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#staseracecattelan torna da martedì 26 settembre in seconda serata su Rai2 . Forse non conteremo fagioli, ma intanto una bella notizia ve la possiamo dare: i primi due ospiti della nuova stagione saranno Tedua e Belen Rodriguez. La scrivania è già pronta. RaiPlay

49,821 次观看 • 3 年前 •via X (Twitter)

9 条评论

Alfo 的头像
Alfo3 年前

@RaiDue @RaiPlay Tornate a Torino quest’anno?

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erica 💎3 年前

@RaiDue @RaiPlay Invitiamo @mengonimarco

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gianfranco milani3 年前

@RaiDue @RaiPlay Non stasera quindi?

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Giulia Mastromartino3 年前

@RaiDue @RaiPlay In bocca al lupo per questa nuova avventura 🍀

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LeFaville 👗3 年前

@RaiDue @RaiPlay finalmente!!!❤

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Anto9913 年前

@RaiDue @RaiPlay Cattelan torna a sky in RAI sei sprecato

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Eleonora3 年前

@RaiDue @RaiPlay Ohhhhhh una buona notizia finalmente 🥳

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lialba19733 年前

@RaiDue @RaiPlay sììì grandiosa notizia!!👏🤟 spero inviterai Ermal meta please, sta x tornare con nuova musica🎸😉e poi il suo romanzo dopo un anno continua ad essere apprezzato e sta uscendo anche all'estero

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giuseppe peroni3 年前

@RaiDue @RaiPlay

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La protagonista della seconda puntata di #Insider - in onda stasera 21.20 Rai3 - è Rosa Di Fiore, ha fatto parte di quella che viene comunemente definita la quarta mafia, è stata accanto a due uomini protagonisti di una faida che ha insanguinato il Gargano per poi diventare la prima collaboratrice di giustizia della mafia garganica, una mafia silenziosa, spietata, sottovalutata. L’origine della criminalità organizzata in Puglia è unica perché è legata a un luogo, a una data e, soprattutto, a un uomo: Raffaele Cutolo. Siamo in Campania, alla fine degli anni ‘70, e la faida tra fazioni contrapposte della NCO (Nuova Camorra Organizzata) inonda di sangue le strade e riempie le carceri di affiliati. Per evitare gli scontri tra clan rivali, il Ministero della Giustizia trasferisce alcuni detenuti affiliati alla NCO in Puglia, regione estranea, fino ad allora, agli interessi delle grandi organizzazioni criminali. Ma la Puglia ha più di 500 km di costa che si affaccia sull’Adriatico a est, verso i Balcani e le rotte orientali. Allargare i confini significa estendere gli affari. Il progetto criminale nato da questa intuizione si chiama Nuova Camorra Pugliese. Nasce il 5 gennaio 1979 tra Foggia e San Severo, in un hotel come se ne trovano spesso lungo le statali. In tutto una quarantina di persone e, con loro, l’uomo che ha avuto l’intuizione, il boss latitante Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata. Vi aspetto questa sera per la seconda puntata di Insider - Faccia a faccia con il crimine. La prima puntata è disponibile su Raiplay 👉🏽

Roberto Saviano

29,966 次观看 • 2 年前

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 次观看 • 11 个月前

Mamma mia, che provincialismo in Italia. Massimo D'Alema partecipa alla parata del 3 settembre a #Pechino per commemorare l'80° anniversario della vittoria cinese contro l'aggressione giapponese nella Seconda Guerra Mondiale, e subito scatta la macchina del fango. L'evento non è una "parata antioccidentale" come alcuni vorrebbero dipingerla, ma una celebrazione storica della vittoria alleata, in cui la #Cina fu un alleato cruciale contro l'imperialismo giapponese, contribuendo alla sconfitta dell'Asse. D'Alema lo ha sottolineato chiaramente: "La lotta eroica del popolo cinese fu fondamentale non solo per la Cina, ma per la vittoria globale contro nazismo e fascismo". Si tratta di un riconoscimento storico. Le critiche, come quelle di Carlo Calenda o di Fratelli d'Italia, tradiscono una mentalità miope e manichea, figlia di una lettura della storia ancora incagliata nella Guerra Fredda. Questa visione, che divide il mondo in "Occidente buono" contro "altri cattivi", è non solo superata, ma anche dannosa. In un mondo in rapida evoluzione, serve dialogo, non demonizzazioni. E a Calenda e agli altri critici va ricordato: sminuire la memoria della Seconda Guerra Mondiale, come troppo spesso accade in Italia, contribuisce a rendere il nostro Paese smarrito, privo di una solida identità storica. La Cina ha pagato un prezzo immenso nella lotta antifascista contro l'imperialismo giapponese, con oltre 35 milioni di vittime, tra morti e feriti. La commemorazione non è solo un omaggio a quel sacrificio, ma un atto per consolidare l'unità nazionale e il terreno comune su cui una nazione rafforza la propria identità e coesione. Continuare a vedere il mondo attraverso i paraocchi di un "fronte occidentale" inventato per esigenze geopolitiche passate ci rende ciechi di fronte a un pianeta che cambia. È ora di superare questa mentalità primitiva e abbracciare una prospettiva globale, aperta e realista, che non tema il dialogo con chi ha una storia e un presente diversi dal nostro.

Salvio Calamera 乔善晨

70,649 次观看 • 1 年前

IN EGITTO ANCHE LA SCIMMIA-SOUVENIR Rita De Crescenzo racconta sui social di avere comprato in Egitto questa minuscola scimmia e precisa che non la porterà in Italia: la lascerà nella sua casa egiziana. Benissimo. Almeno ci risparmiamo la domanda su come un primate possa attraversare una frontiera internazionale come fosse una calamita di Sharm el-Sheikh. Ma ne rimane un’altra, forse persino più inquietante: perché comprare una scimmia? Una scimmia è un animale selvatico. Non è un peluche, non è un accessorio per TikTok da esibire davanti ai follower, non è un souvenir esotico da acquistare durante una vacanza, vestirlo e sistemarlo nella casa che si frequenta quando si soggiorna in Egitto. E soprattutto: chi se ne occuperà quando De Crescenzo sarà in Italia? In quali condizioni vivrà? Chi garantirà che vengano rispettate le sue esigenze etologiche, sociali e sanitarie? Già il fatto che sia possibile incontrare un primate così piccolo messo in vendita come una qualsiasi mercanzia dovrebbe suscitare disgusto, non desiderio di acquisto. Perché dietro quell’immagine apparentemente tenera c’è una domanda che nessun vestitino e nessun video social possono cancellare: da dove arriva quell’animale e attraverso quale filiera è finito nelle mani di chi lo vende? I primati non sono animali domestici. Hanno esigenze comportamentali e sociali estremamente complesse, il commercio internazionale di molte specie è inoltre sottoposto alle regole CITES proprio per contrastare lo sfruttamento e il traffico della fauna selvatica. La crudeltà, qualche volta, si presenta con un’immagine molto tenera. Una scimmietta minuscola. Un vestitino. Un biberon. Un video divertente. E invece dovremmo ricominciare dalle parole più elementari: un animale selvatico non è una bambola. Non si compra per capriccio. Non si colleziona. Non si lascia in una seconda casa dall’altra parte del Mediterraneo. Se davvero quella scimmietta resterà in Egitto, speriamo almeno che qualcuno competente verifichi la provenienza dell’animale, la legalità della detenzione e soprattutto le condizioni nelle quali verrà tenuto. Cara signora De Crescenzo, quando si torna dalle vacanze si può lasciare nella casa al mare un paio di ciabatte. Una scimmia no. Si vergogni.

Azzurra Barbuto

11,392 次观看 • 1 个月前