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Ana Sayfaya Dön

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Benzer Videolar

full daniela solo + gabriela performance
4:54

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full daniela solo + gabriela performance

Eyekon☆

952,699 görüntüleme • 3 gün önce

Le parole di Francesca Albanese “Sto davvero mettendo in gioco tutto quello che ho. Se ce la faccio io, allora tutti possiamo resistere a questa pressione, e insieme possiamo davvero uscire da questo genocidio con la speranza di un mondo migliore.” Con queste parole, pronunciate durante una conferenza stampa a Lubiana, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati, ha reagito con coraggio e dignità alle sanzioni personali imposte contro di lei dall’amministrazione Trump. Le misure, che includono il divieto di ingresso negli Stati Uniti e il congelamento dei beni, sono strumenti solitamente riservati a leader di Paesi considerati nemici, non a funzionari dell’ONU o giudici internazionali. “È un record”, ha detto con amara ironia, “sono la prima persona dell’ONU a cui è successo. Per cosa? Per aver denunciato un genocidio? Per aver documentato un sistema? Mi sanzionano, ma non mi hanno mai contestato i fatti.” Con la forza della verità dalla sua parte, Albanese ha da poco pubblicato un rapporto esplosivo che mette in luce il ruolo delle imprese private nel sostenere l’occupazione illegale, l’apartheid e il genocidio perpetrati nei territori palestinesi da Israele. Il documento denuncia come numerose aziende internazionali, attive in settori chiave come armamenti, tecnologia, edilizia, finanza e mondo accademico, abbiano tratto profitto diretto da un sistema di dominio coloniale che calpesta i diritti umani e infrange il diritto internazionale. Nel settore della difesa e degli armamenti figurano aziende come Lockheed Martin, Elbit Systems, Israel Aerospace Industries (IAI), Boeing, General Dynamics, BAE Systems e RTX Corporation (Raytheon). Nell’ambito delle infrastrutture e demolizioni, sono menzionate Caterpillar, Volvo Group, Hyundai e FANUC. Per la tecnologia e la sorveglianza digitale compaiono Microsoft, Amazon, Google (Alphabet), IBM e Palantir Technologies. Il mondo finanziario è rappresentato da giganti come BlackRock, Vanguard, BNP Paribas, Barclays, PIMCO (Allianz), Citigroup, JPMorgan Chase e Deutsche Bank. Anche le multinazionali dell’energia e delle risorse come Chevron, BP, Glencore, Drummond Company, Tnuva, Netafim e Mekorot giocano un ruolo chiave. Persino il settore turistico e accademico è coinvolto, con nomi come Airbnb, Booking, MIT, Università di Edimburgo e TUM (Technische Universität München). Nel suo messaggio conclusivo, Francesca Albanese lancia un appello che è anche una condanna lucida: “Il genocidio a Gaza non può essere fermato senza smantellare l’economia globale che lo sostiene. Le aziende e i loro dirigenti devono essere chiamati a rispondere. La giustizia non può essere selettiva.”

𝐒𝐨𝐮𝐦𝐚𝐢𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐚𝐰𝐚𝐫𝐚

42,044 görüntüleme • 1 yıl önce