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105,674 次观看 • 1 年前 •via X (Twitter)

16 条评论

$COTT FREE!!! 的头像
$COTT FREE!!!1 年前

used to be the food villain, now he’s the food antihero

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Solar Heavy1 年前

take the journey

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grantis1 年前

You need your own culinary distinction. Like an alchemist James beard award

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Bryan1 年前

FORENSICS BRO PLEASE STOP PLAYIN 😂

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Common_Senseless_19931 年前

“Octopus is kick-ass.” Boldy ran out of adjectives

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NOflexZONE🇨🇻🏁🇬🇼🪶🏹1 年前

Such a legend man.. @ReturnOfTheMig

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Unconditional Love♥️✨🌊1 年前

😆😆😆

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Headband Dirk1 年前

It’s crazy to see you be the adventurous eater now

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Finesse1 年前

Good living

Livro Rivera 🤺🌊 的头像
Livro Rivera 🤺🌊1 年前

Fuck that’s delicious was the perfect show. Boldy is the new alchemist 😂

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Rodney Edward1 年前

Greetings high power

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Vince_🥑1 年前

Every time you tweet I be thinking it’s Ye cause y’all got the same profile pic 💀

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Shep1 年前

[email protected]

Mixed Signals Prods LLC 🎶 的头像
Mixed Signals Prods LLC 🎶1 年前

Great episode. I have never ate octopus or caviar. 🫡 I would have ate alot of pizza.

҂~_•)︻╦╤─ ҉- - - - - 的头像
҂~_•)︻╦╤─ ҉- - - - -1 年前

Where baklava!!!

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Johnny Juliano1 年前

Octopus looks fire

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🚨🚨🚨 È ARRIVATA LA SITUATION ROOM. LA SALA DELLE CRISI, SEMPRE APERTA Potrei cercare mille parole. E in realtà lo sto facendo. Ma chissà se basterebbero per dirvi tutto, per dirlo bene. Così, per raccontarvi del momento più importante da quando esiste questo Blog indipendente, scriverò tutto ciò che mi frulla per la testa. Lo pubblicherò così, di getto. Perché quando il cuore batte forte è bene dargli retta. “Cos’abbiamo qui?” e “che succede?”: quante volte lo avete letto? Ma la risposta questa sera è più complessa. Succede che abbiamo vento di burrasca, onde da far spavento, e sul ponte della nave sussurri preoccupati di una ciurma che pure ne ha visti di mari in tempesta. E che ha già capito tutto da un pezzo. Succede che il mondo è cambiato, lo sta facendo nuovamente, e noi non possiamo permetterci di restare in quello di ieri. Succede che da questo momento nulla rimane com’era. Per capire, dovete venire con me. Fidarvi. E scendere in profondità, addentrarvi nella nave, nel suo ventre. Fate attenzione: dobbiamo percorrere corridoi stretti, scendere scalette di ferro, fino a raggiungere una stanza nascosta. Da oggi, il nostro centro. È dove avremmo dovuto essere la notte in cui l’Ucraina ha scoperto che gli incubi a volte si fanno reali, e sulla propria pelle. È la stanza che avremmo voluto il 7 ottobre 2023, quando le parole non bastavano per raccontare l’orrore della Terra. È il posto che abbiamo immaginato infinite volte in questi mesi, quando è apparso chiaro che se il mondo diventava più pericoloso, anche i lettori avrebbero avuto esigenze diverse. E allora, che succede? Cos’abbiamo qui? Succede che abbiamo qualcosa che prima di oggi non c’era: cercate pure altrove, non troverete niente del genere. Succede che infine è arrivata: c’è la Situation Room. La nostra sala di comando, la mappa del mondo con due vite, in continuo aggiornamento. La prima si attraversa ogni giorno. Che sia un cavo tranciato nel Baltico, un convoglio militare che si muove nella notte, uno spazio aereo violato per tre minuti: segnali deboli, che altrove finirebbero dispersi. No, non li troverete più sui social. Saranno informazioni riservate. Qui, li vedrete. Disegneranno un movimento, anticiperanno uno scenario, faranno per voi da sentinella. La seconda, invece, si accende solo quando serve. Una sirena, poi un’altra. Le città si illuminano, gli aggiornamenti si rincorrono. In cima compare un puntino rosso e un’altra frase che conoscete: il Blog apre la diretta. Toccate questa mappa: potrete maledirla, accartocciarla in preda alla frustrazione, ringraziarla, vederla cambiare colori e confini. Esploratela voi stessi. Per ogni Paese, troverete un dossier: le forze in campo, chi conta davvero. E poi la politica: numeri “intelligenti”. Sondaggi, elezioni, equilibri in parlamento per simulare maggioranze diverse. E ancora: le corse da seguire, le strategie vincenti. Solo un’avvertenza: crea dipendenza. Di più: per due Paesi, Ucraina e Israele, la possibilità di connettervi ai sistemi nazionali di allerta aerea. Non un obbligo, ma una vostra scelta: solo per tentare di intuire cos’è la guerra, per ricordare che mentre guardiamo la tv o stiamo facendo la spesa qualcuno, altrove, sta correndo verso un rifugio, cercando di salvare la pelle. Sto finendo, so di aver abusato della vostra pazienza. Ma capirete che è giusto così, perché se non ci fosse stato Onnwen Cassitto non ci sarebbe stato nulla di ciò che vedete. Nel 2023 era un ragazzo con una "pazza idea": un’app per un piccolo Blog indipendente, lo stesso di cui era appassionato lettore. Lo scorso febbraio era il “pirata” arrivato per rivoluzionare questo vascello. Oggi è chi ha costruito questo mondo, questo rifugio, questa Sala delle Crisi. È colui che ha reso le richieste impossibili di questo rompiscatole in servizio permanente (sì, ma pure lui non scherza) una realtà ancora più bella dei miei stessi sogni. Caro Onnwen, caro Amico, ogni mappa, ogni scheda, ogni sirena che si accende porta la tua firma. E quindi grazie. Ancora una volta, e più di sempre. C’è altro? Sì, un ultimo messaggio. Forse è quello che una lettrice mi ha scritto alcuni mesi fa, a tarda sera. Si scusava di averlo fatto in privato, ma la persona con cui viveva era parte delle notizie che racconto: un militare. Da più di un anno non tornava a dormire a casa. Non chiedeva niente. Voleva dirmi solo che leggere il Blog le era di aiuto per capire dove lui si trovasse. E che questo, in qualche modo, la faceva sentire più vicina di quanto la distanza avrebbe suggerito. O forse è quello di un’altra persona. Scriveva da una città dove in quei giorni si contavano gli allarmi. Non riusciva a leggere le dirette e si scusava, pure lei, pensando che io avessi altre priorità. Ma in qualche modo il Blog aveva anticipato le fonti locali, risultando una piccola bussola in una fase di vera emergenza. Risolvere quel problema non era solo un favore. Era necessario, era un dovere. Sono briciole in mezzo a chissà quanti messaggi ricevuti in questi anni. Resteranno rigorosamente anonimi. Perché il patto fra chi scrive e chi legge vale più di qualunque effetto speciale. Ma ecco, per l’ultima volta stasera: cos’abbiamo qui? Che succede? Succede che è tutto vero: abbiamo la Situation Room. Per loro, per voi, per chi dall’altra parte dello schermo cerca risposte. Spesso a notte fonda. Spesso per ragioni di cui mai verrò a sapere. E allora? E allora qui, nelle viscere della nave, le onde si abbattono sullo scafo con una violenza tale da far vibrare persino queste pareti. L’acciaio geme, le luci oscillano, il pavimento trema sotto i nostri piedi. Ma in questo rifugio siamo insieme. Nel posto giusto. È qui che attraverseremo la tempesta. Nella Situation Room, nella nostra Sala delle Crisi. Sempre aperta.

Dario D'Angelo

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