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Sei vittima di uno s**pro di gruppo da parte delle solite risorse? Nessun problema, lo Stato ti sopprime. Non è una battuta di cattivo gusto, ma la storia di Noelia Castillo Ramos, una ragazza a cui la Spagna ha offerto l'om***dio di Stato. Ma come ha fatto la società...

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Da Cuba: “Vedo molta gente di sinistra ripetere come un pappagallo la stupidità colossale che il popolo cubano resiste per volontà. E scusa se sono così diretto, ma se celebri il socialismo, celebri la mia disgrazia. Ecco che affermi che Cuba è un esempio storico di sovranità, resistenza e libertà. No, signore, di che diavolo stai parlando? Tutto questo fa parte di un piccolo gruppo di persone che avevano bisogno di una storia fantastica da vendere come narrativa ufficiale. E se hanno inventato la chiacchiera del cubano rivoluzionario, che è un tema di cui parleremo dopo, ti avverto che né il PCC né il vertice dei dirigenti rappresentano gli interessi reali del popolo. Ma comunque, questa è la mia opinione, quella di qualcuno che vive qui e non trova quella gioia di essere cubano da nessuna parte. Perché un governo che era corrotto fin dall'inizio ha finito per toglierci tutto: la voglia, il coraggio, la terra, la speranza, il pensiero e tutto questo a nome del socialismo, lo stesso che vedo che difendi così ardentemente. Capisci che provo confusione quando ti vedo lì, così idratato, così ben nutrito, parlando di realtà che non conosci. Quindi, di che resistenza mi parli? Di saper sopportare la fame? Di non dormire pensando a cosa diavolo mangerai, mio bambino, domani? Come mi ha detto qualcuno molto coerente una volta: Il socialismo a Cuba non è mai stato il fine, è stato lo strumento scelto dalla dittatura, perché è questo, uno strumento di controllo”.

Leonardo Panetta

13,292 просмотров • 6 месяцев назад

Grillo, il Signoraggio e la più grande rapina della storia moderna. Di ©Sabrina F. Anni ‘90. Beppe Grillo sul palco, con l’aria di uno che ha appena scoperto che Babbo Natale è Rothschild travestito. Urla: “I soldi sono dello Stato. Lo Stato siamo noi. Allora perché ce li prestano?” Una domanda semplice, che dovrebbe far crollare mezzo sistema finanziario. Invece ci hanno riso sopra. Poi lo hanno fatto diventare il clown di Stato. E ora ci ridiamo noi. Il punto è questo: Sulle vecchie 100.000 lire c’era scritto: “Banca d’Italia”. Non “Stato italiano”. Non “Popolo sovrano”. Ma una banca. Che di “Italia” ha solo il nome. La Banca d’Italia è una S.p.A. Tradotto: è privata. Partecipata da banche, assicurazioni e gruppi industriali. Lo Stato ha una quota simbolica, ma il controllo è nelle mani dei soliti noti con il doppiopetto e il doppio conto a Ginevra. Ecco la truffa: 1. La banca centrale crea moneta dal nulla. 2. La “presta” allo Stato, che siamo noi. 3. Lo Stato la ripaga con interessi. 4. Gli interessi li mettiamo noi. Con le tasse. 5. E quando non bastano? Debito pubblico. Una catena di Sant’Antonio legittimata dalla costituzione economica del crimine. Grillo aveva ragione. Poi si è venduto. Ha portato la rabbia in Parlamento e l’ha trasformata in reddito di cittadinanza. Ma quella domanda resta lì, come una mina antiuomo sotto il tavolo di Bruxelles: Perché lo Stato, che ha la sovranità, si fa prestare i soldi da privati che stampano carta? Perché non è più uno Stato. È una colonia a sovranità limitata. E noi, gli affittuari del nostro stesso portafoglio. 👇👇👇

Sabrina F.

12,022 просмотров • 1 год назад