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12,005 次观看 • 1 年前 •via X (Twitter)

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Il mio percorso di informazione e comunicazione ha vissuto una trasformazione importante: un balzo nel futuro che ha lasciato senza fiato gli imitatori e chi ha osato approfittare indebitamente delle mie notizie. In questi ultimi tre anni, ho operato nell'ombra, ma con una classe e una genialità che hanno anticipato i più grandi colpi del calciomercato, rapendo l'anima di un pubblico scelto, selezionato con cura. Sì, hai letto bene, è stato un atto di selezione. È incredibile come la determinazione possa trasformare ogni sfida in un trionfo di qualità e bellezza. Solo pochi, per grazia o per fortuna, sono stati investiti di tale opportunità. È un dato di fatto che più persone si uniscono alla tua cerchia, più si moltiplicano le occasioni nella tua vita. Ma per me, la grande platea, non mi bastava più. Era come accontentarsi; sembra un paradosso ma era divenuta un'opzione inaccettabile. Ho alzato l'asticella. Volevo essere per pochi. Come al principio. Come quando scrissi il mio personaggio. Ho tessuto racconti sempre più avvincenti, culminando con gli ultimi due colpi pubblici Mazzarri/Napoli e soprattutto Elmas/Lipsia, senza cedere a compromessi o indugi. Mai più indovinelli o emoticon. Il mio pubblico è esigente, e io devo offrire solo il meglio, la crema del calcio, il top dei colpi di mercato. Il mio racconto ha preso vita a maggio 2023, ha raggiunto il suo climax ad ottobre dello stesso anno, quando ho predetto Antonio come il futuro coach del Napoli. Novembre, dicembre e gennaio sono stati mesi cruciali. Ho smentito l'arrivo di Igor Tudor, ho presentato Mazzarri e, infine, ho portato Antonio Conte al Napoli. Ad ottobre. (Come da screen) Gli ultimi giorni del mio racconto sono stati la notte di Barcellona-Napoli, con il Napoli che ha lasciato il segno. Lì ha chiuso Antonio Conte. Mai stata seconda scelta. Antonio aveva accordo come raccontato. In quelle date. Da cogliere soprattutto il nostro screen dove diciamo che: “Antonio Conte ha firmato un pre contatto dove certifica che arriva a Napoli in qualsiasi evenienza di posizione in classifica per il Napoli” Lì ha fatto il vero colpo Aurelio De Laurentiis. Applausi vanno al calcio Napoli, che con un gesto di innata forza ha dimostrato di scegliere il suo destino da solo. Senza la mano di nessuno. perché non ha bisogno di tutti, perché è sostanza pura. Nel mentre il mondo giornalistico era in agonia nel cancellare ogni prova esistente sulla questione Antonio Conte Milan , altri creavano raccolte firme , altri puntavano su almeno 4 nomi, Noi continuavamo a dare sempre più aggiornamenti. Ci siamo esposti quattro volte in un anno. Solo quattro. Perché il nostro pubblico è un pubblico intelligente. Anche questo delinea l’assoluta e certificata supremazia. Un grande grazie a tutte e tre le mie fonti ed al calcio Napoli al quale sarò grato a vita. Agli amici in ordine sparso : G. O V 👩🏻‍🦳 V. B V. F E.P F.D F.R G.E VLS Nota di merito per @kitaropengu (Edit video) e grandissima TALPA in tutti gli SPACE AZZURRI. :) GODETEVI OGNI SECONDO FRATELLI NAPOLETANI. E CHE IL CALCIO NAPOLI POSSA ESSERE SEMPRE LA VOSTRA PRIORITÀ. IL CALCIO NON È UN GIOCO. ENJOY ⚽️🕷️🧢

FCAST7 🇵🇸

251,811 次观看 • 2 年前

Il mio più grande capolavoro. Ancora una volta, il 7 maggio 2025, alle ore 16 e 58 minuti (come da screen) anticipiamo quel mostro di GDM, anche a livello nazionale. Sfidiamo chiunque a trovare una sola testata, un solo esperto di calciomercato, un solo operatore del settore che il 7 maggio , alle ore 16 e 58 minuti primi avesse anche solo accennato a Kevin De Bruyne al Napoli. Trovatecene uno. Vi prego. Detto questo, è giusto riconoscere che Gianluca Di Marzio resta il padre nazionale di questa notizia. Insieme al gigante Gianluigi Bagnulo. È arrivato alla sera stessa del nostro post, ma il nome lo ha consacrato lui davanti a tutti. Un grazie di vero cuore a @kitaropengu, mio videomaker ufficiale e fratello di grande cultura e bontà. Un uomo leale, di immenso valore umano, e una delle persone di mia massima fiducia. Grazie Marcello. E adesso diciamola tutta. Questa non è una semplice operazione di mercato. È il segnale che il Napoli sta scrivendo una delle pagine più clamorose della storia sportiva italiana ed europea. Kevin De Bruyne è il centrocampista più influente dell’ultimo decennio, il giocatore con più occasioni create in Europa dal 2015 secondo Opta, il motore di Guardiola, il fuoriclasse che ha illuminato la Premier League. E oggi sbarca a Napoli. Non solo per giocare. Ma per trasformare il club in un brand globale. Perché De Bruyne porta con sé oltre 40 milioni di followers complessivi sulle piattaforme social, una capacità di generare contenuti virali e valore commerciale mai vista nel calcio italiano. (Forse solo con l’avvento di CR7) Con lui il Napoli spalanca le porte a nuovi sponsor internazionali, collaborazioni commerciali, un’espansione digitale e mediatica destinata a fruttare milioni di euro e a rendere il club una presenza costante nei trend globali. E tutto questo avviene mentre Antonio Conte costruisce un progetto tecnico solido, mentre la città ospita nel 2025 l’America’s Cup di vela, l’evento più esclusivo e ricco del panorama velico mondiale, e mentre il Napoli si è cucito addosso due scudetti in tre anni, riscrivendo le gerarchie del nostro calcio. Una Golden Era. Una rivoluzione sportiva, culturale ed economica. E l’Italia? Tace. Perché questo è un Paese che ha sempre avuto paura di raccontare una Napoli vincente, potente, internazionale. Un Paese dove l’informazione resta chiusa nei suoi salotti, incapace di reggere il confronto con una città che oggi è capitale europea dello sport, del calcio, della cultura popolare. Non lo diranno i TG, non lo leggerete sui quotidiani nazionali. Ma sappiatelo: il Napoli è totalitario. E più sarà forte, più proveranno a nasconderlo. Ma la storia non si può censurare. È TOTALITARISMO SPUDISTA Il calcio non è un gioco. ENJOY 🧢🕷️👀⚽️

FCAST7 🇵🇸

43,165 次观看 • 1 年前

Ridotti a frugare tra le mie cose come i senza tetto. Il tutto fatto con maestria e coinvolgimento. Con tanto entusiasmo e comunicazione di alto livello. Con strategia, inganni e verità assolute. Con uno stile unico e ormai scimmiottato da tutta Italia. Da numero 10. Eccoci di nuovo insieme. L'ho fatto ancora. Altro capolavoro targato Spud. In un lunedì freddo e privo di senso, decido di accendere un'intera città. Lo faccio a modo mio, con la classe dei grandi professionisti e il guizzo della strada. Una delle più grosse esclusive dopo il capolavoro di Mazzarri al Napoli, decido di divulgare che Elmas è un giocatore del Lipsia. Con la naturalezza di una pasta e patate. Ringrazio sempre, in primis, tutte le mie fonti che da anni mi fanno dominare l'informazione calcistica. Ricordiamo sempre che ancora non sono un professionista certificato, ma arriverò anche a quello. Ringrazio le migliaia di persone che, da veri fedeli, custodiscono il tutto nel mio rispetto, prima delle mie fonti e poi del Napoli Calcio. Avrei nuovamente potuto vendere questa esclusiva a qualsiasi portale locale, nazionale ed internazionale. Ma non lo faccio. Non ne ho bisogno, non è questo il mio scopo. Il Napoli è molto fortunato ad avere un ragazzo come me al proprio fianco. Un altro avrebbe ancora una volta potuto, attraverso la divulgazione, mettere in difficoltà i professionisti dietro a tale informazione. Ma questo non accadrà mai, perché il Napoli è tutta la mia vita. Vi chiederete allora perché faccio questo e lo faccio in questo modo? Facile. Chi mi conosce da sempre lo sa. Non mi piace che professionisti e non continuamente raccontino balle senza mai avere mezza notizia veritiera sulla pelle del nostro amato Napoli. Aprire gli occhi di chi vive di Napoli in maniera corretta è sempre stata la mia prerogativa. E così sarà per sempre. Perché tutto ci devono toccare, ma mai il calcio Napoli. Elmas io lo portai al Napoli io, come giusto che fosse, a malincuore, in un freddo 18 dicembre, l'ho portato via. Come fanno i più grandi. Con grande competenza, conoscenza e guizzo. Spud. DIAMANTE NAPOLETANO IL CALCIO NON È UN GIOCO. A voi. 🕷️⚽️❤️

FCAST7 🇵🇸

61,145 次观看 • 2 年前

Si costruiscono storie, si alimentano suggestioni e si piegano i fatti per sostenere una tesi. È esattamente ciò che accade nel racconto sul presunto “caso Conte”. Partiamo da un punto: parlare di Antonio Conte accostato alla Nazionale è fisiologico. Parliamo di uno dei pochi allenatori italiani di livello internazionale, con un curriculum che non ha bisogno di interpretazioni. Ma trasformare questo in un segnale di rottura con il Napoli è un’operazione forzata. Perché la verità, quella intera e non selezionata, è un’altra. Il Napoli non è “in posizione comoda”, né tantomeno distaccato. Il Napoli ha costruito un progetto tecnico intorno a Conte e i risultati lo dimostrano: due trofei e una squadra che, nonostante un numero enorme di infortuni, ha mantenuto gli stessi punti della stagione precedente. Questo non è un dettaglio, è il cuore della questione. Parlare di “corresponsabilità negli infortuni” è una scorciatoia pericolosa, quasi una forzatura. Gli infortuni fanno parte del calcio moderno, e imputarli all’allenatore senza entrare nel merito delle dinamiche reali è un modo per spostare il discorso. Aurelio De Laurentiis sa benissimo cosa ha tra le mani. Non solo un allenatore vincente, ma un leader che ha ricompattato ambiente e spogliatoio. E questo vale più di qualsiasi narrazione costruita a tavolino. E qui entra anche un precedente che qualcuno prova a cancellare. L’anno scorso, nello stesso periodo, si parlava con sicurezza di Conte alla Juventus. Era quasi una certezza. È finita con una figuraccia enorme. Perché mentre venivano costruiti scenari fantasiosi, il Napoli si presentava con fatti concreti: 200 milioni investiti sul mercato e un nome come Kevin De Bruyne a certificare ambizione e continuità. Altro che addio imminente: una risposta sul campo che ha di fatto umiliato chi lo dava già altrove. Anche il passaggio sulla Nazionale è raccontato in modo strumentale. Che allenare l’Italia sia affascinante è ovvio. Ma da qui a descrivere un Conte “tentato” al punto da mettere in discussione un progetto appena consolidato ce ne passa. È più una suggestione mediatica che una realtà concreta. E poi c’è il solito sottotesto: Conte che si lamenta, Conte difficile, Conte che lascia. Una storia già vista, già raccontata, spesso senza considerare ciò che produce sul campo. Perché alla fine è lì che si misura tutto. E sul campo Conte ha fatto qualcosa di enorme: ha vinto, ha tenuto la squadra competitiva in emergenza costante, e soprattutto ha portato tutti dalla sua parte. Questo è il dato che più di ogni altro viene ignorato. Il resto è rumore. Un rumore utile a riempire pagine, ma che non cambia la sostanza: oggi il Napoli ha in panchina una figura dominante, centrale, decisiva. E provare a ridimensionarla parlando di scenari futuri e ipotesi mai confermate è semplicemente un esercizio di parte. Il “caso Conte”, in fondo, esiste solo per chi ha bisogno di raccontarlo. Mentre in campo il caso esiste: È un fenomeno di didattica calcistica. A te, Montana. Grazie 🔹🧢⚽️

FCAST7 🇵🇸

12,812 次观看 • 4 个月前

Milei no perché è di destra e affama il suo popolo, non come il compagno Maduro in Venezuela … “La fame, i blackout cronici e la scarsità di medicinali essenziali affliggono il paese. Oggi, più del 70% dei residenti vive in povertà. È un sorprendente rovesciamento di fortuna per una nazione che una volta era uno dei paesi più ricchi del mondo. L'economia del Venezuela è stata paralizzata da politiche socialiste disastrose e cattiva gestione, una crisi esacerbata da 20 anni di sanzioni statunitensi imposte in risposta diretta alle azioni anti-democratiche del regime, alle violazioni dei diritti umani e alla corruzione. Ciò ha innescato un'inflazione a tre cifre e una crisi umanitaria. Al mercato di Caracas, questa donna ha detto che i 50 dollari a settimana che guadagna non sono sufficienti per sfamare la sua famiglia e ha risposto coraggiosamente a questa domanda: Cosa pensi che accadrebbe se il Presidente Maduro venisse rimosso dall'incarico? Il Venezuela cambierebbe, ha detto. Saremmo tutti liberi. Ci ha detto che ha intenzione di trasferirsi in Spagna tra qualche mese. Quasi 8 milioni di venezuelani sono fuggiti dal paese nell'ultimo decennio, circa un quinto della sua popolazione. La maggior parte di coloro che sono rimasti sperava che le elezioni presidenziali dell'anno scorso sarebbero state un punto di svolta. Ma anche dopo che i conteggi hanno mostrato che l'opposizione ha vinto quasi il 70% dei voti, Maduro ha rifiutato di andarsene, rubando la presidenza. Le proteste sono state accolte con brutali repressioni, che secondo l'ONU hanno incluso incarcerazioni, torture e persino omicidi”.

Leonardo Panetta

12,061 次观看 • 9 个月前

Ci sono club che si tifano. E poi c'è il Napoli. Il Napoli non è una squadra di calcio. È una madre. È la terra che ti ha visto nascere. È il profumo di casa. È la lingua che parli. Sono le radici che ti riportano sempre lì, anche quando sei dall'altra parte del mondo. Per milioni di persone il Napoli non è un passatempo. È appartenenza. Da cento anni attraversa famiglie intere. I nonni lo hanno raccontato ai figli. I figli lo hanno consegnato ai nipoti. Generazione dopo generazione, senza mai spezzare quel filo invisibile che lega un popolo ai suoi colori. Presidente De Laurentiis, a lei va riconosciuto un merito immenso. Ha restituito credibilità al Napoli. Lo ha riportato dove merita di stare. Ha costruito una società solida, rispettata e vincente. Programmare è giusto. Amministrare con intelligenza è giusto. Proteggere il futuro del club è giusto. Ma ci sono giorni in cui il cuore deve pesare quanto i numeri. E il centenario è uno di quei giorni. Perché una passione così non può vivere soltanto di equilibrio. Ha bisogno anche di coraggio. Di fuoco. Questa gente non chiede l'incoscienza. Chiede un sogno. Completi questa squadra. Le dia quell'ultima scintilla che può trasformare una grande stagione in qualcosa di eterno. Perché il Napoli, per noi, non è un'azienda. È casa. È la nostra terra. È la nostra mamma. E una mamma, dopo cento anni d'amore, merita di essere guardata negli occhi e sentirsi dire una sola cosa: Facciamola sognare ancora. Buon compleanno, Napoli. 100 anni di radici. 100 anni di appartenenza. 100 anni d'amore. Forza Magico Napoli Vinci Per Noi. Ancora. Ancora , AurelioDeLaurentiis . ANCORA! 🔹✍🏻⚽️🕴️ (Video : CalcioNapoli24.it )

FCAST7 🇵🇸

15,441 次观看 • 10 天前