Загрузка видео...

Не удалось загрузить видео

На главную

Shfhghgjhjhkjjfhgj

23,397 просмотров • 25 дней назад •via X (Twitter)

Комментарии: 0

Нет доступных комментариев

Здесь появятся комментарии из оригинального поста

Похожие видео

Le parole di Francesca Albanese “Sto davvero mettendo in gioco tutto quello che ho. Se ce la faccio io, allora tutti possiamo resistere a questa pressione, e insieme possiamo davvero uscire da questo genocidio con la speranza di un mondo migliore.” Con queste parole, pronunciate durante una conferenza stampa a Lubiana, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati, ha reagito con coraggio e dignità alle sanzioni personali imposte contro di lei dall’amministrazione Trump. Le misure, che includono il divieto di ingresso negli Stati Uniti e il congelamento dei beni, sono strumenti solitamente riservati a leader di Paesi considerati nemici, non a funzionari dell’ONU o giudici internazionali. “È un record”, ha detto con amara ironia, “sono la prima persona dell’ONU a cui è successo. Per cosa? Per aver denunciato un genocidio? Per aver documentato un sistema? Mi sanzionano, ma non mi hanno mai contestato i fatti.” Con la forza della verità dalla sua parte, Albanese ha da poco pubblicato un rapporto esplosivo che mette in luce il ruolo delle imprese private nel sostenere l’occupazione illegale, l’apartheid e il genocidio perpetrati nei territori palestinesi da Israele. Il documento denuncia come numerose aziende internazionali, attive in settori chiave come armamenti, tecnologia, edilizia, finanza e mondo accademico, abbiano tratto profitto diretto da un sistema di dominio coloniale che calpesta i diritti umani e infrange il diritto internazionale. Nel settore della difesa e degli armamenti figurano aziende come Lockheed Martin, Elbit Systems, Israel Aerospace Industries (IAI), Boeing, General Dynamics, BAE Systems e RTX Corporation (Raytheon). Nell’ambito delle infrastrutture e demolizioni, sono menzionate Caterpillar, Volvo Group, Hyundai e FANUC. Per la tecnologia e la sorveglianza digitale compaiono Microsoft, Amazon, Google (Alphabet), IBM e Palantir Technologies. Il mondo finanziario è rappresentato da giganti come BlackRock, Vanguard, BNP Paribas, Barclays, PIMCO (Allianz), Citigroup, JPMorgan Chase e Deutsche Bank. Anche le multinazionali dell’energia e delle risorse come Chevron, BP, Glencore, Drummond Company, Tnuva, Netafim e Mekorot giocano un ruolo chiave. Persino il settore turistico e accademico è coinvolto, con nomi come Airbnb, Booking, MIT, Università di Edimburgo e TUM (Technische Universität München). Nel suo messaggio conclusivo, Francesca Albanese lancia un appello che è anche una condanna lucida: “Il genocidio a Gaza non può essere fermato senza smantellare l’economia globale che lo sostiene. Le aziende e i loro dirigenti devono essere chiamati a rispondere. La giustizia non può essere selettiva.”

𝐒𝐨𝐮𝐦𝐚𝐢𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐚𝐰𝐚𝐫𝐚

42,044 просмотров • 1 год назад