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PERTINI E «IL SACROSANTO DIRITTO DEI PALESTINESI» Il messaggio del Capodanno 1983 «Una volta furono gli Ebrei a conoscere la “diaspora”. Vennero dispersi, cacciati dal Medio Oriente e dispersi per il mondo; adesso sono invece i Palestinesi. Ebbene io affermo ancora una volta che i Palestinesi hanno diritto sacrosanto...

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Un video raccapricciante è apparso poche ore fa sui profili social del presidente statunitense Donald Trump. Nel video si vede Gaza oggi, con le macerie dei bombardamenti, e dei bambini che camminano verso un altro scenario. Il nuovo scenario è come Trump immagina la "Riviera Medio Oriente": grattacieli, lusso, soldi che piovono dal cielo, Musk che beve cocktail circondato da banconote, statue d'oro che raffigurano Trump. Il video, con una canzone che parla di "golden future" si chiude con lo stesso Trump e Netanyahu in costume su due lettini che bevono drink a bordo piscina. Senza palestinesi. A Gaza sono state uccise, secondo Lancet, 70mila persone. Altre 10mila sono sotto le macerie, i palestinesi sono allo stremo, la situazione è drammatica e Trump pubblica un video oltraggioso e aberrante che conferma il piano di pulizia etnica che condivide con Netanyahu. Questo avviene nelle stesse ore in cui il vicepresidente della Knesset, Nissim Vaturi, dello stesso partito del premier Netanyahu, dice dei civili palestinesi: "Sono feccia, subumani, nessuno al mondo li vuole. I bambini e le donne vanno separati, e gli adulti eliminati". Di fronte ad affermazioni così riprovevoli, tutti dovremmo alzare la voce e avere reazioni durissime. Invece il silenzio della destra è assordante. Intanto "Breaking the silence", ong di ex militari israeliani, denuncia un pacchetto legislativo che attacca la libertà di espressione, colpisce la società civile che si occupa di diritti umani e comprime lo spazio democratico, già sottile, rimasto in Israele. Per non parlare di quello che accade in Cisgiordania dove 40mila palestinesi sono stati cacciati da Jenin, Tulkarem e altre località e il territorio della Palestina occupata è disseminato di 900 checkpoint a riprova dell'annessione in corso da parte di Israele. Davanti a tutto questo, l'Italia cosa fa? La presidente del Consiglio che posizione prende? Venga in aula a spiegarci in che direzione sta portando l'Italia.

Laura Boldrini

30,753 views • 1 year ago

7/8 🚨🇺🇸🇮🇱 Sesta parte. Trump: "Gaza sarà la Riviera del Medio Oriente". Giornalista: "Lei stava parlando degli abitanti di Gaza che dovrebbero andare in altri Paesi. Uno: dove esattamente sta suggerendo che dovrebbero andare? Due: sta dicendo che dovrebbero tornare dopo la ricostruzione? E se no, chi immagina che vivrà lì?" Trump: "Io immagino che vi vivranno persone da tutto il mondo, persone di tutto il mondo. Penso che si possa trasformare Gaza in un luogo internazionale incredibile. Credo che il potenziale della Striscia di Gaza sia straordinario e che l’intero mondo, rappresentanti da ogni parte del globo, saranno lì e ci vivranno. Anche i palestinesi. I palestinesi vivranno lì. Molte persone vivranno lì. Ma hanno provato l’altra strada per decenni e decenni, e non ha funzionato. Non funzionerà mai. Bisogna imparare dalla storia. Non si può continuare a ripetere gli stessi errori. Abbiamo l'opportunità di fare qualcosa di fenomenale. E non voglio sembrare ingenuo o fare il saccente, ma potrebbe diventare la Riviera del Medio Oriente. Potrebbe essere qualcosa di straordinario. Ma, più importante di tutto, è il fatto che le persone che ora vivono lì, completamente distrutte, potranno finalmente vivere in pace e in una situazione molto migliore, perché ora stanno vivendo un inferno. Faremo in modo che tutto venga realizzato in modo eccellente, sarà meraviglioso per le persone, soprattutto per i palestinesi di cui stiamo parlando. E ho la sensazione che, nonostante dicano di no, il re di Giordania e il generale in Egitto apriranno i loro cuori e ci daranno la terra necessaria per realizzare questo progetto, permettendo alle persone di vivere in armonia e in pace".

Dario D'Angelo

29,093 views • 1 year ago

“Abbiamo aiutato #Israele a normalizzare un linguaggio di violenza e #disumanizzazione. E siamo stati complici di questa disumanizzazione dei palestinesi: i giornali, i politici, non solo quelli che sono rimasti in silenzio”. Così Francesca Albanese, relatrice speciale dell’#ONU per il Territorio Palestinese occupato commenta le azioni di Israele in #Palestina e le responsabilità dell’Occidente. Secondo Albanese, la complicità parte da lontano, a cominciare dal fatto che i media occidentali hanno ospitato sistematicamente la narrazione del governo e dell’esercito israeliano, e non solo dopo il 7 ottobre. “Sono sempre stati loro a fissare il punto di partenza del racconto”, sottolinea. Al contrario, “tutto ciò che il popolo palestinese ha comunicato attraverso i suoi studiosi, operatori umanitari e organizzazioni per i diritti umani non è mai stato preso sul serio, a meno che non venisse validato da qualcun altro, meglio ancora se israeliano”. Un esempio emblematico: “Gli intellettuali palestinesi denunciano l’#apartheid sin dal 1965. Quando è che la comunità internazionale inizia a parlare davvero di apartheid? Solo nel 2021, quando l’organizzazione israeliana B’Tselem pubblica un rapporto di sette pagine affermando che Israele pratica un regime di suprematismo ebraico ‘dal fiume al mare’”. “Dieci anni fa – prosegue Albanese – la Palestina era già un tema marginale nel dibattito pubblico, ma la violenza contro i palestinesi era già strutturale: uccisioni extragiudiziali, arresti arbitrari, repressione. Eppure serviva un #genocidio – dice con amarezza – per aprire gli occhi del sistema su cosa sia realmente Israele”. #FrancescaAlbanese

𝕮𝖔𝖓𝖘𝖙𝖆𝖓𝖙𝖎𝖓𝖊 𝕸𝖔𝖗𝖓𝖎𝖓𝖌𝖘𝖙𝖆𝖗 

18,265 views • 1 year ago

Chissà se Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno trovato il tempo di ascoltare Saverio Tommasi quando racconta di essere stato «trattato come una scimmia da circo». Chissà se hanno ascoltato Paolo Romano, tornato dopo giorni di detenzione, o chi parla di «violenze fisiche e verbali, subito, appena sbarcati». Gli attivisti italiani rientrati dalla Flotilla raccontano percosse, insulti, interrogatori senza legali. Eppure Tajani ripete che «la pace è più vicina», mentre chiede “trattamenti migliori” a chi ha sequestrato connazionali in acque internazionali. Qualcuno dica agli italiani che per Israele non solo il diritto internazionale ma anche gli italiani valgono fino a un certo punto. Chissà se Meloni e Tajani hanno trovato il tempo di ascoltare chi è rimasto. Quindici italiani sono ancora trattenuti, famiglie senza notizie da giorni. Intanto da Marsiglia e Tunisi è partita una nuova flotta civile: medici e infermieri con bisturi e speranza. Sanno che il diritto internazionale vale sempre meno per chi non interessa alle potenze amiche. Ore dopo che il ministero israeliano degli Esteri ha negato le torture, il ministro della sicurezza Ben Gvir ha rivendicato tutto: «Sono orgoglioso che gli attivisti della Flotilla siano trattati come terroristi». Il manifesto di un potere che non nega più, rivendica. A Washington e Gerusalemme il piano di pace di Trump si scrive come una resa. Israele prepara in Egitto i campi per la diaspora palestinese. È la pace disegnata con i bulldozer. Domani rientreranno gli ultimi italiani della Sumud. Ma il vento continuerà a soffiare finché Gaza non sarà libera. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

19,388 views • 1 year ago

Debunking Travaglio Dice Travaglio che leggi internazionali abbiamo rispettato quando abbiamo riconosciuto la secessione del Kosovo quando una risoluzione dell'ONU diceva che doveva restare serbo? La risoluzione ONU a cui fa riferimento è la 1244 del 1999 che decideva da una parte il dispiegamento di forze ONU per garantire il cessate il fuoco e il processo di pace, dall'altra riaffermava l'integrità territoriale della Jugoslavia: Autorizza il Segretario Generale, con l’assistenza delle competenti organizzazioni internazionali, ad impiantare in Kosovo una presenza civile internazionale per organizzare un’amministrazione ad interim per il Kosovo, sotto la quale la popolazione del Kosovo eserciti una sostanziale autonomia all’interno della Repubblica Federale di Jugoslavia Travaglio fa coincidere la Serbia con la Jugoslavia, un caso (?), che come sappiamo non esiste più dal 2006. Il Kosovo proclamò la sua indipendenza nel 2008 e la Serbia, ovviamente, si oppose sollevando la questione presso le Nazioni Unite. L'ONU portò la questione all'attenzione della Corte Internazionale di Giustizia che il 28 luglio 2010 stabilì che la dichiarazione d'indipendenza non violava i principi del diritto internazionale né la risoluzione 1244 A riconoscere il Kosovo furono 103 Paesi ONU, 31 dei quali (comprendendo anche Israele) riconducibili a Paesi occidentali. O per Travaglio sono occidentali anche Tanzania Pakistan e Gibuti? Incidentalmente fra i Paesi che non riconoscono il Kosovo c'è la Russia; ma è sicuramente una coincidenza

Costantino De Blasi

53,625 views • 1 year ago

Interessante excursus storico della scrittrice libanese-americana Brigitte Gabriel sul perché i paesi arabi non accettino profughi palestinesi: “Perché la Giordania non accetta i palestinesi? Perché l'Egitto non accetta i palestinesi? La Giordania lo fece, e cercarono di rovesciare il re e fare un colpo di stato. Così il re Hussein, nel 1974-1975, ne demolì 30.000 e li espulse. Ecco come il Libano finì per accettare una terza ondata di rifugiati palestinesi. Li abbiamo presi quando sono stati espulsi dalla Giordania. Abbiamo finito per portarli fuori dalla Giordania, e guarda cosa hanno fatto in Libano. In Giordania non potevano farlo a causa della dittatura del re, un re islamico, come lo Shah dell'Iran, che teneva il dito, il pollice su di loro per tenerli sotto controllo. Il Libano, essendo una repubblica, aperta, equa, tollerante, multiculturale, sì, cristiana. Li abbiamo accolti. Sai, fai agli altri ciò che vuoi fare, sì, o ciò che vuoi che gli altri facciano a te. Accogliamo rifugiati, sì. Nessuno dei paesi arabi voleva più prenderli. Nessuno. L'Arabia Saudita non li voleva. La Giordania non li voleva più. Hanno cercato di rovesciare il re! Hanno distrutto il Kuwait. E così gli altri paesi arabi si sono guardati intorno e hanno detto: Perché dovremmo portare queste persone qui? Così hanno distrutto il Libano. Queste persone non condividono i nostri valori. Uh, erano diversi. Sono molto violenti. Um, e distruggono ovunque vadano. Ed è esattamente dopo tutti i combattimenti con Hamas, dopo il 7 ottobre, Rafah, quando guardi il cancello, il muro, il muro di confine tra Egitto e Gaza, l'Egitto non voleva nessuno di loro. L'Egitto preferirebbe vederli tutti annegare nelle fognature nei tunnel di Gaza da parte di Hamas piuttosto che accettarne uno. Guarda l'Arabia Saudita. Sì, l'Arabia Saudita ha tende allestite per l'hajj. Sai, i musulmani vanno in Arabia Saudita per l'hajj una volta all'anno. L'Arabia Saudita ha tende che possono ospitare un milione di persone, dove possono vivere in tende con aria condizionata. Hanno aria condizionata, riscaldamento, uh sai, come se fossi in un resort a cinque stelle. Giusto, sono già allestite, vuote, tutto l'anno, tranne per un mese, il mese di Ramadan, l'hajj, quando vengono in Arabia Saudita. Vuote, 11 mesi. L'Arabia Saudita avrebbe potuto portarli tutti in Arabia Saudita. Parlano la lingua araba. Avrebbero potuto mettere i loro bambini nelle scuole islamiche in Arabia Saudita. Praticano la legge della Sharia. È lo stesso tipo di clima. Ma non li accetterebbero, nessuno di loro”.

Leonardo Panetta

28,462 views • 7 months ago

🔴 GOGNA MEDIATICA CONTRO GLI STUDENTI: IL CASO DEL LICEO LEOPARDI "Siamo stati sottoposti a una sorta di maxi-processo" Sono le parole, gravi e lucide, di Gianni Pierini, studente del 5° anno del Liceo Leopardi di Recanati, ospite nella puntata di ieri sera de #IlCattivoShow. Nel video che vi proponiamo, il ragazzo racconta in prima persona i contorni di una vicenda che solleva pesanti interrogativi sul rapporto tra politica e giovani. Gli studenti si sono ritrovati schiacciati da una reazione istituzionale e politica del tutto sproporzionata: da una parte l'europarlamentare Pina Picierno, dall'altra il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. I ragazzi sono stati di fatto messi all'indice senza una reale giustificazione, esposti a un'ondata di offese e minacce inaccettabili. In tutto questo clima di tensione, fa rumore il silenzio assordante di Elly Schlein. Dalla leader del Partito Democratico non è giunta ancora nessuna parola di solidarietà per gli studenti, né una singola condanna per l'atteggiamento tenuto da un membro di spicco della sua area politica. Quello che è accaduto è gravissimo. Perché le istituzioni scelgono di accanirsi in questo modo contro i ragazzi? E fino a che punto può spingersi la politica prima di chiedere scusa? 🎙️ Non perdetevi i prossimi approfondimenti: vi aspettiamo in diretta con #IlCattivoShow ogni mercoledì alle 21:30, in simulcast sui profili X, Facebook e YouTube del Presidente di #ALLERTAMEDIA, IL CATTIVO®. #AllertaMedia #GianniPierini #Picierno #Russofobia

#ALLERTAMEDIA

24,557 views • 7 months ago

Italia Viva, Ivan Scalfarotto 🇮🇹🇪🇺🇺🇦, Azione di Carlo Calenda e Sinistra per Israele, entità politiche che si descrivono come moderate e contro tutti gli estremismi, sdegnose verso ogni virgola sbagliata pronunciata nelle piazze pacifiste, scelgono di partecipare a un evento romano esplicitamente a favore di Trump e Netanyahu. Con il tiktoker napoletano Ciro Principe tra gli ospiti: «Signori, Bibi ci ha ascoltato. Grazie Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Vedete, popolo iraniano, c'è un'altra storia bellissima. 2500 anni fa il popolo ebraico viveva sotto la dominazione e la sottomissione babilonese e c'è stato un grande uomo, Ciro il Grande, che ha liberato il popolo ebraico e ha permesso agli ebrei di ritornare in Gerusalemme. Oggi, dopo 2.500 anni, Israele ha ricambiato il favore! Vi ha ucciso Alí Khamenei! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! (Dal pubblico: "Bibi! Bibi! Bibi!" Bibi!, ndr) Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Bibi! Non lo so perché, è successo qualcosa. Mi sono innamorato del popolo ebraico! il popolo ebraico che da anni, da millenni hanno voluto distruggere. Ci hanno provato i babilonesi, ci hanno provato gli assiri, ci hanno provato i romani, ci ha provato Hitler, ci hanno provato i palestinesi e hanno fatto tutti una brutta fine. Signori, il messaggio è uno. Non rompete più il cazzo agli ebrei! Ed è arrivato il momento per l'Iran di passare dalla scia islamica allo Shah di Persia! Javid Shah! Javid Shah! A voi! Signori, vi lascio con una frase che voglio che ripetiate tutti. Al mio tre. Am Israel Chai. Uno, due, tre. Ham Israel Chai».

Paolo Mossetti

49,867 views • 7 months ago