Loading video...

Video Failed to Load

Go Home

Selfie le cose cambiano è stato il picco massimo dei programmi trash di Mediaset. Chi se lo ricorda “Robertino Robottino”?

13,961 views • 1 month ago •via X (Twitter)

0 Comments

No comments available

Comments from the original post will appear here

Related Videos

Si discute della possibilità di vietare vendita e acquisto online di coltelli. Vi spiego perché, secondo me, il provvedimento sarebbe inefficace. Fatemi sapere cosa ne pensate. Il coltello non è un’arma speciale. Vietare l’acquisto online NON riduce la disponibilità. Zero. Riduce solo la comodità per chi lo usa legittimamente (cuochi, famiglie, ristoratori, collezionisti). Chi accoltella NON compra su Amazon. Il pusher, il maranza, rapinatore, l’immigrato irregolare entrano in un negozio, rubano, comprano in contanti, si procurano l’oggetto sul territorio. Questo provvedimento nasce da un’idea malata: siccome non riusciamo a colpire chi usa il coltello, colpiamo l’oggetto. È politica simbolica, non politica efficace. Ma il problema resta, poiché il problema NON è il coltello. Il problema è chi lo impugna. Il problema è l’impunità. Il problema è la mancata espulsione. Il problema è l’assenza di certezza della pena. Il problema è il lassismo giudiziario. Il problema è l’ideologia dell’accoglienza cieca. Il problema è la tolleranza verso la violenza. Se non tocchi queste cose, puoi vietare anche le forchette. Non cambia nulla. Vietare l’acquisto online di coltelli è una misura da Stato debole, non da Stato forte. Lo Stato forte: espelle, arresta, processa, condanna, isola. Lo Stato debole: vieta online, mette filtri. Se passa questa logica, oggi mettiamo al bando i coltelli, domani il cacciavite, dopodomani le bottiglie di vetro, poi i martelli, poi le chiavi inglesi. Perché qualsiasi oggetto può diventare arma.

Azzurra Barbuto

11,393 views • 6 months ago