sua ancora, la dimostrazione che dopo tanta tempesta il sole arriva davvero, e spero davvero che questo amore possa ripagarla di ogni lacrima versata. ​Ma la cosa che mi ha lasciato senza parole è stata la sua dignità davanti all'ultima batosta: la perdita del padre. Proprio quando le cose sembravano andare al posto giusto, la vita le ha presentato un altro conto salatissimo. Eppure lei è lì, in piedi. ​Provo un’ammirazione infinita per lei, e per diversi motivi: ​Per come ama: Si vede che ama questo compagno con una dedizione e una purezza rare. ​Per i sacrifici: Non le è stato regalato nulla; ogni obiettivo raggiunto è frutto di una fatica immensa. ​Per la sua resilienza: Ha trasformato la sofferenza in benzina per i suoi sogni. ​È una donna che ha saputo riprendersi la sua vita per i capelli. Guardarla oggi, vedere i traguardi che sta tagliando e la stabilità che si è costruita, mi fa capire che non importa quanto il passato sia stato buio: se hai il cuore di helena, troverai sempre la strada per la luce.

Antonella.Cica★★★ 🦋

18,584 görüntüleme • 3 ay önce

Ridotti a frugare tra le mie cose come i senza tetto. Il tutto fatto con maestria e coinvolgimento. Con tanto entusiasmo e comunicazione di alto livello. Con strategia, inganni e verità assolute. Con uno stile unico e ormai scimmiottato da tutta Italia. Da numero 10. Eccoci di nuovo insieme. L'ho fatto ancora. Altro capolavoro targato Spud. In un lunedì freddo e privo di senso, decido di accendere un'intera città. Lo faccio a modo mio, con la classe dei grandi professionisti e il guizzo della strada. Una delle più grosse esclusive dopo il capolavoro di Mazzarri al Napoli, decido di divulgare che Elmas è un giocatore del Lipsia. Con la naturalezza di una pasta e patate. Ringrazio sempre, in primis, tutte le mie fonti che da anni mi fanno dominare l'informazione calcistica. Ricordiamo sempre che ancora non sono un professionista certificato, ma arriverò anche a quello. Ringrazio le migliaia di persone che, da veri fedeli, custodiscono il tutto nel mio rispetto, prima delle mie fonti e poi del Napoli Calcio. Avrei nuovamente potuto vendere questa esclusiva a qualsiasi portale locale, nazionale ed internazionale. Ma non lo faccio. Non ne ho bisogno, non è questo il mio scopo. Il Napoli è molto fortunato ad avere un ragazzo come me al proprio fianco. Un altro avrebbe ancora una volta potuto, attraverso la divulgazione, mettere in difficoltà i professionisti dietro a tale informazione. Ma questo non accadrà mai, perché il Napoli è tutta la mia vita. Vi chiederete allora perché faccio questo e lo faccio in questo modo? Facile. Chi mi conosce da sempre lo sa. Non mi piace che professionisti e non continuamente raccontino balle senza mai avere mezza notizia veritiera sulla pelle del nostro amato Napoli. Aprire gli occhi di chi vive di Napoli in maniera corretta è sempre stata la mia prerogativa. E così sarà per sempre. Perché tutto ci devono toccare, ma mai il calcio Napoli. Elmas io lo portai al Napoli io, come giusto che fosse, a malincuore, in un freddo 18 dicembre, l'ho portato via. Come fanno i più grandi. Con grande competenza, conoscenza e guizzo. Spud. DIAMANTE NAPOLETANO IL CALCIO NON È UN GIOCO. A voi. 🕷️⚽️❤️

FCAST7 🇵🇸

61,145 görüntüleme • 2 yıl önce

La sua ultima canzone, con la sua voce, senza playback é stata questa. Le carte giudiziarie ci raccontano che quella notte il suo medico personale gli iniettò una dose eccessiva di Propofol, perché Michael non dormiva senza quel farmaco e per dormire era disposto a tutto, anche a farselo prescrivere con uno dei suoi nomi falsi. Quelle carte ci raccontano anche che il suo medico gli fece un massaggio cardiaco su un materasso e non su una superficie rigida come in realtà andrebbe fatto. Eppure, solo qualche ora prima, Michael chiamò un amico per dirgli che volevano ucciderlo e che aveva paura per i suoi figli. Michael non é morto per cause naturali é stato ucciso. E sul banco degli imputati per omicidio ci sarebbe dovuta essere la Sony che per anni ha fatto di tutto, persino boicottare il suo ultimo album da vivo nel 2001, la Aeg che lo ha "costretto" a quelle 50 date che lui non voleva fare, il padre di Jordan Chandler che lo accusò di molestie sul figlio, stesso figlio che solo dopo la morte di Michael dichiarò che non c'era mai stata nessuna violenza, i mass media TUTTI perché hanno inventato storie come lo sbiancamento della pelle (era malato di vitiligine). Eppure, nonostante gli innumerevoli sforzi, tutte queste figure non sono riuscite ad ucciderlo perché Michael vive, nei testi delle sue canzoni che per quanto sono attuali sembrano scritte ieri sera, perché le sue fondazioni a scopo benefico raccolgono ancora soldi per i bambini, perché la sua musica conta ancora il fandom più grande del mondo e perché, dopo il Papa, Michael Jackson é ancora l'uomo più conosciuto al mondo. Michael amava la storia dei Faraoni, avrebbe voluto essere eterno come loro, e credo che questa sia la sua più grande rivincita, essere diventato eterno. Long live the King. 👑 #MichaelJackson #25jun2009 #MJInnocent #mjforever

Μήδεια 

58,477 görüntüleme • 1 yıl önce

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 görüntüleme • 10 ay önce