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Video Olanda Notizia shock del deputato Thierry Baudet:"Documento della Fondazione Rockefeller del 2010 aveva previsto tutto:pandemia,restrizioni,identita' digitale biometrica......e che la popolazione si sarebbe resa conto di essere stata presa in giro soltanto dopo 13 anni.

44,588 views • 3 years ago •via X (Twitter)

10 Comments

Libero pensatore 🇷🇺 🇵🇸 🇷🇸 🇱🇾 🇸🇾's profile picture
Libero pensatore 🇷🇺 🇵🇸 🇷🇸 🇱🇾 🇸🇾3 years ago

Per gli italiani non basterebbero nemmeno 50 di anni per svegliarsi...

MariEterea ✝️'s profile picture
MariEterea ✝️3 years ago

Quindi quelli che si sono accorti dopo 15 giorni cosa sono ?

LaaizaBlu®️🇮🇹's profile picture
LaaizaBlu®️🇮🇹3 years ago

Hanno anche previsto cosa avrebbe fatto la popolazione una volta risvegliata dal coma cognitivo? Altrimenti glielo suggerisco io.

Gigio Marsili (O Gyno O Knauss) 🇷🇺🇮🇹's profile picture
Gigio Marsili (O Gyno O Knauss) 🇷🇺🇮🇹3 years ago

Ah ma quindi non avevano messo in conto NOI RESISTENTI ed ESITANTI (a ragion veduta) ... Noi Complottisti che dal giorno 2 siamo sempre stati contro ...

Mario Cappelli 🍀🍽❤️'s profile picture
Mario Cappelli 🍀🍽❤️3 years ago

Per chi avesse curiosità di approfondire lo scenario è chiamato “lock step”

AtlasUR's profile picture
AtlasUR3 years ago

@AlessandroFusi9 Dispiace, siamo evidentemente più svegli di quei DEM-enti della Fondazione Rockefeller

Pablo Gardiner 🇳🇪 🇮🇹🍑🐸🧱's profile picture
Pablo Gardiner 🇳🇪 🇮🇹🍑🐸🧱3 years ago

@HelenaZuin Questo è uno degli scenari. Dovrebbe parlare dello scenario auspicato dalla fondazione (Clever Together) che fa anche esso paura e ovviamente prevede la carne sintetica. Sono ossessionati.

Andrea Lazzari's profile picture
Andrea Lazzari3 years ago

@marenzi_paolo Bisogna ritwittare all’infinito questo documento

Gloria's profile picture
Gloria3 years ago

Inchiesta fantasma della pandemia

Gombl8's profile picture
Gombl83 years ago

Peccato x loro molti se ne sono accorti dopo qualche settimana

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479 Avanti Cristo dopo oltre 10 anni di combattimenti, e uno sforzo titanico in termini di uomini, mezzi e risorse, Atene esce vincitrice dalla guerra contro l’Impero persiano e pone le basi per l’ascesa del suo Impero che getta nel panico quella che allora era la potenza egemone dell’area: Sparta seguono 50 anni di tensioni che nel 431 Avanti Cristo, sfociano nella Guerra del Peloponneso secondo Tucidide, l’osservatore più lucido e chirurgico di quelle lunga serie di eventi, era un esito inevitabile mentre gli altri si perdevano in mille dettagli, Tucidide puntava dritto al cuore della faccenda quando una potenza in ascesa minaccia l’egemonia di un’altra, non c’è altra via di uscita che la distruzione di una delle due come in una trappola la Trappola di Tucidide da Sparta contro Atene a Washington contro Pechino a meno che… a meno che la potenza egemone non faccia male i calcoli, e si svegli troppo tardi e in pochi nella storia hanno fatto tanti calcoli tanto sbagliati quanto le classi dirigenti statunitensi e i loro tirapiedi che prima si sono convinti che potevano imporre a Pechino la stessa shock therapy che negli anni ‘90 aveva raso al suolo l’Unione Sovietica poi che di fronte alle lusinghe della globalizzazione il socialismo con caratteristiche cinesi si sarebbe sciolto da solo come neve al sole e infine, da oltre 20 anni, un anno si e l’altro pure, che quello sarebbe stato l’anno che avrebbe visto il castello di carte della crescita cinese franare su stesso e quando gli USA hanno finito di credere alla loro propaganda, ormai, forse, era troppo tardi la Cina potrebbe essere già oggi troppo forte per pensare seriamente di affrontarla frontalmente e uscirne vincitori e ogni forma di escalation, non sembra far altro che accelerare ulteriormente il declino relativo dell’egemone come la guerra commerciale: 6 mesi durante i quali Trump ha fatto di tutto per scatenare tutto il mondo sviluppato contro Pechino risultato? la Cina cresce più di ogni previsione. gli USA circa la metà di quanto preventivato solo un anno fa il socialismo dalle caratteristiche cinesi, dopo aver sottratto dalla povertà 800 milioni di persone in pochi decenni, potrebbe aver fatto un secondo miracolo: essere riuscito a evitare, contro ogni pronostico, la terza guerra mondiale che con ogni probabilità, per la civiltà umana, sarebbe stata anche l’ultima carissimi e carissime ottoliner, ben ritrovati oggi cerchiamo di capire se davvero la Cina per la prima volta nella storia è riuscita a evitare la trappola di Tucidide e a salvare così non solo se stessa, ma l’intera umanità Guarda la nuova puntata del PIPPONE DEL MARRU qui

ottolinatv

10,309 views • 1 year ago

La storia di Saltanat Nukenova Per una triste coincidenza anche in Kazakistan in questi giorni si parla di violenza sulle donne. Ci sono manifestazioni di piazza, petizioni, dibattiti pubblici e tutto accade -come qui- dopo la morte di una donna. Lei si chiamava Saltanat Nukenova, aveva 31 anni, era una astrologa e poco più di un anno fa aveva sposato l’ex ministro dell’economia più giovane della storia del paese, Kuandyk Bishimbayev, 43 anni. La vicenda racconta bene non solo come la violenza domestica sia un problema che attraversa ovunque, nel mondo, tutte le classi sociali ma quanto nasca da uno squilibrio dell’esercizio del potere. La morte di Saltanat racconta cosa sia il patrarcato in ogni sua sfumatura e diramazione. Suo marito era al terzo matrimonio. Era stato ministro nel 2016 per soli sei mesi, fino alle sue dimissioni perché accusato di corruzione. Nel 2017 era stato condannato a 10 anni di carcere in una struttura di massima sicurezza, ma aveva chiesto l’amnistia e dopo solo due anni di detenzione era tornato libero, visto che l’allora presidente Nursultan Nazarbayev (molto amico di suo padre, noto rettore universitario) gliela concesse. Nel 2019 l’uomo torna dunque libero, divorzia dalla seconda moglie e -secondo la testimonianza della sorella di Saltanat- nota la bella Saltanat sui social. Comincia ad assediarla, tanto da mandarle addirittura degli uomini che lavoravano con lui per pressarla psicologicamente. Fatto sta che lei un anno fa accetta la proposta di matrimonio. Sempre secondo la sorella, Saltanat subiva violenze fisiche e psicologiche, le veniva impedito di uscire e lavorare e voleva lasciare il marito. Fatto sta che il 9 novembre lei e l’ex ministro si trovavano nella sala privata di un ristorante di lusso, il Bau, di proprietà della famiglia di lui, ed è stata picchiata a morte. Pare che sia passato molto tempo prima che i soccorsi siano stati chiamati e che le condizioni del corpo di Saltanat fossero terribili (le ha spaccato la testa). Sarebbero state cancellate le riprese delle telecamere interne e- a quanto pare- è stato impedito al personale di chiamare tempestivamente i soccorsi, tanto che anche il direttore del ristorante (il fratello dell’assassino) è stato arrestato perché sospettato di essere complice del delitto. La morte di Saltanat ha scosso il paese al punto da portare la gente in piazza per chiedere che il femminicidio e la violenza domestica vengano riconosciuti come delitti specifici e che le pene siano più severe. Il fratello di Saltanat e tutta la sua famiglia hanno lanciato una petizione per cambiare la legge che ha già raccolto 150 000 firme e il presidente Toqaev chiede che si presti particolare attenzione al caso ricordando che la legge è uguale per tutti. Già, peccato che se la legge fosse uguale per tutti l’assassino sarebbe rimasto 10 anni in carcere per scontare la sua pena e forse non avrebbe mai conosciuto, sposato e poi ucciso Saltanat. Per la cronaca, come riportato dai media kazaki, due mesi fa un deputato del partito politico Amanat, al potere, ha proposto che le donne possano subire sanzioni amministrative per aver "provocato abusi". Ad ogni modo, la morte di Salamanat ha risvegliato il paese sul tema della violenza domestica (in Kazakistan si contano circa 400 femminicidi l’anno) dopo che un film kazako di successo, Baqyt (Felicità), incentrato sulla violenza domestica, lo scorso anno aveva vinto il Premio del pubblico al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Si intitolava Felicità perchè, come spiegato dalla sceneggiatrice e attivista Assem Zhapisheva, abbiamo scelto questo titolo come rappresentazione di quell'ipocrisia per cui per i kazaki felicità significa essere visti dagli altri come felici. Anche se non sei veramente felice e non c'è felicità nella tua casa. Se la gente pensa che però esista, allora non c'è persona più felice di te". Saltanat, forse, aveva deciso di riprendersi la felicità, quella vera. E ha pagato con la vita.

Selvaggia Lucarelli

169,788 views • 2 years ago