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SILVIA SALIS - sindaca sindachessa sindac* di Genova È ormai evidente che alcuni sindaci di sinistra quando fiutano la poltrona più comoda dimenticano le promesse fatte ai loro elettori. N.B. ogni riferimento all'ex sindaco di Ravenna ora (purtroppissimo) presidente Regione Emilia Romagna è puramente casuale) Video di Paola Bordilli ⬇️

21,841 views • 4 months ago •via X (Twitter)

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🔴 Migranti minacciano: “Riprendere le nostre strade nelle nostre città”... 🔴 Ricordiamo a questo strano personaggio che sono le NOSTRE strade e le NOSTRE città. Saremo noi a riprendercele... 🔴 L’Italia è sotto assedio. La frase “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” non è solo una provocazione, è una dichiarazione di guerra. Questa chiamata alle armi, pronunciata da gruppi di immigrati in varie città, ha gettato il paese nel caos, suscitando un’ondata di rabbia. “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” è un grido di battaglia che minaccia di trasformare le nostre strade in campi di battaglia. Questa non è più una questione di integrazione o di diritti, ma di invasione. Le parole sono chiare: vogliono prendere il controllo, con la forza se necessario. Le persone non sono più sicure nelle loro stesse città. C’è un senso di tradimento e di pericolo imminente. I cittadini si chiedono se il prossimo angolo da girare sarà teatro di scontri violenti. Le famiglie sono in allerta, i negozi chiudono prima, e la fiducia nella sicurezza pubblica è ai minimi storici. Il governo deve agire, e agire duramente. Non è il momento per la diplomazia o per tentativi di mediazione. È ora di mostrare forza, di ristabilire l’ordine con mano ferma. Le forze dell’ordine devono essere pronte a intervenire con tutta la loro potenza per prevenire che queste minacce diventino realtà. Non possiamo permettere che le nostre città vengano strappate via dalle mani di chi le ha costruite. È tempo di unirsi, di proteggere ciò che è nostro. Ogni cittadino deve essere vigile, pronto a difendere la propria comunità. Le autorità devono indagare, arrestare e punire chiunque cerchi di destabilizzare la nazione. Questa non è più solo una questione di immigrazione o di politica. È una battaglia per la sopravvivenza della nostra cultura, della nostra sicurezza, del nostro modo di vivere. “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” è un avvertimento che non possiamo ignorare. Dobbiamo reagire con tutta la determinazione possibile per proteggere l’Italia da questa minaccia interna. Questo articolo è un grido di allarme per svegliare la coscienza nazionale, per chiamare ogni italiano a difendere il proprio paese, prima che sia troppo tardi. - Sandro Greco 👇👇👇

Sabrina F.

27,357 views • 1 year ago

MELONI GIORGIA: NON C'E' LIMITE AL TRADIMENTO DEL POPOLO ITALIANO. Prof. AVV. Augusto Sinagra (Augusto Sinagra) La #Meloni Giorgia, che nulla ha di donna, di madre e di cristiana, ha ricevuto ieri ancora una volta il verme tossico di #Kiev (#Ucraina), producendosi in smancerie da compagni di liceo. In queto caso si è trattato di smancerie di partecipi in un unico e inconfessabile progetto. Il depauperamento dell'economia e delle finanze italiane continua ancora a beneficio del regime nazista di Kiev. Ora si aggiunge una specie di laida partnership con i nazisti ucraini per la produzione in comune di droni che i nazisti ucraini useranno contro la Russia e così sarà un altro coinvolgimento diretto dell'Italia in una guerra che non ci appartiene. Con buona pace dell'art. 11 della Costituzione e con buona pace del figlio di Bernardo Mattarella che continua ad ispirarsi alla saggezza popolare: "Non è vergogna tacer quando bisogna". I droni in questione, invece, l'Italia li userà per le festività di capodanno in "napolitan style". Ma quello che fa più schifo è che la Meloni Giorgia, anch'essa senza vergogna, ha annunciato la fornitura all'Ucraina - ovviamente gratuita e a spese degli italiani - di presidi e macchinari sanitari mentre la sanità pubblica italiana soffre da tempo proprio di tali carenze: la Signora della Garbatella se ne fotte altamente della salute degli italiani, delle liste di attesa interminabili, dei decessi per mancanza di cure e quant'altro. E ora basta con il solito ritornello giustificatorio "la sinistra farebbe peggio". A parte che non è questo che può giustificare la Meloni Giorgia, la verità è che questa pulzella riesce a fare peggio di quanto potrebbe fare il peggiore governo di sinistra o di centro-sinistra. Questa situazione cesserà non quando gli italiani "si sveglieranno", ma quando gli italiani usciranno dal loro bieco individualismo e convenienze opportunistiche come è nella nostra deplorevole tradizione storica.

Sabrina F.

12,646 views • 4 months ago

Questa gente arriva in Italia con la lista dei diritti e delle pretese nel taschino. Rivendicando pure il privilegio di godere dei mezzi pubblici senza pagare il biglietto. È una impostazione mentale da criminale, è insofferenza alle regole, è disprezzo verso l’Italia e il suo popolo, è parassitismo, è arroganza, è assenza di responsabilità civile. Si dice sempre, per giustificare gli immigrati: “È colpa nostra se delinquono, non li abbiamo integrati”. Io dico: è colpa nostra, è vero, perché li abbiamo accolti trattandoli da innocenti profughi e avvalorando in loro l’idea malsana che tutto sia loro dovuto e che loro non debbano nulla. E attenzione: l’integrazione non è un processo che tocca a noi realizzare. È chi giunge da fuori a dovere manifestare la volontà di integrarsi, in primis rispettando le regole, cosa che manca. Non siamo noi a doverci integrare e adeguare a chi arriva. Rimettiamo le cose in ordine. Chi mostra il comportamento del soggetto in questo video deve essere essere rispedito a casa sua. Fine. Quando questo avverrà, noi potremo considerarci davvero uno Stato sovrano. Finché questo non avviene, siamo di fatto uno Stato molle, preda di masse di clandestini e delinquenti che la fanno da padroni, che stanno a piede libero, Stato che ogni tanto solleva un pochino la testa. Questi soggetti non meritano di stare in Italia nemmeno un’ora di più. Fare rispettare le regole e pretenderne l’osservanza da parte degli immigrati non costituisce razzismo. Non è abuso. È legalità. È ordine. È funzione essenziale dello Stato di diritto. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Azzurra Barbuto

15,909 views • 7 months ago

Lezioni di Dignità (e di Italiano) al Governo Meloni ​Avete visto quel ragazzo nel video? Sì, quello con la felpa bordeaux che, con la calma di un monaco tibetano e la precisione di un chirurgo, ha smontato pezzo per pezzo l'Onorevole Bignami in diretta nazionale. ​Mentre il Governo è impegnato nel suo sport preferito — lo "Scarica Barile Olimpico" — è arrivato un giovane a ricordarci una cosa che a Palazzo Chigi sembra fantascienza: la responsabilità. ​📷 La Classifica dell'Incapacità (secondo gli slogan) ​In questo governo abbiamo dei veri campioni: ​Salvini: Il re del "Prima gli Italiani", che però non ha ancora capito che gli italiani vorrebbero prima di tutto qualcuno che non faccia tweet ogni volta che scuoce la pasta. ​Meloni: Quella che "contro di noi ci sono le toghe politicizzate". Praticamente, se piove il sabato pomeriggio, è colpa di un giudice di sinistra che ha emesso un'ordinanza contro il sole. ​Bignami: Che nell'immagine lo vediamo difendere l'indifendibile per poi trovarsi a fare la figura del "viggile" che ha sbagliato incrocio quando la realtà dei fatti (quelli veri, non quelli da social) bussa alla porta. ​📷 Un ragazzo contro un esercito di "Sloganisti" ​Vedere questo ragazzo parlare di risultati, di sicurezza e di accoglienza con dati e logica, mentre Bignami cercava disperatamente di interromperlo con la solita domanda a trabocchetto (il classico "E allora il Piddí?"), è stato illuminante. ​È la prova che un grammo di dignità giovanile vale più di un quintale di propaganda di destra. ​📷 Perché dire NO (alla loro incompetenza) ​Questi politici ci chiedono di fidarci, di votare referendum per cambiare la giustizia a loro immagine e somiglianza, ma non sanno gestire nemmeno un confronto in TV senza dare la colpa a qualcuno che c'era dieci anni fa. ​Il messaggio è chiaro: Se un ragazzo in felpa riesce a mettere all'angolo un sottosegretario usando solo la verità, immaginate cosa potrebbe fare un intero Paese se smettesse di credere alle favole di questi maghi dello slogan. ​Meno urla, più fatti. Meno propaganda, più ragazzi così! #24febbraio

"Fabio C". (R.I.A)

110,467 views • 6 months ago

GROSSO IMBARAZZO PER IL NO. Il presidente del Comitato del No dell’Anm, Enrico Grosso, è stato beccato in un fuorionda di un incontro sul referendum mentre discute con il presidente del Tribunale di Aosta, Giuseppe Marra, di una causa ancora da decidere e in cui è coinvolto. Si tratta di un caso molto delicato che tra poco più di un mese, il 22 aprile, arriverà sulla scrivania del Tribunale e che potrebbe portare addirittura alla decadenza dell’attuale presidente della regione, Renzo Testolin, e di tutta la sua giunta. Peccato che Grosso abbia scritto un parere pro-vertiate proprio sulla candidabilità del governatore (e del suo vice). Marra accenna alla vicenda giudiziaria: c’è “un contenzioso”, dice, spiegando di aver letto l’atto introduttivo del ricorso. Poi aggiunge una frase che scatena immediatamente la polemica: “Si è rivolto a te quindi, sono contento, cioè sono fiducioso perché obiettivamente è una causa molto…”. Grosso replica: “Secondo me ci sono dubbi sulla giurisdizione”. Il presidente del tribunale prosegue raccontando che la questione è stata già esaminata con la giudice relatrice, facendo riferimento alla differenza tra decadenza e diritto soggettivo. Il costituzionalista torinese osserva che proprio la decadenza è il cuore della domanda giudiziaria e aggiunge che la Regione sarà difesa da un collega “abbastanza noto, bravo”, che avrebbe intenzione di sollevare proprio quella questione. “Ce la studiamo, certo”, conclude Marra. Il dialogo dura pochi minuti, ma basta per accendere la miccia. Il video, inizialmente disponibile sul canale YouTube dell’università, già in serata non è più visibile. A sollevare pubblicamente il caso è Chiara Minelli, capogruppo di Avs nel Consiglio regionale valdostano e tra i promotori del ricorso contro l’elezione di Testolin. “Sono rimasta letteralmente basita nel sentire il dialogo che c’è stato al tavolo della conferenza”, attacca. “Si parlava di una materia che non c’entrava nulla con il referendum sulla magistratura. È inaccettabile e molto grave che ci sia stato un confronto su una questione così delicata in cui il presidente del tribunale dovrebbe avere un atteggiamento di totale imparzialità”. E poi la stoccata sulla sparizione del filmato: “Oggi sul sito dell’università il video della conferenza – casualmente? – non è più disponibile”. Sia per Marra che per Grosso si pone un evidente problema di opportunità.

Ermes Antonucci

232,383 views • 5 months ago

Lo struggente discorso di Christine Anderson al Parlamento Europeo a difesa dei popoli e contro le élite globaliste sovranazionali che vogliono schiacciarli (13/09/2023): Dobbiamo solo trovare un modo per svegliare la gente. Perché il punto è semplicemente questo: bisogna fare una scelta. O la libertà, la democrazia e lo stato di diritto, o la schiavitù. Non esiste una via di mezzo. Non esiste "un po' di libertà", "un po' di democrazia", "un po' di stato di diritto", così come non esiste "un po' di schiavitù". Perciò la scelta è questa. La scelta è tra i globalisti misantropi e la gente. La scelta è: o noi o loro. Ed è questo, a mio avviso, il vero nocciolo della questione. Quando io e i miei colleghi siamo stati eletti al Parlamento, non avevamo alcun dubbio al riguardo. Eravamo dalla parte della gente perché la gente di fatto ci paga per agire nel suo interesse. È questo il nostro compito. E ancora una volta: voglio dire a ogni singolo rappresentante eletto del mondo, a ogni singolo membro di ciascun governo eletto del mondo: se non state inequivocabilmente dalla parte della gente e non fate i loro interessi, e non agite nel loro interesse, allora non c'è posto per voi in alcun parlamento nè in alcun governo. Il vostro posto è dietro le sbarre. Per quanto mi riguarda, potreste anche marcire all'inferno, perché è esattamente ciò che vi meritate nel caso in cui svendete la vostra gente. Ora, vorrei fare una promessa alle persone, e sono abbastanza sicura di poter parlare anche a nome dei miei colleghi. Continueremo a stare al vostro fianco, a fianco della gente. Continueremo a lottare per la libertà, la democrazia e lo stato di diritto. Non ce ne staremo zitti e non smetteremo di dare la caccia a questi spregevoli globalisti misantropi. Ma vorremmo anche che voi ci faceste una promessa. Potreste aver sentito che tutto sta ricominciando daccapo. Il primo paese sta già iniziando a parlare di obblighi di mascherina, in Israele le stanno già imponendo. Ho sentito parlare di diverse università negli Stati Uniti. Stanno già riproponendo il tutto punto e daccapo. E vorrei davvero che voi, le persone, non lo accettaste. Dite semplicemente no! Vogliono che indossiate una mascherina? Dite di no. Vogliono che vi facciate un'altra iniezione di mRNA? Dite di no. Vogliono imporvi un coprifuoco? Dite di no! È questo tutto ciò che dovete fare. E potrebbe non essere... potrebbe sembrare un po' difficile, ma in realtà non lo è poi così tanto. Perché una volta che gli avrete fatto capire chiaramente che non sarete più disposti ad andargli dietro, una volta che glielo avrete fatto sapere non potranno più mettervi paura. Perché finché avrete paura di quello che potrebbero farvi nel caso in cui non vi adeguaste, loro avranno potere su di voi. Togliete loro questo potere, dite semplicemente di no. Una volta fatto questo, non avranno più alcun potere su di voi. Vi sentirete così liberi. Basta dire di no. E considerando quello di cui abbiamo sentito parlare oggi, e considerando quello che abbiamo visto negli ultimi tre anni, considerando quello che sappiamo che loro intendono fare, diamine, forse avreste anche il diritto di dirgli di andare a farsi fottere e di andare all'inferno! È quello il loro posto. Cosa ne ricavereste? Ve lo dico io. Una volta che lo avrete fatto, una volta che li avrete mandati al diavolo, non avranno più alcun potere su di voi. Proverete una sensazione incredibile, una specie di sensazione di libertà che attraverserà il vostro corpo. Ve lo prometto: vi sentirete così sollevati... E questo è lo stato mentale che chiedo a tutti voi di acquisire. Semplicemente, non lasciate che vi schiaccino nuovamente. Voi ne siete degni, voi siete in grado di difendervi da soli e di mandarli tutti al diavolo. Grazie mille. Video con traduzione di Kasper Reloaded Ω 🇷🇺🇵🇸🇮🇷🇸🇾 #26settembre #UE #Bruxelles #parlamentoeuropeo

Davide Scifo

35,191 views • 2 years ago

Questo pagliaccio è lo stesso che nel 2016 firmò un memorandum of understanding con la Repubblica Islamica del valore di 30 miliardi di euro (all'incirca). Commesse commerciali andate perdute a seguito della rottura dell'accordo nucleare da parte degli Stati Uniti (prima amministrazione Trump). È lo stesso personaggio che quando il presidente iraniano di allora (Rouhani) venne in visita a Roma fece coprire le statue rinascimentali di nudi nei palazzi istituzionali per non urtare la sensibilità della delegazione iraniana, come se la letteratura classica persiana non sia ricca (anche) di poemi a sfondo erotico. Di fatto, nessun iraniano richiese simile cortesia. È lo stesso personaggio che si è preso parecchi soldi facendo il conferenziere e promoter per Arabia Saudita, Emirati e Qatar. Luoghi in cui non mi pare che alla donna sia riservato un ruolo di primo piano nella società (ricordo che in Iran il 65% dei laureati sono donne). Ora, si può pensare quello che si vuole di Khamenei. Non mi interessa. Ma andrebbe ricordato che questo è in primo luogo un leader religioso, discendente dalla famiglia del Profeta dell'Islam. Uno che è stato incarcerato e torturato dalla Savak in più occasioni. È stato esiliato nelle località più remote dell'Iran. Ed in quelle occasioni (penso anche all'alluvione di Iranshar del 1978) si è guadagnato la fiducia di larga parte della popolazione iraniana. Fiducia che rimane tale anche oggi, nonostante alcuni cerchino inverosimilmente di parlare di "popolo iraniano", nella sua interezza, che si oppone al "regime". Niente di più falso e fuorviante, soprattutto alla luce del fatto che nessuno vuole segare il ramo dell'albero sul quale è seduto. Ha combattuto ed è stato gravemente ferito ad un braccio durante la guerra contro l'Iraq. Onestamente, non credo che tema le minacce di morte di una manica di ritardati il cui unico scopo è seguire la "moda geopolitica" idiota del momento, con contorno di idiozie fallaciane. Ancora, proviamo a paragonarlo al "leader" dell'Occidente: un palazzinaro, cresciuto all'ombra del padre, che ha costruito le sue fortune truffando il fisco, mentendo in tribunale, non pagando i suoi dipendenti e scegliendo la carriera politica per salvarsi dalla bancarotta, dopo aver condotto un reality show per dementi. Senza considerare le sue "amicizie" non esattamente limpide. Buona fortuna. Daniele Perra

giorgio bianchi

17,297 views • 7 months ago