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Ana Sayfaya Dön

😳 “Trieste?” — Boom. 𝐋𝐚 𝐠𝐫𝐢𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚. Quelli che ci chiudevano in casa ora parlano di libertà ‼️ Guardate come perde la calma. #5stelle #sinistra #italia #europa #fratelliditalia #GiorgiaMeloni #GovernoMeloni #fdi #diretta #tv

11 Yorum

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gianluca1 yıl önce

@FratellidItalia I fatti di Trieste avvennero il 18 ottobre del 2021. Indovina chi c’era al governo? Te lo dico io, Draghi con la coalizione di destra. Dovresti fare più attenzione e informarti per evitare figure di m….

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Ale1 yıl önce

@FratellidItalia Chiudevano in casa chi? C'era un pandemia, c'erano gli ospedali allo stremo e gente che ha perso l'intera famiglia. Te in tutta la tua lunghissima carriera politica che hai fatto? Che hai prodotto? DICCI CARA GARDINI DICCI...

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Ercole Sterolo1 yıl önce

@FratellidItalia Ti ha umiliata, vecchia cariatide, perché dici che è esplosa?

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Maurizio Scatola1 yıl önce

@FratellidItalia Ora Puzzer verrebbe arrestato. Almeno conosci gli argomenti. Con l'età sei decisamente peggiorata.

nicola agata marraudino profil fotoğrafı
nicola agata marraudino1 yıl önce

@FratellidItalia Dialetticamente usi argomenti da età prescolare. Eppure sei una televisiva e un po' di confidenza dovresti averla. Invece siamo nel precipizio dell' alberghieranza. Una prece.

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Claudia Giacomini1 yıl önce

@FratellidItalia La grillina in questione è interessata solo a mantenere la poltrona in parlamento quando sia lei che il suo partito avrebbero dovuto essere buttati fuori visto i danni fatti all'Italia. Confido in Grillo per la loro dissoluzione

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Margherita 🌼1 yıl önce

@FratellidItalia Certo che si perde la calma a sentire le stupidaggine che dite ogni santo giorno, anche in santo la perderebbe

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Wind1 yıl önce

@FratellidItalia Chi fa perdere la calma sono coloro che non sanno cosa fare nella vita, soubrette, attrice, ragazza immagine per poi fermarsi dove non è richiesta alcuna capacità se non infinocchiare di chiacchiere persone (la politica di ripiego)

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Nick Fury1 yıl önce

@FratellidItalia Quelli chiusi in casa ora sarebbero in galera.

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Paola STV1 yıl önce

@FratellidItalia Ma valà Gallina Padovana Starnazzante Parassita sulle nostre spalle anche da troppo ... Va in Pensione che hai 70anni ormai ... Aria stantia via via via Cariatide !

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Alliance Defending Freedom1 yıl önce

Government officials have violated our most basic freedoms, from the freedom of speech to the right to life. Feeling unheard? You're not alone. Many agree: we need to protect these freedoms. Share your thoughts in the Defense of Freedoms in America survey. Stand for truth!

Benzer Videolar

𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐂𝐈𝐎𝐓𝐓𝐈, 𝐏𝐈𝐎𝐆𝐆𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐔𝐒𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐋’𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀? Secondo Il Tempo, i migranti potrebbero ottenere fino a 𝟕𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 con un’azione collettiva! 🔴 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐜𝐥𝐚𝐧𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨? 🔴 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟔𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐬𝐨! 🔴 𝐄 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢? 𝐏𝐚𝐠𝐚𝐧𝐨. Mentre il governo conferma la sua linea, resta il problema di una giustizia che 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢, 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢. ❌ 𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨! 💬 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨, 𝐝𝐢𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞! 📢 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀! ✅ 𝐒𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢! #Diciotti #magistratura #sinistra #fratelliditalia #FDI #giorgiameloni #GovernoMeloni #Italia #europa

Elisabetta Gardini

23,163 görüntüleme • 1 yıl önce

Lezioni di Dignità (e di Italiano) al Governo Meloni ​Avete visto quel ragazzo nel video? Sì, quello con la felpa bordeaux che, con la calma di un monaco tibetano e la precisione di un chirurgo, ha smontato pezzo per pezzo l'Onorevole Bignami in diretta nazionale. ​Mentre il Governo è impegnato nel suo sport preferito — lo "Scarica Barile Olimpico" — è arrivato un giovane a ricordarci una cosa che a Palazzo Chigi sembra fantascienza: la responsabilità. ​📷 La Classifica dell'Incapacità (secondo gli slogan) ​In questo governo abbiamo dei veri campioni: ​Salvini: Il re del "Prima gli Italiani", che però non ha ancora capito che gli italiani vorrebbero prima di tutto qualcuno che non faccia tweet ogni volta che scuoce la pasta. ​Meloni: Quella che "contro di noi ci sono le toghe politicizzate". Praticamente, se piove il sabato pomeriggio, è colpa di un giudice di sinistra che ha emesso un'ordinanza contro il sole. ​Bignami: Che nell'immagine lo vediamo difendere l'indifendibile per poi trovarsi a fare la figura del "viggile" che ha sbagliato incrocio quando la realtà dei fatti (quelli veri, non quelli da social) bussa alla porta. ​📷 Un ragazzo contro un esercito di "Sloganisti" ​Vedere questo ragazzo parlare di risultati, di sicurezza e di accoglienza con dati e logica, mentre Bignami cercava disperatamente di interromperlo con la solita domanda a trabocchetto (il classico "E allora il Piddí?"), è stato illuminante. ​È la prova che un grammo di dignità giovanile vale più di un quintale di propaganda di destra. ​📷 Perché dire NO (alla loro incompetenza) ​Questi politici ci chiedono di fidarci, di votare referendum per cambiare la giustizia a loro immagine e somiglianza, ma non sanno gestire nemmeno un confronto in TV senza dare la colpa a qualcuno che c'era dieci anni fa. ​Il messaggio è chiaro: Se un ragazzo in felpa riesce a mettere all'angolo un sottosegretario usando solo la verità, immaginate cosa potrebbe fare un intero Paese se smettesse di credere alle favole di questi maghi dello slogan. ​Meno urla, più fatti. Meno propaganda, più ragazzi così! #24febbraio

"Fabio C". (R.I.A)

110,467 görüntüleme • 5 ay önce

"Cosa fai?" "Chiedo denaro alla gente" "Dov'è tuo padre?" "Mio padre e mia madre sono stati uccisi" "Vorrei comprare pomodori e formaggio per i miei fratelli". "Prendi questo denaro" "Che Dio ti protegga e ti benedica" dice il bambino. Un bambino diventato padre dei suoi fratelli. Il sacrificio del popolo palestinese ha messo a nudo il fallimento morale della sinistra occidentale e italiana in particolare. Come potranno parlare ancora di diritti umani, di libertà, di autodeterminazione dei popoli quando si sono nascosti o addirittura hanno avallato un olocausto trasmesso in diretta? Le loro ipocrisie dovranno dirle tra loro perché in pubblico troveranno sempre qualcuno che dirà "tu cosa hai fatto, cosa hai detto per fermare il genocidio?". Gente cresciuta con la politica del "ma anche" che ha devastato la sinistra e ha creato legioni di cagasotto rintanati nella loro comfort zone con la paura di schierarsi dove non conviene. Pesano le parole con le loro supercazzole persino davanti a un genocidio, "attenzione a parlare di genocidio" "attenzione a parlare di fascismo" qualche fascista genocida potrebbe anche offendersi. Si trovano a loro agio con i fascisti e definiscono "estremisti" tutti quelli che tentano di dire qualcosa di sinistra. Scrisse ironicamente Giovanni Pesce, il leggendario comandante partigiano Visone nel suo libro "Senza tregua" che quando fu incaricato dal Partito Comunista clandestino di organizzare la resistenza urbana nel torinese "nei primi mesi eravamo talmente tanti da poterci riunire tranquillamente in una sola stanza del mio appartamento". Erano in pochi e disposti a morire per combattere i fascisti e l'esercito nazista, il più potente e spietato al mondo. Ora, immaginate il comandante Visone o Pertini fare la partita del cuore con gente che dà il bacetto della buonanotte al busto del duce. Poi, pensate all'odierna sinistra che ha paura persino di scrivere un misero tweet in solidarietà con la Palestina.

Gianluca Martino

92,461 görüntüleme • 2 yıl önce

Questa mattina, durante un collegamento video con un giornalista di mattino5 e alcuni militanti di Futuro Nazionale, in merito alla creazione di una piccola moschea all'interno dell'istituto "Sassetti-Peruzzi"di Firenze, si è palesata una insegnante. Risentita per essere stata rimproverata poichè aveva appena gettato un mozzicone di sigaretta per terra davanti ai suoi alunni, ha iniziato a parlare di libertà di culto, di scuola laica e, infine, il solito ricorso alla tipica arma della sinistra: l'insulto. Cara professoressa, parla di scuola laica e poi plaude alla moschea dentro la sua scuola? O il laicismo vale solo per il crocifisso che avete fatto togliere da tutte le aule? Cara professoressa, la libertà di culto è tutelata sì dalla Costituzione, ma prima però occorrerebbe siglare l'intesa tra Stato e rappresentanti religiosi come previsto dall'art.8 della Costituzione e gli islamici non lo hanno mai fatto. Cara professoressa, come può consentire che nella scuola avvenga una discriminazione nei confronti delle sue studentesse, visto che nella vostra piccola moschea c'è un divisorio con cui le ragazze vengono ghettizzate? E infine, cara professoressa, dire "razzista, fascista di merda", davanti ai suoi alunni, a dei ragazzi che la pensano diversamente da lei, rientra nel suo modello educativo? Siamo stufi dell'arroganza dei professori comunisti e oggi pure filoislamici. Lega, Fdi e Forza Italia, siete al Governo e consentite queste cose? Ministro Valditara, che facciamo? Gli ispettori li mandiamo o ci sottomettiamo alla propaganda politica di professori e dirigenti scolastici di estrema sinistra? Futuro Nazionale unica vera destra.

Rossano Sasso

19,837 görüntüleme • 5 ay önce

I #FactChecker di #Facebook mi hanno appena censurato questi video (la verità non si deve sapere), dunque vuol dire che quello che sostiene Paolo Sottocorona è vero.🤷‍♀️ TORNANO LE FAMIGERATE CABINE DI REGIA, GIÀ, NE SENTIVAMO LA MANCANZA... Di Alberto Congiu Evvai cazzo, come ai tempi del covid con Conte, Draghi e Speranza, si torna alle "cabine di regia", dove i nostri poliedrici politici si rivelano un concentrato di scienza in tutti i campi dello scibile umano. Schillaci: “Al via la cabina di regia contro il caldo con Protezione civile”. Emergenza caldo? Paolo Sottocorona, meteorologo su LA7 sbotta: “procurato allarme, quello che è scritto sui giornali non è vero, i 40 gradi in Italia non ci sono”. Anche Laura Boldrini si scopre esperta di ingegneria strutturale, in diretta tv, prima ancora che siano stati effettuati accertamenti tecnici, si lancia in una spiegazione illuminante sul crollo dell’insegna Generali sulla Torre Hadid a Milano: "colpa del caldo". Ma davvero? È comico, se non fosse tragico. La sinistra ci ha abituati a questa modalità di lettura monodimensionale della realtà, tutto, ma proprio tutto, viene ricondotto al “cambiamento climatico”. Piove, non piove, crolla un’insegna? È il caldo torrido. E chi osa dubitare, chiede prove o invoca la scienza vera, viene bollato come negazionista. Ma questa, come scrive Imola Oggi, non è scienza, è superstizione travestita da progressismo. Se lo ha detto a "L'aria che tira" anche il prof. Prodi: il riscaldamento globale causato dall'uomo è una colossale fesseria, appare ridicolo l'intervento del pelandrone Landini, anche lui "esperto in materia": "il cambiamento climatico è strutturale, occorre provvedere"... visto che tu e la sinistra siete luminari in materia, spiegateci in che modo. Manco a dirlo, alla UE💩 della pace, democrazia, libertà e benessere dei cittadini, colgono al volo l'occasione per derubare i cittadini con una "patrimoniale verde"...già, siccome non sanno dove prendere i soldi per le armi, cosa c'è di meglio delle collaudate ed intramontabili tasse green?... 👇👇👇

Sabrina F.

37,781 görüntüleme • 1 yıl önce

Avete visto cos’è successo oggi ad Agorà? Stefano Bonaccini, il "paladino" del territorio, ha letteralmente perso le staffe contro la giornalista Annalisa Terranova. La colpa della giornalista? Aver osato definire "provinciale" il suo ragionamento. Una critica politica legittima che ha scatenato una reazione spropositata: rabbia, toni aggressivi, quasi la bava alla bocca, e quel piglio da "marchese del Grillo" che punta l'indice contro chiunque non lo lodi. Per non parlare dell'attacco populista contro l'Europa dei "Lor Signori". Ma ora facciamo un gioco: ribaltiamo le parti. Provate a immaginare se un leader di destra avesse aggredito con la stessa veemenza, con la stessa faccia paonazza e la stessa arroganza una giornalista donna in diretta TV. Cosa leggeremmo ora sui giornali? Si parlerebbe di "attacco alla libertà di stampa". Sarebbero già partite le petizioni contro la "violenza verbale patriarcale". Invece, se a farlo è Bonaccini, passerà tutto come un eccesso di "passione politica" o una difesa dei valori locali. Quando il centrosinistra si dichiara superiore e poi sbraita in TV appena qualcuno mette in dubbio la sua lucidità, dimostra solo una cosa: l'arroganza non ha colore politico, ma il vittimismo mediatico sì. Maleducazione. Ecco cosa resta di quella sinistra che dice di voler insegnare il bon ton al mondo, ma poi non accetta una critica da una giornalista in studio. #Agora #Bonaccini #GiusiTerranova #Rai3 #DoppioStandard #PoliticaItaliana Stefano Bonaccini Annalisa Terranova

CAESO QUIINCTIUS

99,616 görüntüleme • 5 ay önce

Solidarność, l’Ucraina e la memoria corta degli italiani Nel 1982 Piazza del Duomo a Milano era gremita di bandiere e striscioni. I sindacati italiani, compatti, manifestavano per Solidarność e per la libertà del popolo polacco. L’opinione pubblica non aveva dubbi: Varsavia meritava sostegno, Jaruzelski e il regime comunista erano il nemico. Quando la propaganda non attecchiva Dall’altra parte del Muro, la propaganda sovietica raccontava un’altra storia: Solidarność come creatura della CIA, finanziata con “valigie di dollari”; Solidarność come strumento del Vaticano per riconquistare l’Est; la NATO come regista occulta degli scioperi. Le parole d’ordine erano sempre le stesse: “interferenze imperialiste”, “controrivoluzionari”, “burattini del capitale”. Eppure, in Italia, nonostante questa narrazione, nessuno ci credeva davvero. L’opinione pubblica rimase saldamente a fianco della Polonia. Quando nel 1990 cadde Jaruzelski, e poco dopo il Muro di Berlino e l’Unione Sovietica, da destra a sinistra tutti applaudirono. Se al posto di Eltsin ci fosse stato Putin… Proviamo ora un esercizio di immaginazione. Se nel 1991 al Cremlino fosse salito Putin, e nel 1992 avesse invaso la Polonia per riconquistare gli ex satelliti sovietici, come avrebbero reagito i nostri partiti, i sindacati, i movimenti cattolici? “Né con Putin né con la NATO!” “Basta armi alla Polonia!” “La colpa è di Wałęsa, guerrafondaio che rischia di trascinarci nella Terza guerra mondiale!” Eppure oggi, di fronte all’Ucraina aggredita, simili argomenti circolano ovunque. Dalla Polonia all’Ucraina: nulla è cambiato, tranne noi Oggi l’Ucraina di Euromaidan è la Polonia di Solidarność: un popolo che lotta per libertà, democrazia, indipendenza, contro la corruzione e l’oppressione di Mosca. La Russia è rimasta la stessa potenza aggressiva di allora. Quello che è cambiato siamo noi. Un’opinione pubblica più fragile, bombardata dai social e dai fiumi di denaro che alimentano la disinformazione, oggi cade facilmente nelle trappole della propaganda russa. Così prendono piede narrazioni tossiche: il “complotto NATO”, i “nazisti ucraini”, le presunte “ragioni di Putin”. E nel frattempo, partiti populisti senza bussola ideale né principi etici inseguono solo sondaggi e paure degli elettori, oscillando a seconda di come tira il vento. Il mondo alla rovescia Nei talk show italiani si arriva persino a capovolgere la storia: Wałęsa trasformato in guerrafondaio, la NATO come principale colpevole, Jaruzelski e l’Unione Sovietica come vittime da compatire. Un rovesciamento che negli anni ’80 sarebbe stato impensabile. Eppure eccoci qui, trent’anni dopo, in un mondo dove chi difende la libertà è accusato di provocare la guerra, e chi la scatena viene giustificato.

Francesco

38,999 görüntüleme • 10 ay önce

🚨🚨🚨🪖🇺🇦🇷🇺🇺🇸🇪🇺 Attenzione. Messaggio alla nazione di Volodymyr Zelensky. Un intervento drammatico del presidente ucraino. Ennesima prova di orgoglio e di straordinario coraggio del leader di Kyiv. E, cosa più importante, richiesta di compattezza alla società ucraina dinanzi a uno dei momenti più difficili della storia della nazione. Ho tradotto il suo discorso integralmente per voi. Merita davvero. Buona lettura a tutti. "Ucraini! Ucraine! Nella vita di ogni nazione arriva un momento in cui tutti devono parlare. Onestamente. Tranquillamente. Senza invenzioni, dicerie, pettegolezzi, senza nulla di superfluo. Così come è. Così come cerco sempre di parlare con voi. Adesso è uno dei momenti più difficili della nostra storia. Ora la pressione sull’Ucraina è una delle più pesanti. Ora l’Ucraina può trovarsi davanti a una scelta molto difficile. O la perdita della dignità, o il rischio di perdere un partner chiave. O 28 punti difficili, oppure un inverno estremamente duro - il più duro - e ulteriori rischi. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. E perché dovremmo credere a chi ci ha già attaccato due volte. Ci si aspetterà da noi una risposta. Anche se in realtà io l’ho già data. Il 20 maggio 2019, quando, giurando fedeltà all’Ucraina, in particolare ho detto: “Io, Volodymyr Zelensky, eletto dalla volontà del popolo Presidente dell’Ucraina, mi impegno con tutte le mie azioni a difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, a sostenere i diritti e le libertà dei cittadini, ad attenermi alla Costituzione e alle leggi dell’Ucraina, a svolgere i miei doveri nell’interesse di tutti i concittadini, ad accrescere l’autorità dell’Ucraina nel mondo”. Per me non è una formalità protocollare per forma - è un giuramento. E ogni giorno rimango fedele a ciascuna delle sue parole. E non lo tradirò mai. L’interesse nazionale ucraino deve essere preso in considerazione. Non faremo dichiarazioni roboanti, lavoreremo tranquillamente con l’America e con tutti i partner. Ci sarà una ricerca costruttiva di soluzioni con il nostro principale partner. Presenterò argomenti, convincerò, proporrò alternative, ma di certo non daremo al nemico motivi per dire che è l’Ucraina a non volere la pace, che è lei a sabotare il processo e che è l’Ucraina a non essere pronta alla diplomazia. Questo non accadrà. L’Ucraina lavorerà rapidamente. Oggi, sabato e domenica, per tutta la settimana prossima e per tutto il tempo che sarà necessario. Per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, mi batterò affinché tra tutti i punti del piano non vengano tralasciati almeno due - la dignità e la libertà degli ucraini. Perché proprio su questo si basa tutto il resto - la nostra sovranità, la nostra indipendenza, la nostra terra, la nostra gente. E il futuro ucraino. Faremo e dobbiamo fare tutto affinché il risultato sia la fine della guerra e non la fine dell’Ucraina, non la fine dell’Europa e del mondo globale. Poco fa ho parlato con gli europei. Contiamo sugli amici europei, che certamente capiscono che la Russia non è lontana, che è proprio accanto ai confini dell’UE, che l’Ucraina ora è l’unico scudo che separa la vita europea confortevole dai piani di Putin. Ricordiamo: l’Europa è stata con noi. Crediamo: l’Europa sarà con noi. L’Ucraina non deve rivivere il déjà-vu del 24 febbraio, quando si aveva la sensazione di essere soli. Quando nessuno poteva fermare la Russia, tranne la nostra gente eroica, che come un muro si oppose all’esercito di Putin. E ovviamente ci faceva molto piacere quando il mondo diceva: gli ucraini sono incredibili; Dio, come sono gli ucraini, come combattono, come lottano; che titani che sono! Ed è vero. Assolutamente. Ma l'Europa e il mondo intero devono capire anche un’altra verità: che gli ucraini sono prima di tutto persone, e da quasi quattro anni dall’invasione su larga scala resistiamo a uno dei più grandi eserciti del mondo, e teniamo una linea del fronte di migliaia di chilometri, e il nostro popolo ogni notte subisce bombardamenti, attacchi missilistici, colpi balistici e attacchi degli Shahed. E la nostra gente ogni giorno perde qualcuno dei propri cari, e il nostro popolo vuole moltissimo che la guerra finisca. Noi, ovviamente, siamo di acciaio. Ma qualsiasi metallo, anche il più resistente, può non reggere. Non dimenticatelo, siate con l’Ucraina, siate con la nostra gente, e quindi siate con la dignità e la libertà! Cari ucraini, ricordate quel primo giorno della guerra. La maggior parte di noi fece una scelta. Una scelta a favore dell’Ucraina. Ricordate i nostri sentimenti allora. Com’era? Buio, rumoroso, difficile, doloroso, per molti - spaventoso, ma il nemico non vide le nostre schiene che fuggivano. Vide i nostri occhi, pieni della volontà di combattere per ciò che è nostro. Questa è la dignità. Questa è la libertà. Ed è davvero la cosa più spaventosa che possa esistere per la Russia - vedere l’unità degli ucraini. Allora la nostra unità era diretta a proteggere la nostra casa dal nemico. E ora l’unità ci serve come mai prima, affinché nella nostra casa ci sia una pace dignitosa. Mi rivolgo ora a tutti gli ucraini. La nostra gente, i cittadini, i politici - tutti. Bisogna raccogliersi. Riprendere lucidità. Smettere il litigio. Smettere i giochi politici. Lo Stato deve lavorare. Il Parlamento di un Paese in guerra deve lavorare unito. Il governo di un Paese in guerra deve lavorare efficacemente. E tutti noi insieme dobbiamo non dimenticare e non confondere chi oggi è il nemico dell’Ucraina. Ricordo come nel primo giorno della guerra vari emissari mi portavano diversi piani, punti, c’erano ultimatum riguardo alla fine della guerra. Dicevano: o così, o niente. O firmate questo, oppure vi elimineranno semplicemente e al vostro posto lo firmerà “il facente funzione di Presidente dell’Ucraina”. Com’è finita è noto. Molti di questi emissari sono diventati parte del fondo scambi e sono stati mandati insieme alle loro proposte e ai loro punti “a casa, nel porto natio”. Io non ho tradito l’Ucraina allora, sentivo chiaramente alle mie spalle il sostegno di ognuno. Di ognuno di voi. Di ogni ucraino, ucraina, di ogni soldato, ogni volontario, ogni medico, diplomatico, giornalista, di tutto il nostro popolo. Non abbiamo tradito l’Ucraina allora, non lo faremo ora. E so con certezza che in questo momento, davvero uno dei più difficili della nostra storia, non sono solo. Che gli ucraini credono nel loro Stato, che siamo uniti. E in tutti i formati dei futuri incontri, discussioni, negoziati con i partner mi sarà molto, molto più facile ottenere una pace dignitosa per noi e convincerli, sapendo al cento per cento questo: che dietro di me c’è il popolo dell’Ucraina. Milioni dei nostri cittadini che hanno dignità, che lottano per la libertà e che hanno meritato la pace. Tutti i nostri eroi caduti, che hanno dato la loro vita per l’Ucraina, che ora sono in cielo e che hanno meritato di vedere da lassù che i loro figli e nipoti vivranno in una pace dignitosa. E questa pace ci sarà. Dignitosa, efficiente, duratura. Cari ucraini, la prossima settimana sarà molto difficile, ricca di eventi. Voi siete un popolo adulto, intelligente, consapevole, che lo ha dimostrato più volte. E che capisce che in questo periodo ci sarà molta pressione - pressione politica, informativa, di ogni tipo. Per indebolirci. Per dividerci. Il nemico non dorme e farà tutto affinché noi non ce la facciamo. Glielo permetteremo? Non ne abbiamo il diritto. E ce la faremo. Perché chi vuole distruggerci ci conosce male. Non capisce chi siamo davvero, cosa siamo, per cosa lottiamo, che persone siamo. Non a caso celebriamo a livello di festa nazionale il Giorno della Dignità e della Libertà. Questo dice chi siamo. Quali sono i nostri valori. Lavoreremo sul campo diplomatico per la nostra pace. Dobbiamo lavorare uniti dentro il Paese per la nostra pace. Per la nostra dignità. Per la nostra libertà. E credo, e so, di non essere solo. Con me ci sono il nostro popolo, la società, i soldati, i partner, gli alleati, tutti i nostri cittadini. Degni. Liberi. Uniti. Buon Giorno della Dignità e della Libertà! Gloria all’Ucraina!" Se hai apprezzato questa traduzione, se pensi che difficilmente avresti potuto trovarla altrove, ti chiedo di premiare il mio impegno: Iscriviti al Blog: E se sei già a bordo, valuta una piccola donazione. Può fare davvero la differenza. Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

266,829 görüntüleme • 8 ay önce

Ieri sera Marco Travaglio ha detto praticamente tutto su questo teatrino triste, sconfortante, paradossale. L’ipocrisia di chi si straccia le vesti per poi fingere di affogare nelle proprie lacrime è davvero insopportabile. Di #Francesco, in ore e ore di diretta televisiva, si ricordano solo gli aspetti più irrilevanti: a che ora si svegliava la mattina, quali biscotti mangiasse, quante volte andava a far visita alla cugina. Ore e ore di testimonianze inutili. Ieri sera, a cena, scherzavo con alcuni parenti chiedendomi se prima o poi intervisteranno qualcuno anche sulla sua regolarità intestinale. Ci arriveremo a qualcosa di simile, ne sono certo. Gli elementi rivoluzionari del suo pontificato vengono deliberatamente ignorati, nascosti sotto il tappeto: metterli in luce significherebbe gettare nell’ombra - anzi, nel buio totale - i nani che ballano attorno alla sua salma. Nani perlopiù politici, giornalisti e opinionisti. Ieri mattina, il direttore di un volantino che per fortuna non legge nessuno (e che non cito per non rischiare di decuplicarne i lettori), non è riuscito a contenere il proprio livore nei confronti del #Papa: lo ha dipinto come antioccidentale, addirittura ostile all’#Europa. Solo perché non sposava le logiche della violenza, della #guerra, dell’odio. È un ragionamento ridicolo: essere critici verso l’Unione Europea sul tema del riarmo, ad esempio, è proprio il modo migliore per dimostrare amore verso gli europei, soprattutto verso i più deboli, quelli che rischiano di restare indietro. Non esiste un’unica idea legittima di Occidente e di Europa: alla maggioranza delle persone, infatti, ripugna la vostra idea di #Occidente e di Europa. È una cosa un tantino diversa. Ma si sa, i "democratici" di oggi non amano troppo le alternative, né il confronto: la #democrazia è bella solo se si fa quello che dicono loro. E quello che dicono loro, quasi sempre, per noi è una fregatura.

Savino Balzano

44,693 görüntüleme • 1 yıl önce

LE PAROLE CHE STANNO FACENDO IL GIRO DEL MONDO.🇷🇺 "SONO SCHIFATO DAL VOSTRO CINISMO!" DURO SCONTRO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU: LA RUSSIA ATTACCA L'EUROPA IN DIRETTA! #Russia #Ucraina #Europa 🗣«A dire il vero, provo imbarazzo e vergogna per alcuni colleghi nel Consiglio di Sicurezza. Sapevamo che avremmo sentito qualcosa di simile dai membri europei del CS, ma oggi il livello del loro cinismo è fuori scala. Nessuno di loro si è degnato nemmeno di menzionare i bambini morti a Starobil'sk. Dite che non potete confermare in modo indipendente e non siete sicuri che non sia una messa in scena. Ma anche lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina ha confermato di aver colpito Starobil'sk. 🗣Questo non è nemmeno ipocrisia o doppi standard, è un aperto scherno delle vittime infantili. Nel nostro intervento abbiamo detto che per voi ci sono vittime degne di compassione e altre che non la meritano. Ascoltarvi, intendo i membri presenti e assenti dell'Unione Europea, è un insulto ai sentimenti di tutte le vittime, indipendentemente dalla parte da cui provengono. 🗣Come siamo arrivati al punto che i rappresentanti dei Paesi europei non considerano i bambini, i giovani studenti di Starobil'sk, gli abitanti del Donbass e della Russia in generale, come esseri umani? Questo, tuttavia, priva del volto umano non loro, ma voi, seduti in questa sala. Non vi vergognate davvero di portare ciò che stiamo ascoltando ora? 🔈Rappresentante della Danimarca: "No, non proviamo vergogna». 👉Vorrei ricordare che la Danimarca, questo regnucolo al servizio degli Inglesi, era il Paradiso dei soldati tedeschi in licenza durante la 2a GM. I volontari danesi che combatterono tra le fila delle SS furono nettamente superiori a quelli che combatterono con gli7 alleati. Un Paese grande quanto l'Estonia, altro Stato nazista. Era così legata al Regime Nazista Hitleriano che le ultime truppe tedesche che si arresero alla fine della guerra furono proprio quelle di stanza in Danimarca. Sub. ITA🇮🇹 👇👇👇

Sabrina F.

51,404 görüntüleme • 2 ay önce

🎯📣 A TUTTI I DETRATTORI DI #TRUMP.⤵️ UN AVVOCATO SI SCUSA IN DIRETTA TV, PER AVER DETTO CHE TRUMP FACEVA TRAFFICO SESSUALE CON #EPSTEIN. #EpsteinFiles 🇺🇸-PIERS MORGAN: "La mia domanda non è che avete mentito! Avete perpetrato una menzogna volontaria per denigrare Trump ed accusarlo di aver fatto parte di un'operazione mondiale di traffico umano. L'avete detto due volte!" -AVVOCATO: "Si lo so. È una cosa dire una menzogna una volta, ma fare questo errore due volte è inaccettabile." -PIERS MORGAN: "Perché l'avete fatto?" -AVVOCATO: "Facciamo tutti degli errori. Ho mal interpretato la sua implicazione con Jeffrey Epstein nel traffico sessuale umano, quando è chiaro che il Presidente non è stato implicato in delle attività criminali. Penso che il Presidente ha tutti i diritti di provare a tutti che è innocente e che ci sono molte prove che dimostrano quello che dico." -PIERS MORGAN: "Il Presidente Trump non ha bisogno di dimostrare niente. È la gente come voi che va sulle onde radio che parlano di questo, bisogna attenersi ai fatti. Ve lo dico ancora una volta, il vostro odio contro Trump è talmente demente che non pensavate che contava. Vi siete convinto che era lì con Epstein a dirigere una rete mondiale di traffico. Dunque, vi do ora l'opportunità, perché Donald Trump guarda su Uncensored, volete scusarvi della falsità che avete perpetrato?" -AVVOCATO: "Signor Presidente, mi scuso di aver involontariamente perpetrato qualcosa che è chiaramente una falsità. E onestamente, man mano che i dossier di Epstein saranno pubblicati, non vedo l'ora di vedere la vostra innocenza completamente rivelata, perché è chiaro che non sopportavate Epstein, e lui non vi sopportava." -PIERS MORGAN: "Dunque ammettete che non è stato un errore, ma che l'avete detto deliberatamente?" -AVVOCATO: "Ho confuso l'implicazione di Donald Trump con il business di Jeffrey Epstein. Non c'è nessuna prova che è stato implicato. Fortunatamente, Donald Trump ha un'enorme opportunità di ristabilire la verità, mettendo fine a questa dissimulazione riguardo Epstein." -PIERS MORGAN: "Sapete cosa? In questo momento, siete voi che avete questa opportunità. La gente giudicherà le vostre scuse maldestre. Voi ammettete semplicemente che vi siete completamente sbagliato." 👇👇👇

Sabrina F.

10,849 görüntüleme • 6 ay önce

LEI E’ MAI STATO IN UCRAINA? Incalzato da Danny Sguera sulla scandalosa censura promossa contro il prof. Angelo D’Orsi, Calenda, meglio conosciuto come “Il tatuato”, ha cominciato a ripetere ossessivamente “lei è mai stato in Ucraina?” Come se il farsi un giretto a Kiev, mangiare due tartine con gli amici di quelli che si sono fatti il cesso d’oro a spese nostre e dei disperati mandati a morire al fronte, possa conferire un qualche tipo di patente per poter parlare di Ucraina o di censura nel nostro Paese. Ebbene il sottoscritto in Ucraina c’è stato. Era a Kiev durante il colpo di stato ed era al fronte un anno dopo, prima sul lato Ucraino, dove di fatto era impossibile lavorare, poi su quello filorusso, dove ho potuto fare di tutto e di più senza alcun tipo di controllo da parte delle autorità locali. Ho contribuito a realizzare, nel 2018, un docufilm ad alto budget sui due lati del fronte (selezionato al Trieste Film Festival), due puntate di Report nel 2022, ho prodotto un’imponente mole di lavoro reportagistico che ha vinto premi internazionali e che è stato proiettato quasi per intero a Perpignan, il tempio del fotogiornalismo (il giorno dopo la proiezione ho ricevuto via mail e via messenger i complimenti di tre fotografi vincitori del World Press Photo che avevano assistito alla proiezione) e ho realizzato un libro fotografico edito da Meltemi che ha venduto migliaia di copie in tutta Italia. Posso dire quasi lo stesso del lavoro svolto in Siria: un documentario realizzato per Rai Cinema (mai trasmesso), una puntata per Petrolio (mai andata in onda) e una mole enorme di lavoro fotografico, raccolta in un libro uscito in questi giorni, sempre grazie a Meltemi, che racconta la VERA storia del conflitto siriano. A differenza di Calenda, l’essere stato in quei luoghi, sul campo, per così tanto tempo, non credo mi conferisca una patente speciale per poterne discutere. Così come non credo serva una autorizzazione speciale per parlare del disastro libico, iracheno, afghano o del massacro in mondovisione che sta avvenendo in Palestina (forse il tatuato non se ne è accorto, ma in quei luoghi, gli innocenti, continuano a morire e a subire soprusi). Sono un cittadino come gli altri, che ha studiato tanto, veramente tanto e che è sinceramente preoccupato per la piega che sta prendendo la situazione. Per questo pretendo di parlare di questi argomenti, non perché “ci sono stato”. La guerra tra la NATO e Russia potrebbe iniziare prima del 2029. Questa è la previsione del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius (non uno qualsiasi) in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung: "Abbiamo sempre detto che potrebbe accadere nel 2029. Tuttavia, ora ci sono anche quelli che ritengono che sia possibile già nel 2028, e alcuni storici militari addirittura pensano che abbiamo vissuto l'ultima estate di pace". Se accadrà, lo dovremo al mondo dell’informazione innanzitutto e ai tanti Calenda che in questi mesi hanno lubrificato costantemente, seminando propaganda e odio, il piano inclinato sul quale stiamo scivolando. Una produzione Byoblu

giorgio bianchi

23,824 görüntüleme • 9 ay önce