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🔵 | Roberto Saviano replica a Walter Verini in merito alla dirigenza dell’#Inter e dei suoi presunti legami con la criminalità organizzata. 📹 Roberto Saviano

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Alla Buchmesse, la fiera dell’editoria mondiale a Francoforte, dove a ottobre l’Italia sarà il Paese ospite, un autore internazionale come Roberto Saviano non viene invitato perché si è preferito “dare voce a chi finora non l’ha avuta”. Questa è la spiegazione data da Mauro Mazza, commissario straordinario del governo per la Buchmesse. Come scrive lo scrittore Paolo Giordano “Saviano è diventato una cartina al tornasole di certi criteri politici di inclusione ed esclusione inaccettabili nella cultura”. All’invito del governo aveva declinato già da tempo Antonio Scurati, annusando l’aria che tira. Paolo Giordano e Alessandro Piperno hanno fatto sapere di “avere altri impegni”. Franco Buffoni ha annunciato pubblicamente che non andrà. Saviano ha spiegato che quelle del governo sono “banali scuse”: “servono a velare malamente il messaggio, del resto chiaro: fate i bravi e sarete parte della banda”, ha detto in un’intervista a La Stampa. Duro anche Sandro Veronesi che ha motivato così la sua rinuncia: “Le ragioni balorde e ridicole con cui il Commissario Mazza ha giustificato l'esclusione di Roberto Saviano - dice - non mi permettono di accettare l'invito che ho ricevuto. Continua questa pratica di ingerenza del Presidente del Consiglio e dei suoi più fidati collaboratori, accompagnata da ‘putiniana ipocrisia’, su decisioni che non devono seguire logiche politiche”. Il direttore della Buchmesse ha dovuto spiegare che la fiera “è sinonimo di libertà di parola e di diversità di opinioni e prospettive”. Si è detto felice che Saviano sia ospite del suo editore tedesco. Sempre a proposito della credibilità internazionale di questo governo. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

17,288 views • 2 years ago

C’è un momento, nel calcio italiano, in cui la realtà supera la satira. E quel momento è arrivato quando Beppe Marotta ha dichiarato di “non conoscere” Roberto Saviano. Un uomo che vive sotto scorta da vent’anni, tradotto in mezzo mondo, studiato nelle università, citato nei tribunali, intervistato ovunque. Ma non da lui. Lui no. Lui non lo conosce. E così, mentre il dirigente più influente del calcio italiano scopre improvvisamente di avere problemi di memoria selettiva, Saviano torna a parlare di curve, inchieste, rapporti opachi e silenzi che durano da anni. E guarda caso, tutto questo accade proprio nei giorni in cui Inter–Juventus riapre il tema più scomodo di tutti: la credibilità del sistema nell’era del VAR. Nel nuovo articolo di CodiceBianconero ricostruiamo ciò che molti fingono di non vedere: • chi è Saviano e perché le sue parole pesano più di mille comunicati; • cosa ha detto davvero sul caso Doppia Curva e perché nessuno ha mai avuto voglia di smentirlo nel merito; • perché Marotta ha scelto la linea del “non lo conosco” e della querela; • quali episodi arbitrali, da Verona a San Siro,hanno alimentato un clima di sfiducia crescente; • cosa emerge dalle ricostruzioni giornalistiche sulle curve milanesi, tra intercettazioni, biglietti, rapporti e silenzi. Non è un atto d’accusa. Non è un complotto. È una semplice, fastidiosa, necessaria ricostruzione dei fatti. Quelli veri. Quelli pubblici. Quelli che nessuno può archiviare con un “non lo conosco”. #Saviano #Inter #Juventus #SerieA #InterJuventus #Chiellini #Saviano #DoppieCurve Jdentità Bianconera #RocchiOut #FIGC #AIA #VAR

L’Epicureo

10,897 views • 6 months ago